lunedì 24 aprile 2017

Assalto a Villa del Lieto Tramonto - Ovvero l'ultima avventura delle tre vecchiette più schizzate del mondo della letteratura

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo lunedì che sa di mezza festa.

Il libro di cui vado a parlarvi oggi è il terzo volume in una trilogia targata Sonzogno, quindi l'ultima avventura delle nostre amabili protagoniste.
Colgo l'occasione per ringraziare la Sonzogno per la copia, in cambio di una mia onesta recensione.

Sto parlando di:


 Ehtoolehdon tuho
[copertina italiana ed originale a confronto]



[LA RECENSIONE E' SPOILER- FREE]

Titolo: Assalto a Villa del Lieto Tramonto
Titolo Originale: Ehtoolehdon tuho
Autore: Minna Lindgren
Pagine: 231 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 16 Marzo 2017
Editore: Sonzogno
Collana: Romanzi
Prezzo: € 16,50

Villa del Lieto Tramonto non è più la stessa. Un avveniristico progetto di teleassistenza, combinato alle stravaganti invenzioni della domotica, ha scombussolato ritmi e abitudini della residenza per anziani alla periferia di Helsinki. Che fare se il frigorifero parlante ripete all'infinito la lista degli alimenti in scadenza? Come intrattenere il robottino da compagnia per evitare la raffica dei suoi stupidi quiz? Tra una partita di canasta e un caffè solubile, sono questi i nuovi argomenti di conversazione di Siiri, Irma e Anna-Liisa, le tre arzille e affiatate amiche che mai avrebbero immaginato - a novant'anni suonati - di doversi difendere dai minacciosi prodigi della tecnica. Da quando il personale in carne e ossa è stato licenziato, gli ospiti del Lieto Tramonto comunicano con l'esterno attraverso sofisticate e irritanti pareti intelligenti, mentre le macchine si occupano di tutto. Ma chi controlla dal cloud questa fredda tecnologia e chi lucra sul suo massiccio impiego? I dubbi si infittiscono nell'impavido e inseparabile terzetto di nonnine dopo la comparsa di misteriosi volontari: si presentano come fervidi credenti, ma la loro ostinazione nel racimolare donazioni in denaro è a dir poco sospetta. Per fare luce sulle loro reali intenzioni serviranno tutto il sangue freddo di Siiri, la spensierata vaghezza di Irma, l'acume di Anna-Liisa... e un inatteso aiuto della cara, vecchia Madre Natura. 


Dopo Mistero a Villa del Lieto Tramonto e Fuga da Villa del Lieto Tramonto (che, confesso, resta il mio preferito della trilogia), arriva il terzo ed ultimo volume della saga di Helsinki che con toni dolceamari, ed anche molto realistici ci catapulta di nuovo nella casa di riposo per anziani più strapazzata del mondo.

E' nuovamente tempo di lavori edilizi, tutta la struttura è stata rimaneggiata completamente ed ora è TUTTO tecnologico. TUTTO. Qualsiasi cosa possa venirvi in mente, anche quella è tecnologica.
Capirete quindi, che trauma è per le nostre tre vecchiette avere a che fare con pareti parlanti che ti citano la bibbia e tengono conto di quanti minuti effettivi dormi per notte (CHE ANSIA!).

Siamo a due anni dalla fine di Fuga da Villa del Lieto Tramonto, e Siri, Annaliisa ed Irma sono tornate a vivere nella casa di riposo, dopo aver passato un periodo da coinquiline nell'appartamento del marito di Siri, Onni (quello che pigliava i soldi dalla malavita ed aveva un giro di prostituzione, ricordate XD ).

Tutto è cambiato. Tutto è sospetto. E' come stare sotto il costante occhio del Grande Fratello, ogni loro parametro vitale è monitorato, ogni loro azione è registrata, ogni medicina presa è accuratamente prescritta e calibrata. Tutto è svolto da macchine, non ci sono più essere umani nella struttura, niente più inservienti, segretarie, infermieri e dottori, niente; solo una manica di pazzi invasati che si professano 'volontari' ma che in realtà abbiamo più l'impressione che se ne vadano in giro ad ammazzare i vecchietti.


Ed è proprio questo il problema. Inspiegabilmente alcuni ospiti della residenza iniziano a morire e toccherà ancora una volta alle nostre tre vecchiette risolvere il mistero che si cela dietro questa loro prigione tecnologica.

Devo ammettere che rispetto ai primi due, ho avuto più difficoltà a finire questo volume, forse colpa dei crescenti problemi di salute delle nostre protagoniste, delle loro riflessioni su religione e tecnologia, forse colpa di un mistero che ha iniziato a dipanarsi solo oltre la metà del romanzo.
Si affrontano dei temi importanti, e la Lindgren attraverso la voce delle sue nonnine pone l'accento su problemi della società, come l'abbandono delle persone anziane e il loro conseguente alienarsi in strutture come Villa del Lieto Tramonto. (Ricordiamo la pubblicità - credo però tedesca - del vecchietto che si fingeva morto per riunire tutta la famiglia che si era dimenticata di lui.)



Alla fine il giudizio che ho dato al romanzo è stato di TRE STELLINE perché comunque si mantiene sulla stessa falsariga dei primi due volumi, però ho sempre l'impressione che manchi qualcosa alla narrazione o al filo della storia.
Anche se dopo tre libri, probabilmente è una questione di tratto finlandese, se così possiamo dire. Nel senso che è proprio il modo di Minna Lindgren di narrare le cose. I suoi sono dei gialli che però non sono proprio gialli nel senso stretto del termine, come potremmo intenderlo noi. (Alla Agatha Christie o alla Montalbano per esempio.)
Quindi diciamo che in teoria il problema non sussiste.
Bisogna solo avere un po' di pazienza e non aspettarsi una caccia all'assassino nei termini classici.

Per il resto ho adorato le vecchiette ed un po' mi mancheranno.
Spero di diventare così con le mie migliori amiche, a fare battutacce, parlare di malanni e mangiare tanta toorta.

E voi lo avete letto?
Vi è piaciuto?

A risentirci nel prossimo post!


Con amore,
Svamps.

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