venerdì 23 settembre 2016

Anteprima: "Make up e altri disastri" di Elena Triolo

Ma salve a voi cari svampitelli belli!!! 
Sono di nuovo qui per parlarvi di una graphic novel di prossima uscita, per la Hop! Edizioni.

La protagonista di oggi

Sto parlando di: 


Make up e altri disastri di Elena Triolo
Data prevista di uscita: 3 Ottobre 2016

copertina make up defDivertimento, passione o vera e propria dipendenza? Il make up è oggi una delle “attività” personali più creative e appaganti per molte donne che adorano essere aggiornate su tutto, proprio tutto, in fatto di nuance, texture, colori tendenza, blush, primer, gloss, bronzer, ciprie compatte, matite per sopracciglia. Ci vogliono tecnica, applicazione, dedizione e costanza per ottenere l’effetto desiderato... Ma non sarà che, forse, il primo vero segreto è sentirsi bene “dans sa peau” e provare a giocare con il colore? 

Elena Triolo, con l’ironia che contraddistingue il suo lavoro e che ha conquistato decine di migliaia di fan sul web con la pagina Carote e Cannella, fissa in vignette situazionali le tappe di una giornata da make up addicted, tra momenti di gratificazione assoluta e abissi di frustrazione profonda. Tutto il mondo del trucco e derivati passa sotto la lente di ingrandimento della vignettista ed è analizzato con la speciale verve che caratterizza le sue illustrazioni: dalla “personalità” delle linee di eyeliner all’impressione suscitata negli altri dal tuo fiero smokey eyes, dalle conseguenze del contouring all’eccitazione indotta da un packaging speciale, dai cosmetici profumati che compensano le mortificazioni di una dieta alle condizioni estreme in cui rifarsi il trucco rimane comunque un dovere.

Io sono una grandissima fan di Elena e non vedo l'ora di poterlo leggere!

E voi?
Lo leggerete?


Bene, per questa anteprima è tutto!
A risentirci nel prossimo post.


Con amore,
Svamps.

martedì 20 settembre 2016

2ª Tappa Blogtour: "Harry Potter and the Cursed Child" di J.K.Rowling



Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
In questo martedì in cui il raffreddore proprio non vuole lasciarmi stare, eccoci con un nuovo blogtour!

Oggi, Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog la seconda tappa del blogtour dedicato ad 'Harry Potter e la Maledizione dell'Erede' di J.K.Rowling, John Tiffany e Jack Thorne.
(Uscirà il 24 Settembre in tutte le librerie per Salani a € 19,80)


Un evento organizzato in collaborazione con altri fantastici blogger di cui vi consiglio le tappe.

Innanzitutto d
i seguito troverete il calendario con tutte le tappe.








Oggi vi parlo del mio libro preferito della saga, anche se molte persone non capiscano perché lo sia (e non lo so nemmeno io.)

Ebbene si, sto parlando di Harry Potter e la Camera di Segreti (la cui versione illustrata da Jim Kay uscirà agli inizi di ottobre nelle librerie - 13 ottobre data italiana 4 o 6 per quella inglese).

Facciamo un veloce riassuntino per i ciompi che non ricordano nulla (anche se è veramente impossibile dai!).

Ci eravamo lasciati nella Pietra Filosofale col magico trio che, dopo aver preso le mazzate da Voldemort e dai vari incantesimi dei prof, si accingeva a prendere il treno per tornare a casa e con un Harry felice perché avrebbe potuto minacciare (per finta ovviamente) suo cugino Dudley.

Harry passa un'estate noiosa e triste in cui nessuno degli amici se lo piscia, ed iniziano a girargli un po' le balls per questa cosa.
I suoi zii sono pressoché isterici nei suoi confronti e per una cena di lavoro importante che si terrà di lì a pochi giorni.
Nel frattempo Harry fa la conoscenza di Dobby 50sfumaturedipunizionicorporali l'Elfo Domestico, che tenta di metterlo in guardia dal tornare ad Hogwarts perché grossi pericoli lo attendono (ma và?).

La presenza di Dobby mette a repentaglio non solo la cena di lavoro di zio Vernon che sperava di passare a Black and Decker, ma anche la permanenza di Harry nel collegio più figo, ricco e pericoloso di tutti i tempi, perché 'nonsifannomagiefuoridaHogwartsèproibitoh!' (voce stizzita fuori campo di Hermione che parla a denti stretti).

Dobby fa i guai ed Harry ci va per le torze, cioè è quello che rischia l'espulsione dalla scuola per aver praticato un incantesimo ancora minorenne.

Allora gli zii insorgono: "Azz tu facevi il guappo con noi quando in realtà non sei neanche la schiuma dei fagioli messi a bollire? Mo ti conciamo per le feste!"
E via, a mettere le sbarre alle finestre e a non dargli da mangiare.

Senonché arrivano i Santi Weasley sulla loro bella macchina volante rubata al padre, come i peggio sedicenni dei film ammerigani. che sfondano tutti e portano Harry in salvo a La Tana, cioè la versione in scala 100:1 di una tana di conigli, o tassi, o quello che sia fosse insomma!

La catapecchia più catapecchia che ci sia, con un serio bisogno di Extreme Makeover Home Edition e un cortile che proprio Giardini da incubo LEVATE!
Senza dimenticare un fantasma ansiogeno che batte sulle tubature come i carcerati ed i cespugli pieni di gnomi che urlano Lassiami Lassiami!, quando li becchi per mandarli via perché sono degli abusivi di merda e quindi dovete sloggiare che questa è violazione di proprietà privata ed occupazione di suolo pubblico. SCIO'!

L'estate finisce alla Tana e Harry conosce tutti, si sente a casa, tanto da andare a fare spese per la scuola con i Weasley, perdersi a Nocturn Alley perché è un deficiente di merda con difetti di pronuncia, far afferrare a mazzate Lucius Malfoy ed Arthur Weasley, e perdere il treno per Hogwarts con Ron.

Ovviamente i due cervelloni, piuttosto che chiamare aiuto - che sarebbe la cosa più logica da fare - (poi dice che Piton li chiama 'banda di capre' senza motivo), si fottono la macchina del padre di Ron e via in volo per il castello, per andare a schiantarsi contro l'unico albero pericoloso della zona.

(motivo numero 250mila per cui Harry e Ron non sono finiti a Corvonero)

Tutto questo perché il #mainagioia perseguita i nostri protagonisti e quindi nell'ordine: si scassa il bottone dell'invisibilità, sbagliano strada, quasi restano accoppati dal treno, si schiantano sull'albero, ad Edvige n'altro po' e fa la morte del sorcio nella gabbia, e a Lenticchia si spezza la bacchetta.

"Oddio Harry, questa bacchetta avevo solo 357 anni! Era nuovissima! Non posso permettermene un'altra cazzucazzu!"

Che poi che razza di messaggio vogliono dare i genitori di Ron, non comprandogli una bacchetta?
Ok la punizione ci sta, ma tuo figlio va già una merda a scuola con una bacchetta perfettamente funzionante.
Cosa credi che combinerà con un pezzo di legno attaccato con lo scotch carta?
MISTERO!

Che poi mistero non è, perché se non fosse stato per Santa Hermione, questi due probabilmente non si sarebbero mai diplomati.

Ma saltiamo tutte le parti poco interessanti come le lezioni di Gilderoy Lockhart (o Allock nella vecchia traduzione), ed arriviamo alla festa di complemorte di Nick, in cui il nostro magico trio manco il tempo di arrivare, già vuole andarsene ed è tutto un: "Ci scusi Nick, ma Hermione c'ha le sue cose e allora mi sa che dobbiamo andarcene."
"Ma come? Manco il pesce marcio avete assaggiato?"
"No ma quando mai, si figuri. Siamo pieni dalla colazione del 1981!"

E mentre camminano Harry sente le voci e "SANGUE! SENTO ODORE DI SANGUE!" e no, non sono le cose di Hermione... cammina cammina, BAM!
La malefica gattaccia porta peste di Gazza pietrificata.

E da lì è tutta in discesa, YE!

Harry viene bollato come l'erede di Serpeverde, gli attacchi ai mezzosangue continuano, Hermione si fa il secondo pianto della saga quando Malfoy la offende e a Ron viene un attacco di vomitolumache.

Attacchi attacchi attacchi e anche Hermione si attacca a questa ceppa e rimane pietrificata.
Ron ed Harry piangono il morto in mezzo alla casa e si disperano.
"Maronn! E mo la versione di greco chi ce la fa copiare?????"

I drammi della vita!

Fast Forward fino a che Silente non viene destituito da Lucius 'Swiiiish Pantene Capelli Lisci Perfetti' Malfoy e BAM!, Ginny viene rapita dal mostro di Serpeverde.

Allora Harry e Ron, che nel frattempo facevano la veglia alla statua di Hermione, scoprono che nel suo pugno c'è la pagina strappata di un libro della biblioteca.
"Ma sai come glielo rinfaccio, mo che si sveglia!" Biascica Ron a mezza bocca.

Ovviamente anche da statua Hermione è più utile di Ron ed Harry messi assieme, ed anche questa volta para il culo ai due grifi più tonti dell'universo, portandoli alla scoperta del Basilisco, ovvero il serpente più pericoloso del mondo gnegne, è velenoso, super gnegne e cose varie.

Aragog, ma ci voleva tanto, dico io, a dire chiaramente: "Wajù c'è un serpente enorme nel castello e noi ci mettiamo paura assaj e quindi mo andate a quel paese o ve magno." ?

Ma la chiarezza non è una delle caratteristiche della saga.
Harry e Ron si buttano nella Camera dei Segreti, portandosi dietro Allock (che tenta di obliviarli con la bacchettacesso di Ron e quindi l'incantesimo gli si ritorce contro e quindi ciaociao Allock), ed è ovviamente solo Harry ad arrivare alla camera perché lui s'è scaricato l'app di Babbel e ha imparato il Serpentese in dieci lezioni.

Si batte con la versione fluorescent adolescent arrabbiata ed emo di Voldemort, che è uscito dal diario di Ginny che in realtà era il diario di Voldemort che ha costretto Ginny ad agire come l'erede di serpeverde controllando il basilisco e provocando gli attacchi ai figli mezzo sangue eeeeee MACARENA!

*prendete fiato*

Harry inizia a battersi col serpente senza guardarlo, arriva Fanny col Cappello Parlante da cui, CHE CULO!, esce la spada di Godric Grifondoro e ZAC! Muore il basilisco e ciao ciao.

Silente ritorna, Malfoy viene metaforicamente preso a calci in chiùl, Dobby viene liberato per sbaglio grazie ad Harry, tutti si risvegliano dalla pietrificazione e vissero tutti felici e contenti, fino al settembre successivo XD


FINE


Spero che questo mini riassunto in chiave Svamps vi abbia divertito ed inoltre, volevo proporvi (o riproporvi per chi avesse letto i post di qualche mese fa) le dieci differenze sostanziali tra il libro e il film.


  1. Manca il vecchio fantasma della Tana che fa sbatacchia le tubature. 
  2. La scena della disinfestazione del giardino dagli gnomi che urlano 'Lassiami, lassiami!' da parte di Harry e Ron. 
  3. Manca la fantastica rissa tra il signor Weasley e Lucius Malfoy al Ghirigoro.
  4. Non sono presenti le scene da panico prima di recarsi alla stazione, quando addirittura devono tornare indietro 'perché Ginny aveva dimenticato il diario'.
  5. Manca la festa di Complemorte di Nick-Quasi-Senza-Testa con il conseguente primo attacco del basilisco. (che era la mia preferita e aspettavo con ansia!)
  6. Non viene mai menzionata seriamente Penelope Light, prefetto di Corvonero pietrificata dal basilisco, nonché fidanzata di Percy. Quest'ultimo tenta infatti di chiudere la bocca a Ginny quelle poche volte che prova a confessare il misfatto, credendo che lei voglia invece rivelare di averli visti mentre si baciavano. 
  7. Non vi è nessun accenno alla fantastica scena dei cupidi che cantano messaggi d'amore a San Valentino, organizzata ovviamente da Allock.
  8. Harry scopre che Gazza è un Magonò che segue un corso di magia per corrispondenza.
  9. Per recuperare il libro per la Pozione Polisucco, Hermione, adulando il professor Allock, ottiene un permesso speciale per entrare nel Reparto Proibito della biblioteca. Inoltre la pozione altera tutto, voce compresa.
  10. Nei ricordi di Tom Riddle, egli viene visto da Harry mentre parla con l'allora preside Armando Dippet (spesso citato nei libri, mai accennato nei film).

La tappa finisce qui, ma ora viene il bello.


Bene, il post finisce qui, ma non perdete le altre tappe!
La magia vi aspetta!

Dunque, per oggi è tutto!
A risentirci nei prossimi post cari svampitelli miei.


 
Con amore,
Svamps.

lunedì 19 settembre 2016

Anteprima: "Diciottovoltevirgolatre" di Stefano Simeone

Ma salve a voi cari svampitelli belli!!! 
Sono di nuovo qui per parlarvi di una graphic novel di prossima uscita, per la Bao Publishing.

Pronti a vedere di cosa si tratta e a spendere tutti i vostri soldi?

Sto parlando di: 


Diciottovoltevirgolatre di Stefano Simeone
Data prevista di uscita: 29 Settembre 2016

Giunto al suo terzo romanzo grafico, Stefano Simeone ha sviluppato un linguaggio i cui stilemi, i cui topos sono ormai familiari ai lettori. Facendosi beffe del manuale di sceneggiatura, per raccontare la vita di Francesca, tutta la vita di Francesca, e i suoi diciotto amori virgola tre, Simeone intesse un discorso corale, ma fortemente incentrato sull'atmosfera immediatamente circostante Francesca, realizzando un ambizioso racconto intimista in cui i personaggi recitano consapevolmente il ruolo di personaggi, in attesa di crescere abbastanza da diventare realmente loro stessi. E i flussi di coscienza con i quali di tanto in tanto l'insofferenza della protagonista sgabbia dalle incombenze e le ingiustizie della vita valgono da soli il prezzo del biglietto.


L'autore:

Stefano Simeone
Stefano Simeone – classe 1985 – è uno dei più promettenti autori del panorama fumettistico italiano. Dopo il suo esordio con Semplice (Edizioni Tunué), opera che gli è valsa il premio Romics 2013 come Miglior libro italiano e il premio Boscarato 2013 come Autore Rivelazione, nel 2013 pubblica il suo secondo graphic novel, Ogni piccolo pezzo (Bao Publishing). Autore completo, disegnatore, colorista, collabora con numerose riviste indipendenti e lavora per le principali case editrici italiane ed estere.




E voi?
Lo leggerete?


Bene, per questa anteprima è tutto!
A risentirci nel prossimo post.


Con amore,
Svamps.

Recensione: Il cadavere e il sofà di Tony Sandoval

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!
Iniziamo questo lunedì non di un libro bensì di una graphic novel che mi ho letto questa estate e che un po' per mancanza di tempo e un po' per mancanza di ispirazione, ancora non avevo recensito.

Sto parlando di:



 
[copertina italiana ]


[LA RECENSIONE E' SPOILER- FREE]

Titolo: Il cadavere e il sofà 
Autore: Tony Sandoval
Pagine: 94 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 16 Ottobre 2014
Editore: Tunué
Prezzo: € 14,90
Nell'estate calda e solitaria di Esperanza, Polo conosce la seduzione dell'amore e il mistero della morte, in un'avventura surreale e malinconica. Nessuno più esce di casa dopo la scomparsa di Cristian. L'incontro con l'affascinante Sophie è una sorpresa che accende l'irrefrenabile voglia di vita nascosta in un amore giovanile: scoprire l'altro, conoscerne i difetti che rendono le cose ancora più interessanti. Una storia nostalgica, dai disegni amabili e le atmosfere rarefatte, con un tocco dark dove sogno e ricordo sono mescolati insieme per un sorprendente finale.

Il cadavere e il sofà è una graphic novel che ho potuto leggere grazie ad un concorso organizzato dalla Tunuè, che a culo mi ha vista vincitrice.
Avevo avuto modo di ammirare la bravura di Sandoval dal vivo quando, al Comicon di Napoli, lo vidi disegnare una dedica personalizzata su Mille Tempeste che una ragazza aveva appena acquistato.
Rimasi incantata.
La sua mano aveva una sicurezza dovuta ad anni di esperienza, il tratto era delicatissimo, Sandoval era super concentrato, quasi non ci fosse nessuno intorno a lui.
Sono stata una pescia al brodo a non prendere Mille Tempeste, che tra l'altro era in sconto al 15%, ma si sa che io sono ciompa e quindi ciao!

Quindi poi la Tunué organizzò un concorso sulla sua pagina Instagram, la fortunata vincitrice fui proprio MUA' u.u

Non appena Il cadavere e il sofà ha messo piede in casa Svamps, non ho potuto fare altro che divorarlo e rimanerne sconcertata.
Non fraintendetemi.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa dai colori, dalla combinazione delle scene, dai paesaggi, ma anche dall'inquietudine che ogni personaggio nasconde e dal fatto che non si capisca propriamente tutto.

Partiamo dall'inizio.

Il fumetto si apre con una frase emblematica: "Hai mai pensato che i difetti rendano le cose più interessanti?"

BAM!

La risposta nel mio cervello è stata  NOH!
Però poi ci ho pensato, e mi rendo conto che forse amiamo le persone intorno a noi proprio per quelle piccole imperfezioni, fisiche e non, che le caratterizzano.

Ma non cincischiamo!

Siamo ad Esperanza, piccolo paesino sperduto in mezzo alle campagna e ovviamente immaginario, in cui vive Polo, un ragazzino un po' strambo e solitario.

In realtà l'atmosfera ad Esperanza è un po' tesa in quanto uno dei ragazzi del posto, Christian, è scomparso improvvisamente senza lasciar traccia.

In concomitanza alla scomparsa di Christian, si ha l'arrivo di una figura inquietante e dal carattere ombroso ed oscuro, ovvero Sophie.

Sophie è una ragazza bellissima e stramba, forse più stramba di Polo.
Ha un modo di fare irruente e prepotente quasi.

Nelle prime pagine sono narrate tantissime vicende che si susseguono, a mio parere, in maniera troppo veloce.
Due scene e BAM, abbiamo già una cosa molto importante e dentro di te pensi: ma che oh?
Quindi questo mi ha lasciata alquanto perplessa.

Ho avuto per tutto il tempo, la sensazione che mancasse qualcosa, come se tipo avessi saltato un prequel o mancassero dei pezzi all'interno della storia.

Alcune vicende sono interessanti, ed inquietanti al tempo stesso, come gli incubi di Polo, che non sono riuscita a capire se fossero paranormali o deliranti.

La storia mischia elementi soprannaturali, dark e thriller.
C'è sesso, crescita adolescenziale e bullismo.

C'è un omicidio che sappiamo essere reale, ma è contornato da una serie di eventi così strani e surreali che iniziamo a dubitare della veridicità di quanto Polo racconta, anzi lo stesso Polo inizia a dubitare di sé stesso e dell'esistenza di Sophie e del suo vicino (sospettato di essere un lupo mannaro).

Alla fine il voto che ho dato alla GN è stato quello di TRE STELLINE E MEZZO, perché alcuni punti mi hanno lasciata un po' perplessa e a lettura ultimata, mi sono sentita come se mancasse qualcosa, o anche solo un filo logico da seguire.

Lo consiglio comunque per approcciarsi a Sandoval e al suo stile magnifico.

E voi?
Lo leggerete? Lo avete letto?
Se si, fatemelo sapere!

Bene svampitelli, per questa recensione è tutto!
A risentirci nel prossimo post.


Con amore,
Svamps.

giovedì 15 settembre 2016

Anteprima: novità Fazi Editore di Ottobre

Arieccomi svampitelli belli!



In questo bel giovedì ansioso 
voglio parlarvi di tutta una serie di anteprime librose che vedremo sugli scaffali ad ottobre.
A partire dal prossimo mese, troveremo:

Lo schiavista di Paul Beatty
 
Nato a Dickens – ghetto nella periferia di Los Angeles – il protagonista è rassegnato al destino del californiano della classe medio-bassa. Cresciuto da un padre single, controverso sociologo, ha passato l’infanzia fungendo da soggetto per una serie di studi psicologici sulla razza. Gli è sempre stato fatto credere che il lavoro pionieristico del padre sarebbe stato accorpato in un memoir che avrebbe risolto i problemi economici della famiglia. Ma quando il padre viene ucciso dalla polizia in una sparatoria, si rende conto che non esiste nessun memoir: l’unico lascito del genitore è il conto del funerale low cost. Fomentato da quest’imbroglio e dallo sfacelo generale della sua città, il protagonista si dà da fare per riparare a un altro torto subito: Dickens è stata letteralmente cancellata dalle carte geografiche per risparmiare ulteriore imbarazzo alla California. Dopo aver arruolato il più famoso residente della città – Hominy Jenkins, celebrità caduta in disgrazia –, dà inizio alla più oltraggiosa delle azioni concepibili: ripristinare la schiavitù e la segregazione nella scuola locale. Idea grazie alla quale finisce davanti alla Corte Suprema.



Connectography di Parag Khanna
Dalla sua città di residenza, Singapore, il famoso stratega geopolitico indiano Parag Khanna si è spostato verso le mete più disparate, dall’Ucraina all’Iran, dalle miniere della Mongolia a Nairobi, dalle coste atlantiche al circolo polare artico. Grazie ai suoi viaggi ha avuto modo di osservare i mutamenti epocali che stanno investendo il mondo. Migrazioni, megalopoli, Zone Economiche Speciali, comunicazioni e cambiamenti climatici stanno ridisegnando la geografia planetaria: gli Stati non sono più definiti dai loro confini, bensì dai flussi di persone e di legami finanziari, commerciali ed energetici che quotidianamente li attraversano. In questo scenario anche lo scontro fra potenze assume nuove forme, trasformandosi in un forsennato tiro alla fune: gli eserciti vengono usati tanto per difendere i territori quanto le risorse e le infrastrutture che vi sono custodite. Sono i prodromi della definitiva scomparsa delle guerre? Connectography, che chiude la trilogia di cui I tre imperi e Come si governa il mondo sono i primi due volumi, è una mappa dettagliatissima che non solo ci offre una lucida analisi del presente, ma ci propone una visione molto ottimistica del futuro che ci attende: un mondo in cui le linee che lo connettono sono molte di più di quelle che lo separano.




L'uomo che non fu giovedì di Juan Esteban Constain
Il protagonista, un professore colombiano, viene coinvolto in una misteriosa storia che riguarda lo scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton e la petizione per la sua canonizzazione. I miracoli che dimostrerebbero la santità dell’inglese risalgono a uno strano episodio avvenuto nel 1929, quando il grande scrittore, per volere di Pio XI, prestò un servizio arrecando grande beneficio alla Chiesa. I fatti avvenuti sono descritti in un dossier che è stato conservato gelosamente per anni ma che, nel polverone sollevato dalle battaglie, dai furti di documenti e dagli scandali che hanno assediato la Chiesa nell’ultimo decennio, viene nuovamente alla luce. La trama principale è arricchita da vari raccontini umoristici che mescolano fatti storici a pura finzione, dalla prima crociata alla fuga di Casanova, dai piombi di Venezia alla rivalità fra John Lennon e Paul McCartney: una serie di perle una più esilarante dell’altra.



Cieli Celesti di Claudio Damiani
«È scritto in versi, sì, questo libro, però tratta argomenti che riguardano tutti, non solo noi uomini di questo mondo, ma anche quelli di altri mondi, quell’umanità celeste che cominciamo a intravedere dietro i nuovi pianeti extrasolari che ogni giorno scopriamo osservando il cielo, con precisione sempre maggiore. E questa comunità universale, che appare come un grande coro, ci dice forse quello che è ognuno di noi nel suo piccolo, che è poi quello che più ci sta a cuore: cosa siamo e perché ognuno di noi, piccola goccia di un grande mare, è venuto proprio in un certo punto del tempo, e non in un altro, e qual è la relazione tra noi il tempo. E perché, se quella piccola goccia non ci fosse, non solo il mare non sarebbe lo stesso (cosa facile da comprendere), ma tutto il mare verrebbe a mancare. Insomma di queste cose parla Cieli celesti, e forse, oltre a farci positivamente riflettere sulla vita, può alleviare il nostro terrore della morte, come ad esempio conoscere la fisica dell’aria può alleviare la paura di volare. È scritto in versi perché sono argomenti che richiedono una certa concentrazione, e ritmo, ma non si tratta di parole difficili. É un libro in versi che chiunque può leggere, essendo scritto in una lingua molto chiara,e trattando gli argomenti con semplicità,come potete vedere voi stessi»

Gli occhi di Borges di Giovanni Ricciardi
Gli occhi di Borges è il titolo di una celebre rubrica di oroscopi tenuta da un noto astrologo su un’importante rivista italiana. Una conoscenza del commissario Ponzetti, una ragazza che vive sola con la madre in un elegante appartamento del quartiere Esquilino, frequentato anche da attori e personaggi del mondo dello spettacolo, ottiene la possibilità di fare uno stage presso lo studio privato dell’astrologo. Da quel momento, però, la sua vita cambia: la ragazza si chiude in se stessa, preda di fobie e di un mutismo assoluto, fino a non voler più uscire di casa. Così Ponzetti indaga e ne nasce una storia giocata sul senso della libertà umana e sui condizionamenti che si possono ricevere dall’esterno. In questa sua settima indagine, il commissario incrocerà per vie traverse anche il caso relativo al furto dell’unica copia rimasta di una raccolta di poesie di Borges, il grande scrittore argentino. Un libro importante per i suoi presunti poteri magico-esoterici: un mistero nel mistero che finirà per intrecciarsi con la trama principale del racconto fino al sorprendente finale.



Il caso Mauritius di Jacob Wassermann
Etzel, figlio sedicenne del procuratore generale Wolf von Andergast e sottoposto ai suoi inflessibili dettami, subisce gli appostamenti di un vecchio. Reso inquieto dalla scoperta che il fine dell’uomo è rintracciare il procuratore, ne scova l’abitazione e lo incontra. Il vecchio gli racconta allora la vicenda del figlio Leonhart Maurizius, che da diciannove anni sconta una condanna per uxoricidio; da lui Etzel apprende anche che l’arringa del padre ebbe un ruolo cruciale per il verdetto. Il ragazzo, invece, ritiene Leonhart innocente e intraprende un viaggio alla ricerca di Waremme, testimone chiave del processo, con l’intento di strappargli la verità. Mosso da un invincibile bisogno di giustizia, scappa di casa con pochi quattrini e qualche vestito. E questo non è che l’inizio.


La legge e la signora di Wilkie Collins
Il matrimonio di Valeria ed Eustace Woodville inizia sotto cattivi auspici: un piccolo incidente durante la celebrazione del rito sembra confermare il clima di diffidenza e sospetto che lo ha accompagnato e che aumenta sempre più quando, durante la luna di miele, la giovane donna scopre che il cognome del marito è falso e che anni addietro Eustace, accusato di aver avvelenato la prima moglie, è stato assolto per insufficienza di prove. Convinta della sua innocenza e determinata a ristabilire la verità, Valeria, per salvaguardare il proprio matrimonio, diviene detective e affronta problemi ritenuti “inadatti a una donna”, venendone a capo e dimostrando la fondatezza delle proprie azioni, che tutti stigmatizzano come folli e avventate. Strepitoso ritratto di donna che non esita a opporsi ai modelli e alle regole della società vittoriana, La Legge e la Signora è una narrazione coinvolgente e di grande fascino da leggere – come tutti i romanzi di Collins – tutto d’un fiato.


Vi rimando comunque al sito della Fazi, dove è possibile avere ulteriori informazioni.
E voi?
Cosa state aspettando?

Scegliete in anticipo le vostre letture per l'autunno!

A risentirci nel prossimo post.
Con amore,
Svamps.

4ª Tappa Blogtour: "Aiuto!" di Isaak Friedl e Yi Yang




Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Nuovo giovedì, ansia a palate per le consegne da fare ed un bel BLOGTOUR in arrivo!

Oggi, Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog la quarta tappa del blogtour dedicato a 'Aiuto!' di Isaak Friedl e Yi Yang.
(Uscito il 25 Agosto in tutte le librerie per Bao Publishing a € 18,00)

Un evento organizzato in collaborazione con altri fantastici blogger di cui vi consiglio le tappe!

 



Innanzitutto d
i seguito troverete il calendario con tutte le tappe.






Nel caso siate dei pigri fracidoni, vi linko di seguito blog e tappe! (basta cliccare sul link per essere reindirizzati ai vari blog/canali YT)

6 Settembre
INTRODUZIONE AL GRAPHIC NOVEL 
E ANNUNCIO DEL BLOG TOUR

8 Settembre
INTERVISTA

AGLI AUTORI

13 Settembre
VIDEO RECENSIONE

15 Settembre - OGGI
OH MA CHE ANSIA (c'est muà)
PRESENTAZIONE
DEI PERSONAGGI

20 Settembre
DI UOMINI, ANIMALI E ALTRE STORIE

Bene la mia tappa prevedeva di introdurvi  ai personaggi.

Lo scoiattolo: Vero motore della storia, è l'angelo salvatore che affronta mille pericoli e peripezie per salvare un cucciolo di orso dalla furia dei bracconieri. Nonostante sia un animaletto piccolo piccolo, in tutte le scene in cui appare a me è sembrato grandissimo, come le azioni che compie. Avrei voluto abbracciarlo stretto per ringraziarlo. Se non fosse per il fatto che sono topi carini e i topi mi fanno schifo.



L'orsetto: un povero ciccino a cui hanno ammazzato la mamma, insomma un Bambi chiattoncello e ghiotto di miele, a cui lo scoiattolo è costretto a fare la partaccia di Gandalf con 'Fuggi tu sciocco! a chi staj aspettan? A carrozza?' 



I cacciatori (stronzi): meriterebbero la fine delle botte a muro, ma forse anche peggio. Per loro c'è un girone dell'inferno adatto in cui centinaia di animali li scuoiano vivi a turno, ne sono sicura!



Potrei aggiungere altro, ma vi rovinerei una piccola scena dolcissima ed un colpo di scena alla fine e quindi MUTA SUGNU!

(Potete sfogliare le prime diciotto pagine del volume qui.)

Du' parole su Aiuto!.

Non credevo che una storia quasi muta mi avrebbe fatto venire così tanto l'ansia.
Il ritmo è super incalzante e ogni capitolo, per quanto breve, corre veloce come il vento.
I colori sono crudi e danno un'aspetto quasi grottesco ai disegni.
Particolari scene sembrano esser state colorante con rabbia e violenza, come quando premiamo con forza il pastello sul foglio quasi bucandolo, mentre in altre scene più calme e rilassate, la tecnica segue l'emozione.

Questo volume mi ha fatta riflettere davvero tanto sulla ferocia e sulla brutalità dell'uomo e anche di come possa reagire la natura a tali scempi da esso compiuti.
Non vi spiego nel dettaglio per non spoilerarvi, ma se vi aspettare un libro per bambini in cui si parla di orsetti carini che mangiano il miele... NO!
POSATE IMMEDIATAMENTE QUESTO VOLUME!
TRAUMATIZZERETE LA GENTE!

A lettura finita, devo ammettermi di essermi intristita così tanto che non riuscivo a riprendermi!
E l'ultima pagina ti lascia con un bel punto di domanda in testa ed un gusto dolceamaro in bocca, ed anche la voglia di picchiare qualcuno con una mazza da baseball ma queste sono piccolezze!

Insomma, vi consiglio di leggerlo se vi appassionano le storie alla 'Libro della giungla' e se siete degli amanti dei colori pastellati (che qui non indica ripassati nella pastella e fritti!).


Bene, il post finisce qui, ma non perdete le altre tappe!

Inoltre prima di chiudere il post, voglio ricordarvi che fino al 25 Settembre, trovate tutto il catalogo Bao Publishing scontato del 25%, Aiuto! compreso.
Vi consiglio di approfittarne per fare scorta di Lumberjanes, Nimona, Paper Girls e Freezer!
Trovate qui tutti i punti vendita che aderiscono alla campagna promozionale. 

Dunque, per oggi è tutto!
A risentirci nei prossimi post cari svampitelli miei.


 
Con amore,
Svamps.