giovedì 11 febbraio 2016

La città di sabbia di Laini Taylor. [Recensione di Days of Blood and Starlight]

Arisalve svampitelli belli!
Eccomi qui di nuovo, dopo il post sulle anteprime librose con una nuova recensione.

Il libro di cui voglio parlarvi esce proprio oggi nelle librerie, insieme al suo primo volume.
Si oggi vi parlo del secondo romanzo di una trilogia.
Del primo vi ho parlato lunedì e precisamente qui.

Sto parlando di:



  
[copertina italiana ed originale a confronto]


[vecchia copertina italiana]


[LA RECENSIONE E' SPOILER-FREE!!!]

TitoloLa città di sabbia
Titolo Originale: Days of Blood and Starlight
Autore: Laini Taylor
Pagine:  (Copertina flessibile)
Data di uscita: 11 febbraio 2016
Editore: Fazi Editore
Collana: Lain YA
Prezzo: € 14,50
La studentessa d'arte Karou ha finalmente le risposte che ha sempre cercato. Sa chi è e cosa è. Ma, insieme a questa scoperta, un'altra verità affiora in superficie, una realtà che la ragazza farebbe di tutto pur di ignorare: ha amato un ragazzo che le è nemico, lui l'ha tradita e per questo il suo mondo è sconvolto. Ora, in una kasbah dimenticata nel deserto del Marocco, Karou e i suoi alleati si preparano a uno scontro definitivo contro l'armata dei serafini e sotto la luce delle stelle plasmano creature di potente forza distruttiva. Akiva, legato dall'appartenenza all'esercito degli angeli, ma gravato da un profondo conflitto interiore, inizia a progettare un altro tipo di battaglia: quella per il riscatto. Per la speranza.

Partiamo con il consueto raffronto titolo/copertine.
Della versione originale ci sono molte copertine, e sicuramente quelle più famose sono quelle con le facce in copertina. Precisamente queste:


Non ne sono particolarmente fan e così ho scelto quelle che mi piacciono di più e che io vorrei comprare per me.


Sono nella mia wishlist di amazon, nel caso vogliate regalarmele!
Aniuei torniamo a noi!

La copertina iniziale che aveva scelto la Fazi non mi piaceva molto e neanche la traduzione del titolo per quanto ci stesse bene. Devo dire che preferisco più la nuova che è molto minimal, molto basic. 
Come colore dominante è stato scelto il beige (della sabbia del deserto) ed una clessidra.

Ma concentriamoci sulla recensione vera e propria!
Il romanzo riprende da dove ci eravamo lasciati.

SE NON AVETE ANCORA LETTO IL PRIMO LIBRO (DI CUI VI HO LINKATO LA RECENSIONE SOPRA) NON LEGGETE QUESTA RECENSIONE PERCHE' POTREBBE CONTENERE SPOILER!


Praticamente, abbiamo visto che Karou ha scoperto di essere in realtà Madrigal, una chimera, uccisa per aver amato Akiva in una vita passata e fatta risorgere da Brimstone in forma umana.
Purtroppo quando Akiva la informa che tutta la sua famiglia è stata sterminata (non vi dico le jastemme che mi sono partite in quel momento), Karou viene presa dalle altre chimere in quanto è l'unica che può praticare l'arte della resurrezione come Brimstone.

Quindi fondamentalmente Karou si rifugia con le altre chimere ad Eretz in un castello in pieno deserto, con Thiago (figlio del Warlord) che è il comandante dell'esercito, il quale la pressa costantemente per farle fare corpi più grossi, più forti, tutti alati, così da poter sconfiggere i Serafini.

Da la colpa di tutto ad Akiva, il quale dal canto suo crede che la povera Karou si sia arricettata* (sia morta).
Per distrarsi inizia a combattere in giro con Liraz e Hazael, e ad escogitare un piano per uccidere l'imperatore in modo da poter portare la pace nel mondo di Eretz.

Mentre Karou apprende la dolorosissima arte della resurrezione, circondata da chimere che la odiano, Zuzana e Mik (il violinista di cui era cotta, che ora è il suo amorello bello), riescono a trovare mediante indizi, mail e avvistamenti di 'una ragazza che ruba denti nei musei', la posizione esatta della città di sabbia dove si trova Karou.

L'ultima cosa che voleva lei era proprio coinvolgere i suoi amici umani nei suoi problemi da chimera, ma dopo averle spiegato l'intera situazione, Zuzana si offre di assorbire il dolore, e di aiutarla con le resurrezioni. L'avrei baciata se avessi potuto!

Purtroppo se andassi avanti a parlare vi spoilererei tutto il libro e non mi pare proprio il caso però...
c'è un però...

Qualche cosa brutta devo dirla.
Il romanzo è moooolto più lento rispetto al primo.
E' caotico, e non chiaro, le cose sono buttate lì alla rinfusa e per le prime cento pagine pensi: ma che cazzo sto leggendo?
Il fatto che sia tutto ambientato nel deserto, con pochi capitoli di azione, mentre tutto il resto sono ricordi oppure sono i momenti in cui Karou cerca di non farsi ammazzare da Thiago (che la odia ma vorrebbe tanto bombarsela), rende tutto molto noioso e pedissequo.

Le mie aspettative dopo Daughter of Smoke and Bone erano altissime, e si sono infrante contro un mare di noia.
Forse perché in alcuni punti un po' smorti siamo sommersi da descrizioni ricche e dettagliate nonostante ci troviamo in mezzo al nulla.
Forse perché essendo tutto molto introspettivo ed incentrato sulla questione del complicato processo di resurrezione che coinvolge una buona dose di dolore emotivo, non riusciamo a focalizzarci sulle altre cose che stanno succedendo.
Insomma la prima parte del libro avrebbe bisogno di uno sprint avanti veloce perché già è noiosa, poi non aiuta il fatto che sia costellata di personaggi stronzi ed antipatici che vorresti bruciare senza avere un turibolo a portata di mano.

Ci sono delle cose che proprio hanno ucciso i miei sentimenti e la tristezza è straripata a palate, gente che non doveva morire, gente che aveva bisogno di aiuto, gente che aveva bisogno di un calcio nelle palle.
Insomma... my feels T^T

La storia qui si arricchisce di tantissimi personaggi ed il finale è un cliffhanger che vi farà esclamare : OH MA CHE ANSIA!!!
Detto ciò non vi spoilero oltre, ma anzi vi lascio con la solita introduzione.








Alla fine il voto che ho dato al romanzo è stato quello di TRE STELLINE E MEZZO perché le mie alte aspettative sono state abbastanza deluse, ma la fine ha dato una sferzata potente alla storia e quindi le ha fatto riguadagnare punti ai miei occhi.


E voi?
Lo avete letto?
Lo leggerete? o rileggerete?

Bene svampitelli, per questa recensione è tutto!
A risentirci nel prossimo post.

Con amore,
Svamps.

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