martedì 28 febbraio 2017

Ricomincia da qui, Ste Tirasso [citazioni varie e School of Rock]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Oggi recupero un'altra recensione e vi parlo di una graphic novel che ho adorato e che mi ha fatta ridere tantissimo!

Sto parlando di...

Ricomincia da Qui (Le città viste dall'alto) di [Tirasso, Ste] 


[LA RECENSIONE E' SPOILER FREE]

Titolo: Ricomincia da qui
Autore: Ste Tirasso
Pagine: 214 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 19 Ottobre 2016
Editore: Bao Publishing

Collana: Le città viste dall'alto
Prezzo: € 16,00
Samuele ha un sogno, ma non una direzione. Franz ha deciso che, per non avere altre delusioni, al proprio sogno non penserà più. Durante un campo scout nei luoghi della loro infanzia, ritroveranno cose perdute e desideri che non ricordavano più di avere, scoprendosi più amici, più adulti, meno incompiuti di quanto credevano.

Partiamo dal fatto che Ste Tirasso è una di quelle persone che va seguite sui social!
Sembra un ragazzo d'altri tempi, con le sue magliette serafine e le bretelle, l'aria trasognata e il suo gatto combinaguai.
Solitamente lo si trova online agli orari più impensabili mentre sommerso da fogli ed acquerelli lavora instancabilmente.

Ricomincia da qui è il suo primo fumetto con Bao e lasciatemi dire che è qualcosa di meraviglio.
Tutto nelle sue 214 pagine mi ha affascinata, dal tratto delicato ai colori pastello, alle cinquanta sfumature di blu, alle citazioni (la vecchia Betsy ha la sicura... ed io lì sono quasi morta perché cioè... mi citi Robin Hood e io ti adoro allora!) alle battutacce che mi hanno fatta scompisciare dalle risate (666 the number of the beaaaaast).
Insomma, chi lo ha letto capirà.
E chi non lo ha letto dovrebbe farlo perché avrà modo di rivedersi un po' nei protagonisti, che ad uno pseudo punto morto delle loro vite, devono decidere se abbandonare i propri sogni e crescere o se cercare di adattare la propria vita a quel sogno.

L'artista ed il musicista, insieme, in un'ultima avventura da boyscout, questa volta come educatori.
Bambini pestiferi, coppiette che non ne vogliono sapere di fare il proprio dovere ed un frate che sembra Fra Tuck ma molto più metal!

E poi ancora... chi è la donna azzurra? Cosa vuol dire? Perché la si nota in ogni angolo, soprattutto a Genova?
Ecco, io non la conosco come città... ma solo a guardarne le bellissime rappresentazioni di Tirasso , me ne sono innamorata.

Insomma, se avete un po' la vena nostalgica alla Jack Black in School of Rock, ma vi manca anche Lumberjanes, e alla realtà volete mescolare un po' di sogno e musica e nosense, Ricomincia da qui è la soluzione, perché imparerete qualcosa in più su di voi, magari manderete affanculo un partner che non fa più per voi e troverete la vostra strada.
Quella che però vi darà una gran soddisfazione!

Si è meritata cinque stelline su cinque da quanto è bella e spero che a voi piaccia tanto quanto a me!
Se la leggete fatemi sapere!


Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!


Con amore,
Svamps.

martedì 21 febbraio 2017

Lupetto Rosso di Amélie Fléchais, o anche l'altra faccia della medaglia

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Oggi recupero un'altra recensione, ho latitato troppo ultimamente e devo mettermi in pari!
E decido di farlo con una graphic novel dolcissima e che per me è stata decisamente TROPPO BREVE!

Sto parlando di...

 


[LA RECENSIONE E' SPOILER FREE]

TitoloLupetto Rosso
Autore: Amélie Fléchais
Pagine: 80 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 3 Ottobre 2016 
Editore: Tunué

Collana: Mirari
Prezzo: € 14,90
All'improvviso, una voce dolce gli chiese: "Perché piangi?" Lupetto rosso si voltò. Un bambina bionda, vestita in modo strano, lo fissava curiosa. Tutto sorpreso, Lupetto si ricordò di quello che gli avevano sempre insegnato: "Stai alla larga dagli umani!" Quella piccola umana, però, aveva l'aria tanto gentile e tanto fragile, che Lupetto le diede subito confidenza. 


Ecco, ora ditemi voi, con una intro del genere, non c'è da sentirsi un pelino inquietati?
DIREI PROPRIO DI SI.

Non vi dico il perché non spoilerare, ma di Lupetto Rosso posso dirvi che è una delle opere più belle e magiche che io abbia mai letto.

I disegni della Fléchais sono sogni divenuti realtà, che possiamo ammirare come da un vetro sfocato, immergendoci in una dimensione fantastica, acquerellata e delicata, con sentieri oscuri ed intricati, raccomandazioni materne MAI ascoltate ed un cestino di buonissimi coniglietti morti da mangiare.

(La svamps e le sue descrizioni sempre poetiche eh????)

Lupetto Rosso è il rovescio della medaglia della ben più famosa Cappuccetto, a cui mamma Lupo raccomanda di non allontanarsi dal sentiero e di stare in guardia dal cacciatore e dalla sua terribile figlia!
Quindi se da un lato abbiamo un lupo buono ed un umano cattivo, abbiamo anche lo stesso concetto di base di Cappuccetto: l'amore di una mamma che mette in guardia il proprio figlio dai pericoli esterni.

Mi sono immersa nella lettura, beandomi dei colori e dei paesaggi, delle tavole che in poche inquadrature rappresentavano una giornata intera e il veloce passaggio dal giorno alla notte.
Ho apprezzato il modo di rappresentare il lupetto come l'essere più tenerino e coccoloso del mondo, e invece l'aria da Mangiafuoco che ha il cacciatore.
Inoltre la metafora finale, quella del sentire sempre le due campane (non è un spoiler tranquilli... poi capirete perché) mi ha ricordato tantissimo le cazzate di mia madre a mio padre, quando afferma per certo di conoscere un dato fatto accaduto.

Ammetto che questa recensione è stata un po' criptica, ma davvero non posso dirvi di più se non : LEGGETELO, REGALATELO, AMATELO!
Non ve ne pentirete!


Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!


Con amore,
Svamps.