lunedì 10 aprile 2017

L'universo nei tuoi occhi [Recensione pseudo fiduciosa di Holding up the universe di Jennifer Niven]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Iniziamo la settimana con la recensione di un romanzo letto a marzo e di cui vi ho già parlato nel wrap up.
Colgo anche l'occasione per ringraziare la De Agostini per avermi permesso di leggerlo.

Sto parlando di...

 


[LA RECENSIONE E' SPOILER FREE]

TitoloL'universo nei tuoi occhi
Titolo originale: Holding up the universe
Autore: Jennifer Niven
Pagine: 416 (Copertina rigida)
Data di uscita: 21 Marzo 2017
Editore: De agostini

Collana: Le Gemme

Prezzo: € 14,90
Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d'ordine di Jack Masselin, sedici anni e un segreto ben custodito. Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell'impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell'universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per farsi accettare dai suoi compagni. Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, un gioco che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due tipi più diversi di loro. Eppure... più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.

Allora... partiamo dal fatto che co' ste cazzo di tiritere melense sulle quarte di copertina dovete smetterla.
Che l'ha letta Fidanzato con voce impostata e sembrava stesse leggendo un Harmony.
Inoltre la copertina... wajù la copertina.
Ma Raccontami non vi ha insegnato niente?
Evidentemente no, visto che avete scelto di procedere con un ingrandimento della copertina del romanzo precedente.
Stessa combinazione di colori, stesso font, stessa ragazza probabilmente.
E io vi voglio bene, veramente, capisco che non volete cacciare i soldi per i diritti della copertina originale, ma allora fate una cavolo di copertina coerente.
La storia parla di una ragazza che pesa 150 kg. CENTOCINQUANTA (la gallina canta), non settanta, non sessanta, non cinquanta. CENTOCINQUANTA.

E allora perché mai c'è il primo piano di una ragazza con un collo più secco del mio che di kg ne peso cinquantatré ?
Volete tanto che tutti abbiano un libro in cui rispecchiarsi e blabla.
E cert, me la immagino una ragazza sovrappeso che va in libreria e le cade l'occhio sulla copertina e magari quel giorno le girano le palle e pensa: "Vaffanculo no. Non lo voglio un altro libro con una figacciona in copertina." E quindi non girerà mai il libro, leggendone la trama (melensa) sul retro. Non saprà mai che nel libro c'è una ragazza combattiva e forte, coraggiosa e tenace che ce l'ha fatta.
E perché? Perché la copertina originale, molto minimal e astratta no, ma la cicciona in copertina neanche e quindi ciao.
Attiriamo le persone facendogli credere che il libro è simile a Raccontami (ovviamente la prima a non leggerlo sarei stata io).
Quindi pollice in giù per la copertina.

Fortunatamente, conoscendone più o meno la trama, ed ignorandone la copertina, mi sono avvicinata a questo romanzo con la speranza di dimenticare quella terribile esperienza sensoriale di due anni fa che era stata la lettura di Raccontami di un giorno perfetto (che tutti avevano amato e che a me ha fatto veramente incazzare per quanto è diseducativo, se vi va, potete leggerne la recensione qui).

La storia è narrata dalle due voci protagoniste: Jack, Mister Popolarità e Libby, la ragazza nuova e cicciona.
I capitoli sono brevi, spesso non vanno oltre le due pagine, ci sono molte liste stilate dai personaggi (cosa che ho apprezzato perché amo le liste, farle, leggerle, correggerle e blabla) e la lettura scorre velocissima (vi basti pensare che l'ho letto in una mattinata).

Ma di cosa parla L'universo nei tuoi occhi?
Da un lato abbiamo Jack, che come appunto dicevamo prima, è uno dei cool kids della scuola (se non il più cool), affetto da un disturbo abbastanza grave che però lui non ha mai confessato a nessuno. Soffre infatti di prosopagnosia, ovvero l'incapacità del cervello di riconoscere i volti umani. Cosa comporta questa patologia?
Che Jack non riconosce praticamente nessuno, né i suoi familiari, né gli amici o i conoscenti. Nessuno.
Li guarda e magari capisce chi sono, ma non appena distoglie lo sguardo, dimentica tutto e deve ricominciare daccapo.

Infatti è stato molto significativo un paragone che lui fa per spiegarsi meglio: "Potrebbero rubarmi l'auto davanti agli occhi, allontanarsi e ritornare, fingendo di darmi una mano. Non me ne accorgerei neanche."

Ecco spero di aver reso l'idea.
Quindi il suo trucco è stato quello di diventare super popolare, di essere sempre una spanna sopra tutti e di focalizzarsi sui dettagli delle persone: per esempio la sua ragazza ha un neo finto disegnato sul sopracciglio, suo fratello piccolo ha le orecchie a sventola e i capelli super riccioluti, sua madre ha due modi diversi di portare i capelli (sciolti o raccolti). Insomma è una vita piuttosto stancante quella del figo con cui tutti vogliono parlare ma che non riconosce nessuno.

Dall'altro lato abbiamo Libby Strout, ex bambina più grassa d'America, che alla soglia dei 300 kg non riusciva più ad alzarsi dal letto ed i pompieri hanno dovuto demolire alcune pareti di casa sua per trarla in salvo. Da quando è successo, si è messa d'impegno per dimagrire e cercare di avere uno stile di vita più sano. Ha perso 150 kg ed il suo sogno è quello di ballare. E' forte, autoironica, sarcastica e corre come una scheggia. Fa tutte quelle cose che mai ti aspetteresti da una persona con la sua mole. A scuola quindi è LA RAGAZZA NUOVA, e dovrà fare i conti con quello che questo ruolo comporta.

I due si conoscono perché Jack, spinto dagli amici deficienti, fa uno scherzo crudele a Libby, la quale presa dalla cima di scirocco (le salgono i cinque minuti di follia in pratica), si ribella e gli molla un bel cazzottone in piena faccia (VAI LIBBY SEI TUTTE NOI).

Finiscono entrambi dal preside e come nella migliore delle commedie americane, dovranno scontare la punizione insieme.
Dove vorrà andare a parare secondo voi la Niven? Din din diiiiiin. Avete indovinato.

Ora, qual è il problema della storia? Proprio il fatto che la scrittrice abbia voluto a forza buttarci in mezzo la storia d'amore, perché l'amore ci salva e gnegne. Ecco, se avesse scritto le stesse cose, creando però tra i due personaggi una bellissima e fantastica amicizia e concentrandosi lievemente di più sul disturbo di Jack (che viene nominato in continuazione, ma forse affrontato poco seriamente), ci sarebbero state le basi per un libro veramente bello ed interessante.

Così com'è è solo carino, ma niente di che. Per certi versi mi ha ricordato molto My Mad Fat Diary e Voglio una vita a forma di me  (che ho recensito qui), ma non ha la verve e le palle dei due libri precedenti.

Quindi diciamo che il giudizio sulla Niven è che: è intelligente ma non si applica.
Si è meritata TRE STELLINE, ma siamo comunque molto avanti rispetto a Raccontami, quindi già solo per questo, pollice in su.

E voi?
Lo avete letto? Lo leggerete?
Fatemi sapere!

Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!


Con amore,
Svamps.

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