venerdì 21 ottobre 2016

5ª Tappa Blogtour: "Il libro di Charlotte - A Wonder story" di R.J.Palacio [Join the Wonder Party]



Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo venerdì piovoso ed umido.
Devo ammettere che da un paio di giorni a questa parte il mio umore non è dei migliori, ma il grande amico Lewis di Everpop, ha saputo coinvolgermi nella lettura di un libro che mi ha riportata indietro di oltre 15 anni!

Infatti oggi, Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog la quarta tappa del blogtour dedicato a 'Il libro di Charlotte - A Wonder story' di R.J. Palacio.
(Uscito il 12 ottobre per Giunti a € 10,00)

Un evento organizzato in collaborazione con altri fantastici blogger di cui vi consiglio le tappe e le recensioni!
Innanzitutto di seguito troverete il calendario con tutte le tappe.





Come vi ricorderete, Wonder è stato uno dei miei libri preferiti in assoluto (a pari merito poi con Melody di Sharon M. Draper che trovate recensito qui) e potete trovare le recensioni dei primi due volumi qui e qui.

Mi son persa la lettura del libro di Christopher, che cercherò di recuperare al più presto, ma ho avuto modo di leggere il capitolo su Charlotte ed ho capito cosa voleva dire Luigi quando ha detto: "Ti ho affidato Charlotte perché la vedo simile a te."

Ho divorato il libro e ve ne parlerò in maniera più approfondita nei prossimi giorni con una recensione dettagliata, ma lasciatemi dire che anche questa volta Santa Palacio ha colto nel segno!

Lo scopo dei nostri post è quello di diffondere il precetto di ogni personaggio ma di esporre anche uno nostro, o una citazione che ci riguarda particolarmente.

Vi lascio qui il precetto di Charlotte:




Voi non sapete quante volte mi è stata rimproverata questa cosa.

Non basta dire.
DEVI FARE!

Mi rispecchia moltissimo nella mia incapacità di metterlo in pratica. Ed essere messa di fronte alla realtà per l'ennesima volta mi ha abbastanza spiazzata.

Così quando mi sono ritrovata a dover pensare un precetto "mio" o una frase famosa, sono andata nel panico.
Però poi ho ribaltato la situazione applicando un aforisma famosissimo che potrebbe calzare alla perfezione sia a me che a Charlotte:

«Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre.»
Ian McClaren

Ecco, questa è una cosa che proprio mi riesce difficile figurarmi nella mente, soprattutto per le persone che mi stanno sulle palle o per quelle di cui ho "paura".
Non riesco ad andare oltre la loro coltre e a vedere 'dietro'.
Vedo solo ciò che mi si presenta davanti agli occhi.

Un po' come Charlotte con Ximena Chin insomma! (capirete poi meglio di cosa sto parlando, quando lo leggerete!)
Ognuno ha i suoi problemi, i suoi scazzi, e ok, ci sono persone proprio che sono cattive e non si meriterebbero neanche un bicchiere d'acqua in mezzo al deserto, ma non sono tutti così e forze dovrei sforzarmi un po' di più per capire le battaglie degli altri, e se non capirle, almeno accetterla e non comportarmi da stronza, volgare ed acida. (Come ultimamente tendo a fare.)

Vedete, il fatto è che prima ero gentilissima, mi prodigavo per gli altri, mi faceva sentire appagata vedere gli altri soddisfatti.
Poi mi sono rotta le palle ed ho iniziato a comportarmi da deficiente, il che per un periodo mi ha resa anche abbastanza fiera.
Eppure ci sono momenti in cui mi guardo allo specchio e vorrei solo sputarmi in un occhio.
Ma non posso obbligarmi ad essere gentile e coraggiosa (come diceva la nostra Devy).
O ce l'hai o non ce l'hai.

E credere di essere gentile NON agendo, per non portare scompiglio o per non schierarsi, è un'altra cosa che io e Charlotte dovremmo seriamente smettere di fare!

Dunque, per oggi è tutto!

Voi avete qualche precetto/proverbio/aforisma a cui siete particolarmente legati?
Se vi va, scrivetemelo nei commenti!


A risentirci nei prossimi post cari svampitelli miei.


 
Con amore,
Svamps.

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