martedì 26 gennaio 2016

Shirley o anche colpi di scena a morire! [Recensione lovelove trallallero trallalà del romanzo della mia sorella Brontë preferita]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!

Eccoci qui, con una nuova recensione.
[Ne approfitto per ringraziare la gentilissima Fazi per la copia! VI ADORO! E mi scuso se vi ho fatto aspettare così tanto!]

Oggi parliamo di un classico, un classico che tutti quello che hanno amato Jane Eyre, non potranno fare a meno di amare.

Sto parlando di:



  
[copertina italiana ed originale a confronto]


[LA RECENSIONE E' SPOILER- FREE]

Titolo: Shirley
Titolo Originale: Shirley
Autore: Charlotte Brontë
Pagine: 684 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 19 Novembre 2015
Editore: Fazi
Collana: Le Strade
Prezzo: € 16,50
Yorkshire, inizio Ottocento. Shirley, giovane donna ricca e caparbia, si trasferisce nel villaggio in cui ha ereditato un vasto terreno, una casa e la comproprietà di una fabbrica. Presto fa amicizia con Caroline, orfana e nullatenente, praticamente il suo opposto. Caroline è innamorata di Robert Moore, imprenditore sommerso dai debiti, spietato con i dipendenti e determinato a ristabilire l’onore e la ricchezza della sua famiglia, minati da anni di cattiva gestione. Pur invaghito a sua volta della dolce Caroline, Robert è conscio di non poterla prendere in moglie: la ragazza è povera, e lui non può permettersi di sposarsi solo per amore. Così, mentre da una parte Caroline cerca di reprimere i suoi sentimenti per Robert – convinta che non sarà mai ricambiata –, dall’altra Shirley e il suo terreno allettano tutti gli scapoli della zona. Ma l’ereditiera prova attrazione per un insospettabile…

Partiamo con il consueto raffronto titolo/copertine 
Il fatto che la Fazi abbia usato la stessa copertina della Penguin Classics, mi ha riempito il cuore di gioia, perché è una copertina fantastica e stupenda.
FAZI VI AMO!

Bene, ora passiamo alla recensione vera e propria!
Questa recensione è frutto di una lettura condivisa con la dolcissima Stella Azzurra di The Imbranation Girl, di cui vi linko la recensione qui.
Io ci ho messo un bel po' di tempo per leggere e finire questo romanzo, un po' il blocco del lettore, un po' la mole del romanzo, un po' le letture arretrate, ma proprio non riuscivo a finirlo.

Devo ammettere che il romanzo ci mette un bel po' ad entrare nel vivo e la narrazione è estremamente lenta.
Temevo che non mi sarebbe piaciuto perché inizia un po' in sordina e sembra che nulla sia rilevante di tutto ciò che viene narrato.

Le descrizioni sono sempre accurate e  perfettamente immaginabili.
Basta chiudere gli occhi e possiamo vedere tranquillamente le campagne, i paesaggi brulli, la fabbrica di Robert Moore, gli operai che gli jastemmano dietro e fanno sciopero, le donne che confabulano tra loro, Shirley che tenta di affermarsi, insomma riusciamo a figurarci tutto!

Ad essere sincera ci sarebbe voluto qualche taglio qua e la, perché forse cento e rotte pagine di mera 'introduzione' mi sembrano un po' troppe e nonostante la stessa voce narrante abbia anticipato all'inizio che 'questa non è una storia d'amore cicci belli', non possiamo fare altro che sbuffare fino a che non entriamo nel vivo.

Devo dire che questa sorta di giustificazione, mi ha ricordato moltissimo Lemony Snicket nei suoi romanzi, quando dice: 'Ehhh ma se vi aspettate una storia a lieto fine è meglio che la chiudete qua blabla.'

Anieui, da amante della Brontë, e delle sorelle Brontë in generale, confesso la mia colpa.
C'è qualcosa nel loro stile che mi piace a prescindere e che mi fa chiudere gli occhi dinanzi a qualche pecca (come quella delle troppe pagine, dei tagli non fatti e di alcuni personaggi che avrei preso a schiaffoni).

Il romanzo quindi parte un po' noiosamente ma poi si riprende, ci sono colpi di scena in stile Beautiful, e personaggi tipicamente austeniani (non brontiani ma austeniani!). 
Sembra strano lo so, ma avendo letto tanti romanzi di genere, pare quasi di individuare la tipica 'flora e fauna' austeniana.
Sullo sfondo delle guerre napoleoniche e della rivoluzione industriale, si aprono le avventure dei nostri personaggi che devono districarsi tra il lavoro e l'amore, l'indipendenza e la convenienza, i soldi o l'amore?
Siamo soli nell'universo?
(No ok questa non c'entrava!)

Per la prima volta, in Charlotte, troviamo il classico mal d'amore che ne ammazzava più lui della peste bubbonica (a volte penso che io sarei stata la preda perfetta per il mal d'amore XD).
Pensate che effettivamente, sta gente si vedeva ad un paio di eventi (magari un thé e un ballo), si parlava massimo due volte in croce e solo se li presentava qualcuno, il più delle volte era un gioco di sguardi (molto spesso male interpretati).
Insomma, piccola protagonista riprenditiiiii!
(Vi avevo detto che non ci sarebbero stati spoiler! Quindi non vi dico di chi sto parlando!)
Vi posso anticipare però che c'è dell'amore e anche UN GRANDE AMORE!
*cuori che sbocciano ed unicorni volanti*

Quindi con gli occhi pieni d'amore, di paesaggi, di uomini aitanti e donne con le palle (e ve lo dico, la donna con le palle è Shirley che non se ne fotte una mazza degli usi e dei costumi, lei fa un lavoro da uomo, lo fa BENE e in barba a quello che dicono gli altri!), vi dico: LEGGETE SHIRLEY CHE VAN GOGH E LA WOOLF C'AVEVANO RAGGGGGGIONE !!!

«Non so se hai mai letto libri in inglese. Se è così, allora posso raccomandarti calorosamente Shirley di Currer Bell, autore di un altro romanzo, Jane Eyre. È bello come i dipinti di Millais o Boughton o Herkomer. L’ho trovato a Princenhage e l’ho letto in tre giorni».Lettera di Vincent Van Gogh al fratello Theo, 15 agosto 1881

«Leggiamo Charlotte Brontë non per la squisita osservazione del personaggio, non per la commedia, non per una visione filosofica della vita, ma per la poesia. Probabilmente accade con tutti gli scrittori che, come lei, hanno una personalità travolgente… loro devono solo aprire la porta per farsi sentire. In loro c’è una ferocia indomita perennemente in guerra con l’ordine accettato delle cose».Virginia Woolf

Alla fine il voto che ho dato al romanzo è stato quello di QUATTRO STELLINE, perché è uno di quei classici che vi conquisteranno.
So che l'inizio può essere difficile e diciamolo... PALLOSO!, ma voi non disperate.
Tenete duro ed andate avanti!
NE VALE LA PENA! *-*

E voi?
Lo leggerete? Lo avete letto?
Se si, fatemelo sapere!

Bene svampitelli, per questa recensione è tutto!
A risentirci nel prossimo post.

Con amore,
Svamps.

4 commenti:

  1. Finito oggi!
    E Caroline, piccola Caroline! Tu sei la vera eroina del romanzo!

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  2. Le stesse cose che ho pensato io mentre leggevo, 200 pagine prima di presentare la protagonista nun se po'! Però è Charlotte e gli si perdona tutto ;)

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    1. Esatto! Ora non vedo l'ora di leggere The Professor! La Fazi lo porterà in italia in primavera *ç*

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