mercoledì 24 maggio 2017

Nel profondo della foresta di Holly Black [o anche un ritorno a Tithe e Valiant]

Arieccome svampitelli belli in questo mercoledì in cui il WWW è stato più ricco del solito.

Il libro di cui voglio parlarvi oggi è probabilmente uno dei più belli letti in questo 2017 ed è targato Feltrinelli.
Ringrazio infatti la casa editrice per aver accolto la mia richiesta ed avermi omaggiata di questo romanzo.

Già l'anno scorso avevo letto un libro bellissimo Feltrinelli, cioè Melody (che si era guadagnato il posto d'onore tra i migliori libri del 2016) e leggere questo romanzo mi ha scossa nel profondo.

Sto parlando di:


 
[copertina italiana ed originale a confronto]


[LA RECENSIONE E' SPOILER- FREE]

TitoloNel profondo della foresta
Titolo originale: The darkest part of the forest  
Autore: Holly Black
Pagine: 243 (Copertina rigida)
Data di uscita: 11 Aprile 2017
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Prezzo: € 18,00

Nel profondo della foresta c'era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra.
Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli... 
Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte.
Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato.
Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai.
Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade... sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.


Partendo da titolo e cover, tutto è rimasto perfettamente uguale ed io non potrei esserne più felice perché lo sapete che per me è una gioia quando in Italia lasciamo le cose così come stanno. Pollice in su!

Ma veniamo a noi...
Holly Black l'ho conosciuta nei miei lontani sedici/diciassette anni con i primi due volumi della trilogia delle fate delle tenebre, cioè La fata delle tenebre e Le fate sotto la città (in lingua Tithe e Valiant) di cui mi innamorati perdutamente, nonostante alcuni aspetti della storia fossero profondamente diseducativi e creepy.
Ci troviamo di fronte ad un'ambientazione moderna, contaminata dalla costante presenza del Piccolo Popolo e di tutto ciò che ne consegue. (Se avete una piccola conoscenza del folklore anglosassone, sapete allora di cosa sto parlando.)

 
[Copertine italiane in mio possesso]

Il terzo volume della saga, in lingua Ironside, non vide mai la luce in Italia, almeno fino a qualche anno fa, quando la Mondadori decise di pubblicare tutti e tre i volumi in un unico grande tomo intitolando Fate delle Tenebre, e dandogli una copertina che 50 sfumature di Faerie proprio levate.



Non avendo nessun interesse a spendere 20 euro per una trilogia di cui possiedo già i primi due volumi (pagati tipo 15 euro ciascuno), non ho mai letto Ironside che chiude il cerchio della storia iniziata con Tithe, continuata con Valiant e terminata quindi con il terzo volume.
(L'ho però adocchiato  in lingua a sette euro usato su worlds of book, e chissà... forse lo prenderò)

Ma torniamo a Nel profondo della foresta...
Vi chiederete il perché della premessa su Tithe e Valiant, beh anche in questa nuova storia, ci troviamo in un'ambientazione moderna, di quella che potrebbe essere la nostra epoca, in cui il soprannaturale la fa da padrone.

Nella ridente cittadina di Fairfold, tutti gli abitanti sono a conoscenza della bara di cristallo nel profondo della foresta che costeggia la città. All'interno della bara, vi è un bellissimo principe con le corna da muflone (per darvi un'idea) e le tipiche orecchie a punta degli elfi. Nessuno però sa chi lui sia, cosa abbia fatto per finire nella bara e da dove venga.
L'unica cosa che tutti sanno, è che il ragazzo nella bara è una delle principali attrazioni per i turisti.
Perché sì, vi sembrerà assurdo, ma la città di Fairfold, campa sul turismo magico. 
Ad Amsterdam vanno avanti a zoccole e droga, e qua a fate e folletti.
Ovviamente quando un turista sparisce perché finito nelle trappole del Piccolo Popolo, i cittadini si fanno una risata perché appunto 'comportarsi troppo da turista' attira il lato sbagliato dei faerie.

Quando però cose malvagie iniziano a venir fuori dal bosco, e tutta una serie di sciagure si abbatte sugli abitanti della città, Hazel e suo fratello Ben, che nei giochi della loro infanzia erano prodi cavalieri al servizio del principe contro le nefandezze del piccolo popolo, sanno che c'è qualcosa di ben più grave, che qualcosa ha rotto l'equilibrio.
Sarà proprio Hazel a dover fare i conti con alcune scelte del passato non proprio assennate.

Ancora una volta nei libri della Black, ho riscoperto quella piacevole mescolanza di modernità ed antico; per quanto da un lato ci siano ragazze che parlano di trucchi e smartphone, dall'altro c'è un folletto che va a controllare se fuori la porta, gli abitanti gli hanno lasciato una tazza di latte, altrimenti andrà ad intrecciare i capelli di tutti, facendoli risvegliare super stanchi.

Hazel è un personaggio complesso, con un grande segreto ed una responsabilità sulle spalle che non è pronta a portare, eppure per non gravare sugli altri, decide di caricarsi di tutte le ingiustizie del mondo per cercare di risolverle.
Suo fratello Ben, d'altro canto, nonostante sia il maggiore, è più fragile e si porta addosso un dono che è una maledizione ed una benedizione allo stesso tempo.

Mi è piaciuto molto come il loro rapporto è stato descritto, simbiotico nell'infanzia e poi distaccato nell'adolescenza, come se crescendo, la mole di segreti li avesse quasi soffocati.
Ho apprezzato che fosse introdotto il tema del razzismo e dei pregiudizi, partendo da una leggenda come quella dei changeling (i bambini delle fate che vengono scambiati con quelli degli umani) e ogni piccolo dettaglio o rituale per proteggersi dalle cattiverie delle fate.
E' stato come rileggere Fiabe Irlandesi (un libro edito Giunti, che è uno dei più cari che io possegga), cioè la Black non si è inventata niente di nuovo, ma ha saputo adattarlo al mondo moderno.

Ci sono un paio di colpi di scena e uno proprio non me lo immaginavo. E' stata una mossa geniale.
Quello che ha tolto un po' di piacere alla lettura è stato il fatto di aver dipinto Hazel praticamente come una zoccola che si butta tra le braccia di chiunque, anche se non le piacciono, e di metterci un sacco in instalove e bacini e bacetti anche quando non ci azzeccavano niente.
Tutto questo amorello e amorino ha reso la storia stucchevole in alcune parti, dove avrei preferito un po' più di azione.
E altra cosa, il libro sembra risolversi troppo in fretta, si legge in talmente poco che pensi: no è già finito? Subito hanno sciolto i misteri? Questa credo sia una pecca, perché nonostante spesso io mi lamenti che in tutti gli YA si potevano fare dei tagli, qua si doveva allungare un po' il brodo per spiegare meglio alcune cose.

(Di più non posso dirvi sennò è SPOILEEEEEER.)

Alla fine il voto che ho dato al romanzo è quello di TRE STELLINE E MEZZO, perché mi ha fatta tornare indietro nel tempo e mi è addirittura tornata la voglia di rileggere Tithe e Valiant. Perché il finale mi ha fatta sorridere, soprattutto l'ultima frase e perché ho bisogno di più fate nella mia vita!

E voi?
Lo avete letto? Lo leggerete?
Fatemelo sapere!

A risentirci nel prossimo post!


Con amore,
Svamps.

4 commenti:

  1. "Ad Amsterdam vanno avanti a zoccole e droga, e qua a fate e folletti." AHHAHAHAHAHAHAAH morta.
    E' nella mia WL da troppo e voglio leggerlo assolutamente!! La storia mi ispira troppo :D

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    1. mi è piaciuto abbastanza dai, solo alcune cose no, ma giusto perché sono una vecchiaccia lamentosa. In compenso sto rileggendo il primo libro della saga delle fate XD

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  2. Della Black ho letto un paio di libri negli ultimi anni e mi sono sempre piaciuti molto, quindi questo è assolutamente in lista! :D

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    1. uhhh che libri hai letto? a me ne mancano un paio (se escludiamo tutta la saga di Spiderwick)

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