martedì 1 marzo 2016

Vertigine - Le stelle di Noss Head #1 [Recensione un po' méh di quello che è stato definito il Twilight francese]

Arisalve svampitelli belli!
Eccomi qui di nuovo con una nuova recensione.

Oggi vi parlo di un libro che è stato definito il Twilight francese (e già questa cosa mi avrebbe dovuto mettere in guardia) ma che ho potuto leggere grazie alla Fazi e alla lainYA, in cambio di un'onesta recensione.

Ed è proprio quello che farò.
Vi avverto fin da subito, il libro mi è piaciuto a metà.
Anzi, quasi fino alla fine ero convinta che non mi sarebbe piaciuta per niente, ma proprio alla fine è spuntato un argomento interessante ed è questo che mi spinge a desiderare di leggerne subito il seguito.
Detto ciò...

Sto parlando di:



  
[copertina italiana ed originale a confronto]



[LA RECENSIONE E' SPOILER FREE]

TitoloVertigine - Le stelle di Noss Head #1
Titolo Originale: Les Etoiles de Noss Head - Vertige
Autore: Sophie Jomain
Pagine:  300 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 11 Febbraio 2016
Editore: Fazi
Collana: lainYA
Prezzo: € 13,50
All'alba dei diciotto anni, Hannah è semplicemente furiosa all'idea di lasciare Parigi per trascorrere un'altra vacanza estiva a Wick, la piccola cittadina a nord della Scozia dove vive la nonna. Per una ragazza della sua età, abituata alla frenesia della metropoli, non esiste posto più noioso. A risollevarle il morale, per fortuna, ci sono le vecchie amicizie ma anche le nuove conoscenze, fra cui il misterioso Leith, dalla bellezza statuaria e dal fascino irresistibile. Non importa se su di lui circolano strane voci: l'attrazione è immediata, reciproca e incontenibile. Per Hannah sembra che stia iniziando la storia d'amore che tutte le ragazze sognano, ma ogni fiaba che si rispetti ha il suo lato oscuro, e quella della giovane si sta per trasformare in un incubo.

Partiamo con il consueto raffronto titolo/copertine.
Siamo stati fedelissimi con la traduzione, ma sono ben felice che abbiamo cambiato la copertina perché la nostra è decisamente più figa.
Mi ricorda molto uno di quei ciondoli celtici.
APPROVO! 

Ma non cincischiamo e concentriamoci sulla recensione vera e propria!
Come vi ho accennato, il libro non mi ha convinta moltissimo per i 3/4 della sua lunghezza.
Musona ed un po' infantile, la nostra protagonista francoscozzese dalle fattezze di Merida (ricci rossi e lentiggini a morire), viene trascinata dai genitori in Scozia, proprio prima del suo diciottesimo compleanno che lei sperava di festeggiare con droga, alcool, sesso e rocchèerrò.
Il tutto perché l'amata nonna è diventata cecata.

Vi lascio immaginare con qual gaudio e somma giuoia, la nostra Hannah (miele e pannah) atterri all'aeroporto di Edimburgo.
Sfortunatamente come tutte le protagoniste degli YA, anche lei INCIAMPA, ma per la prima volta abbiamo LA SPIEGAZIONE REALE DI TALE FENOMENO!
E il fatto che sia una cosa che è successa anche a me, cioè quella di inciampare nella manica del parka che, tenuto sottobraccio, mi stavo in realtà trascinando per terra, ha reso il tutto molto più reale, almeno per una volta.

Dunque, la nostra bella imbronciata inciampa e cade tra le braccia di un figo assurdo (e che ve lo dico a fare? mai uno che fosse un cesso a pedali!), che io mi sono immaginata così:

[siori e siore Daniel di Tomasso, che presto verrà inserito nella lista di 10 uomini a cui dù bottarelle...]


Anche se Sophie Jomain l'ha immaginato così:

1340817954-Polaroids_MarlonTeixeira_01
[Marlon Texeira, già presente nella lista di cui sopra]

[Potete trovare qui, il dream cast dell'autrice]

Comunque incontro fugace e lei BAM, è già bell'e che innamorata!
Arriva a Wick, riscopre gli amici di infanzia, con cui ha passato ogni estate, ma in realtà la Jomain ce ne presenta solo uno.
E ovviamente un ragazzo.
Un po' sfigatello, ovviamente friendzonato dalla protagonista, che però in un momento di sconforto, si 'mbriaca a cesso e si incazza abbestiah con Hannah.

E chi arriverà a salvarla?
ESATTO!
Proprio il bello e tenebroso dagli occhi verde smeraldo.

Inutile dire che per parecchi capitoli lui non se la piscia di striscio, fino a che non sono costretti a passare qualche momento insieme e BAM!
E' subito amore!
E' tutto: "Un paio di giorni fa ti schifavo perché te la fai con un coglione ubriacone e sembri una che la smolla al primo venuto, però adesso amore mio, vieni a passare due giorni a casa mia coi miei zii. Ciò la barca e il macchinone."

CHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE?????
FRENA FRENA FRENA!

Si, se vi ricorda qualcosa, non vi state impressionando.
L'autrice infatti ha candidamente ammesso di essersi super ispirata a Twilight, ma che invece di vampiri, voleva parlare di un'altra creatura mitologica leggendaria.

E fin qui ok.
Il problema è che per la prima metà sembra di rileggere davvero Twilight e la cosa non mi è piaciuta molto, anche perché avrei preferito qualche approfondimento sul personaggio di Elaine (la nonna scozzese), sul background dei genitori di Hannah, avrei preferito un worldbuilding più dettagliato e qualche particolare in più sul passato di alcuni personaggi.

Hannah molte volte è descritta come una ragazzina immatura nonostante abbia diciotto anni, si comporta in maniera irresponsabile e sarebbe da mostrare a esempio per le cose da NON FARE quando si è da sole e con degli sconosciuti.

Si brutta tra le braccia di chiunque, e non vede ad un palmo dal suo naso.
Risulta odiosa fin dal primo istante, e lo stesso vale per Leith, che coi suoi modi da Casanova, sembra che corra un po' troppo.

Ed effettivamente è la sensazione che si ha per tutto il libro.
Le cose scorrono avanti veloce, TROPPO veloce, visto che il tutto si svolge in meno di due mesi, e tutta questa 'frettolosità' (passatemi il termine), nuoce gravemente alla storia.

Un punto è particolarmente noioso, ma passato quello arriva una parte interessante che ha acceso la mia curiosità.
Infatti sono fiduciosa nel fatto che questo primo romanzo fosse una sorta di esperimento, come per tastare il terreno, e che il secondo volume, Rivalità, ci saprà riservare numerose sorprese.


Alla fine il voto che ho dato al romanzo è stato quello di TRE STELLINE, e non ho potuto darne di più perché sinceramente mi aspettavo qualcosina in più.
Purtroppo Vertigine è venuto fuori in un momento in cui gli YA, soprattutto i fantasy, gli urban fantasy e i paranormal fantasy, si sono evoluti parecchio, sia a livello stilistico che di contenuti.
E quindi non riesce a tenere il passo.
Il finale è molto semplice e da l'impressione di qualcosa di insoluto, ma non ansiogeno da 'ommiddio e ora?????', questo gli fa perdere punti.
Ma confido nel secondo volume che vedremo presto nelle librerie! 


E voi?
Lo avete letto?
Lo leggerete?

Bene svampitelli, per questa recensione è tutto!
A risentirci nel prossimo post.

Con amore,
Svamps.

4 commenti:

  1. Ho letto qualche estratto e ho lasciato perdere, non credo faccia per me.

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  2. Mi fai morì. :-D
    Il libro, più che morire, mi farebbe fa' un altra cosa che, siccome sono un lord inglese di Oxford, non ti dico, va'. Comunque, è uscito minimo minimo con dieci anni di ritardo!

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  3. Sono curiosa di vedere se ti piacerà il secondo a sto punto :P io ne starò bellamente alla larga v.v

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  4. Ti ho letta stamattina ma non riuscivo a commentare dal cellulare, sob...
    Eccoci qui: allora, premesso che a me questo è piaciuto quindi ovviamente la mia opinione è meno MEH della tua, mi trovo comunque d'acccordo con te sul fatto che si corra, e tanto.
    Si legge anche in fretta, e questo è bene quando stai con l'acqua alla gola come la sottoscritta, però lascia un po' quella ensazione di "ma come, già finito? tutto qui?" che altri romanzi non ti danno.
    Confido in un ritmo più misurato nel secondo <3

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