venerdì 29 luglio 2016

Recensione: La calibro sul fondale di Mauro Oropallo

Buon giorno e ben trovati svampitelli belli!

Dopo secoli di latitanza, ritorno con una nuova recensione per iniziare al meglio la giornata. 
Oggi vi parlo di un autore emergente e del suo primo libro anche se questo romanzo ha un che di vissuto, e tutto mi è sembrato fuorché un esordio.

Sto parlando di:



 


[LA RECENSIONE E' SPOILER- FREE]

TitoloLa calibro sul fondale
Autore: Mauro Oropallo
Pagine: 208 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 18 Maggio  2016
Editore: InKnot Edizioni
Collana: Gomitolo Giallo
Prezzo: € 12,00
Napoli, è pieno autunno al centro storico. Nel formicaio pulsante della città, l’investigatore privato Ernesto Mericalli trascorre le sue abituali giornate nel proprio ufficio, dividendosi tra noiosi pedinamenti e scomode commissioni: a fargli compagnia, Sofia, la sua segretaria intrattabile, e il suo migliore amico Gianfranco, il genio anarchico e rompicoglioni del quale non potrebbe fare a meno. Le giornate trascorrono fra tediosi appostamenti e richieste bizzarre, fin quando alla sua porta non arrivano a bussare una misteriosa donna dagli occhi verdi, Sara, preoccupata per la scomparsa della sua migliore amica, e Nadia, una prostituta, che chiede aiuto su alcune misteriose aggressioni. Il burbero Ernesto dovrà fare i conti con una serie di omicidi irrisolti e si muoverà alla ricerca del bandolo della matassa, scoprendo i retroscena segreti di una storia iniziata tanti anni prima. 
Una storia difficile da districare dove tutto ha un filo conduttore: dei proiettili, incisi sul fondo con la lettera kappa, e la pistola, una calibro 22.


Cari svampitelli sapete benissimo che io e i gialli non siamo propriamente amici, anzi solitamente tendo ad evitarli come la peste perché non so mai giudicarli.
Nella vita ho letto svariati Agatha Christie, qualche Sherlock Holmes, i gialli targati Sonzogno, però il genere proprio non mi si addice.

Quindi potete capire la mia titubanza quando Mauro mi ha contattata per propormi di leggere la sua opera e recensirla.
Complice anche il poco tempo a disposizione causa esami, ero più che mai decisa a declinare l'invito, eppure le sue parole mi hanno convinta.
Non tanto per la componente 'gialla' in sé, ma per come mi ha parlato dei personaggi e del quartiere.

Ebbene mi sono fiondata nella lettura e devo ammettere che aveva ragione.
Non c'è solo GIALLO, ci sono tutte le sfumature di una delle città più belle del mondo, ci sono i modi di fare, gli intercalari dialettali, c'è il bisogno di riflettere SEMPRE A STOMACO PIENO, c'è di tutto un po' e questo non stona mai.

Della trama non posso dirvi nulla che non sia spoiler e che aggiunga qualcosa rispetto a quanto già detto nella breve sinossi sopra riportata, ma preferirei incentrarmi sulla struttura del romanzo, su ciò che lo caratterizza.

Il romanzo mi è piaciuto moltissimo, si legge velocemente ed è molto scorrevole. Nonostante la mia lettura sia stata costantemente interrotta, sono riuscita a non perdere mai il filo, perché riuscivo a ricordare perfettamente dove ero rimasta, e sappiate che questo per me è estremamente difficile.

Ci troviamo ad avere a che fare con dei personaggi ben costruiti, che si amalgamano tra loro come gli ingredienti di una buona ricetta (anche se Laura... mmm... non so! Non mi convince tantissimo, sarà che di professione fa ... L'ARCHITETTO! AHAHAHAHA).
Gianfranco è il mio preferito in assoluto. E' la spalla perfetta per Mericalli, sempre pronto ad aiutare tra una jastemma ed un discorso filosofico, fatto tra le braccia di una prostituta XD
Insomma, è il tizio ambiguo che potremmo incontrare al porto, mentre si fuma l'ennesima sigaretta in attesa di gettare le reti e se ne sta fisso a guardare l'orizzonte.
Poi bell'ebuono si gira e ti bercia: "Cazz, tien a guardà?"
POESIA PURA XD

Mi è piaciuto molto anche il rapporto che Mericalli ha con Stefano, il capo della polizia. Quello di amore/odio/collaborazione forzata/aiuto utile che solitamente viene a crearsi tra poliziotto ed investigatore privato. 
Entrambi hanno il tipico atteggiamento dei film e la cosa mi ha dato una sorta di 'sicurezza', non so se riesco a spiegarmi.
Leggere questo romanzo è stato come guardare un episodio dei Delitti del Bar Lume e i casi sono stati affascinanti nella loro semplicità.
Nulla di troppo astruso o arzigogolato (eppure io non sono riuscita a capirne molto, almeno fino a poco prima che ci fosse la rivelazione) ma d'effetto.

Le ambientazioni poi... beh mi hanno fatta sentire a casa, come se fossi io stessa a passeggiare tra i vicoli accompagnando Mericalli, con i personaggi strani che berciano in continuazione, con i modi di dire che anche io uso spessissimo, anche qui sul blog XD
E' stato bello leggerlo, e credo che anche i non campani apprezzeranno la componente dialettale e un po' folcloristica che permea il libro.

Alla fine il voto che ho dato al libro è quello di TRE STELLINE E MEZZO perché  l'unica cosa che non mi ha convinta del tutto nella storia è stato il momento cruciale, quello RIVELATORE, il climax di tutte le avventure.
Credo che ci sia stato troppo poco pathos e avrei preferito qualche 'brividino' in più.
Ma tutto sommato è un libro perfetto per l'estate, da leggere sotto l'ombrellone e guardando con sospetto i vostri vicini.

E se per tutto il romanzo vi chiederete: ma perché quel titolo?, non temete.
Poi avrete l'illuminazione!

Quindi non posso fare altro che consigliarvelo.
Vi ho incuriositi almeno un po'?
Se si, fatemelo sapere.

Bene svampitelli, per questa recensione è tutto!
A risentirci nel prossimo post.

Con amore,
Svamps.

mercoledì 13 luglio 2016

1ª Tappa Blogtour: "Freezer" di Veronica Veci Carratello




Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Nuovo mercoledì, ansia a palate per l'esame che verrà ed un bel BLOGTOUR in arrivo!

Oggi, Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog la prima tappa del blogtour dedicato a 'Freezer' di Veronica Veci Carratello.
(In uscita il 14 Luglio in tutte le librerie per Bao Publishing a € 18,00)


Un evento organizzato in collaborazione con altri fantastici blogger di cui vi consiglio le tappe.


(queste sono le spillette super kawai e a tema Freezer)
oddio le voglio per meeee *_*


Innanzitutto di seguito troverete il calendario con tutte le tappe.





Nel caso siate dei pigri fracidoni, vi linko di seguito blog e tappe! (basta cliccare sul link per essere reindirizzati ai vari blog/canali YT)
mercoledì 13 luglio (OGGI)
Oh ma che ansia (c'est muà u.u)
ohmacheansia.blogspot.it
Introduzione al libro e ai personaggi e annuncio givaway 

martedì 19 luglio 
Il giro del mondo attraverso i libri

In viaggio on the road con Freezer

venerdì 22 luglio
Chibiistheway
Video recensione

lunedì 25 luglio 
She was in Wonderland
Intervista a Veronica "Veci" Carratello

mercoledì 27 luglio 
Claccalegge
La playlist musicale di Freezer 

venerdì 29 luglio 
La Fenice Book
L'artista all'opera - Making of 

Bene la mia tappa prevedeva di introdurvi al romanzo e in particolar modo ai personaggi.
Diamo quindi un'occhiata alle generalità di questo bel bambino:

Freezer di Veronica Veci Carratello 
Data di uscita: 14 Luglio 2016

Una saga familiare deliziosamente tratteggiata, un cast eclettico e perfettamente caratterizzato, con tanto di vicini ficcanaso, equivoci che coinvolgono la polizia, dating online che finisce malissimo, l'attesa spasmodica e terrorizzata del menarca da parte di una ragazzina ansiosa e un gatto che tenta ripetutamente il suicidio.

Potere sfogliare le prime diciotto pagine del volume qui.


L'autrice

Veronica Carratello (Novara, 1988), conosciuta anche con lo pseudonimo di “Veci”, ha conseguito il diploma presso il liceo artistico e in seguito ha frequentato il corso triennale di fumetto, alla Scuola internazionale di comics di Torino. Il suo esordio nel mondo del fumetto è rappresentato dall'autoproduzione Fat Bottomed Girls, seguito da David Bowie - L’uomo delle stelle, graphic novel edito da Nicola Pesce Editore. Il volume ha vinto il premio Cosmonauti, nella categoria miglior esordio. Fra i progetti a fumetti a cui ha partecipato ricordiamo This is not a love song, Apuckalypse e Feral Children. In passato ha lavorato come illustratrice, collaborando con Edizioni Astragalo, tra i suoi titoli: Il mondo di Bagigio e Il diario di Chicco. Ha lavorato anche come colorista di Zagor, per la Sergio Bonelli Editore. Il suo blog: veci-comics.tumblr.com

Du' parole su Freezer.
Allora, partiamo dal fatto che questo è uno di quei libri che si comprano già solo per la copertina.
Cioè vaghi per la libreria come una povera anima del Purgatorio, ti guardi in giro, ti cade l'occhio su Freezer e pensi: Awwww, how cute!
Già solo per quella nuvoletta a forma di nonna, e per la rossa protagonista con le cosidette 'scolle in fronte'*, ci viene voglia di prenderlo e portarlo a casa con noi.

(in napoletano si dice 'Teng e scoll 'nfront' o 'Stong ch' e scoll 'nfront' ---> trad.letterale = avere le scolle in fronte  - dove per 'scolle' si intende un fazzoletto o un pezzo di stoffa, possibilmente bianco e di buona qualità, che veniva imbevuto d'acqua, e contenente all'interno delle sottili strisce di patate, che tanti anni fa si mettevano sulla fronte di chi aveva la febbre forte e si sentiva la testa di scoppiare - Metaforicamente significa essere nei guai fino al collo )

Poi magari succede che lo comprate per davvero e ve lo portate a casuccia.
Vi schiaffate all'ombra del vostro giardino (o in balcone o in veranda o sul divano abbarbicati al condizionatore, insomma ovunque vogliate!), bibita alla mano e smartphone vicino (perché se non instagrammate le letture non siete nessuno gnegne) e venite trascinati in qualcosa che sta a metà tra Wes Anderson e Little Miss Sunshine di Jonathan Dayton e Valerie Faris (uno dei film che mi piacciono moltissimo tra l'altro).

I colori sono delicati, ma calmanti, una sferzata di primavera/estate che Dolce e Gabbana levate proprio!
I disegni sono semplici, con pochi tratti ma con inquadrature che colpiscono.
La storia è divertente e un po' bizzarra, ma vi conquisterà.
Per non parlare poi dell'aspetto proprio fisico del libro, che è curato nei minimi dettagli e ha un profumo così buono, che quando mi è arrivato a casa sono stata lì a sniffarmelo per buoni cinque minuti!

A lettura finita, devo ammettermi di essermi innamorata di tutti i personaggi (ora ve ne parlo nel dettaglio non temete) ma in particolar modo di Kafka e di zio Ernesto.

Soooo Ladies and Gentlemen meet:

'The Robinson' 


(immagine presa dalla pagina FB dell'autrice)


Un cognome che è tutto un programma ed una bellissima citazione.
Una famiglia di pazzi che più pazzi non si può, e vi giuro che a casa Svamps siamo abbastanza pazzi.
Ma voglio parlarvi in particolare di:
  • Mina: la nostra protagonista. Un po' musona, brutto taglio di capelli, compagne di scuola stronze che più stronze stanno solo in Mean Girls, una lotta perenne contro le mestruazioni (aaaah sorella quanto ti capiamo!) ed una famiglia impicciona.
    (Alla scena in cui tutti la guardano con fare malefico e indagatore ho pensato: "Benvenuta nell'adolescenza ciccia! Ti terranno sempre TUTTI d'occhio.")
  • I signori Robinson: un'accoppiata peggiore di questa io non riesco ad immaginarmela, eppure insieme sono perfetti e pazzi. Pazzfetti o Perpazzi. Decidete voi. Lui, vanesio e vanaglorioso, attore mancato a cui piace fare il 'bellillo' con la faccina ammiccante. Lei, tipica casalinga tutta zucchero e cannella e ogni cosa e bella. Eppure da giovani dovevano essere due tipi hipster con gusti musicali da sballo. Sono due cuori ed un capanna... anzi un camper!
  • Zio Ernesto: vabbuò ragà... è ROCCO PAPALEO! Cioè non c'è ombra di dubbio! Per tutto il tempo me lo sono immaginato troppo come Rocco Papaleo, e anche mentre parlava, nella mia testa udivo la sua voce con l'accento strano. Un personaggio grandioso, dal linguaggio forbito, dalle maniere d'altri tempi, e poi il fatto che stia sempre in tuta, non so, me lo ha reso particolarmente simpatico. Ho come l'impressione che si adatti perfettamente col suo essere strano. Molto cinematografico.
Ma non posso non menzionare il fantastico KAFKA, il gatto pasticcione di casa che una ne pensa e cento ne fa e i vicini rompiballe, che tutti almeno una volta nella vita abbiamo avuto.

Insomma la nostra Veronica Veci non sbaglia un colpo in questa storia!
Perciò non posso fare altro che consigliarvela.
Leggetela, partecipate al blogtour, spargete la voce, freezerizzatevi tutti.
INSOMMA!



Vi lascio questa bellissima gif riassuntiva 
(creata dalla stessa Veronica)


Bene, il post finisce qui, ma non perdete le altre tappe!
Vi ricordo che al blog tour partecipano anche: 

Quindi non perdete neanche un secondo!
A risentirci nei prossimi post cari svampitelli miei.


 
Con amore,
Svamps.

lunedì 4 luglio 2016

Anteprima: "Freezer" di Veronica Veci Carratello

Buon pomeriggio cari svampitelli belli!!! 
Sono qui per parlarvi di una graphic novel che vedremo in libreria tra qualche settimana, per Bao Publishing. (che evidentemente vuole la mia e vostra morte economica per tutte le fantastiche uscite che sta programmando!)


Sto parlando di: 

Freezer di Veronica Veci Carratello 
Data prevista di uscita: 14 Luglio 2016

Una saga familiare deliziosamente tratteggiata, un cast eclettico e perfettamente caratterizzato, con tanto di vicini ficcanaso, equivoci che coinvolgono la polizia, dating online che finisce malissimo, l'attesa spasmodica e terrorizzata del menarca da parte di una ragazzina ansiosa e un gatto che tenta ripetutamente il suicidio.


Potere sfogliare le prime diciotto pagine del volume qui.


L'autrice
Veronica Carratello (Novara, 1988), conosciuta anche con lo pseudonimo di “Veci”, ha conseguito il diploma presso il liceo artistico e in seguito ha frequentato il corso triennale di fumetto, alla Scuola internazionale di comics di Torino. Il suo esordio nel mondo del fumetto è rappresentato dall'autoproduzione Fat Bottomed Girls, seguito da David Bowie - L’uomo delle stelle, graphic novel edito da Nicola Pesce Editore. Il volume ha vinto il premio Cosmonauti, nella categoria miglior esordio. Fra i progetti a fumetti a cui ha partecipato ricordiamo This is not a love song, Apuckalypse e Feral Children. In passato ha lavorato come illustratrice, collaborando con Edizioni Astragalo, tra i suoi titoli: Il mondo di Bagigio e Il diario di Chicco. Ha lavorato anche come colorista di Zagor, per la Sergio Bonelli Editore. Il suo blog: veci-comics.tumblr.com

Vi rimando comunque al sito della Bao Publishing per ulteriori informazioni.


E voi?
Lo leggerete?


Bene, per questa anteprima è tutto!
A risentirci nel prossimo post.


Con amore,
Svamps.

Release Party - Notte di Marionette e Torte di Laini Taylor


Buon pomeriggio svampitelli belli.
Oggi dopo il blogtour su Apollo, vi propongo un Release Party!



Un evento organizzato in collaborazione con altri fantastici blogger , che a giveaway terminato permetterà ad uno di voi di vincere una copia cartacea dei primi due libri della serie: La Chimera di Praga e La Città di Sabbia.
Vi basterà seguire poche, semplici regole, ma andiamo con calma!

Innanzitutto permettetemi di presentarvi: NOTTE DI MARIONETTE E TORTE!






Serie: La Chimera di Praga #2.5
Prezzo eBook: GRATIS (per i primi 10 giorni dall’uscita)
Pagine: 48
Genere: fantasy, young adult
Editore: Fazi Editore (collana Lainya)
Data di pubblicazione: 4 Luglio 2016

TRAMA
 In questa novella autoconclusiva di Laini Taylor, autrice della trilogia bestseller La chimera di Praga, prende vita la storia di un divertente e fantasioso primo appuntamento. Notte di marionette e torte racconta di una notte solo accennata nella trilogia: il magico primo appuntamento tra Zuzana e Mik, due personaggi amatissimi dai fan. Narrata da prospettive alternate, è la storia d’amore perfetta per i fan della serie ma anche per chi non ha ancora letto la trilogia. Per quanto piccola, Zuzana è tutt’altro che timida. La sua migliore amica, Karou, la chiama “fata rabbiosa”, si dice che i suoi “occhi vodoo” gelino il sangue e persino il fratello maggiore teme la sua ira. Ma quando si tratta di parlare con Mik, o “il ragazzo violinista”, il coraggio l’abbandona. Ma ora basta, quando è troppo è troppo. Zuzana è determinata a incontrarlo, accompagnata dalla sua magia e da un ingegnoso piano. È una caccia al tesoro meravigliosamente elaborata che porterà Mik in giro per tutta Praga in una fredda notte d’inverno prima di arrivare al tesoro: Zuzana!CONTENUTO EXTRA: I DUE CAPITOLI DI «SOGNI DI MOSTRI E DIVINITÀ» 

Vi lascio anche una delle mie citazioni preferite! (Realizzata da Glinda di Atelier dei libri) Andate anche sugli altri blog a scoprire le altre citazioni!



Vi lascio di seguito l'elenco dei blog partecipanti con relativi link.


- Atelier dei Libri http://www.atelierdeilibri.com/
- Please Another Book http://pleaseanotherbook.tumblr.com/
- Il salotto dei libri https://salottodeilibriblog.wordpress.com/
- My Crea Bookish Kingdom http://angeltany.blogspot.it/




REGOLE GIVEAWAY

Per partecipare al giveaway finale, avendo così la possibilità di vincere una copia cartacea del romanzo, vi basterà compilare il form Rafflecopter che vi metterò qui sotto e seguire tutte le regole.


Obbligatorio:
- Mettere MI PIACE alla pagina FB di Lainya
- Essere follower dei blog che partecipano al Release Party
- Commentare il post di almeno un blog partecipante al Release Party
- Lasciare un indirizzo email
Opzionale:
- Condividere l’evento sui social
- Twittare l’evento



Bene, il post finisce qui.
A risentirci cari svampitelli miei.


 
Con amore,
Svamps.

3ª Tappa Blogtour: "Le sfide di Apollo - L’oracolo nascosto" di Rick Riordan


Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Nuovo schifedì, ansia a palate e un bel BLOGTOUR in arrivo!

Oggi, Ohmacheansia ha il piacere di ospitare sul blog la terza tappa del Blogtour dedicato a 'Le Sfide di Apollo - L'oracolo nascosto' di Rick Riordan.
(Uscito il 28 giugno in tutte le librerie per Mondadori a € 18,00)


Un evento organizzato in collaborazione con altri fantastici blogger.

Innanzitutto d
i seguito troverete il calendario con tutte le tappe.





Bene la mia tappa prevedeva il raccontarvi di alcuni miti e degli amori di Apollo, quelli che lo hanno reso celebre e quelli meno conosciuti. Ma andiamo con ordine!


La nostra cara Wikipedia ci dice che: Apollo (in greco Ἀπόλλων, Apóllōn) è una divinità molto importante per la mitologia greca, era il Dio del Sole (di cui ne traina il carro), di tutte le arti, della musica, della poesia, nonché della profezia e della medicina, senza dimenticare scienza, intelletto, morte e pestilenze. OH MA CHE ANSIA! 

Il suo simbolo principale è il Sole o la Lira.
Capo delle muse e temibile arciere (roba che Legolas spostate peffavore), era capace con una sola freccia di scatenare morte e devastazione nel punto colpito. (Una personcina a modo insomma eh.)
Protettore di Delfi, dell'oracolo e di tutta la compagnia cantante appresso, è praticamente uno dei dodici vip dell'Olimpo. Roba importante insomma, Business Card e American Express Black illimitata.

Figlio di Zeus e Leto (la mamma dell'acqua Lete), nonché fratello gemello di Artemide (una persona più felice di lei di averlo come fratello, non la si potrebbe trovare manco a pagarla.)

Circa la sua nascita ci sono ben tre versioni diverse, una più tragicomica dell'altra:
  • Apollo (e ovviamente anche Artemide) nacque dall'unione extraconiugale (ma dai???) di Zeus con Leto. Quando Era seppe di questa relazione si fece venire i riscinzielli e con una scenata degna di Mario Merola, mandò tutta una serie di jastemme alla 'zoccola', proibendole di partorire il frutto del tradimento su 'qualsiasi terra'. Manco sull'ultimo pizzo di montagna sperduta doveva andare! Ce la vedo Era a fare lo strascinio* a Leto per tutto l'Olimpo. (in realtà a fare lo strascinio a tutte le zoccole di Zeus). La poverina vagò e vagò fino a giungere sull'isola di Delo che era appena sorta dalle acque e che quindi non era ancora ancora alla terra. CHE CULO! E fu così che Leto diede alla luce i gemelli del destino.
    (trad.Strascinio = E' una strategia, solitamente vincente, che si adotta durante una lite tra donne. Prima di arrivare alle mani, si avvisa l'avversaria urlandole 'Te facc o strascinij' e poi si passa ai fatti. I capelli della 
    vittima vengono afferrati con forza e sfruttati per creare una parabola discendente che porta il capo dell avversaria ad impattare con il suolo. Una volta garantitasi un vantaggio strategico, la donna che domina sfrutterà la condizione favorevole per trascinare il volto sul selciato, causando non poche lesioni. Praticamente significa prendere qualcuno per i capelli e trascinarlo per terra. Piuttosto dolorosa come cosa e un po' come Achille ha fatto con Ettore.)
  • Era, sempre incazzata a bestia per il palco di corna che le stava crescendo sulla testa, per vendicarsi ed impedire la nascita del pargolo, giunse a rapire Ilizia, dea del parto. Solo quando gli altri Dèi si misero in mezzo, "Era, jamm ma nun se po' apparà sta situazione? Amma pe forza fa nu burdello?" e  regalandole una collana d'ambra lunga nove metri (col quale probabilmente io li avrei strozzati tutti), Era si calmò e questo è la dimostrazione che Diamonds are a girl's best friends. Così Leto in grazia del padreterno se ne andò a partorire in una notte di plenilunio, dove nacque prima Artemide che essendo già una figa di legno, aiutò la madre a continuare il parto. #CREDICI
  • Sempre incazzata come gli italiani con Zaza l'altro ieri all'ultimo rigore, Era mandò un serpente a stalkerare Leto, impedendo a chiunque di ospitarla o darle un rifugio. (un po' come a Maria e Giuseppe nessuno li voleva insomma!) Sta povera Leto, la cui gravidanza stava durando più di quella di un elefante, vagò e vagò, maledicendosi per averla smollata a Zeus e che se si faceva i cazzi sua, mò non stava così e che chi nun sta a sentì a mamma e pat, va' a murì addò nun è nat. Così Poseidone che ormai non ne poteva più di tutti quei vuommochi*, disse: "Vabbuò, ho capito ya. Vieni a partorire in mare e nun se ne parla cchiù. Ci parlo io con Era, che sono il suo cognato preferito e blabla." Insomma, in quanto fratello di Zeus, Poseidone si fece figo del fatto che aveva una certa autorità e così Leto ebbe la crianza di partorire.
    (trad. Vuommochi, altrimenti detti Vuommechi = letteralmente i vomiti. In senso figurato, lamentosaggine di una persona. O atteggiamenti melensi e stucchevoli, tali da causare la nausea nella persona che osserva. Es. Se vedete due che si sbaciucchiano e fanno picci pucci e pucci picci e no amore attacca prima tu, siete liberi di andargli vicino e urlargli: MARO' QUANTA VUOMMOCHI CHE STATE FACENDO!)

Per quanto riguarda gli amori, Apollo è stato un trombadores de Sevilla proprio!
Ha inzuppato il biscotto un po' ovunque, e da ben VENTI amanti, è riuscito a sfornare ben TRENTA figli.
Quando si dice spermatozoi divini...
(Avrà imparato da Zeus! Cit. Vanessa)

Ma parliamo dei suoi amori più importanti:

  • Daphne. Sicuramente la più conosciuta tra le povere sciroccate che hanno avuto a che fare con Apollo (che nel mio immaginario è il padre di Pollon combinaguai), la ninfa se ne stava bellamente per cazzi suoi, quando Apollo iniziò a stalkerarla in una maniera tale che manco Amore Criminale sui canali Rai sarebbe riuscito a raccontare. In pratica, Apollo rompeva le palle a Cupido dicendogli: 'Gnegne sei un criaturiello, sei brutto e cicciotto, gnegne, tiri le fracce come quel gay di Legolas, gnegne, io sono più bello/bravo/buono/wannasghè.'  Al che Cupido reagì. Scoccò una freccia d'oro sul culo del dio, il quale si innamorò perdutamente di Daphne. (Quando si dice: 'Non rompere il cazzo alle semenzelle che poi te ne penti!) La ninfa fu colpita a sua volta da una freccia, ma non d'oro. Bensì di piombo e anche un po' arrugginita, così non solo si beccò il tetano, ma ovviamente schifò Apollo peggio di me con le blatte. Così Daphne fuggiva da Apollo, Apollo stalkerava Daphne e lei a voja a dirgli: "Fraté non mi piaci, ti vedo più come un stalker, fammi stare cujeta!"(*quieta) Ma lui niente. Allora il padre di Daphne si incazzò e disse in perfetto stile Gomorra: T'agg itt che lé lascià sta'! E BAM! La trasformò in una pianta di lauro. Apollo pianse perché non era mai stato friendzonato da un vegetale (Lauro-zoned) e decise che quella sarebbe stata la sua pianta prediletta con cui si sarebbe intrecciato i capelli. #LASERIETA'
  • Giacinto. Deciso che gli piaceva il biscotto, dopo aver ricevuto il due di lauro da Daphne, Apollo si mise con Giacinto e la loro storia era da Mulino Bianco. Dolcevita blu coordinati, e golfini sulle spalle. Tagli di capelli ordinati, ed in pratica erano i Klaine della mitologia greca. Senonché Zefiro (incazzato perché avevano dato il suo nome ad una marca di zucchero ma anche) geloso della felicità dei due, perché a lui nessuno lo pisciava, decise di soffiare contro Apollo mentre questi lanciava il disco per spararsi le pose con Giacinto. 'Oh amò, guarda quanto so' forte.' Vento nella direzione sbagliata e BAM! Il disco in fronte a Giacinto. Capa spaccata metà e metà. Cervella e liquor ovunque, gente che urlava 'Maronn che schifo' e 'Maronn soccorso!'. Apollo piangeva perché pensava: 'Maronn l'ho ucciso e non mi sono manco fatto spiegare come si tolgono le macchie di calcare dallo scarico del lavandino del bagno!' Per ricordarlo per sempre allora, lo trasformò nel fiore rosso che porta il suo nome, tracciano sui suoi petali le lettere άί (ai), che in greco è un'esclamazione di dolore. (Ma anche nel resto del mondo eh...) 
  • Cassandra. Una tra le più sfigate di tutte, Cassandra era una figa di legno al pari di Artemide. Apollo voleva uscire con lei e fare zin zin, ma lei voleva solo farsi offrire la cena. Il dio le promise il dono della profezia (perché è risaputo che tutte le donne anelano ad essere annunciatrici di sciagure e rotture di coglioni), ma lei alla fine decise di non smollarla perché no no, resto vergine fino al matrimonio e poi papà si incazza. Il dio allora le sputò sulle labbra (diosantocheschifo!) e fece in modo che nessuno credesse alle sue profezie. #COLLUTTORIO #DENTIFRICIO #NESSUNOMICREDE #IOVELAVEVODETTO
In ultimo citiamo velocemente:
  • Marpessa (ma che razza di nome èèèèè?).  Contesa tra Apollo e un mortale, Zeus le diede la possibilità di scegliere. Saggiamente, Marpy disse: Ciccio bello tu sei immortale e una specie dei banderuola del sesso. Io diventerò una vecchiarda e tu mi lascerai, così ti prendo in contropiede e ti lascio perché sei immortale. Vado con l'umano! (Mortale-zoned!)
  • Melissa. Apollo si innamorò così tanto di lei da diventare uno zerbino e da farsi addirittura il profilo di FB in comune (potete cercarli come Melissa e Apollo profilo unico) e pubblicare quelle foto intitolate. Solo noi, Amore unico, Ancora noi, Ij staser me sent nu rré, tu vuoi essere la mia regina? Insomma il ragazzo si scioccò talmente tanto per Melissa che dimenticò di portare in giro il sole. Il mondo cadde nelle tenebre e gli Dèi fecero un intervention alla How I met your mother. Trasformarono Melissa in un'ape regina e rimandarono Apollo a guidare il carro, tra un piagnisteo e l'altro.


La tappa (un po' lunghetta e variopinta) finisce qui.


E' disastroso
Non sono più numoloso
L'haiku non rima!

Bene, il post finisce qui, ma non perdete le altre tappe.!
A risentirci cari svampitelli miei.


 
Con amore,
Svamps.