giovedì 10 dicembre 2015

Ma c'è qualcosa di grande tra di noi... ed è TUA MADRE! [Recensione alquanto soddisfatta di My life next door di Huntley Fitzpatrick]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!
Come vi butta in questo freddo giorno dicembrino?
La recensione di oggi ci porta in un quartiere per bene, dove accanto ad una famiglia perfetta, vive una rumorosissima e fastidiosissima famiglia normale.
Avete capito per caso?

Oggi vi parlo proprio di:


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[copertina italiana ed originale a confronto]


[STATE ATTENTI AD EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!]

TitoloQuello che c'è tra noi
Titolo Originale: My life next door
Autore: Huntley Fitzpatrick
Pagine: 416 (Copertina rigida)
Data di uscita: 1 Dicembre 2015
Editore: De Agostini

Collana: Le Gemme
Prezzo: € 9,90
I Garrett sono l'esatto contrario dei Reed. Chiassosi, incasinati, espansivi. E non c'è giorno che, a insaputa di sua madre, Samantha Reed non passi a spiarli dal tetto di casa sua, desiderando essere come loro... finché, in una calda sera d'estate, Jason Garrett scavalca la recinzione che separa le due proprietà e si arrampica sul pergolato per raggiungerla. Da quel momento tutto cambia e, prima ancora di rendersene conto, Sam inizia a trascorrere ogni momento libero con il paziente e dolce Jase, a cui piace fare tutto quello "che richiede tempo e attenzione", come dedicarsi agli animali, riparare oggetti rotti e soprattutto... provare a far breccia nel cuore della sua diffidente vicina. Perché non c'è nulla di più appagante che riuscire a strappare un sorriso alla ragazza della porta accanto.

Partiamo col consueto raffronto titolo/copertine.
Per quanto riguarda il titolo, devo ammettere che la traduzione non mi è piaciuta granché e nemmeno la copertina.
Anzi, corteggiavo da secoli l'edizione originale perché mi piace molto di più.

Ma poi...


*rullo di tamburi*
SORPRESAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Ebbene si! La DeA ha deciso di ristamparlo
con la copertina originale!



QUAL GAUDIO!
Grazie DeA per queste sorprese bellissime!

Ma passiamo alla recensione vera e propria. 


Innanzitutto iniziamo col dire che questo non è uno YA come gli altri.
Non fraintendetemi, c'è la componente romance che la fa da padrone, e gli adolescenti, e gli amici, e le famiglie, l'estate.
MA FINALMENTE: gli amici si comportano come dei cojoni da prendere a schiaffi, gli adolescenti non sono dei menomati che cadono, inciampano nell'aria fritta (solo qualche respiro perso dovuto all'emozione, ma quello ci sta, soprattutto se stai in bilico sul tetto di casa a spiare i vicini e il vicino figo ti si siede accanto nel mentre!), hanno pulsioni sessuali come tutti i cristiani di 17 anni, sperimentano le droghe, le famiglie sono ossessivo compulsive ed è molto difficile fare la vita tipica degli YA, ma andiamo con calma.

Allora, abbiamo Samantha Reed, alta, bionda, perfetta, ordinata, ubbidiente, il prodotto di una madre sociopatica con tendenze maniache e ossessivo possessive.
Ovviamente sua sorella è una sciarmata coi capelli colorati che passa metà del suo tempo a limonare col fidanzato.
La madre delle suddette è una donna in carriera, che abbandonata dal marito mentre era incinta di una figlia e con l'altra che aveva due anni, ha deciso di fare della produttività e dell'indipendenza il suo stile di vita.

Immaginatevela un po' come Kate Winslet nel ruolo di Jeanine nel film Divergente.
Bionda, perfetta, tailleur, deve avere tutto sotto controllo, le figlie non devono farle fare brutta figura, le controlla in maniera ossessiva, è super apprensiva, è molto rigida e bacchettona.

Riesce a fare una bella cosarella di soldi e quindi passa le sue giornate divisa tra la politica, la maniacale pulizia della casa e il controllo sulle figlie... peccato che ci riesca solo con Sam, e non con l'altra.
Ma vabbè... succede anche alle migliori.

Quello che la signora Reed non sopporta è la famiglia della porta accanto. Una famiglia gioviale, giovanile, con una mandria di figli chiassiosi e disordinati.
Praticamente li odia a morte e non rivolge mai loro la parola.
Sam quindi cresce col desiderio di conoscerli, e spiandoli dalla finestra della sua camera.
E fin qui tutto bene.

Ovviamente la componente romance del libro vuole che Sam e il figlio di mezzo dei Garrett ('stai lontana da quei Garrett Samantha!!!!) si conoscano ed inizino a frequentarsi.
Ovviamente MomZilla non ne sa niente sennò si farebbe venire i riscinzielli*.
Ovviamente nel momento meno opportuno MomZilla lo scopre e SI FA venire i riscinzielli.

(trad. riscinziello: letteralmente indica lo svenimento o le convulsioni cui sono soggetti adulti e, soprattutto, bambini. Penso che da questo si sia anche diffuso il significato di "capriccio", perché quando un bimbo li fa spesso si sbatte e si contorce. Comunque, dovrebbe derivare dal latino "descensus", che significa "caduta" -->fonte)

Devo ammettere che il fatto che Sam e Jase finiscano subito insieme mi ha un po' dato ai nervi, ma si sa... negli YA se non patiscono almeno per 3/4 del libro per mettersi insieme, lo fanno per tutto il libro se si mettono subito insieme e così è.
Quindi diciamo che la serie di sfighe e peripezie che capita loro è ampiamente giustificata.

Dicevo, le cose che mi sono piaciute di questo romanzo è il senso del dovere e della giustizia che traspare da Sam, il senso della famiglia che i Garrett emanano e che viene messo in contrapposizione con la freddezza della signora Reed  e con la rigidezza con cui ha cresciuto le sue figlie.
Mi è piaciuto che si affrontasse l'argomento sesso, ma senza che il libro si trasformasse in 50 sfumature di grigio.
Credo che la componente sesso sia molto sottovalutata negli YA.
Parliamo sempre di personaggi con un'età compresa tra i 16 e i 21 eppure pare che nessuno abbia un solo pensiero fisso in testa, come succede nella realtà.
Invece qui se ne parla, si affronta la questione, con toni giusti, delicati ma esplicativi. Punto in più.
Si parla anche di droghe e di come i ragazzi possono rovinarsi, di come a volte le famiglie tendano a non vedere, o preferiscano non vedere.
Ho amato George, uno dei fratellini più piccoli di Jase, ossessionato dalla morte ed iper ansioso.
Ho odiato Nan, la migliore amica, fin dalla prima pagina.
Ho adorato suo fratello invece, che è un personaggio a metà tra il sociopatico e il geniale.

Quello che non mi è piaciuto per niente è stato il finale frettoloso, melenso e arrabattato in poche pagine nell'ultimo capitolo.
Finale che non ha spiegato un cazzo!
Ci sono tutta una serie di questioni legali pericolose descritte nel libro, che tu ti aspetti di veder chiarite.
E invece no.
Questa cosa mi ha disturbata profondamente.

Un'ultima cosa e poi chiudiamo.
In molte recensioni e anche nello stesso libro, viene rimarcato più volte il fatto che lei è spocchiosa perché è ricca, oppure viene sottolineato il fatto che lei è RICCA, perché la madre cambia sempre arredamento, e si vestono bene e quindi loro sono RICCHE.

Allora... fatevene una ragione.
Al mondo, la gente ricca ESISTE.
Se poi ci aggiungete che la signora Reed nei migliori anni della sua vita, abbandonata da un marito terrorizzato dalle responsabilità, si è fatta IL MAZZO QUADRATO per garantire una bella vita alle sue figlie, non capisco dove sia il problema.
Che poi, proprio Sam non fa mai sfoggio della ricchezza, anzi!
La signora Reed le tiene a stecchetto.
Niente fronzoli, o cose superflue.
Non hanno neanche la signora delle pulizie, pensate un po'!
Questo perché alla signora Reed piace farsi le cose da sola.
Ergo con una madre sociopatica come la sua, Sam doveva per forza crescere perfetta e nel pieno controllo di se stessa.
Mai un colpo di testa o una disubbidienza.
Che poi non sono neanche ricche sfondate, solo molto molto benestanti.
Quindi ora mi chiedo, perché vi accanite così tanto sul fatto che lei è ricca?

Vi urta perché voi non lo siete?

Alla fine il voto che ho dato al romanzo è stato quello di TRE STELLINE  E MEZZO.
Perché? Vi chiederete voi.
Avrei preferito un bel finale, col lieto fine si, ma soprattutto esplicativo.
Volevo che le questioni venissero risolte.
Volevo meno romance.
Volevo un quadro finale dell'opera che non sembrasse un fotogramma uscito da un film di Moccia.
Perciò per quanto mi sia piaciuto, alcune cose hanno fatto abbassare il punteggio.

Ma devo dire che mi ha molto soddisfatta!
Bene svampitelli, mi sa che la chiudo qui.

Per questa recensione è tutto!
A risentirci nel prossimo post.


Con amore,
Svamps.

2 commenti:

  1. Questo è sull'iPad2 da un po' in lingua originale, prima o poi lo leggerò anch'io <3
    Se per una volta è uno YA "plausibile" mica posso perdermelo!

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    Risposte
    1. Direi che in un momento di buco, una chance puoi dargliela insomma XD

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