lunedì 19 settembre 2016

Recensione: Il cadavere e il sofà di Tony Sandoval

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!
Iniziamo questo lunedì non di un libro bensì di una graphic novel che mi ho letto questa estate e che un po' per mancanza di tempo e un po' per mancanza di ispirazione, ancora non avevo recensito.

Sto parlando di:



 
[copertina italiana ]


[LA RECENSIONE E' SPOILER- FREE]

Titolo: Il cadavere e il sofà 
Autore: Tony Sandoval
Pagine: 94 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 16 Ottobre 2014
Editore: Tunué
Prezzo: € 14,90
Nell'estate calda e solitaria di Esperanza, Polo conosce la seduzione dell'amore e il mistero della morte, in un'avventura surreale e malinconica. Nessuno più esce di casa dopo la scomparsa di Cristian. L'incontro con l'affascinante Sophie è una sorpresa che accende l'irrefrenabile voglia di vita nascosta in un amore giovanile: scoprire l'altro, conoscerne i difetti che rendono le cose ancora più interessanti. Una storia nostalgica, dai disegni amabili e le atmosfere rarefatte, con un tocco dark dove sogno e ricordo sono mescolati insieme per un sorprendente finale.

Il cadavere e il sofà è una graphic novel che ho potuto leggere grazie ad un concorso organizzato dalla Tunuè, che a culo mi ha vista vincitrice.
Avevo avuto modo di ammirare la bravura di Sandoval dal vivo quando, al Comicon di Napoli, lo vidi disegnare una dedica personalizzata su Mille Tempeste che una ragazza aveva appena acquistato.
Rimasi incantata.
La sua mano aveva una sicurezza dovuta ad anni di esperienza, il tratto era delicatissimo, Sandoval era super concentrato, quasi non ci fosse nessuno intorno a lui.
Sono stata una pescia al brodo a non prendere Mille Tempeste, che tra l'altro era in sconto al 15%, ma si sa che io sono ciompa e quindi ciao!

Quindi poi la Tunué organizzò un concorso sulla sua pagina Instagram, la fortunata vincitrice fui proprio MUA' u.u

Non appena Il cadavere e il sofà ha messo piede in casa Svamps, non ho potuto fare altro che divorarlo e rimanerne sconcertata.
Non fraintendetemi.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa dai colori, dalla combinazione delle scene, dai paesaggi, ma anche dall'inquietudine che ogni personaggio nasconde e dal fatto che non si capisca propriamente tutto.

Partiamo dall'inizio.

Il fumetto si apre con una frase emblematica: "Hai mai pensato che i difetti rendano le cose più interessanti?"

BAM!

La risposta nel mio cervello è stata  NOH!
Però poi ci ho pensato, e mi rendo conto che forse amiamo le persone intorno a noi proprio per quelle piccole imperfezioni, fisiche e non, che le caratterizzano.

Ma non cincischiamo!

Siamo ad Esperanza, piccolo paesino sperduto in mezzo alle campagna e ovviamente immaginario, in cui vive Polo, un ragazzino un po' strambo e solitario.

In realtà l'atmosfera ad Esperanza è un po' tesa in quanto uno dei ragazzi del posto, Christian, è scomparso improvvisamente senza lasciar traccia.

In concomitanza alla scomparsa di Christian, si ha l'arrivo di una figura inquietante e dal carattere ombroso ed oscuro, ovvero Sophie.

Sophie è una ragazza bellissima e stramba, forse più stramba di Polo.
Ha un modo di fare irruente e prepotente quasi.

Nelle prime pagine sono narrate tantissime vicende che si susseguono, a mio parere, in maniera troppo veloce.
Due scene e BAM, abbiamo già una cosa molto importante e dentro di te pensi: ma che oh?
Quindi questo mi ha lasciata alquanto perplessa.

Ho avuto per tutto il tempo, la sensazione che mancasse qualcosa, come se tipo avessi saltato un prequel o mancassero dei pezzi all'interno della storia.

Alcune vicende sono interessanti, ed inquietanti al tempo stesso, come gli incubi di Polo, che non sono riuscita a capire se fossero paranormali o deliranti.

La storia mischia elementi soprannaturali, dark e thriller.
C'è sesso, crescita adolescenziale e bullismo.

C'è un omicidio che sappiamo essere reale, ma è contornato da una serie di eventi così strani e surreali che iniziamo a dubitare della veridicità di quanto Polo racconta, anzi lo stesso Polo inizia a dubitare di sé stesso e dell'esistenza di Sophie e del suo vicino (sospettato di essere un lupo mannaro).

Alla fine il voto che ho dato alla GN è stato quello di TRE STELLINE E MEZZO, perché alcuni punti mi hanno lasciata un po' perplessa e a lettura ultimata, mi sono sentita come se mancasse qualcosa, o anche solo un filo logico da seguire.

Lo consiglio comunque per approcciarsi a Sandoval e al suo stile magnifico.

E voi?
Lo leggerete? Lo avete letto?
Se si, fatemelo sapere!

Bene svampitelli, per questa recensione è tutto!
A risentirci nel prossimo post.


Con amore,
Svamps.

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