lunedì 4 luglio 2016

3ª Tappa Blogtour: "Le sfide di Apollo - L’oracolo nascosto" di Rick Riordan


Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Nuovo schifedì, ansia a palate e un bel BLOGTOUR in arrivo!

Oggi, Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog la terza tappa del Blogtour dedicato a 'Le Sfide di Apollo - L'oracolo nascosto' di Rick Riordan.
(Uscito il 28 giugno in tutte le librerie per Mondadori a € 18,00)


Un evento organizzato in collaborazione con altri fantastici blogger.

Innanzitutto d
i seguito troverete il calendario con tutte le tappe.





Bene la mia tappa prevedeva il raccontarvi di alcuni miti e degli amori di Apollo, quelli che lo hanno reso celebre e quelli meno conosciuti. Ma andiamo con ordine!


La nostra cara Wikipedia ci dice che: Apollo (in greco Ἀπόλλων, Apóllōn) è una divinità molto importante per la mitologia greca, era il Dio del Sole (di cui ne traina il carro), di tutte le arti, della musica, della poesia, nonché della profezia e della medicina, senza dimenticare scienza, intelletto, morte e pestilenze. OH MA CHE ANSIA! 

Il suo simbolo principale è il Sole o la Lira.
Capo delle muse e temibile arciere (roba che Legolas spostate peffavore), era capace con una sola freccia di scatenare morte e devastazione nel punto colpito. (Una personcina a modo insomma eh.)
Protettore di Delfi, dell'oracolo e di tutta la compagnia cantante appresso, è praticamente uno dei dodici vip dell'Olimpo. Roba importante insomma, Business Card e American Express Black illimitata.

Figlio di Zeus e Leto (la mamma dell'acqua Lete), nonché fratello gemello di Artemide (una persona più felice di lei di averlo come fratello, non la si potrebbe trovare manco a pagarla.)

Circa la sua nascita ci sono ben tre versioni diverse, una più tragicomica dell'altra:
  • Apollo (e ovviamente anche Artemide) nacque dall'unione extraconiugale (ma dai???) di Zeus con Leto. Quando Era seppe di questa relazione si fece venire i riscinzielli e con una scenata degna di Mario Merola, mandò tutta una serie di jastemme alla 'zoccola', proibendole di partorire il frutto del tradimento su 'qualsiasi terra'. Manco sull'ultimo pizzo di montagna sperduta doveva andare! Ce la vedo Era a fare lo strascinio* a Leto per tutto l'Olimpo. (in realtà a fare lo strascinio a tutte le zoccole di Zeus). La poverina vagò e vagò fino a giungere sull'isola di Delo che era appena sorta dalle acque e che quindi non era ancora ancora alla terra. CHE CULO! E fu così che Leto diede alla luce i gemelli del destino.
    (trad.Strascinio = E' una strategia, solitamente vincente, che si adotta durante una lite tra donne. Prima di arrivare alle mani, si avvisa l'avversaria urlandole 'Te facc o strascinij' e poi si passa ai fatti. I capelli della 
    vittima vengono afferrati con forza e sfruttati per creare una parabola discendente che porta il capo dell avversaria ad impattare con il suolo. Una volta garantitasi un vantaggio strategico, la donna che domina sfrutterà la condizione favorevole per trascinare il volto sul selciato, causando non poche lesioni. Praticamente significa prendere qualcuno per i capelli e trascinarlo per terra. Piuttosto dolorosa come cosa e un po' come Achille ha fatto con Ettore.)
  • Era, sempre incazzata a bestia per il palco di corna che le stava crescendo sulla testa, per vendicarsi ed impedire la nascita del pargolo, giunse a rapire Ilizia, dea del parto. Solo quando gli altri Dèi si misero in mezzo, "Era, jamm ma nun se po' apparà sta situazione? Amma pe forza fa nu burdello?" e  regalandole una collana d'ambra lunga nove metri (col quale probabilmente io li avrei strozzati tutti), Era si calmò e questo è la dimostrazione che Diamonds are a girl's best friends. Così Leto in grazia del padreterno se ne andò a partorire in una notte di plenilunio, dove nacque prima Artemide che essendo già una figa di legno, aiutò la madre a continuare il parto. #CREDICI
  • Sempre incazzata come gli italiani con Zaza l'altro ieri all'ultimo rigore, Era mandò un serpente a stalkerare Leto, impedendo a chiunque di ospitarla o darle un rifugio. (un po' come a Maria e Giuseppe nessuno li voleva insomma!) Sta povera Leto, la cui gravidanza stava durando più di quella di un elefante, vagò e vagò, maledicendosi per averla smollata a Zeus e che se si faceva i cazzi sua, mò non stava così e che chi nun sta a sentì a mamma e pat, va' a murì addò nun è nat. Così Poseidone che ormai non ne poteva più di tutti quei vuommochi*, disse: "Vabbuò, ho capito ya. Vieni a partorire in mare e nun se ne parla cchiù. Ci parlo io con Era, che sono il suo cognato preferito e blabla." Insomma, in quanto fratello di Zeus, Poseidone si fece figo del fatto che aveva una certa autorità e così Leto ebbe la crianza di partorire.
    (trad. Vuommochi, altrimenti detti Vuommechi = letteralmente i vomiti. In senso figurato, lamentosaggine di una persona. O atteggiamenti melensi e stucchevoli, tali da causare la nausea nella persona che osserva. Es. Se vedete due che si sbaciucchiano e fanno picci pucci e pucci picci e no amore attacca prima tu, siete liberi di andargli vicino e urlargli: MARO' QUANTA VUOMMOCHI CHE STATE FACENDO!)

Per quanto riguarda gli amori, Apollo è stato un trombadores de Sevilla proprio!
Ha inzuppato il biscotto un po' ovunque, e da ben VENTI amanti, è riuscito a sfornare ben TRENTA figli.
Quando si dice spermatozoi divini...
(Avrà imparato da Zeus! Cit. Vanessa)

Ma parliamo dei suoi amori più importanti:

  • Daphne. Sicuramente la più conosciuta tra le povere sciroccate che hanno avuto a che fare con Apollo (che nel mio immaginario è il padre di Pollon combinaguai), la ninfa se ne stava bellamente per cazzi suoi, quando Apollo iniziò a stalkerarla in una maniera tale che manco Amore Criminale sui canali Rai sarebbe riuscito a raccontare. In pratica, Apollo rompeva le palle a Cupido dicendogli: 'Gnegne sei un criaturiello, sei brutto e cicciotto, gnegne, tiri le fracce come quel gay di Legolas, gnegne, io sono più bello/bravo/buono/wannasghè.'  Al che Cupido reagì. Scoccò una freccia d'oro sul culo del dio, il quale si innamorò perdutamente di Daphne. (Quando si dice: 'Non rompere il cazzo alle semenzelle che poi te ne penti!) La ninfa fu colpita a sua volta da una freccia, ma non d'oro. Bensì di piombo e anche un po' arrugginita, così non solo si beccò il tetano, ma ovviamente schifò Apollo peggio di me con le blatte. Così Daphne fuggiva da Apollo, Apollo stalkerava Daphne e lei a voja a dirgli: "Fraté non mi piaci, ti vedo più come un stalker, fammi stare cujeta!"(*quieta) Ma lui niente. Allora il padre di Daphne si incazzò e disse in perfetto stile Gomorra: T'agg itt che lé lascià sta'! E BAM! La trasformò in una pianta di lauro. Apollo pianse perché non era mai stato friendzonato da un vegetale (Lauro-zoned) e decise che quella sarebbe stata la sua pianta prediletta con cui si sarebbe intrecciato i capelli. #LASERIETA'
  • Giacinto. Deciso che gli piaceva il biscotto, dopo aver ricevuto il due di lauro da Daphne, Apollo si mise con Giacinto e la loro storia era da Mulino Bianco. Dolcevita blu coordinati, e golfini sulle spalle. Tagli di capelli ordinati, ed in pratica erano i Klaine della mitologia greca. Senonché Zefiro (incazzato perché avevano dato il suo nome ad una marca di zucchero ma anche) geloso della felicità dei due, perché a lui nessuno lo pisciava, decise di soffiare contro Apollo mentre questi lanciava il disco per spararsi le pose con Giacinto. 'Oh amò, guarda quanto so' forte.' Vento nella direzione sbagliata e BAM! Il disco in fronte a Giacinto. Capa spaccata metà e metà. Cervella e liquor ovunque, gente che urlava 'Maronn che schifo' e 'Maronn soccorso!'. Apollo piangeva perché pensava: 'Maronn l'ho ucciso e non mi sono manco fatto spiegare come si tolgono le macchie di calcare dallo scarico del lavandino del bagno!' Per ricordarlo per sempre allora, lo trasformò nel fiore rosso che porta il suo nome, tracciano sui suoi petali le lettere άί (ai), che in greco è un'esclamazione di dolore. (Ma anche nel resto del mondo eh...) 
  • Cassandra. Una tra le più sfigate di tutte, Cassandra era una figa di legno al pari di Artemide. Apollo voleva uscire con lei e fare zin zin, ma lei voleva solo farsi offrire la cena. Il dio le promise il dono della profezia (perché è risaputo che tutte le donne anelano ad essere annunciatrici di sciagure e rotture di coglioni), ma lei alla fine decise di non smollarla perché no no, resto vergine fino al matrimonio e poi papà si incazza. Il dio allora le sputò sulle labbra (diosantocheschifo!) e fece in modo che nessuno credesse alle sue profezie. #COLLUTTORIO #DENTIFRICIO #NESSUNOMICREDE #IOVELAVEVODETTO
In ultimo citiamo velocemente:
  • Marpessa (ma che razza di nome èèèèè?).  Contesa tra Apollo e un mortale, Zeus le diede la possibilità di scegliere. Saggiamente, Marpy disse: Ciccio bello tu sei immortale e una specie dei banderuola del sesso. Io diventerò una vecchiarda e tu mi lascerai, così ti prendo in contropiede e ti lascio perché sei immortale. Vado con l'umano! (Mortale-zoned!)
  • Melissa. Apollo si innamorò così tanto di lei da diventare uno zerbino e da farsi addirittura il profilo di FB in comune (potete cercarli come Melissa e Apollo profilo unico) e pubblicare quelle foto intitolate. Solo noi, Amore unico, Ancora noi, Ij staser me sent nu rré, tu vuoi essere la mia regina? Insomma il ragazzo si scioccò talmente tanto per Melissa che dimenticò di portare in giro il sole. Il mondo cadde nelle tenebre e gli Dèi fecero un intervention alla How I met your mother. Trasformarono Melissa in un'ape regina e rimandarono Apollo a guidare il carro, tra un piagnisteo e l'altro.


La tappa (un po' lunghetta e variopinta) finisce qui.


E' disastroso
Non sono più numoloso
L'haiku non rima!

Bene, il post finisce qui, ma non perdete le altre tappe.!
A risentirci cari svampitelli miei.


 
Con amore,
Svamps.

18 commenti:

  1. Apollo stalker ad Amore criminale xD Rido troppo xD Adoro questa tappa, sei un genio ahahahaha

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  2. Mi fai morire ahah Sto Apollo si è dato un gran da fare, non avresti potuto spigarlo meglio!

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  3. "In pratica erano i Klaine della mitologia greca" Ahahahahhahahha sono morta X°°°°D

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    1. o i Malec! XD Però i Malec non si vestono coordinati u.u

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  4. Quando ho letto "Protettore di Delfi, dell'oracolo e di tutta la compagnia cantante appresso," pensavo avresti scritto "e di tutta la compagnia dell'Anello!" ahahaha. Ho riso come una scema a leggere questa tappa, questo blogtour è troppo divertente! #TeamPapàdiDaphne

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    1. Madòòò hai ragione! Avrei potuto scrivere quello! Dannata me che non ci ho pensato!

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  5. Oh Dei io ti adoro. Ahahahah
    Mi hai fatta morire ahahahah

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  6. hai attentato alla mia vita u.u sappilo XD c'è stato un momento mentre leggevo degli amori di apollo che ho riso cosi tanto che non respiravo AHAHAHAHAHAHHA <3 ti adoro infinitamente è stato fantastico scoprire cosi tante cose della vita di Apollo e sarà impossibile dimenticarle assolutamente <3

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  7. Aiuto ahahahha
    Non vedo l'ora di leggerlo *-*

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  8. Ahahah mamma mia! Non so se è stato più sfigato nella nascita o nell'amore sto povero Apollo! XD ora mi spiego tante cose.. XD

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  9. A parte il modo davvero divertente in cui hai scritto queste informazioni riguardo la figura del dio Apollo...la versione stalker è la migliore, anche se POVERA DAFNE! Essere stalkerate non dev' essere bello, neppure da un dio come Apollo :')

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  10. Ahahahahah Ileana mi fai morire sempre dal ridere! xD simpaticissima! e poi gli inciuci degli dei sono degni di Beautiful xD comunque la curiosità è tantissima *-* non vedo l'ora di avere questo gioiellino Riordanoso tra le mani *-*

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  11. Grazie per la tappa è stata carina, mi sono fatta una bella ristata :D sei stata bravissima!

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  12. Il modo in cui scrivi è troppo divertente! sei unica!!
    Con la descrizione di CASSANDRA mi ha fatto morire dal ridere.

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  13. ahah ma questa versione tragicomica mi ha fatto sbellicare dalle risate!

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  14. Ahahahahah!! Bellissima tappa! Da ora in poi Apollo sarà "Lo Stalker"! Ahahaha :D

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  15. Questa tappa mi ha "uccisa" è stata bellissima da leggere! Sto ancora ridendo.

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  16. Quanto vorrei questo libro! :D :D

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