mercoledì 14 marzo 2018

La principessa si salva da sola (in questo libro) di Amanda Lovelace

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo martedì in cui mancano solo TREDICI GIORNI al mio trentesimo compleanno.

A N S I A ! ! !

Aniuei non perdiamoci in chiacchiere e partiamo subito con la recensione del giorno!
Oggi vi parlo di:




 


TitoloLa principessa si salva da sola
Titolo originale: The princess saves herself in this one
Autore:  Amanda Lovelace
Pagine: 195 pagine (Copertina rigida)
Data di uscita: 27 febbraio 2018
Editore: Sperling & Kupfer

Collana: Parole
Prezzo: € 15,00
Una giovane donna mette nero su bianco frammenti della sua anima: parole che ripercorrono le tappe di un percorso di crescita, accettazione e scoperta - di sé, del proprio valore e della propria forza. Un viaggio in versi attraverso l'esperienza dell'amore e del dolore, della perdita e della rinascita. Si ricorda bambina, quando credeva nelle favole e aspettava un principe che arrivasse a salvarla. Si rivede prigioniera in una torre inespugnabile, vittima di sguardi, giudizi e false promesse, intrappolata in un corpo che lei stessa non aveva ancora imparato ad amare, fragile custode di un cuore di cristallo. Fino a quando, costretta dal destino ad attraversare il fuoco, capisce di non esserne stata annientata, di poter rimettere insieme tutti i pezzi, uno dopo l'altro, parola dopo parola. Scoprendo proprio in quelle parole, che sempre le hanno dato conforto, l'arma più potente per difendersi e salvarsi da sé, unica regina della propria vita. Amanda Lovelace ci accompagna in un viaggio catartico, un esempio di resilienza, un messaggio per tutte le donne: se vuoi ribaltare gli stereotipi e sfuggire ai ruoli che gli altri intendono cucirti addosso, scrivi da sola la tua storia.

Questo è uno dei libri che, insieme a quello di Rupi Kaur l'anno scorso, ha diviso le masse.
C'è a chi ha fatto schifo e chi se ne è innamorato.
Chi non lo considerava manco poesia per le numerose volte in cui si scrive una parola e si va a capo e chi crede che sia questo il futuro della vera poesia.

Insomma un bel grattacapo.
Io mi trovo nel mezzo, ma andiamo con ordine!

Questa è una raccolta di versi, inizialmente autopubblicata, poi notata dall'autore della Kaur e quindi ripubblicata con editore ed infine approdata in Italia.
Si divide in quattro parti: la principessa, la damigella, la regina, tu.
In ogni parte l'autrice ci rende partecipi di tutte quelle esperienze, positive o negative, che l'hanno segnata nella vita, e devo dire che spesso non è facile leggere con distacco di determinati avvenimenti particolarmente brutti.
La freddezza, quasi impassibilità, con cui la Lovelace ci racconta gli abusi subiti, come se quasi non la toccassero, mentre in realtà le parole tagliano come coltelli, mi ha fatto venire una stretta allo stomaco.

Ho divorato pagine su pagine mettendo le orecchiette a tutti i versi che mi piacevano e a libro finito, devo dire, che ne erano davvero parecchie.
Pensate che l'ho letto in mezz'ora e forse avrei dovuto prenderlo con più calma.
Ho questo modo di affrontare le cose che proprio non mi fa godere fino in fondo ciò che sto facendo.

Le pagine finali le ho apprezzate meno, sono sincera.
C'è una poesia sui millenials bellissima che riassume alla perfezione perché siamo una generazione di sognatori falliti con troppe speranze e zero fatti (parlo a livello super super generale, quindi non prendetela sul personale che la prima sognatrice fallita sono io insomm eh).

Nel complesso è stato un flusso di pensieri liberi, poco edulcorati e filtrati (concedetemi il termine), mi è piaciuto e spesso mi sono trovata ad immaginare la vita dell'autrice via via che scriveva le varie fasi della struttura del libro.

Alla fine il voto è di TRE STELLINE E MEZZO perché l'ultima parte l'ho trovata un po' più sottotono se così possiamo definirla e mi ha presa emotivamente di meno, ma trovo comunque la lettura molto valida e soprattutto veloce (se come me, macinate queste brevi poesie una dopo l'altra).

Dunque, per oggi è tutto!
A risentirci nei prossimi post.

Con amore,
Svamps.

1 commento:

  1. Io faccio parte di quel gruppo di persone a cui Rupi Kaur non è piaciuta PER NIENTE. Per cui, dato che La principessa si salva da sola mi sembra la copia spiaccicata del suo libro, me ne starò ben ben alla larga!

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