giovedì 14 febbraio 2019

La Musa degli Incubi (che infrange tutti i nostri desideri da Sognatori) di Laini Taylor

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
In questo giovedì febbraiesco sanvalentinesco e pieno di contraddizioni, vi porto la recensione di un libro che ho amato con ogni fibra del mio essere.
Un romanzo che ho potuto leggere grazie a Fazi, che ringrazio per la copia ricevuta..

Oggi vi parlo di:

[copertina italiana ed originale a confronto]


Titolo: La Musa degli Incubi
Titolo originale: Muse of Nightmares
Autore: Laini Taylor
Pagine: 523 pagine (Copertina flessibile)
Data di uscita: 14 Febbraio 2019
Editore: Fazi
Collana: Lain ya
Prezzo: € 15,00

La peggiore paura degli abitanti di Pianto si è concretizzata: nella minacciosa fortezza di mesarzio i figli degli dèi sono ancora vivi. Sarai è diventata un fantasma, mentre il Sognatore ha appena scoperto di essere lui stesso un dio dalla pelle blu, l'unico capace di fronteggiare l'oscura Minya, animata dall'implacabile desiderio di vendetta nei confronti degli umani che massacrarono la sua gente. Lazlo si troverà di fronte alla più impensabile delle scelte: salvare la donna che ama oppure tutti gli altri. Ma inquietanti misteri dimenticati chiedono di essere risolti: da dove sono arrivati, veramente, i Mesarthim, e cosa ne è stato di tutti i bambini nati nella fortezza durante il dominio di Skathis? Quando i portali dimenticati si apriranno di nuovo, mondi lontani diventeranno pericolosamente vicini e un inatteso, potente nemico arriverà deciso a spazzare via le fragili speranze di tutti, dèi e umani. Sarai, la Musa degli Incubi, conoscitrice di ogni genere di paura fin da quando aveva sei anni, sarà costretta ad affrontare orrori che neanche immaginava e ad andare oltre i suoi stessi limiti: l'esperienza le ha insegnato che l'odio e il terrore sono sentimenti facili da provocare. Ma come si fa a rovesciare l'odio, a disinnescare la vendetta? È possibile salvare i mostri, piuttosto che annientarli?


Partiamo col dire che non mi sentivo così felice di leggere un libro da quando ho finito Nevernight a metà dicembre. (Sono quasi due mesi e la cosa è grave.)

Vi basti pensare che neanche il seguito di Nevernight (Godsgrave) è riuscito a scuotermi, tanto da costringermi a lasciarlo a metà. 
Perfa non odiarmi, sento il tuo sguardo ammonitore fin qui.

Sta di fatto che quando il 2 ottobre è uscito MoN (Muse of nightmares) in lingua, io ho addirittura comprato la copia rigida in inglese, ho iniziato a leggerla e ho smesso dopo pochi capitoli.
Le cause sono state che: UNO, io Laini Taylor in inglese non riesco proprio a leggerla, cioè ho un rifiuto, sarà una cosa mentale, ma giuro che non ci riesco; DUE, ci avevo impiegato una settimana per leggere Kingdom of Ash facendo il salto dello spoiler e il tutto durante la settimana prima dell'esame di stato e mi sentivo spolpata, non riuscivo a fare così anche per Mon; TRE, sentivo l'obbligo di leggerlo solo per non beccarmi gli spoiler a più libri più liberi.
Infatti sono andata a conoscere Laini a Roma, SENZA aver finito il suo libro.

Laini perdonami.

La musa degli incubi è un racconto che ti ammalia, ti strega, ti incanta, ti tiene incatenato, manipola i tuoi sentimenti, ti fa piangere e urlare e dimenticare e volare e desiderare di combattere e desiderare di morire.
La musa è una grande e grossa Isagol, feroce e terribile, che con le sue fauci spalancate è pronta a ingoiarti tutto intero.

La storia riprende esattamente da dove ci eravamo interrotti.
SPOILER PER CHI NON HA LETTO IL PRIMO LIBRO!!


Dopo la morte di Sarai, Lazlo non sa più come sentirsi.
E' prigioniero del suo dolore nonché della terribile Minya, che se già nel primo la schifavamo per mano alla legge, adesso diventa una pigna in culo a tutti gli effetti.
Minya non vede nulla di buono e positivo.
Vuole vederli tutti morti, tutti sottomessi, tutti prigionieri, tutti fantasmi al suo servizio e neanche le Ellen riusciranno a farla ragionare.
Devo ammettere che la prima parte è mooooolto lenta, forse troppo.

Il motivo potrebbe essere che ricopre uno spazio temporale decisamente troppo breve (stiamo parlando di un giorno solo e pare che ne siano passati cento da quanto è lenta la narrazione.)
Infatti non ho ingranato subito. Leggevo due o tre pagine e staccavo e non sentivo quel fremito in fondo allo stomaco che mentre sto mettendo giù un libro, mi induce a pensare: non vedo l'ora di tornare a casa per continuare.
La cosa positiva è che ogni tanto si intrufolavano i capitoli dedicati a Thyon (che ho rivalutato tantissimo e che finalmente ha avuto il giusto spazio e cambiamento che un personaggio come lui si meritava), Ruza, Calixte, Eril-Fane e sua madre, Azareen.
Non vi dico neanche quanto sono stati strazianti e bellissimi e terribili i capitoli di Azareen.
Ho morso il cuscino per soffocare i singhiozzi. (Non un bello spettacolo).


La maestria della Taylor sta, non solo nell'avere un'immaginazione sconfinata, quasi come quella di Lazlo, né nell'aver messo qui e lì qualche easter egg!(tenete gli occhi aperti), ma anche nella capacità di raccontare il tutto come se fosse una favola, una magia che non smette mai di compiersi.
E' capace di mettere certe frase valentinesche vomitevoli in un capitolo pieno di sofferenza e distruzione e farti desiderare di condividerle su instagram o su tumblr sotto alla foto di te che abbracci il tuo fidanzat*

Gli eventi seguono una linea a zigzag, forse un po' difficile da seguire, ci sono due fili temporali che si intrecciano come due uccelli in volo (o forse solo uno?).
Restano gli incubi e la maestri di Sarai nel dominarli. 
E saranno proprio alcuni determinati incubi a causarvi uno shock.

Una sola piccola rivelazione che non mancherà di farvi scendere la lacrimuccia.
Ve lo assicuro. Anzi, a me è scesa in più punti e a più frasi e più rivelazioni.
La crudeltà mostrata da Minya, il suo disprezzo, la sua rabbia, la sua paura, sono tutto ciò che li ha tenuti in vita per sedici anni eppure coloro che lei ha salvato a soli sei anni, hanno fatto fronte comune contro di lei, si stanno alleando coi nemici per detronizzarla.

Neanche i suoi fantasmi riescono a placarla, anzi!
E con Lazlo, degno erede di Skiathis, a metterle i bastoni fra le ruote e a ficcanasare nei meandri reconditi della fortezza, l'unica mossa da fare è quella di ribaltare la scacchiera per aria e costringere il perdente a chinarsi a quattro zampe per raccogliere tutti i pezzi.

I colpi di scena spaccacuore non mancano, le morti neanche, i pianti non si risparmiano, la bellezza e la magia circondano tutta la storia, ammantanandola anche di un velo di mistero.
Mistero che verrò sciolto e svelato man mano, come un palmo che si apre pian piano per rivelare il bocciolo di un fiore o un uccellino appena nato dall'uovo schiuso.

Insomma, non ho parole per descrivere la bellezza di questo libri, o la forza dei suoi personaggi, o il profondissimo messaggio d'amore e di aiuto che queste pagine urlano a gran voce.
Quindi leggetelo, perché se avete amato Il sognatore non potrete non amare anche questo.
E' stato il libro più bello di febbraio, e lo sarà sicuramente anche del 2019!
Alla fine il voto è di CINQUE STELLINE perché è la degna conclusione di una storia magica e stupenda.
Perché se con Strange avete imparato a sognare, con la Musa imparerete che i sogni hanno sempre un'altra faccia della medaglia e che 'chi chiederà aiuto ad hogwarts lo trova sempre'.
Ah non era proprio così la frase?
Suppongo di no.
Ma il succo è quello.

Dunque, per oggi è tutto!
A risentirci nei prossimi post.

Con amore,
Svamps

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