mercoledì 6 giugno 2018

Recensione: Iron Flowers di Tracy Banghart

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo lunedì di inizio estate.

Aniuei non perdiamoci in chiacchiere e partiamo subito con la recensione del giorno!
Oggi vi parlo di:




 
[Copertina italiana ed originale - versione rigida - a confronto]


TitoloIron Flowers
Titolo originale: Grace and Fury
Autore:  Tracy Banghart
Pagine: 382 pagine (Copertina rigida)
Data di uscita: 29 Maggio 2018
Editore: De Agostini
Collana: Le Gemme
Prezzo: € 15,90
Non tutte le prigioni hanno le sbarre. In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Nomi è testarda e indisciplinata. Serina è gentile e romantica, e sin da piccola è stata istruita per essere un esempio di femminilità, eleganza e sottomissione. Sono queste le doti richieste per diventare una Grazia, una delle mogli dell'erede al trono. Ma il giorno in cui le ragazze si recano nella capitale del Regno, pronte a conoscere il loro futuro, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché, contro ogni previsione, è proprio l'indomabile Nomi a essere scelta come compagna del principe, e non Serina. E mentre per Nomi inizia una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, sua sorella, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata sull'isola di Monte Rovina, un carcere di donne ribelli in cui, per sopravvivere, bisogna combattere e uccidere. È così che entrambe si trovano prigioniere, l'una di una gabbia dorata e l'altra di una trappola infernale. Per le due sorelle la fuga è impossibile: un solo errore potrebbe significare la morte. E allora, quando non c'è soluzione, l'unica soluzione è cambiare le regole.


Con una copertina super accattivante ed addirittura in uscita in anteprima in Italia e poi nel resto del mundo (Gabriella addirittura pronostica che Grace and fury sarà il libro della prossima Fairyloot di Giugno - che non abbiamo preso perché il tema era carino ma i fandom ci facevano cagare), Iron Flowers (e per una volta il titolo ha senso pure in italiano e pure se è stato cambiato!) si presenta come un distopico tutto al femminile, ambientato in un mondo in cui le donne non posso fare un cazz, manco tagliarsi i capelli senza il permesso di un uomo. 

(questa cosa la facevano tipo le mie bisnonne ma vabbe!)

Le nostre protagoniste sono Serina e Nomi, sorelle unite come il cucchiaio con la tazza, ma diverse come il giorno e la notte.
Serina in quanto sorella maggiore, è stata cresciuta come una privilegiata.
Destinata a gareggiare per diventare la Grazia del Supremo (anzi di suo figlio, l'Erede, futuro Supremo), ha studiato tutta la sua vita per essere sottomessa, aggraziata, accomodante, bella, ignorante come una capra ma che te fa nu punt a croce che è na' poesia!

Nomi dal canto suo, che come in tutti gli young adult di tutto rispetto, è fondamentalmente un cesso a pedali che non usa il balsamo (e non sto scherzando, anzi, ci viene proprio detto che ha i capelli sfibrati con le doppie punte, tipo scopa di saggina insom'), è caparbia, intelligente, ostinata e cocciuta, acculturata, non fa mai quello che le viene detto e principalmente, il libro nasce giustappunto perché non è stata capace di farsi li cazzi sua.

Se Serina ha investito energie, tempo ed i pochi soldi della famiglia nella sua educazione da Grazia, Nomi ha fatto del 'fregacazzi' uno stile di vita.
Citando una famosa canzone neomelodica, Nomi 'lava, stira e cucina', ti fa certi tutorial di trucco che Clio meicap levate proprio ed è stata istruita per diventare la perfetta ancella di sua sorella Serina.
Se infatti una ragazza viene scelta come Grazia, ha diritto ad avere un'ancella personale e addirittura può portarsela da casa.
Essendo legatissime tra loro, Serina non può fare altro che desiderare sua sorella Nomi ed avere un pezzetto di casa sempre vicino.

Quando arriva il momento della scelta da parte dell'Erede (e chi ha letto The Selection ci ha visto tanto di questo romanzo - le mie uniche conoscenze a riguardo sono quelle che mi vengono dal video di Ilenia Zodiaco sul Libro di Melma e non sono dignitose), con un plotwist abbastanza prevedibile (complice anche il fatto che ci viene svelato nella quarta di copertina), è Nomi ad essere scelta come Grazia insieme ad altre due ragazze (e subito tutti a pensare a Grazia, Graziella e Grazie ar ...), mentre Serina diventerà la sua ancella.

Parte un kitammuorto generale da parte di un po' tutti i presenti, Nomi e Serina comprese.
Serina perché 'mannaggia al cazzo a saperlo mica lo perdevo tutto quel tempo a fare il punto a croce con la zia Rosina'.
Nomi perché 'mannaggia al cazzo, mò ho finito di fa' quello che me pare a me e devo dare conto pure di quante volte vado a fare la pipì'.
Le altre ragazze perché 'ti pare che sto roito a pedali con il vestito sfilacciato, i capelli bisognosi di fiale Pantene Pro V, e che l'unica cosa che sa fare è cucinare il puparuolo mbuttunato*, diventa Grazia e io no?'.

We feel you ragazze, ma il puparuolo mbuttunato non è da poco.
(*trad.: peperone imbottito, prelibatezza napoletana di cui allego ricetta qui)

Insomma non c'è un bel clima, diciamolo pure.
Quando entrambe le ragazze, sconvolte e con la vena in fronte che sbatte ad entrambe tipo cartone animato, si rinchiudono nella stanza, Nomi esordisce con: "Eh ma sai cosa? Ho ben pensato di rubare un libro, l'Erede mi stava sgamando, l'ho mandato a cercà il cesso e credo che lui si sia un pelino incazzato."

Serina con tutta la compostezza di questo mondo, si dice affranta e dispiaciuta, ed anche poco comprensiva.
(Specifichiamo che nel suo essere rebbbbbel, Nomi ha imparato a leggere COSA VIETATISSIMA PER LE DONNE, SIA MAI CHE VI SI FORMI LA PERSONALITÀ.)

AFFRANTA? AFFRANTA?
SORELLA MIA IO PRENDO LA PRIMA SEDIA CHE MI CAPITA A TIRO E TE LA SPACCO DIETRO LA SCHIENA!

E direte voi: uà Svamps, stai dalla parte dell'analfabeta e non di quella rebbbbbel?
Allò wajù, io per le prime 50 pagine volevo prenderle a schiaffi entrambe, senza ritegno, con schiaffoni a due a due fino a che non diventavano dispari.

Essere rebbbbel è un fatto, essere avventata e mettere a repentaglio non solo la tua vita, ma quella di tua sorella e anche quella della tua famiglia è un altro. Quello è essere cogliona.
E d'altra parte, Serina ha avuto un solo pallino in testa per tutta la sua vita. Adempiere ad un compito che avrebbe garantito a tutta la sua famiglia una vita agiata senza ansie e preoccupazioni, e credo che per quanto degradante sia la condizione di Grazia (che sta un po' a metà tra la geisha, la prostituta e la principessa), le sue intenzioni erano buone ed altruiste.

Come se non bastasse, non solo nel giro di un momento Serina è passata da potenziale Grazie ad ancella, ma viene beccata con un libro in mano (il libro sottratto da Nomi alla biblioteca reale), tacciata di tradimento e cacciata dal castello.
BENISSIMO!
TUTTO A POSTO!
TUTTO FANTASTICO!

Da qui inizia la doppia narrazione delle due sorelle, costrette loro malgrado a vivere la vita che sarebbe toccata all'altra e divise tra una profonda incazzatura ed un senso di colpa pesante come un macigno.
Entrambe incontreranno persone che cambieranno totalmente il loro modo di vedere il mondo ed i ruoli quindi si invertiranno.

Fin qui tutto bene.
Ho divorato pagine su pagine ed odiando chiunque interrompesse la mia lettura.
Ci ho messo davvero poco, quasi due giorni, ma solo perché due pomeriggi sono andata al mare ed avendolo letto in digitale, l'app del cellulare non mi permetteva di aggiustare la luminosità e quindi non vedevo un cazz e non ho potuto continuare la ma lettura.

Nel complesso è stato un buon romanzo, però quello che c'è da dire è che dalla seconda metà in poi il libro diventa prevedibile, soprattutto se come me avete letto fantasy ya a iosa, individuerete subito l'inghippo e capirete che la storia è un po' la copia conforme di un altro romanzo che non sto qui a dirvi per non fare spoiler a chi lo sta leggendo.
Questo ha tolto decisamente piacere alla lettura perché in fondo sapevo già dove stavamo andando a schiantarci.
Cosa che mi ha stupita e non so se in positivo o in negativo, è stato il cliffhanger finale perché onesta, mi aspettavo uno standalone e invece ovviamente ci sarà un seguito.

Alla fine il voto è di TRE STELLINE E SETTANTACINQUE, diciamo un quattro stelline stentato perché la seconda parte è stata per me troppo prevedibile e questo ha tolto il piacere alla lettura.

Dunque, per oggi è tutto!
A risentirci nei prossimi post.

Con amore,
Svamps.

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