mercoledì 16 novembre 2016

Recensione: The quick di Lauren Owen

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
La recensione del giorno riguarda un libro su cui molti si sono divisi perché da alcuni è stato reputato troppo bello e da altri troppo brutto.
La vostra svamps sta nel mezzo.


Sto parlando di...

 The Quick di [Owen, Lauren]
[Copertina italiana ed originale a confronto]


[LA RECENSIONE E' SPOILER FREE]

TitoloThe quick. Misteri, vampiri e sale da tè
Titolo Originale: The quick
Autore: Lauren Owen
Pagine: 526 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 22 Settembre 2016 
Editore: Fazi 

Prezzo: € 17,50
Inghilterra, fine Ottocento. James e Charlotte sono due fratelli orfani che vivono in una dimora signorile sperduta nella campagna inglese. Una volta cresciuti le loro strade si dividono: James, timido aspirante scrittore, terminati gli studi a Oxford divide l'appartamento in affitto a Londra con un affascinante giovane aristocratico. Grazie alle conoscenze del ragazzo, viene introdotto nei salotti dell'alta società e trova l'amore dove non se lo sarebbe mai aspettato. Poi, improvvisamente, scompare senza lasciare traccia. Preoccupata e determinata a trovarlo, la sorella Charlotte parte per Londra e s'immerge nelle tetre atmosfere della città industriale, dove scopre l'esistenza di un mondo segreto, popolato da personaggi incredibili e loschi che vivono ai margini della città. Un mondo in cui i confini della realtà hanno assunto forme tutte nuove. Per lei si apriranno le imponenti porte di una delle istituzioni più autorevoli e impenetrabili del paese: l'AEgolius club, luogo di ritrovo degli uomini più ambiziosi e pericolosi d'Inghilterra, cupo circolo d'élite che cela mille segreti, uno più terrificante dell'altro.
Partiamo dal solito raffronto copertina/titolo, finalmente un titolo invariato e devo dire che la nostra copertina, per quanto quasiquasi uguale, sembra un tantinello più curata.

Per quanto riguarda il romanzo, sopra vi annunciavo che c'erano parecchie opinioni contrastanti, c'era a chi era piaciuto da matti e a chi non aveva fatto né caldo né freddo.
Sono stata spinta a leggerlo dall'aura di mistero che pendeva sulla storia e sul fatto che nessuno dicesse esplicitamente di cosa trattava il romanzo.

Dunque ho iniziato a leggere il libro nella più totale ignoranza, l'unica cosa che sapevo (perché bellamente scritta in copertina) era che c'entravano i vampiri.

Le atmosfere sono le tipiche dei romanzi di fine ottocento, e per certi versi anche il lento, pedante stile di scrittura.
Non vi mentirò.
Le prime 200 e rotte pagine sono confusionarie, statiche e a tratti noiose.
Si alternano diverse storie, scollegate tra loro che spesso ti fanno venire voglia di buttarti il libro in faccia ed assumerlo per osmosi pur di non andare avanti.

I pezzi del puzzle iniziano ad andare al loro posto da pagina duecento in poi perché cominci a collegare varie cose, e mentre fai confusione tra i nomi simili tra loro, sei costretto a tornare indietro per capire di chi si sta parlando.

Il romanzo prende il volo da qui perché finalmente abbiamo inquadrato tutto ed ora resta da entrare nel vivo dell'azione.
La cosa bella è che non sapendo nulla della trama, non sapevo minimamente cosa aspettarmi.
Credevo di aver capito il genere di storia a pagina 70 ma non è stato così, e se da un lato questa cosa mi ha affascinata, dall'altro in alcuni punti mi ha confusa perché non riuscivo bene a figurarmi dove volesse andare a parare l'intera storia. 

Non voglio spoilerarvi troppo ma quello che è sicuro è che ci sono vampiri, ma vi giuro, non vengono mai nominati per quello che sono, anzi fanno a gara a chi li chiama in modo più strambo XD

I personaggi si intrecciano tra loro, tentando di amalgamarsi e spesso non riuscendoci a causa di alcune personalità piatte ed odiose, quali quelle dei vampiri, figure arroganti ed indolenti, uniche nel loro genere.

E' la prima volta infatti che leggo di vampiri con poco 'fuoco'. Mi verrebbe da dire con 'poco sangue nelle vene' ma sarebbe una battuta troppo stupida.
Nel senso che mi aspettavo una versione più dandy di questi vampiri, ma così non è.

Ed è interessante vedere le gerarchie e i loro rapporti con gli altri personaggi, che messi alle strette dagli eventi, sono costretti ad evolversi e a mutare, cambiando alcuni lati del proprio carattere.

Non so dirvi ancora se questo romanzo mi abbia soddisfatta pienamente o meno.
Poteva essere migliore, questo è certo.

Le pecche che hanno fatto diminuire la mia attenzione sono stata la divisione in storie scollegate, una parte sotto forma di diario (che è una forma narrativa che odio da morire insieme all'epistolare) e l'assenza di trama per le prime duecento pagine.

Diciamo che per me è un NI, mentre mi rendo conto che ad un appassionato di questo stile narrativo, la storia sia piaciuta molto.
Avrei preferito una sorte diversa per qualche personaggio, ma tutto sommato non è stata una lettura che disdegno.
Anzi, è in perfetto stile con l'epoca in cui è ambientato: pomposo, pedante e prolisso. XD

Alla fine il voto che ho dato al romanzo è quello di TRE STELLINE per tutti i motivi sopra citati.

E voi? L'avete letto?
Lo leggerete?
Fatemelo sapere.

Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!


Con amore,
Svamps.

1 commento:

  1. Io sarei curiosa, ma che prezzo. Aspetto di trovarlo in scambio o al libraccio. XD

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