venerdì 29 settembre 2017

Review party: Virginia di Lucréce






Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo venerdì ansioso.
Oggi nuovo post sul blog, infatti Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog un REVIEW PARTY,  dedicato a 'Virginia' di Lucréce.
(In uscita il 29 Settembre per Hop!Edizioni a € 18,00 ... E CIOE' OGGI!)

Questo volume è il quarto di una serie di picture books dedicate a grandi figure femminili del panorama artistico, che sia scrittura, musica, canto, pittura, moda, insomma di tutto!
Pensata come linea all ages, è consigliata a partire dai 12 anni. 
Il mese scorso vi abbiamo parlato di Audrey, mentre oggi vi parliamo di:



TitoloVirginia
Autore: Lucréce
Pagine: 88 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 29 Settembre 2017 
Editore: Hop! Edizioni

Collana: Per Aspera ed Astra
Prezzo: € 18,00
Virginia Woolf è stata la più grande autrice inglese del Novecento. Ha cambiato il romanzo rendendolo terreno di osservazione del mondo interiore dei personaggi, lavorando su frammenti emotivi. La scrittura è stata per lei una vocazione, una necessità e un tormento e ogni creazione l'anticamera di crisi violente, di uno squilibrio psichico che l'ha portata alla morte. Con il suo esempio e i suoi scritti, Virginia ha aperto le porte all'emancipazione femminile: insieme alla sorella Vanessa ha lottato in una famiglia culturalmente evoluta, ma fondamentalmente maschilista, per diventare scrittrice, ha partecipato attivamente al Circolo di Bloomsbury, ha scritto romanzi memorabili e un saggio, Una stanza tutta per sé, in cui rivendicava il diritto delle donne a realizzarsi nella professione come gli uomini. Con il marito Leonard ha fondato la Hogarth Press, casa editrice che ha pubblicato Katherine Mansfield, Freud, Svevo, Forster ed Eliot. L'illustratrice Lucrèce interpreta Virginia con uno stile personale, denso di rimandi che spaziano dal mondo figurativo di Bosch e Brueghel al Simbolismo e alla Secessione Viennese. La vita di Virginia procede così per immagini narrative e immagini evocative, seguendo le oscillazioni dell'animo della scrittrice. 

"
Ventinove anni, non sposata, destinata a fallire, niente figli, perfino pazza, nemmeno scrittrice." (Virginia Woolf)

Vi riporto qui la dedica dell'autrice che mi ha fatta sognare: 
Alle Foglie d’Erbasulle mie corna di ramo

Non vi mentirò, questo picture book è il mio preferito fino ad ora.
Non solo per il personaggio trattato, (Virginia mi ha sempre affascinata ma sono sempre stata troppo pigra per approfondirla decentemente) ma anche per lo stile dei disegni, per l'impaginazione, per come mescola stralci di testo ad immagini che ne sembrano la continuazione.

Sin dalla meravigliosa dedica dell'autrice, sfogliando le prime pagine e man mano andando avanti, veniamo risucchiati in un mondo al di fuori della nostra immaginazione.

Un mondo fatto di trini e merletti, di buona educazione e postura corretta, di filosofia sognata e di dipinti immaginati, di fratelli di sangue e non, di una madre perno centrale di una famiglia allargata, di turbe mentali in cui fin troppo spesso al giorno d'oggi è facile riconoscersi.
Questo è il mondo di Virginia e della sua famiglia, un mondo così astratto, così lontano, così diverso, eppure csì intimo, così profondo, così vicino a noi.

Ogni pagina è stata la scoperta di qualcosa in più su questa scrittrice così controversa, fatti d'amore e di crisi d'ansia, di versi scritti e di vergogna a farli legger ai genitori.
Tempo fa parlai con un'autrice e lei mi chiese in che modo io vedevo me stessa. 
Le risposi che nei miei sogni più sfrenati e proibiti ero incrocio tra Virginia Woolf e J.K.Rowling, ma che poi la mattina mi svegliavo, ed ero solo Svamps.

Non a caso uno dei miei dieci libri preferiti è Una stanza tutta per sé, che mi ha aperto gli occhi sul bisogno di avere un posto mio dove poter scrivere e quindi in un certo senso affermare me stessa.

Ecco perché non vi mento quando vi dico che per me questo è il più magico dei picture book.
Quello che sento più vicino a me, forse perché tanto a lungo ho desiderato diventare una scrittrice, mentre oggi mi accontento di essere solo una lettrice.
Avida si, ma pur sempre solo una lettrice.

Lucréce delinea con immensa delicatezza dei tratti duri che a volte sono quasi spigolosi, rendendo tutto armonico mediante l'uso dei colori pastello, molto chiari, quasi riposanti.
Come se volesse raccontare a bassa voce di che grande donna sia stata Virginia, nel bene e nel male.
Perché ovviamente non dobbiamo dimenticarci del suo lato oscuro, di quello che l'ha trascinata giù, immortalandola tra le più grandi penne del nostro secolo.
Compratelo, regalatevelo, regalatelo.
Concedetevi di conoscere un po' meglio Ginia e Nessa e tutti gli altri.
Non ve ne pentirete!

Vi lascio qualche info anche sull'autrice.

Lucrèce (Lucrezia Buganè) si è specializzata in Linguaggi del Fumetto all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha pubblicato per Lavieri Edizioni Raperonzolo (2014), Io dov’ero? Il giorno in cui cadde il muro (2014) e Reading Galera (2015). Per Taita Press ha pubblicato la graphic novel Impara a dire no se non vuoi dire sì (2016). Ha partecipato alla realizzazione del taccuino Palazzo Poggi, viaggio sentimentale per l’Università di Bologna e ha collaborato con le sue illustrazioni al Festival della Scienza Medica Bologna Medicina. Seguace della "linea chiara", nel proprio lavoro grafico elabora e ripropone, interpretandole, diverse sollecitazioni figurative: dal mondo di Bosch e Brueghel all'universo simbolista, fino allo stile secessionista e liberty. Nel campo dell'illustrazione si ispira a Harry Clarke ed Edward Gorey in particolare. Per le illustrazioni di Virginia ha utilizzato una tecnica mista a china e colorazione digitale.  

Inutile dirvi che si è meritata punteggio pieno perché mi ha permesso di entrare quasi nella testa di uno dei miei personaggi preferiti, sebbene io la conosca ancora così poco!

Sono riuscita ad incuriosirvi tanto da spingervi a leggerlo?
Spero di si perché io l'ho adorato!

Dunque, per oggi è tutto!
A risentirci nei prossimi post cari svampitelli miei.

Con amore,
Svamps.

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