giovedì 6 aprile 2017

Ritorno da te [senza niente da dire, senza troppe parole, ma con in mano un raggio di luce fotonica per teeeee]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
In questo giovedì che sa tanto di weekend voglio parlarvi meglio di un romanzo letto a marzo di cui vi ho parlato già brevemente nel wrap up (che se vi va, potete trovare qui).

Sto parlando di...

 Torn (A Wicked Trilogy Book 2) (English Edition) di [Armentrout, Jennifer L.]
[Copertina italiana ed originale a confronto]


[LA RECENSIONE E' SPOILER FREE]

TitoloRitorno da te
Titolo originale: 
Autore: Jennifer Armentrout
Pagine: 359 (Copertina rigida)
Data di uscita: 2 Marzo 2017
Editore: Editrice Nord

Collana: Narrativa Nord

Prezzo: € 16,90
Ivy Morgan pensava di avere tutto sotto controllo, di aver eretto una barriera impenetrabile tra sé e il resto del mondo. Ma le sue difese sono crollate nel momento in cui ha incontrato Ren Owens. Coi suoi penetranti occhi verdi e il sorriso da sbruffone, Ren ha fatto breccia nel cuore di Ivy, conquistandosi la sua fiducia. Anche perché, con lui, Ivy può finalmente condividere ogni aspetto della sua vita: Ren infatti è membro dello stesso, antichissimo Ordine di cui fa parte lei, perciò capisce benissimo che cosa voglia dire passare le giornate all'università e le notti a combattere contro il Male che si cela tra le strade di New Orleans. Però tutto cambia nel momento in cui Ivy scopre un segreto che la sua famiglia si tramanda da generazioni, un segreto che non può rivelare ad anima viva, neppure a Ren. Perché, se lui ne venisse a conoscenza, dovrebbe ucciderla. Ben presto, quindi, Ivy sarà costretta a fare una dolorosa scelta: mentire all'uomo che ama e mettere in pericolo tutto ciò per cui hanno lottato insieme, o sacrificare se stessa per la salvezza del mondo intero...


Ecco, ora se mi seguite da un po', sapete che due estati fa ho letto Lontano da te (Wicked) e non lo avevo particolarmente apprezzato, ma siccome sono scema, ho deciso di leggerne il seguito e con un buon 80% di probabilità, leggerò anche il terzo.

Questo sempre perché sono cogliona. Ma vabbé...
Nel caso vi siate persi la mia recensione del primo, potete trovarla qui.

Siccome vale anche per questo volume, la stessa introduzione di quello precedente, ve la copincollo bella pari pari:
Al contrario di quanto era stato fatto per la saga The Dark Elements, dove si è cercato di tenere fede quanto più possibile a titoli e copertine, lo stesso non è avvenuto per questa saga.Principalmente mi concentrerei sul titolo che da (Wicked) Torn è diventato (Lontano da te) Ritorno da te, che a mio parere non ci azzecca un bel niente.
Mi sembra, infatti, il titolo di un romance di Colleen Hoover piuttosto che di un urban fantasy dove ci sono dei cazzutissimi cacciatori che sterminano gli elfi cattivi a suon di calci rotanti!La copertina originale mi ricorda molto quella di Mara Dyer di Michelle Hodkin e della saga Of Poseidon di Anna Banks e non mi convince appieno, ma quella italiana è andata proprio fuori tema.Concentra tutta l'attenzione sui due volti (di nuovo le faccione in primo piano!) e sull'aspetto romance che potrebbe uscirne.
Quindi non ci siamo.Mi spiace, ma così non va.


Bene, ci eravamo lasciati alla fine del primo volume con una bella rivelazione finale (che per molti di voi magari è stata scioccante, ma io lo avevo capito tipo a metà insomma).
Per non essere troppo spoilerosa, diciamo che ci eravamo lasciati con lo stesso finale di Crown of Midnight di Sarah J. Maas.
Ecco, mettiamola così.

Ritroviamo Ivy, distrutta per la recente scoperta e per il tradimento subito, consapevole che ora dovrà mentire a tutti, ma soprattutto a Ren (che avevamo iniziato ad apprezzare, nonostante le parolacce e le frequenti allusioni sessuali - oggesu sono come Ren allora!!!).

Ricordiamoci che il bello e dannato Ren, dagli occhi verdi e le piante rampicanti tatuate addosso (che scendono inesorabilmente verso il pisellozzo come con Roth e il tatuaggio di Bambi), fa parte dell'Ordine, il quale ha il compito di togliere di mezzo la minaccia degli elfi e del mezzosangue.

A renderle la vita lievemente più simpatico, c'è il nostro amato Campanellino (il mio personaggio preferito), un folletto salvato tempo addietro da Ivy, che ora staziona fisso a casa sua, maratonando serie tv e comprando tutto su Amazon (con la carta di credito di Ivy).
Ma non lasciatevi ingannare!
E' vero che data la sua statura e la sua dipendenza da accumulo seriale, tendiamo a sottovalutarlo, ma avrà modo di farsi valere e di mostrare a tutti le sue qualità!

Nel contempo però, c'è la minaccia del Principe e del mezzosangue, dei portali da aprire e di un segreto ben custodito che aspetta solo il momento giusto per essere rivelato ed è stato proprio la risoluzione del mistero a piacermi molto. 
Tralasciando che il Principe sembra andare a braccetto con la follia di Amarantha, il resto dei personaggi però è un po' sottotono.
La trama, già parzialmente dipanata alla fine del primo romanzo, in questo secondo tomo non è riuscita a coinvolgermi del tutto.
Ero sopraffatta dai pipponi mentali di Ivy e da tutti i suoi interludi sessuali con Ren (che continuano ad irritarmi, però ormai un po' ci ho fatto l'abitudine. E' proprio lo stile della Armentrout che è così, non possiamo farci niente).
La lettura è stata molto veloce e scorrevole, come sempre con la Amrnetrout, mancano le descrizioni e il tutto si riduce quasi sempre a dialoghi o a riflessioni introspettive (che riguardano morte e sesso ma vabbé, non possiamo avere tutto dalla vita).

Ovviamente da masochista leggerò il terzo perché sono curiosa di sapere cosa succede, in special modo che fine farà quel povero Campanellino, ma non è una serie che consiglierei a chi legge roba decisamente più fantasy, ed intendo vero fantasy/urban fantasy.

Questa saga è ottima quando si ha bisogno di svagarsi un po', tra l'erotismo e quel tocco di soprannaturale che non ci fa cadere preda degli Harmony.

Il giudizio finale è quello di TRE STELLINE un po' regalate, ma l'ho letto poco prima del mio ultimo esame e mi ha strappato un sacco di risate, quindi questo gli ha fatto guadagnare punti, perché ero sempre sull'orlo di una crisi di pianto ed avevo proprio bisogno di ridere.

E voi? Lo avete letto?
Lo leggerete?

Tra l'altro della Armentrout vorrei leggere la saga che sta pubblicando la Harper Collins, ma non ne sono ancora del tutto certa. Vi terrò aggiornati in ogni caso.

Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!


Con amore,
Svamps.

Nessun commento:

Posta un commento