martedì 13 settembre 2016

Anteprima: "Zitelle" di Kate Bolick

Arieccomi svampitelle!
Dopo il primo post libresco di oggi, sono di nuovo qui per parlarvi di un saggio di prossima uscita, per la casa editrice Sonzogno.

E mi rivolgo proprio a voi, donne!
(E' arrivato l'arrotino...)

Bridget Jones di tutto il mondo, gattare, ciniche, romantiche senza speranza, genti che vi siete arrese.

ACCATTATAVILLO!

No okey calmiamoci, ora vi dico di cosa sto parlando...
Cioè di:

Zitelle di Kate Bolick
Data prevista di uscita: 15 Settembre 2016

“Chi sposerò? E quando?” Sono queste le due domande fondamentali della vita di ogni donna.» Inizia così Zitelle, indagine originale e provocatoria sui piaceri e le opportunità del rimanere single. Kate Bolick, giornalista e scrittrice, ripercorre la propria educazione sentimentale e ci introduce alle appassionate ragioni che hanno guidato la sua scelta di non sposarsi – scelta condivisa ormai, come ci informano le statistiche, dalla maggioranza delle donne americane. Questo cambiamento demografico senza precedenti, ci spiega l’autrice, è la logica conseguenza di un’evoluzione secolare. Zitelle, infatti, mette in scena un cast di “pioniere”, da Edith Wharton a Maeve Brennan (la leggendaria ispiratrice del personaggio di Holly Golightly in Colazione da Tiffany), che con il loro ingegno, la loro tenacia e la loro inclinazione verso l’avventura hanno incoraggiato la Bolick a costruirsi una vita per conto proprio. Le idee e le azioni non convenzionali di queste donne mostrano che le attuali discussioni sulla condizione femminile hanno alle spalle una lunga storia. Ma Zitelle è anche un invito a guardarci dentro, per scoprire gli ingredienti di una vita autentica, per riassaporare quegli splendidi anni in cui eravamo giovani e spensierate oppure per goderci la mezza età e il diritto di farci finalmente gli affari nostri. E inoltre contiene un chiaro messaggio non solo per le single ma per tutte le donne: si può essere “zitelle” dentro. Perché vivere da sole non è una condizione imbarazzante a cui sfuggire, ma può essere una forma, esigente e appagante, di libertà. Un libro audace e toccante che può stimolare una fanatica devozione e accese discussioni.




E voi?
Lo leggerete?


Bene, per questa anteprima è tutto!
A risentirci nel prossimo post.


Con amore,
Svamps.

2 commenti:

  1. Non so se leggerlo io o saltare l'intermediario e darlo direttamente a mia madre, così la smetterebbe di dirmi "è ora che ti trovi un fidanzato!" ahahah

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  2. Oh, questo è proprio interessante! Me lo segno (tanto per cambiare) :D

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