lunedì 8 agosto 2016

Recensione: Magico di Rachel Hawkins

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Oggi iniziamo la settimana con un'altra recensione da recuperare.
(In realtà ne ho decine da recuperare, ma non temete, man mano ce la faremo a smaltirle tutte!)
*risata malefica in sottofondo*

Aniuei, oggi voglio parlarvi di uno spin off che mi incuriosiva molto e che ho avuto modo di leggere  (e recensire in super ritardo) grazie alla Newton Compton - che ringrazio tantissismo.
Sto parlando di:



 
(copertina italiana ed originale a confronto)


[LA RECENSIONE E' SPOILER- FREE]

Titolo: Magico
Titolo originale: School Spirits
Autore: Rachel Hawkins
Pagine: 248 (Copertina rigida)
Data di uscita: 26 Maggio  2016
Editore: Newton Compton
Collana: Vertigo
Prezzo: € 14,90

La quindicenne Izzy Brannick è stata addestrata a combattere i mostri. Per secoli la sua famiglia ha dato la caccia a creature magiche. Quando però la sorella maggiore di Izzy, impegnata in una missione, scompare senza lasciare traccia, la mamma decide che è il momento di prendersi una pausa. Izzy e sua madre si trasferiscono perciò in un'altra città, decise a iniziare una nuova vita, ma lasciarsi il passato alle spalle si rivela più arduo del previsto. Alcuni fantasmi, infatti, infestano il liceo locale, e Izzy è determinata a indagare. Inoltre per lei assumere le sembianze di un'adolescente comune è un'impresa tutt'altro che semplice. È sempre stata una ragazza solitaria e ritrovarsi improvvisamente a dover stringere amicizie e magari innamorarsi le provoca un po'di turbamenti... E, poi, fino a che punto è bene fidarsi dei suoi nuovi amici? A volte lasciarsi alle spalle il passato è molto più difficile di quel che sembra. 



In questo spin off della saga di Hex Hall (comunemente conosciuta come la saga dei Prodigium), ci stacchiamo un po' dalla scuola, da Sophie Mercier e da compagnia bella, e ci concentriamo sulle donne che non devono chiedere mai, che hanno fatto dell'indipendenza (e forse dell'estinzione) uno stile di vita e che ormai si sono ridotte ad essere ufficialmente DUE DI LORO.

Sto parlando delle simpaticissime Brannick.
Donne che quando decidono che è arrivata ora di riprodursi, vanno alla ricerca di un figone con gli attributi, possibilmente abile nel combattimento o con una bella cosarella di soldi, si fanno dare una bella ripassata e poi sfornano una femmina. (CHE CULO.) [Ai maschi che hanno la sfortuna di nascere che glie succede?]

Avevamo già avuto modo di conoscere le amabili Brannick nei precedenti volumi, scoprendo addirittura che la madre di Soph era la sorella del capo delle Brannick in questione, ma che aveva 'appeso' baracca e burattini quando si era messa col padre di sua figlia, ovvero il capo dei Prodigium.
I Romeo e Giulietta del mondo dei mostri praticamente.

Ma torniamo alle nostre due protagoniste.
Direte voi, guarda che ne erano tre.

Izzy, sua sorella e sua madre.
Purtroppo durante una missione sua sorella sparisce senza lasciar traccia ed è come se praticamente mamma Brannick impazzisse.
Se prima non dava mezzo centesimo a Izzy, adesso è diventata peggio.
Non che le Brannick abbiano il perfetto rapporto madre / figlia (è più un rapporto generale/recluta), ma adesso le cose sembrano essere peggiorate.

Entrambe sembrano lontane l'una dall'altra mille miglia e 'per seguire una pista', la signora decide di portare Izzy nella cittadine di Ideal dove c'è una scuola infestata dai fantasmi.
La ragazzina deve scovarli (in questo caso scovarlo perché fin da subito si capisce che ne è uno solo) ed eliminarlo.
Dovrebbe essere una cosa molto semplice...
Se non fosse per il fatto che Izzy deve effettivamente iscriversi a scuola e condurre una normale vita da quindicenne, cercando di non dare nell'occhio.
Cosa che non le riesce visto che il primo giorno a ginnastica si impressiona e lussa la spalla ad un giocatore di lacrosse (o era football? non ricordo XD).
Insomma, bel modo di passare inosservata!

Aniuei, ha il culo di fare amicizia con gli strambi della scuola che guarda caso hanno fondato un club sul paranormale e vanno a caccia di fantasmi.
Le sembra la scusa perfetta per rimanere sempre aggiornata su tutto ciò che succede senza dover fare troppe domande in giro che potrebbero destare dei sospetti.

La storia delle aggressioni da parte del fantasma è effettivamente interessante perché di volta in volta tutti sembrano il colpevole, però quello che mi è piaciuto di più è stato il tentativo di Izzy di rapportarsi ai mortali e ai loro stili di vita, al fatto che faccia maratone di serie tv adolescenziali per capire come comportarsi (e che le faccia insieme a Torin, lo spettro intrappolato nello specchio).

Insomma, vediamo un lato diverso di questo personaggio un po' bistrattato perché considerato troppo piccolo per combattere seriamente, visto che l'unica volta che è andata in missione è quando sua sorella è scomparsa.

Quindi si unisce il senso di colpa, a quello di inutilità ed inadeguatezza al fatto che mamma Brannick è una specie di tirannosauro e praticamente Izzy è sempre sull'orlo di una crisi di nervi anche se cerca di non darlo a vedere.

Purtroppo però il finale è stato abbastanza frettoloso e sbrigativo, e con una spiegazione abbastanza inaspettata e strana.
Non ho ancora capito se mi è piaciuto o meno, complice anche il fatto che delle Brannick non è che me ne freghi poi tanto.
Inoltre ci sono un paio di cose importanti che non sono state risolte, non ve le dico per non farvi spoiler.
Ma ciò lascia intendere che ci saranno altri romanzi sulle avventure di Izzy e Madre.

Alla fine il voto che ho dato al romanzo è quello di TRE STELLINE perché non so se mi interessa davvero leggere delle avventure delle Brannick (che con tutto il bene, ma non mi sono state mai tanto simpatiche).

Lo leggerete?
Fatemelo sapere nei commenti.

A risentirci nel prossimo post!
Spero che tutto vi vada bene in queste vacanze.

Con amore,
Svamps.

1 commento:

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