venerdì 4 novembre 2016

Recensione: Il sentiero del bosco incantanto di Rosamund Hodge [esaltazione per questa Cappuccetto Rosso che spacca i culi]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo venerdì che sa già di weekend.

Questo post è dedicato ad una recensione in anteprima e per la prima volta giusto in tempo, come non succedeva da parecchio.

Oggi voglio parlarvi di un libro che esce in libreria per Newton Compton e che stavo aspettando da quando lessi Bellezza Crudele l’anno scorso.

Sto parlando di:


 
[Copertina italiana ed originale a confronto]



[E STATE ATTENTI AI POSSIBILI INVOLONTARI SPOILER!!!]

Titolo: Il sentiero del bosco incantato
Titolo Originale: Crimson Bound
Autore: Rosamund Hodge
Pagine: 448 (Copertina rigida)
Data di uscita: 3 Novembre 2016
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 9,90

All'età di quindici anni, Rachelle era la migliore allieva di sua zia: aveva appreso le arti magiche e proteggeva il villaggio dalla magia nera. Ma la sua natura impavida la portò ad abbandonare il sentiero sicuro e a inoltrarsi nel bosco, per poter liberare una volta per tutte il suo mondo dalla minaccia dell'oscurità eterna. L'incontro proibito non diede i risultati sperati, e Rachelle fu costretta a fare una scelta terribile che la legò a quello stesso male che aveva sperato di sconfiggere. Tre anni più tardi, Rachelle ha messo la sua stessa vita al servizio del Regno, combattendo creature mortali nel vano tentativo di espiare la propria colpa. Quando il re le ordina di proteggere il figlio Armand, l'uomo che lei odia con tutta l'anima, Rachelle riesce a farsi aiutare proprio da lui a trovare la spada leggendaria che potrebbe salvarli. Insieme, i due compiranno un viaggio pericoloso attraverso l'opulenza e le insidie delle élite di corte, dove non possono fidarsi di nessuno. Inaspettatamente alleati, Rachelle e Armand scopriranno l'esistenza di pericolosi, giganteschi complotti e magia occulta... e un amore che potrebbe essere la loro rovina. All'interno di un palazzo maestoso costruito su ricchezze incredibili e segreti pericolosi, riuscirà Rachelle a fermare l'arrivo di una notte senza fine?


Come al solito partiamo col raffronto copertina.
Siamo stati fedeli, anche perché lo eravamo già stati in Bellezza Crudele e la cosa non può che farmi piacere.
Sapete che non sono particolarmente fan delle copertine Newton Compton, non me ne vogliano, ma sono veramente brutte, in special modo quelle dei romance.
Quindi quando lasciano le copertine così come sono, mi emoziono sempre.
Piccolo appunto sulla traduzione del titolo con cui non sono pienamente d’accordo, in quanto in originale è Crimson bound che letteralmente sarebbe Legame rosso cremisi.
E’ stato tradotto con Il sentiero del bosco incantato, che da al romanzo un’accezione molto pittoresca e docile/dolce.
Beh scordatevelo perché il romanzo non è così. Ma andiamo con calma e passiamo alla recensione vera e propria.

Se mi seguite da un bel po’ e avete avuto modo di leggere la mia recensione di Bellezza Crudele l’anno scorso (se non lo avete fatto potete leggerla qui), sapete che nonostante un voto alto, non mi era piaciuto particolarmente, in quanto non lo reputavo un vero e proprio retelling de La bella e la bestia, quanto più una copia/retelling de Il castello errante di Howl, mentre Luigi di Everpop lo aveva paragonato ad un retelling della storia di Barbablù che io, SHAME ON ME, non conoscevo, ed infatti è stata proprio lui a raccontarmela.

Ma non solo non mi era piaciuto il paragone con la Bella e la Bestia, ma avevo trovato lo stile complicato, e la fine arrabattata in poche righe che non spiegavano praticamente niente.
Con Crimson Bound mi sono dovuta ricredere!

L’ho divorato in pochissimo, e di questo ringrazio lo staff della Newton Compton che mi ha inviato una copia digitale del romanzo permettendomi di cimentarmici questo weekend.

La storia mi ha catturata perché nonostante voglia essere un retelling di Cappuccetto Rosso (che abbiamo già avuto modo di leggere con Scarlet di Marissa meyer, secondo volume de Le cronache lunari), qui c’è qualcosa di molto più oscuro e cattivo, di profondamente sbagliato che ti attanaglia lo stomaco.

Ma partiamo dall'inizio.
Ovviamente cercherò di essere più spoiler free possibile.

Si inizia come la storia di Cappuccetto Rosso, ragazzina che non dovrebbe parlare con gli sconosciuti, si addentra nel bosco e parla con gli sconosciuti e si fa fare fessa dal lupo cattivo e BAM!, è costretta a mettersi al servizio del re.

Rachelle è oscura, inquieta, bellissima e terribile.
Sa che c'è una profonda oscurità dentro di sé e cerca di combatterla in tutti i modi, però ci sono momenti in cui si rende conto che se la abbracciasse tutto andrebbe meglio e lei sarebbe finalmente libera.

Ecco, questa oscurità così apertamente dichiarata mi piace moltissimo, perché Rachelle è una delle poche protagoniste che può fare il cazzo che le pare, è forte a livello fisico, è indipendente, è letale, è buona e compassionevole.

Ha il compito di proteggere Armand, il bastardo del re e si adopera come può per far si che nulla di male gli accada.
Ma la nostra paladina (che nella sua natura oscura e cattiva potrebbe essere paragonata a Celaena Sardothien di Sarah J. Maas) ha un secondo fine: quello di impedire che il Divoratore si svegli e inghiotta il Sole e la Luna.

Vi ho incuriositi un po'?
Beh, io ero super in ansia e sono rimasta molto colpita da un particolare colpo di scena.
In realtà in alcuni punti credevo di aver capito tutto fin dall'inizio ed ho realizzato di essermi sbagliata ampiamente su tutta la linea e questo mi è piaciuto ancora di più!

Rispetto a Bellezza Crudele è un romanzo molto più cruento, ma credibile, completo, con una narrazione che tiene incollata alle pagine, con due personaggi principali, Rachelle e Armand, che nascondono in sé più di quanto vogliano mostrare all'altro, nessuno dei due vuole apparire debole e credono di essersi inquadrati a vicenda.
Ovviamente si sbagliano.

Ve lo consiglio se vi è piaciuto Bellezza Crudele, ma ve lo consiglio anche se non vi è piaciuto perché è decisamente più bello e coinvolgente!

Alla fine il mio giudizio su questo libro è quello di QUATTRO STELLINE, per un retelling bello, inquietante e raccapricciante.


E voi?
Cosa ne pensate?
Lo leggerete?

Per questa recensione è tutto.
A risentirci nel prossimo post!

Adié mon svampité.

Con amore,
Svamps.

3 commenti:

  1. Ciao! Ho letto entrambi l'anno scorso e concordo con te! Anche se Bellezza crudele mi era piaciuto, aveva i suoi difetti (un po' dispersivo, con un finale troppo breve e con alcuni punti poco chiari, ma avevo amato il fatto che riprendesse tratti del mondo greco-romano). Questo però l'ho trovato superiore, più maturo. I romanzi di questa autrice escono letteralmente fuori dagli schemi: cupi, cruenti e con protagoniste oscure e sì, un po' villian. Mi è arrivato l'altro giorno "Bright Smoke, Cold Fire" e non vedo l'ora di iniziarlo!

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  2. Avevo sentito parole non propriamente belle su questa autrice ma il libro mi ispirava.. mi hai tranquillizzata grazie! Lo leggerò prestissimo <3

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  3. "Bellezza crudele" non mi aveva soddisfatta a suo tempo, ma in fondo non era così male. Dubito che riuscirei a farmi tentare, ma magari se mi capita qualche imperdibile occasione un pensiero ce lo metto.

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