giovedì 26 ottobre 2017

Review party: Wintersong di S.Jae Jones


Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo giovedì ansioso.
Oggi nuovo post sul blog, infatti Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog un REVIEW PARTY,  dedicato a 'Wintersong' di S. Jae Jones.
(In uscita il 26 Ottobre per Newton Compton a € 10,00)


Wintersong di [Jae-Jones, S.]


TitoloWintersong
Titolo originale: Wintersong
Autore: J.Sae Jones
Pagine: 375 (Copertina rigida)
Data di uscita: 26 Ottobre 2017 
Editore: Newton Compton

Collana: Vertigo
Prezzo: € 10,00
È l'ultima notte dell'anno. Ora che si sta avvicinando l'inverno, il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa... Per tutta la vita, Liesl ha sentito infiniti racconti sul bellissimo e pericoloso Re dei Goblin. È cresciuta insieme a quelle leggende che hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso è diventata grande, ha ormai diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come tanti minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale.

Wintersong era nella mia lista di libri da leggere da un bel po’, lo avevo messo anche nella wishlist di compleanno ma nessuno si curò di prendermelo.
E meno male direi.
Newton Compton infatti ha annunciato dopo un po’ di tempo che lo avrebbe tradotto e pubblicato in autunno.

Quella di oggi quindi è la mia recensione spoiler free, che in realtà era partita in un modo e poi è finita in un altro.

Ma partiamo dall’inizio. (e grazie per aver lasciato la copertina originale!!!)

Wintersong è una sorta di retelling, me neanche tanto, diciamo più che è liberamente ispirato a Labyrinth, di cui avrete visto molto probabilmente il film con David Bowie ed una giovanissima Jennifer Connelly.
(Io non l’ho visto, ma è praticamente un cult)

La nostra protagonista Elizabeth, chiamata pure dai sassi Liesl, vive in un ambiente austriaco-germanico ottocentesco, insieme alla sua famiglia. Padre ex musicista famoso, madre ex cantante di spicco, sorella minore superfigacciona, fratellino minore geniaccio della musica e poi c’è lei, bruttina ed insignificante sorella maggiore, col compito di tenere insieme tutta la famiglia.
Ah, non dimentichiamo la nonna pseudo pazza che millanta di storie assurde e paurose.

Il signor padre ha un evidente problema di alcolismo, e quindi di conseguenza Liesl e sua madre gestiscono una locanda, si occupano di tenere in ordine, far quadrare i conti, preparare da mangiare, e tutte quelle incombenze che ovviamente comporta avere un’attività del genere.
Il problema è che dentro di Liesl c’è di più. C’è un fuoco che brucia e che aspetta solo di essere liberato.
Ha la musica dentro sé, una musica prepotente e straziante che aspetta solo di venire fuori.
Il suo sogno è quello di comporre dei grandi spartiti, in modo che suo fratello possa suonarli in tutti i salotti del mondo, facendo conoscere la sua musica e rendendola immortale come i grandi.

Ma Liesl, non è solo puro genio e tanta tanta affidabilità, è anche una ragazza con i piedi per terra, i cui sogni vengono infranti ancor prima di avere modo di formarsi completamente.

Suo padre le fa capire chiaro e tondo che non sprecherà il suo tempo ad insegnarle la musica, perché lei è una donna e non potrà mai fare carriera nella musica, dunque non potrà mai scrivere per i grandi e dovrà rassegnarsi.
Tutto è contornato dalla nonna pazza di cui vi dicevo prima, che passa tre quarti del suo tempo a metterli in guardia dal Re dei Goblin e da tutte le creature malvagie che si liberano sulla terra in alcune particolari notti dell’anno.
Questa frenesia della nonna cadrà proprio il giorno dell’audizione di Sepperl (soprannome del fratellino piccolo Josef) con il grande maestro di violino Antonius, in cui Liesl si troverà a scegliere inconsapevolmente tra suo fratello e sua sorella.
Ma ormai è fatta, sua sorella è prigioniera del perfido Re dei Goblin e a Liesl non resta altro da fare, se non avventurarsi della radura degli ontani per cercare di entrare nel Sottosuolo.
Ovviamente il Re dei Goblin la conosce, ma lei non si ricorda di lui (e te pareva?) e la nostra protagonista dovrà fare appello a tutta la sua forza e il suo amore per la famiglia per venirne fuori.
Al tempo stesso però verrà messa duramente alla prova e dovrà scontrarsi col nemico peggiore di sempre. Ovvero lei stessa.
Dovrà mettersi totalmente a nudo, e rendere chiari non solo i suoi desideri più profondi, ma anche i sentimenti più vili e reconditi del suo cuore.
Ecco, di questo romanzo, che Tiffany del bookstagram miss.fiction ha tanto amato, ho apprezzato proprio la maestria nel descrivere così bene i sentimenti umani,e  non parlo dell’amore o del desiderio, ma della rabbia, della frustrazione, dell’invidia e della gelosia, dell’odio, dell’autocommiserazione, dell’ispirazione.
Questo ha reso ai miei occhi, Liesl più umana e meno personaggio di carta.

Wintersong è un romanzo molto introspettivo, ha un inizio lentissimo che quasi ti fa venire voglia di cavarti gli occhi perché non capisci quale sia il 'big deal', che spesso non è molto chiaro in alcuni punti e si fatica un po’ a trovare il proprio personaggio preferito (io ancora non ho capito quale sia il mio).
Quello che mi ha annoiata a morte è purtroppo l’aspetto romance che ha fatto prendere alla storia, una piega ben poco fiabesca (per tutta la prima parte invece ho avuto proprio l’impressione di leggere un racconto dei fratelli Grimm) e molto da 50 sfumature di Erkloing e squilli di trombe.
Erkoing è il secondo nome del Re dei Goblin, una sorta di Draco Malfoy con troppo potere e troppi soldi ed una strana storia alle spalle che fino alla fine non riusciamo a dipanare per bene.

Le pagine finali le ho apprezzate molto di più rispetto alla parte centrale della storia, e lasciano una porta aperta su un piccolo spiraglio che è praticamente il secondo volume di questa saga, nata come standalone e poi diventata duologia (e speriamo di fermarci qui eh).

Nel complesso è stato un romanzo leggero e senza troppe pretese. L’autrice ha saputo cogliere gli aspetti tipici della fiaba antica, rendendo però umani i suoi personaggi.
Ha toppato nel voler introdurre un po’ di kisskissbangbang perché secondo me lo ha fatto nel modo sbagliato.
E se all’inizio vi dicevo che la recensione era stata pensata in un modo e poi è diventato altro, è perché a lettura finita non sapevo cosa pensare, per me era una storia ordinaria che si era persa in alcuni punti.
Contemporaneamente ho letto un altro YA fantasy, ambientato questa volta ai giorni nostri, che mi ha fatto storcere così tante volte il naso, da farmi rivalutare assolutamente Wintersong.

Alla fine il voto è di TRE STELLINE perché alcune cose andavano spiegate meglio, si poteva limitare il romance o almeno renderlo meno da romanzetto erotico, e caratterizzare un po' di più il cattivo.

Dunque, per oggi è tutto!
A risentirci nei prossimi post.

Con amore,
Svamps.

2 commenti:

  1. Okay, ho letto tante recensioni di questo libro, e questa è probabilmente la più onesta e divertente. Sebbene ne abbia sentito parlare moltissimo, non mi sono decisa a leggerlo, perché temevo di trovarmi tra le mani un romanzetto inutile e poco originale. Però chi lo sa, magari potrei infilarla come lettura leggera e senza pretese tra due mattoni russi o cose simili.
    Adoro le tue recensioni. Adesso basta che non so più cosa scrivere e mi viene l'ansia. Ciao.

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  2. Si, condivido la parte in cui dici che il romance ha interrotto il flusso corrente della storia.
    Però a me personalmente è piaciuto di più. E' stato bello partecipare insieme a questo Review!

    RispondiElimina

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