venerdì 18 marzo 2016

Segnalazione: Fazi Editore e la Collana Darkside

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!


In questo bel venerdì ansioso voglio parlarvi di tutta una serie di segnalazioni librose per la Fazi e in special modo per la nuova collana noir Darkside.

Sto parlando di:



La gioia di uccidere di Harry Maclean
Un uomo, seduto alla scrivania in una casa buia in riva al lago, scrive a macchina una storia. È la storia della sua vita, ed è la trama di un thriller. Professore in pensione, oggi è tornato nella casa in cui, insieme alla famiglia, passava le estati da piccolo, fino a quando la consuetudine è stata interrotta in seguito al mortale incidente in canoa occorso a un amico, episodio di cui si scoprirà in parte responsabile. Nella casa dei ricordi, attraverso una sequenza di immagini che oscillano fra passato e presente, realtà e fantasia, l’uomo ricostruisce un vissuto oscuro, costellato di vicende intrise di violenza e depravazione. Il filo conduttore è l’incontro sessuale avuto occasionalmente con una ragazza, durante l’adolescenza, a bordo di un treno, episodio che viene raccontato nei dettagli, continuamente interrotto e poi ripreso nel corso della narrazione. La ragazza si trasformerà nell’interlocutore che a poco a poco aiuterà il protagonista a dipanare la matassa ingarbugliata del passato fino all’estrema conclusione, che lo vedrà vittima e carnefice allo stesso tempo.



Harry N. MacLean Nato nel 1943, è un avvocato e scrittore originario del Colorado. Il suo primo libro, In Broad Daylight, pubblicato da HarperCollins nel 1988 e da cui è stato tratto un film, ha vinto l’Edgar Award ed è stato nella classifica dei bestseller del New York Times per dodici settimane. Il suo secondo libro, Once Upon a Time: A True Story of Memory, Murder and the Law, sempre pubblicato da HarperCollins, è stato libro dell’anno per il New York Times. Prima di dedicarsi alla scrittura ha esercitato la professione di avvocato e professore universitario.

Io sono Kurt di Paolo Restuccia
Andrea Brighi, detto Kurt, in viaggio verso la Svizzera per un trasporto illegale di valuta, devia improvvisamente per Trieste in seguito all’incontro fortuito (e forse immaginario) con Stefano Zanchi, alias Diavolo Biondo, suo ex amico nonché datore di lavoro più di vent’anni prima a Radio Punto Nord. Tornano a galla così i ricordi di un tempo in cui i due uomini passavano le giornate scambiandosi emozioni, spesso forti e all’insegna della trasgressione, progetti per il futuro, ragazze. Tra tutte, Anna, un amore mai del tutto dimenticato, un sentimento ancora vivo e una storia finita troppo presto di cui ora riaffiorano i dettagli. Nella misteriosa e decadente pensione Ghega dove alloggia il protagonista, il passato tornerà a disturbare la quotidianità di Kurt, ex dj in fuga, fornendogli una chiave di lettura inedita per ripensare agli avvenimenti dei propri vent’anni. Ormai annoiato e quasi disilluso, l’uomo sarà capace di riscoprire se stesso dopo una discesa
agli inferi tra personaggi bizzarri e pericolosi, in una storia trascinante di sesso, ricatti e debiti non priva di rimpianti e nostalgia, sulla colonna sonora di una giovinezza perduta.

Paolo Restuccia È il regista del notissimo programma satirico di Radio2 Il ruggito del coniglio, nel quale è definito amichevolmente “The Genius”. Lavora alla Rai dal 1987: dal 1991 al 1993 ha condotto 3131 e, come regista, autore e conduttore ha preso parte a diversi programmi radiofonici come Dentro la sera, A che punto è la notte, Luna permettendo, Buono Domenico, Permesso di soggiorno, Coniglio Relax. Insieme a Enrico Valenzi, è il fondatore della Scuola di scrittura Omero di Roma, la prima aperta in Italia, attiva dal 1988. Ha pubblicato il manuale La palestra dello scrittore, le parole e la forma (Omero, 2010) e La strategia del tango (Gaffi 2014).


Il sesto giorno di Rosanna Rubino 
Milano. Ronnie ha trentacinque anni, origini nigeriane e fisico da atleta. Orfano, è arrivato in Italia a 12 anni su un barcone partito da Tripoli e incarna il prototipo del self-made man. Schivo e solitario, ha costruito un impero dal nulla conquistandosi una fortuna che gli analisti stimano in due miliardi di dollari nonché la reputazione di magnate, dedito esclusivamente ai propri affari. È il fondatore di Talentik, piattaforma web di audio sharing, uno dei siti più visitati al mondo.
Fra sei giorni Talentik debutterà a Piazza Affari e la sua quotazione in borsa segnerà un momento storico per l’imprenditoria italiana, facendo di Ronnie uno degli uomini più ricchi del pianeta. Il giorno uno Ronnie è sul tetto del mondo, il giorno sei deciderà di rinunciare a tutto ciò che ha costruito negli ultimi ventitré anni. Qual è il mistero che si nasconde dietro questo gesto? Mentre il Governo annaspa, la recessione incombe e la Protesta dei Porcelli infuria nelle
strade, il segreto del protagonista verrà svelato a poco a poco grazie all’intervento di Ragazzo, un aspirante giornalista in cui Ronnie si imbatte all’inizio del libro e a cui, come per un’intuizione, deciderà di affidare la propria, incredibile storia.

Rosanna Rubino Nata a Napoli, vive a Milano. Architetto, specialista marketing e comunicazione, consulente nel settore real estate, ha collaborato con il Politecnico di Milano, la Comunità Europea, l’Istituto Europeo di Design, Artemide, Jones Lang LaSalle, Colliers International. Ha insegnato come professore a contratto presso la Seconda Università degli Studi di Napoli. È mamma di Sophie, una bimba di cinque anni.

Le acque torbide di Javel di Lèo Malet
Dicembre è insolitamente mite a Parigi, ma Hortense Demessy non riesce ad assaporarne la dolcezza: Paul, il suo compagno, ex senzatetto e ora operaio metalmeccanico, è scomparso all’improvviso dall’appartamento in rue de la Saïda lasciandola incinta e senza un soldo. Disperata, la donna chiede a Nestor Burma, investigatore privato e noto tombeur de femmes, di ritrovarlo, in nome dell’amicizia che li ha legati in passato. Per Burma la scomparsa di Demessy diventa subito una questione di principio, che lo porterà a vagare per l’intero quartiere, tra lo stabilimento Citroën, il Bal Nègre di rue Blumet, il café di rue Payen e il pont Mirabeau finché non troverà la chiave di questa intricata vicenda in uno squallido bar-pensione gestito da arabi con pochi scrupoli e molte cose da nascondere. Attorno alla misteriosa scomparsa di Paul ruotano tre donne: Zorga-Tinea, la sensitiva di origine maghrebina che esercita nei pressi del Vel’d’Hiv, Wanda, l’enigmatica e bellissima bionda di place de Breteuil, e Jeanne, ventenne dall’atteggiamento spregiudicato che scandalizza l’anima delle case popolari. Ognuna di loro cela un arcano e tutte e tre sono legate da un prezioso oggetto e un inebriante profumo che si confonderà con l’olezzo dei cadaveri e l’odore dei soldi. Tra atmosfere grottesche e inquietanti coincidenze che rivelano ricatti meschini e torbide dinamiche sociali si scatenerà una partita mortale che farà luce sul disagio degli ultimi e irromperà senza pietà negli equilibri della tranquilla borghesia francese.
Léo Malet Nato nel 1909 a Montpellier, figlio di una sarta e di un impiegato, rimane prestissimo orfano. È il nonno bottaio, grande lettore, che si prende cura di lui e lo inizia alla letteratura. A sedici anni si trasferisce a Parigi in cerca di fortuna. Vive alla giornata, fa l’impiegato, il manovale, il vagabondo, il gestore di un negozio d’abbigliamento, il magazziniere, il giornalista, la comparsa cinematografica. Dopo una dura esperienza in un campo di concentramento nazista, nel 1941 inizia a scrivere polizieschi firmandosi con svariati pseudonimi. Nel 1943 pubblica 120 Rue de la Gare, con cui esordisce la sua creazione narrativa più celebre: l’investigatore privato Nestor Burma, protagonista di una trentina di avventure. Muore nel 1996.

Vi rimando comunque al sito della Fazi, dove è possibile avere ulteriori informazioni.
E voi?
Cosa state aspettando?

Fatevi avvolgere dal noir!

A risentirci nel prossimo post.
Con amore,
Svamps.

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