martedì 19 febbraio 2019

Murder Alvaro wrotes! Ovvero recensione di Murderabilia, a metà tra Mr. Bean e Tom Gauld

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo martedì di recupero recensioni!
Come vi ho già scritto nelle recensioni precedenti (ma repetitia iuvant), per un po' non potrò girare video causa computer morto (pensate che ho un sacco di recensioni girate che non posso editare!) e quindi di conseguenza ho deciso di tornare a scrivere.

Aniuei non perdiamoci in chiacchiere e partiamo subito con la recensione del giorno!
Oggi vi parlo di:




Titolo: Murderabilia
Titolo originale: Murderabilia
Autore:  Alvaro Ortiz
Pagine: 112 pagine (Copertina rigida)
Data di uscita: 14 febbraio 2019
Editore: Bao Publishing
Prezzo: € 17,00
Il debutto in Italia di Álvaro Ortiz è una storia sorprendente: Malmö Rodríguez è un ragazzo senza arte né parte che vive con i genitori. Un giorno lo zio muore, solo, in casa propria, e Malmö prende con sé i gatti del parente. Il fatto che poi decida di venderli a un collezionista di memorabilia legate a morti violente o misteriose è l’inizio di una storia che lo stesso Malmö, aspirante scrittore, non avrebbe mai saputo immaginare o prevedere. Un libro ironicamente in bilico tra quotidianità e assurdo, con colpi di scena sorprendenti e uno stile narrativo davvero unico in Europa, che ha fatto di Ortiz uno dei massimi esponenti del fumetto spagnolo moderno.

Partiamo subito da una definizione da vocabolario: “Murderabilia” è un termine utilizzato per tutti quegli oggetti ritenuti di valore perché legati a dei crimini violenti.
(Contro il logorio della vita moderna compra anche tu la tazza del caffé da cui ha bevuto quel famoso assassino e ti faccio vedere come ti sentirai meglio!)
Mälmo Rodríguez (che ha lo stesso nome del comò Ikea che hanno i miei genitori in camera) non studia, non lavora e non cerca lavoro. (STORY OF MY LIFE dei 1D in sottofondo)
Odia vivere con i propri genitori e dice di voler fare lo scrittore, ma non è che scriva molto. Ha una coppia di gatti neri ereditati da suo zio che è appena morto d’infarto. Sembrano gatti comuni, ma si dà il caso che qualcuno sia disposto a pagare profumatamente per averli. 
Cioè praticamente un collezionista di murderabilia ha deciso di accaparrarsi i gatti perché parte cruciale della morte dello zio e visto che alcuni collezionano francobolli ed altri contano le mattonelle, perché non prendersi in casa due gatti cannibali?
Ho letto questo graphic novel tutto d'un fiato e non c'è stata una sola cosa che non mi sia piaciuta. Forse solo la superficialità del rapporto umano che Mälmo ha con Marcy, ma a conti fatti credo che sia voluto.
Mälmo rappresenta un po' la generazione dei Millenials, spesso definiti 'senza voglia di fare un cazzo', presi da un malessere interiore che li porta a non sapere decidere cosa fare delle proprie vite e che finiscono irrimediabilmente per compiere delle cazzate grosse come case.
(La frase scelta ha un senso e lo capirete solo quando leggerete il fumetto!)
Costretto a prendersi cura dei gatti di suo zio morto, per fare un po' di soldi e poter stare un po' via da casa, il ragazzo decide di 'vendere' i due mici ad uno strano acquirente.
Sì, il tizio dei murderabilia di cui sopra.
Mälmo porta i gatti a casa del Collezionista (che ci tiene a non far sapere il proprio nome) e decide di restare a dormire da lui (perché Comodino? perché? - d'ora in poi lo chiameremo Comodino perché copincollare sempre Mälmo mi secca un sacco!).
L'indomani perde l'unico autobus giornaliero che lo avrebbe riportato a casa (che culo Comodino guarda!) e si vede costretto a pernottare nuovamente nella cittadina.
Per non scassare i ball al Collezionista, al quale piace parlare di cose che fanno avutare lo stomaco durante la cena, affitta una stanza nell'unico motel della zona (coi soldi ricavati dalla vendita dei gatti), facendo così la conoscenza di Marcy  (che pure tanto a posto col cervello non ci sta).
Ecco, forse lei è quella che ho trovato più fuori posto all'interno della storia.
Messa lì a fare da contorno o da escamotage per innescare gli eventi ed essere il filo che lega Comodino alla cittadina piccola e becera in cui si è trovato bloccato.
La storia non è particolarmente brillante, anzi in più punti vi chiederete: ma quindi devo aspettarmi il botto? il gran finale? il colpo di scena? un cambio di trama? diesci alla lochesciò?, eppure riesce a tenervi incollati per il senso del macabro, per lo humour black che caratterizza sia Mälmo che il Collezionista, ma anche per il disagio ed il cringe che vi genereranno gli altri personaggi, in special modo gli amici bizzarri di Marcy.
(Verissima è la frase: quando hai pochi amici cerchi di farteli andar bene quanto più possibile - anche se sono delle emerite teste di cazzo.)
La storia è un crescendo di vita quotidiana e bugie, pregiudizi ed azioni violente fino a sfociare in un calmissimo e forse prevedibile colpo di scena che ho adorato.
Era la storia che mi ci voleva proprio oggi!

Non lasciatevi ingannare dalla tinte chiare e rilassanti, c'è decisamente del marcio in Murderabilia!
Ma soprattutto c'è nelle persone e nei pregiudizi che si portano dietro, anzi forse direi più nell'ottusagggggggine che nei pregiudizi.
Questa storia è il perfetto riassunto della società moderna che potremmo definire con Buongiorno Medioevo.
In tutto questo c'era un particolare che avevo intuito e che va a giustificare, più o meno, il comportamento di un personaggio ma credo che sia sviluppato male ed in maniera troppo frettolosa.
Due frasi messe lì a caso come a dire: se non lo avevate capito leggendolo, ve lo dico io e ciao.

Alla fine il voto è di  QUATTRO STELLINE perché lo stile strano e surreale mi ha conquistata, la storia per quanto possa sembrare priva di capo o coda ha un messaggio centrale fondamentale, ovvero non rompete il cazzo alle semenzelle e poi i disegni mi hanno ricordato una versione più ricercata di quelli di Tom Gauld.
Insomma se avete voglia di qualcosa che per le tinte chiare, opache o pastello vi ricordi un po' le ambientazioni alla Mr. Bean (il cartone per bambini però) ma che abbia l'inquietudine della Signora in giallo, Murderabilia fa decisamente per voi!

Dunque, per oggi è tutto!
A risentirci nei prossimi post.

Con amore,
Svamps.

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