giovedì 30 novembre 2017

Rebel - La nuova alba [Recensione di Rebel of the Sands]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo inizio di weekend allegro e scoppiettante!
[No, non mi sono drogata, sono solo molto in ansia per il weekend, e poi oggi mi sembra venerdì!]


La recensione di oggi ci porta nel caldo deserto, infatti dopo aver seguito il blogtour nei giorni passati, oggi vi parlo proprio di:


 
[copertina italiana ed originale a confronto]


[STATE ATTENTI AD EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!]

TitoloRebel - La nuova alba
Titolo Originale: Rebel of the Sands - Hero at the fall
Autore: Alwyn Hamilton
Pagine: 384 (Copertina rigida)
Data di uscita: 15 Novembre 2017
Editore: Giunti

Collana: Waves
Prezzo: € 16,00
Fuggendo dal suo sperduto paesino nel deserto, mai Amani avrebbe immaginato di unirsi a una ribellione e tanto meno di prenderne da sola il comando. Ma quando il sanguinario Sultano del Miraji imprigiona il Principe Ribelle nella mitica città di Eremot, non le rimane altra scelta. Armata solo della sua infallibile mira, della sua intelligenza e dei suoi poteri Demdji, Amani guida lo sparuto esercito dei ribelli in una missione attraverso le distese implacabili del deserto, per soccorrere i compagni. Ma quando vede proprio coloro che più ama mettere a repentaglio le proprie vite per affrontare Gul e soldati nemici, si chiede se davvero è lei la leader di cui hanno bisogno o se invece non li stia guidando tutti alla morte. Amore, vita, morte, queste le parole chiave delle scelte che la aspettano.

Allors, partiamo subito col dire che questo libro mi è piaciuto un botto ma che forse la lettura spezzettata, e mai continua, hanno influito un po' sul mio giudizio finale.
Un po' il lavoro, un po' la stanchezza e un po' il blocco del lettore, conseguenza? Beh, ci ho messo un sacco a finirlo e non me lo sono goduto fino in fondo, non so perché.

C'eravamo lasciati l'anno scorso, con un secondo volume dal finale provoca infarti.
Un cliffhanger come pochi nella vita.
Un dubbio che attanaglia e pianti con la pala proprio che hanno invaso il grand canyon.

Sempre più pronti per la battaglia finale, Amani e gli altri ribelli non perdono il loro carattere tenace e la loro verve.
Certo devo ammettere che molto spesso non ho approvato le scelte o il modo confusionario e infelice di Amani di agire, e più volte mi sono chiesta cosa sarebbe successo se avesse mostrato più polso o anche più violenza.
(Vi dico per esempio ce io Leyla l'avrei picchiata almeno un po'. Giusto per sfogare la rabbia repressa! Non capisco questa cosa di non voler mostrare cattiveria gratuita ahahah XD ma forse è solo il sonno a parlare!)

Il ritmo come al solito è incalzante, non ci si annoia mai e succede sempre qualcosa che tiene viva l'attenzione ed ho apprezzato molto quei capitoli 'riassuntivi' se possiamo definirli così, quelli che narrano l'intera vicenda in riferimento  a questo o quel personaggio.

Devo ammettere però che in alcuni punti Amani è stata quasi insopportabile, la vedevo solo commettere un errore dopo l'altro senza dare ascolto a nessuno, e infatti la sua squadra spesso ne ha risentito.
Ci sono state morti non previste, morti che mi hanno lasciata indifferente e morti CHE ALWYN HAMILTON MI SENTI CAZZO? NON ERANO PROPRIO NECESSARIE
Ad alcune morti, credo anche che non si sia data abbastanza visibilità, passano in sordina e tu non capisci neanche perché. Vi dico solo che in un punto manco me ne sono resa conto!
Ero lì che mi dicevo: seh vabbé ma tanto torna.

spoiler... non torna. Un morto è un morto.

Ovviamente si è riconfermato il mio amore per questa scrittrice  e questa storia dalla trama così semplice ma dalle tremila sfumature (che probabilmente non riuscirò mai a cogliere del tutto) non ha fatto altro che sorprendermi dall'inizio alla fine.

Il mio voto finale è do QUATTRO STELLINE su cinque, e confermo che il secondo libro è il mio preferito.
Questo l'ho trovato un pelino calante, si è perso in qualche punto, ma comunque nel complesso è stato bellissimo tornare nel deserto ed essere al fianco di tutti i ribelli, pronta per un'ultima grande battaglia.

E grazie alla Giunti che è stata così sapiente da portarlo in Italia! 
Se lo leggete fatemelo sapere perché è pura maestria!
Bene svampitelli, mi sa che la chiudo qui e me vo' a dormir.

Per questa recensione è tutto!
A risentirci nel prossimo post.

Con amore,
Svamps.

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