lunedì 24 ottobre 2016

4ª Tappa Blogtour: "Illuminae - The Illuminae Files_01" di Amy Kauffman e Jay Kristoff



Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Benvenuti in questo lunedì piovoso e freddo, in un'altra puntata dei millemila blogtour a cui sto partecipando XD

Infatti, anche oggi, Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog un BT, ed esattamente la quarta tappa del blogtour dedicato a 'Illuminae - The Illuminae Files_01' di Amy Kauffman e Jay Kristoff.
(Uscito il 18 Ottobre per Mondadori a € 22,00)

Un evento organizzato in collaborazione con altri fantastici blogger di cui vi consiglio le tappe e le recensioni.
Innanzitutto di seguito troverete il calendario con tutte le tappe.






So che dal calendario, la mia tappa era prevista per il 26, mentre oggi è 24, però c'è stato un piccolo problemino tecnico ed abbiamo risolto così.Oggi ci sono io ed il 26 avremo il post di Anncleir.

La mia tappa è un po' spinosa in quanto (oltre a dover chiudere il cerchio delle tappe) parla di una bruttissima situazione in cui tutti ci siamo ritrovati almeno una volta nella vita: QUANDO FINISCE UN AMORE.

Quando una relazione finisce, non è solo lo spegnersi della fiamma dell'amore, ma molto spesso è anche il cessare di tutta una serie di azioni che magari ci siamo abituati a compiere, il finire di un'amicizia, il finire di tutto.

Finita la relazione partono le jastemme e scendono tutti i santi.
Sai che dovrai smettere di frequentare i soliti posti, inizierà la guerra agli amici 'nosonoamicimiei' 'li ho conosciuti prima io fattinchiùl' 'non uscire dove esco io che se ti becco ti spacco  la faccia'.

Insomma, non tutte le relazioni finiscono bene no?

Ecco, ora immaginatevi il futuro, un bel pianetino che se ne sta per cazzi suoi, due adolescenti che si sono appena lasciati nel peggiore dei modi ed un bell'attacco terroristico/spaziale.

Cioè non solo ci siamo lasciati, non solo siamo nella stessa scuola/classe e sono costretta a vedere la tua faccia di culo tutti i giorni, ma devo pure salvarti da morte certa solo perché stamattina la mia buona stella mi ha detto di prendere il pick up invece di venire a piedi?

E' proprio così che inizia Illuminae.

Lei salva la chiappe di lui, nonostante il suo più grande desiderio sia quello di metterlo sotto con la macchina e passarci sopra innumerevoli volte, e si mettono in salvo da questo attacco terroristico.
Finiscono poi su due navicelle spaziali diverse, mentre sono in fuga dai Big Villains che li stanno inseguendo per far loro il culo a tarallo, e per tutto il viaggio questi pensano l'uno all'altra, ma quando si parlano, pare che stiano lì lì per scannarsi.

Un po' come rispondevo io, quando un mio ex iniziò a riscrivermi dopo avermi detto: "Ti lascio perché con te viene fuori il peggio di me (?) e forse non ti ho mai amata, perciò divento cattivo. Però prima che esci per sempre dalla mia vita, abbracciami (!!!)."

Lui mi scriveva ed io ero tutta sorrisini falsi e jastemme interiori, fino a che non mi fece girare talmente tanto le palle che sbroccai in un negozio e lo aggredii fisicamente e lui mi diede della pazza davanti a tutti (e davanti alla sua nuova piccola carinissima ragazza) e se la diede a gambe.

Che bella la vita eh?

Insomma, ma a ben pensarci... c'è una strategia adatta quando finisce un amore?
Come ci si comporta?
Quali sono i confini da non superare?

Se le persone che ci stanno intorno si mettono in mezzo, dobbiamo lasciarle fare?

Se so che stai soffrendo, ma ho voglia di parlarti, sono giustificata a contattarti?
Se sto soffrendo e voglio abbuffarti di male parole, sono giustificata a stalkerarti e a romperti i coglioni?

Se c'è una guerra spaziale in corso e si rischia da morire, vale come scusante per inviare una mail che forse non avremmo mai inviato?

Cioè è palpabile la tensione che c'è tra i due, e non mi riferisco alla tensione sessuale (you pervs!), ma alle cose non dette, ai segreti, a quell'atteggiamento di inesperienza che si ha col primo amore.

Pensateci, oggi vi comportate con maturità, mentre a 16 anni, anche solo dire: 'Mi ha dato fastidio che tu mi abbia risposto così e cosà.' diventa super complicato.

Le relazioni adolescenziali sono per alcuni versi moooolto più complicate di quelle degli adulti, perché c'è tutta una serie di regole non scritte del cosa si può fare e cosa no.
E' snervante.

E allora come i nostri protagonisti, scriviamo mail che finiranno in bozza e/o cestino, proviamo a parlare ma non ci escono le parole, cerchiamo incontri fortuiti del tipo 'ma tòh passavo di qui, in questa galassia, che ne dici? caffèèèèèè?'

Senza sapere come reagirà l'altro.
Senza sapere se a questa guerra spaziale sopravviveremo oppure no.
E allora viviamo l'attimo no?

Are we human? o are we dancer?

Dunque, per oggi è tutto!
A risentirci nei prossimi post cari svampitelli miei.


 
Con amore,
Svamps.

sabato 22 ottobre 2016

6ª Tappa Blogtour: "Non so chi sei ma IO sono qui" di Becky Albertalli [Simon Vs. WEB]



Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Sono qui anche di sabato per un nuovo blogtour

Oggi, Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog la sesta tappa del blogtour dedicato a 'Non so chi sei ma IO sono qui' di Becky Albertalli.
(Uscito la settimana scorsa per Mondadori a € 17,00)

Un evento organizzato in collaborazione con altri fantastici blogger di cui vi consiglio le tappe e le recensioni!
Innanzitutto di seguito troverete il calendario con tutte le tappe.








La mia tappa prevede di parlare a Simon del mondo oscuro dell'internettò.


Simon Vs. WEB

Caro Simon,
il mondo dell'internettò è un posto oscuro e pieno di terrori, non solo perché regnano gli spoiler, il cyberbullismo, lo streaming, la pirateria, il porno e spotify, ma anche perché permette l'accesso a siti (come per esempio YouPorn ma anche Tumblr, Grindr, Tinder, cazzi e mazzi vari) in cui il rischio di incappare in pazzi maniaci pervertiti sociopatici è circa del 70%.
Proteggiti sempre, non divulgare troppe informazioni, non dare mai i tuoi dati personali a nessuno che non conosci di persone, non condividere password, codici e chiavi d'accesso.
Non mandare foto tue, non metterti mai da solo in una situazione che può rivelarsi pericolosa.
Se accetti di incontrare qualcuno dal vivo, scegli un posto affollato pieno di persone, chiedi alla persona che devi incontrare di indossare qualcosa di riconoscibile, così magari potrai osservare da lontano e decidere se ti senti a tuo agio o meno, ma soprattutto AVVISA sempre qualcuno di ciò che stai per fare.
Addirittura direi di farti accompagnare e tenere d'occhio a distanza.

Detto ciò....
L'INTERNETTO' E' UN POSTO BELLISSIMO!
Fatto di gattini che volano a cavallo di arcobaleni ed unicorni magici, di film senza limiti, di blog che ti fanno morire dal ridere, di informazioni che ti faranno risparmiare il tempo di andare in biblioteca a cercare.
INTERNET E' TUTTO.

E' una rete che può intrappolarti in un vortice di fandom e ship, di gente meravigliosa con cui condividerai tutte queste cose, e che solitamente abiterà molto lontano da te.
Ci parlerai tutti i giorni e ti sembrerà di conoscerli da una vita.

Capirai che quello da cui ci hanno messo in guardia da piccoli (i pedofili su internet) non è stata una stronzata, ma la preoccupazione giustificata di un genitore che scopriva cose sempre più brutte nel mondo.
Ti renderai conto che questa pressione ti ha reso cauto in un certo senso e che potrai stringere amicizie forti anche con persone che probabilmente non conoscerai mai di persona.
Insomma, stai attento ma goditi la follia del web.

Ti abbraccio,
tua svampita.



E voi?
Quanto siete ansiosi?

Vi ricordo inoltre che ho già fatto la recensione del romanzo e che se vi interessa, potete trovarla qui.
Dunque, per oggi è tutto!
A risentirci nei prossimi post cari svampitelli miei.


 
Con amore,
Svamps.

venerdì 21 ottobre 2016

5ª Tappa Blogtour: "Il libro di Charlotte - A Wonder story" di R.J.Palacio [Join the Wonder Party]



Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo venerdì piovoso ed umido.
Devo ammettere che da un paio di giorni a questa parte il mio umore non è dei migliori, ma il grande amico Lewis di Everpop, ha saputo coinvolgermi nella lettura di un libro che mi ha riportata indietro di oltre 15 anni!

Infatti oggi, Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog la quarta tappa del blogtour dedicato a 'Il libro di Charlotte - A Wonder story' di R.J. Palacio.
(Uscito il 12 ottobre per Giunti a € 10,00)

Un evento organizzato in collaborazione con altri fantastici blogger di cui vi consiglio le tappe e le recensioni!
Innanzitutto di seguito troverete il calendario con tutte le tappe.





Come vi ricorderete, Wonder è stato uno dei miei libri preferiti in assoluto (a pari merito poi con Melody di Sharon M. Draper che trovate recensito qui) e potete trovare le recensioni dei primi due volumi qui e qui.

Mi son persa la lettura del libro di Christopher, che cercherò di recuperare al più presto, ma ho avuto modo di leggere il capitolo su Charlotte ed ho capito cosa voleva dire Luigi quando ha detto: "Ti ho affidato Charlotte perché la vedo simile a te."

Ho divorato il libro e ve ne parlerò in maniera più approfondita nei prossimi giorni con una recensione dettagliata, ma lasciatemi dire che anche questa volta Santa Palacio ha colto nel segno!

Lo scopo dei nostri post è quello di diffondere il precetto di ogni personaggio ma di esporre anche uno nostro, o una citazione che ci riguarda particolarmente.

Vi lascio qui il precetto di Charlotte:




Voi non sapete quante volte mi è stata rimproverata questa cosa.

Non basta dire.
DEVI FARE!

Mi rispecchia moltissimo nella mia incapacità di metterlo in pratica. Ed essere messa di fronte alla realtà per l'ennesima volta mi ha abbastanza spiazzata.

Così quando mi sono ritrovata a dover pensare un precetto "mio" o una frase famosa, sono andata nel panico.
Però poi ho ribaltato la situazione applicando un aforisma famosissimo che potrebbe calzare alla perfezione sia a me che a Charlotte:

«Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre.»
Ian McClaren

Ecco, questa è una cosa che proprio mi riesce difficile figurarmi nella mente, soprattutto per le persone che mi stanno sulle palle o per quelle di cui ho "paura".
Non riesco ad andare oltre la loro coltre e a vedere 'dietro'.
Vedo solo ciò che mi si presenta davanti agli occhi.

Un po' come Charlotte con Ximena Chin insomma! (capirete poi meglio di cosa sto parlando, quando lo leggerete!)
Ognuno ha i suoi problemi, i suoi scazzi, e ok, ci sono persone proprio che sono cattive e non si meriterebbero neanche un bicchiere d'acqua in mezzo al deserto, ma non sono tutti così e forze dovrei sforzarmi un po' di più per capire le battaglie degli altri, e se non capirle, almeno accetterla e non comportarmi da stronza, volgare ed acida. (Come ultimamente tendo a fare.)

Vedete, il fatto è che prima ero gentilissima, mi prodigavo per gli altri, mi faceva sentire appagata vedere gli altri soddisfatti.
Poi mi sono rotta le palle ed ho iniziato a comportarmi da deficiente, il che per un periodo mi ha resa anche abbastanza fiera.
Eppure ci sono momenti in cui mi guardo allo specchio e vorrei solo sputarmi in un occhio.
Ma non posso obbligarmi ad essere gentile e coraggiosa (come diceva la nostra Devy).
O ce l'hai o non ce l'hai.

E credere di essere gentile NON agendo, per non portare scompiglio o per non schierarsi, è un'altra cosa che io e Charlotte dovremmo seriamente smettere di fare!

Dunque, per oggi è tutto!

Voi avete qualche precetto/proverbio/aforisma a cui siete particolarmente legati?
Se vi va, scrivetemelo nei commenti!


A risentirci nei prossimi post cari svampitelli miei.


 
Con amore,
Svamps.

giovedì 13 ottobre 2016

La valle delle bambole o anche da dove sono usciti Mad Men e Sex and the City

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo giovedì in cui friccichiamo per il weekend.

Il libro di cui vado a parlarvi oggi è una ripubblicazione targata Sonzogno, che riporta in auge un romanzo che fatto scandalo, ma scandalo, negli anni '50.
Il romanzo che ha ispirato Mad men e Sex and the city, il romanzo che per quanto sia facile da collocare temporalmente, potrebbe adattarsi anche ai giorni nostri!
Colgo l'occasione per ringraziare la Sonzogno per la copia, in cambio di una mia onesta recensione.

Sto parlando di:


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[copertina italiana ed originale a confronto]



[LA RECENSIONE E' SPOILER- FREE]

Titolo: La valle delle bambole
Titolo Originale: Valley of the dolls
Autore: Jacqueline Susann
Pagine: 523 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 30 Giugno 2016
Editore: Sonzogno
Collana: Bittersweet
Prezzo: € 19,00

La Seconda guerra mondiale è finita da poco e - per chi è giovane e intraprendente come Anne, Neely e Jennifer - New York rappresenta il Grande Sogno. Le tre ragazze, che arrivano dalla provincia americana, approdano a Manhattan per cercare fortuna. E, a loro modo, la trovano: una recita nei musical di Broadway, un'altra lavora nella pubblicità, la terza riesce a sposare un attore-cantante famoso. Poco per volta, però la buona sorte le abbandona. E allora, per tirare avanti, l'unica consolazione restano le "bambole" ovvero, nel gergo di quegli anni, le pasticche che servono a trovare un po'di pace o di eccitazione. Finché anche quelle non si trasformano in uno strumento di autodistruzione...



Pubblicato nel 1966, "La valle delle bambole" di Jacqueline Susann fu uno dei più clamorosi casi editoriali della letteratura americana, arrivando a vendere nel mondo oltre 30 milioni di copie (come Via col vento). Al grande success contribuiva l'aura scandalosa di una prosa che metteva in scena, con linguaggio schietto, storie d'amore e di sesso, ma che, soprattutto, intercettava i cambiamenti nei costumi di massa. L'autrice era un'esordiente non più giovanissima, eppure incantava poiché riusciva a toccare, con voce autentica e senza autocensure, i temi brucianti della vita delle donne: il piacere, il lavoro, l'amore, il matrimonio. Postfazione di Irene Bignardi.


Con una copertina accattivante, che riprende la locandina del film, La valle delle bambole è stato una sorta di fulmine a ciel sereno.


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E' tempo di confessioni.

La Sonzogno mi ha inviato questo libro a Giugno, ma ogni volta che lo tiravo su per leggerlo, lo rimettevo giù perché non riusciva a prendermi.

L'altro weekend invece l'ho iniziato fin dalla prima pagina e l'ho divorato in due giorni!
Mi ha catturata e conquistata, sconvolta e un po' amareggiata.

La valle delle bambole è quel romanzo di formazione di tre donne diverse tra loro che arrivano a New York giovani, carine e cariche di speranza.

Ognuna ha il suo background da cui vuole scappare ed ognuna troverà la sua strada, facendo a gomitate con una società arida e tritapersone.

Abbiamo Anne, calma, posata, che tenta di scrollarsi di dosso l'aria da ragazzetta sempliciotta di paese e che vuole guadagnarsi un posto di rilievo in un'azienda pubblicitaria. (Vi ricorda qualcosa? Si la prima puntata di Mad men!)

Poi c'è Neely, piccola ma schietta e furbetta, sa cosa vuole e lotterà per averlo. Analfabeta e povera, si farà strada con le unghie e con i denti per dimostrare il suo talento e fargliela vedere ai suoi familiari che l'hanno abbandonata.

Infine Jennifer, con una famiglia succhiasangue alle spalle, una storia d'amore ambigua ed uno stuolo di corteggiatori e pettegolezzi che la seguono ovunque vada.

Non mancano gli uomini, ricchi e affascinanti, maladrini da cui bisogna essere messe in guardia, pronti a metterti un anello al dito oppure codardi che ti lasciano lì a marcire.

La valle delle bambole tocca ogni argomento scottante possibile ed immaginabile per essere uscito negli anni 50, amore, sesso, famiglia, divorzio, aborto, tradimento, omosessualità, droghe, imbrogli nel mondo dello spettacolo.

TUTTO!

Da ampio respiro a situazione in cui potremmo trovarci noi donne tutt'oggi.
Rinunciare ad una famiglia per la carriera?
Seguire l'uomo dei sogni, anche a costo di mandare all'aria tutte le speranze?
Fallire e tornare al paesello con la coda tra le gambe?
Una vita programmata pronta per essere vissuta?

Insomma ce n'è per tutti i gusti.
Soprattutto per quanto riguarda 'le bambole', che nel gergo di allora sono le pillole, barbiturici e pillole dimagranti, sonniferi e medicinali di questo tipo che le nostre protagoniste si procurano coi mezzucci più blandi e biechi.

E' stato stranissimo alternare i vari punti di vista ed accompagnare le donne nel loro percorso di ascesa e distruzione di se stesse, ognuna coi suoi pregi e i suoi difetti ma soprattutto con le loro debolezze.
Debolezze che le porteranno spesso a crede di non farcela.

Insomma, non so che parole per usare per esprimere il miscuglio di sensazioni  che mi ha scatenato questo romanzo.
Quello che non mi è piaciuto è la definizione d'amore che da un personaggio, ovvero che l'amore deve essere orgoglioso e mai mendicare, come se non ci si dovesse dichiarare fino a che l'altro non mette tutto in chiaro, come se dire: verrei con te in capo al mondo, fosse la peggiore delle offese.

Non so, mi ha fatto storcere un po' il naso, ma il libro per me è stato stupendo.
Con una prosa narrativa limpida, accattivante, piena di riferimenti alla realtà, a persone realmente esistite e con uno scorcio di vita che altrimenti avremmo visto solo nei film.


Alla fine il giudizio che ho dato al romanzo è stato di CINQUE STELLINE perché nonostante un finale assurdo, ed una postfazione che mi ha aperto gli occhi, è sicuramente uno di quei libri che vanno letti, perché ti permettono di riflettere sia sulla condizione della donna cinquant'anni fa, ma anche di rapportarla alla figura odierna della donna in carriera o della donna di spettacolo, o di come certi ambienti ti mangiano viva se non riesci ad adattarti.

Insomma LEGGETELO!
A me è piaciuto moltissimo, nonostante in alcune parti io non abbia fatto altro che dissentire da quanto i protagonisti stavano affermando.

Spero comunque sia lo stesso anche per voi.

A risentirci nel prossimo post!


Con amore,
Svamps.

4ª Tappa Blogtour: "Fangirl" di Rainbow Rowell

Immagine incorporata 3


Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
In questo giovedì che sa già di weekend, eccoci con un nuovo blogtour!

Oggi, Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog la quarta tappa del blogtour dedicato a 'Fangirl' di Rainbow Rowell.
(In uscita proprio oggi per Piemme a € 17,00)

Un evento organizzato in collaborazione con altri fantastici blogger di cui vi consiglio le tappe e le recensioni!
Innanzitutto di seguito troverete il calendario con tutte le tappe.



Immagine incorporata 1





La mia tappa prevede di illustrarvi COSA fa di me, di voi, di loro, una VERA FANGIRL!


SEI UNA VERA FANGIRL SE...


  1. Sei entrata in un fandom pensando: "Ahhpperò che carina questa serie/saga/squadra/gruppo." e sei finita a conoscere vita/morte/miracoli/flirt veri e non/gusti preferiti/abitudini giornaliere di ogni singolo personaggio del fandom, diventando una sorta di wikipedia ambulante. (Solitamente per questa caratteristica, la gente ha paura di te.)
  2. Parli in maniera incomprensibile, con sigle, nomignoli, nickname o teorie su quell'episodio speciale di Natale andato in onda due anni fa, ma tolto dallo streaming dopo 24 ore e che solo i veri fan hanno visto in diretta mentre lo trasmettevano in Uzbekistan. 
  3. Passi una smodata ed insalubre quantità di ore attaccata a smartphone, pc, tablet, libri, riviste e cazzi e mazzi vari. Hai delle occhiaie tali che ormai hanno un intero set di borse firmate Louis Vitton che a loro volta hanno le occhiaie. Non dormi, non serve dormire! Devi seguire le dirette e subbare gli episodi, PORCA CICCA! zzzzzz zzzzz
  4. Hai account in ogni social possibile ed immaginabile, hai fondato un paio di fanclub (ufficiali e non), scrivi fanfiction, disegni fanart, vai alle convention, solitamente ti ci presenti in cosplay e ormai attori e scrittori ti chiamano per nome perché ti riconoscono. 
  5. Sei diventata la capomastro di Photoshop e altri programmi di grafica perché hai aperto anche svariati forum e devi diffondere foto ed interviste che scovi sul web e che solitamente hanno risoluzioni basse o sono inquadrate malissimo.
  6. Non puoi guardare un episodio o leggere un libro senza trovargli almeno dieci ship a cui lo scrittore/sceneggiatore non ha pensato. Le canon non si portano più da una vita e le OTP non mettono mai d'accordo i veri fangirl e fanboy. Anneghi i feels, ituoipoverifeels, in tonnellate di gelato e cibo spazzatura, chattando con altre persone che stanno affogando i feels nel medesimo modo. Il problema principale è che vedi ship gay praticamente ovunque. Regnano la Drarry, la Malec e la Sherlock/Watson. Ciò implica che tu sia una maestra a trovare i nomi alle ship. Se ti attacchi ad una ship. E' difficile abbandonarla... * and I will go down with this shiiiiiip* in sottofondo
  7. Stalkeri in continuazione i profili twitter e feisbuc dei tuoi 'amori' e non fai che fangirlare quando si mettono insieme anche nella vita reale e allora LA SHIP IS REAL!!!! Solitamente finisci a fangirlare via FB, whatsapp, youtbe, live blogging con quelle che ormai sono le tue migliori amiche e vivono a minimo 500 km di distanza!
  8. Solitamente sei povera perché spendi tutti i tuoi risparmi in biglietti aerei per andare alle convention o ai concerti, oppure in gadget e merchandising, e altre cose da nerd che custodisci gelosamente perché sono iltuotessssoro. 
  9. Quando sei in compagnia di persone normali, sei un continuo citare frasi, episodi, addirittura li mimi, ma nessuno ti piscia e il più delle volte si rivolgono a te con fare minaccioso gomorroso dicendo: "N'agg capit, che itt????" e dentro di te stai urlando: SHAME! SHAME! SHAME! - ARRENDITI SORELLA.
  10. In caso di fangirlaggio letterario, possiedi multiple copie dello stesso libro, variant, originale, autografata, contenuti speciali, copertina rigida, copertina flessibile, con la mappa, col poste, il box set. TUTTO. Il che si ricollega al punto 7.

E voi?
In quanti punti vi ritrovate?

Vi ricordo inoltre che ho già fatto la recensione di Fangirl, e che l'ho uploadata qualche settimana fa su youtube. 
Se vi interessa, potete trovarla qui.

Bene, il post finisce qui, ma non perdete le altre tappe!
Il FANDOM vi aspetta!

Dunque, per oggi è tutto!
A risentirci nei prossimi post cari svampitelli miei.


 
Con amore,
Svamps.

mercoledì 12 ottobre 2016

Non so chi sei ma IO sono qui o anche la recensione entusiasta di Simon vs the Homo Sapiens Agenda

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo mercoledì uggioso.

Oggi vi parlo di un libro bellissimo, ve lo avevo già anticipato questo weekend, che ho potuto leggere grazie alla Mondadori.

Sto parlando di:


Non so chi sei, ma io sono qui di [Albertalli, Becky] 
[copertina italiana ed originale a confronto]



[LA RECENSIONE E' SPOILER- FREE]

Titolo: Non so chi sei ma IO sono qui
Titolo Originale: Simon VS the Homo Sapiens Agenda
Autore: Becky Albertalli
Pagine: 247 (Copertina rigida)
Data di uscita: 4 Ottobre 2016
Editore: Mondadori
Collana: I Grandi
Prezzo: € 17,00
Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un'email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno... a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.

Innanzitutto ringraziamo SANTA MONDADORI per aver mantenuto la stessa copertina, perché sarebbe stato veramente difficile pensarne una altrettanto carina, ma soprattutto che rispecchiasse poi il romanzo.

Per quanto riguarda il titolo, quello originale prendo senso solo DOPO un determinato passaggio quasi a fine libro, e anche dopo averlo letto pensavo: si ok ma quindi? Che cazzo c'azzecca?

Ovviamente sarebbe stato difficile tradurlo in italiano e rendere il gioco di parole, ma diciamo che il nostro titolo è riuscito comunque a racchiudere il senso del romanzo.

Partiamo da quello che sappiamo di questa storia.
Simon, diciassettenne non troppo sfigato, è innamorato di Blu, ragazzo sconosciuto che tanto potrebbe essere un adolescente dolcino e premuroso, tanto potrebbe essere un fake o un pazzo assassino.

Per i primi capitoli, ero convintissima fosse un fake piuttosto che un pedofilo pazzo XD

La cosa brutta è che Simon è così piscione da connettersi dal pc della scuola per vedere se Blu gli ha risposto, e quando si allontana non fa il log out, così Martin, un suo compagno di scuola, fa gli screenshot alla conversazione e lo ricatta.

MA COMPLIMENTI!

Genio proprio Simon eh.
Fai di tutto per tenere la cosa nascosta epppppoi... mi cadi su 'sta cazzata!
LE basi diosanto LE BASI dello stalkeraggio XD

Connettersi in incognito, sloggarsi da tutto, cancellare la cronologia.
Ma devo insegnarti tutto?

Aniuei, Martin vuole quagliare con la figa della situazione che però ce lo vuole col migliore amico di Simon.
Quindi la situazione è complicata perché Simon è diviso tra la paura che Martin riveli tutto a tutti (facendogli perdere la dignità E Blu) e l'impossibilità di costringere Abby ad uscire con lui, perché su... come fai ad obbligare indirettamente una persona a farsene piacere un'altra?
E' impossibile e per quanto lui provi a buttare l'uno tra le braccia dell'altro, per tutta la narrazione, hai il sentore che lui non ci stia veramente provando.

Questo romanzo mi è piaciuto perché è ricco di cose non dette, di tutti quei pensieri che non riesci mai ad esternare, neanche con chi ti è più vicino, perché tutti ci siamo sentiti come Simon, a prescindere dalla difficoltà dell'essere omosessuale, tutti ci siamo sentiti soli o incompresi, oppure sopraffatti dalle attenzioni della famiglia o dalle beghe e gelosie delle comitive.

Tutti abbiamo sperimentato la difficoltà di far andare d'accordo tra loro diversi gruppi di amici, col risultato che spesso gli equilibri si rovinano e la gente prende a schifarsi.

E soprattutto per la prima volta in uno YA, e soprattutto uno YA a tema LGBT, si parla di sesso e di masturbazione!

Sia lode!

Allora non tutti i protagonisti adolescenti degli YA hanno un pesciolino morto tra le gambe!
C'è qualcuno che si sveglia con l'alzabandiera mentre sogna un fiume di milkshake ad Oreo!

Questa cosa mi rende felice perché se dobbiamo parlare di adolescenti, dobbiamo parlare anche di quelle parti oscure che sono le pulsioni, il continuo desiderio, il fatto che i maschi si eccitano anche se la brezza gli carezza il viso!

E' inutile nascondere la testa sotto la sabbia e descrivere primi baci da film senza accennare ai tentativi di palpatine, gli sguardi fissi nella scollatura, o i pensieri sconci notturni.

Inoltre mi è piaciuta la descrizione dell'ambiente familiare di Simon e delle sue sorelle, del rapporto che ha con i suoi genitori, ma anche con i suoi migliori amici e su come sia difficile cercare di non deluderli tutti.

E' una lettura divertente e scorrevole, e i deliri di Blu e Simon sono sagaci e molto flirtosi, vi giuro che guarderete gli Oreo con occhi diversi, e correrete ad ascoltare Elliott Smith.


Alla fine il giudizio che ho dato al romanzo è stato di QUATTRO STELLINE E MEZZO perché è stato una ventata di freschezza, perché il tema dell'internettò è sempre più un problema reale e tangibile, basti pensare a quanto chattiamo e condividiamo con estranei su tutti i social possibili ed immaginabili, e perché Simon è una persona coraggiosa circondato da persone che lo amano, e vorrei che tutte le persone omosessuali potessero sentirsi accettate senza la minima paura!

Voi lo avete letto?
Lo leggerete?
Fatemi sapere!

A risentirci nel prossimo post!


Con amore,
Svamps.