martedì 15 dicembre 2015

Il Manifesto della Felicità alla riscossa! [Recensione allegra e positiva con qualche nota amara!]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!
Come vi butta oggi?

La recensione di oggi ci porta in un piccolo paesino inglese di cui potrete voler fare un bel tour, guidato da due ragazze assolutamente pazze che seguono dei precisi dettami di vita!

Avete per caso capito?

Oggi vi parlo proprio di:


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[copertina italiana ed originale a confronto]


[STATE ATTENTI AD EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!]

TitoloIl Manifesto della Felicità
Titolo Originale: Just a girl standing in frnt of a boy
Autore: Lucy-Anne Holmes
Pagine: 363 (Copertina rigida)
Data di uscita: 29 Ottobre 2015
Editore: Fabbri Editore

Collana: Fabbri Life
Prezzo: € 15,90
A Tiddlesbury, una piccola cittadina inglese tutti conoscono e adorano Fanny. Fanny è dolce, simpatica, sembra brillare di una luce speciale. Il suo segreto? Attenersi ogni giorno a una stretta regola di vita, il "Manifesto della felicità" compilato dalla sua migliore amica sotto forma di decalogo. Si tratta di semplici azioni quotidiane - Elenca tutte le cose belle che hai; Prenditi cura di qualcosa; Ridi; Concediti un premio - che servono a regalare un po'di buonumore, a rendere il mondo più bello e che, magicamente, portano anche fortuna. E così, proprio grazie al Manifesto, Fanny ha incontrato Matt, bello e di successo, forse un po'troppo devoto alla carriera, ma con tutte le carte in regola per essere definito il "ragazzo perfetto". E ora, come in una fiaba, lui le ha chiesto di sposarlo. La data del matrimonio è vicinissima, e le cose da organizzare così tante... troppe, per una come Fanny che vive perennemente con la testa tra le nuvole! Come se non bastasse, a turbare l'equilibrio della sua vita da sogno arrivano la madre, che le piomba in casa all'improvviso in cerca di ospitalità, e un ragazzo, sexy da togliere il respiro, che le fa battere il cuore come non le capitava da tempo. Le certezze di Fanny cominciano a vacillare una dopo l'altra: tenere a bada la madre, un vero e proprio tornado di donna, e tentare di reprimere i sentimenti ribelli che rischiano di mandare all'aria l'imminente matrimonio non è semplice...

Partiamo col consueto raffronto titolo/copertine.
Per quanto riguarda il titolo, devo ammettere che la traduzione nostrana è decisamente migliore.
Il Manifesto della Felicità è il vero protagonista della storia, è il motore di tutte le azioni e la ragione per cui la nostra protagonista è quello che è.
Quindi sono felice che la Fabbri abbia deciso di tradurlo così.
Il titolo originale invece... mmmpff.
Capite il perché di questa scelta tipo a pagina tre quando viene menzionato Notting Hill, da cui la suddetta frase.
L'ho trovato poco pertinente, soprattutto perché è l'amica della protagonista a voler un amore del tipo 'I'm just a girl standing in front of a boy', e non lei stessa.
E devo essere sincera, nessuna delle due copertine mi fa impazzire.
Soprattutto quella italiana.
Come ben sapete non sono fan delle faccione o degli abbracci (anche se questa copertina mi ricorda tantissimo una foto che ho scattato al Brò e #CaraCognata mentre stavano per baciarsi!)...
Anzi io e Devy stiamo fondando il fan club anti faccione!

Ma passiamo alla recensione vera e propria. 

Il libro è divertente, frizzante e scoppiettante.
Ricorda tantissimo una sit com per come è strutturato, con un ritmo narrativo veloce ed incalzante.
C'erano punti in cui mi aspettavo di sentire le tipiche risate di sottofondo dei telefilm americani.

Il manifesto ci sarebbe da adottarlo come stile di vita!
E visto che ci sono, ve lo elenco!

Manifesto della Felicità 

1.   Chiama un’amica. Puoi anche telefonare a me, basta che dici: «Almeno lo spunto dall’elenco». Poi possiamo discutere del nome che daremo ai nostri figli, dei nostri biscotti preferiti, di cosa diresti a Robbie Williams se lo incontrassi per strada.
2.   Prenditi cura di qualcosa. Non una cosa diversa ogni giorno, sempre la stessa, tipo una pianta (non vale la muffa nella tazza di tè!!!).
3.   Elenca tutte le cose belle che hai. Prima di andare a dormire, pensa alle cose positive che ti sono successe durante il giorno e per cui devi essere riconoscente. Un esempio a caso: la mia migliore amica Philippa!!!
4.   Scambia qualche parola con gli altri. Skype non conta: devi uscire fisicamente di casa. E dire a quello del negozio all’angolo: «Giornata fantastica, vero? Che dicono le previsioni per domani?» non è sufficiente.
5.   Concediti un premio. Non deve essere per forza un acquisto: potrebbe essere un bagno caldo o un giro al negozio di vestiti usati per provare un nuovo look.
6.   Ridi (questo è il mio preferito). Vedi regalino allegato!!!
7.   Fai un po’ di esercizio fisico. È sufficiente anche una passeggiata di dieci minuti attorno all’isolato.
8.   Sorridi o saluta uno sconosciuto (deve essere una persona diversa da quella del punto 4).
9.   Compi una buona azione, per esempio aiutare o (diversamente dal solito) essere gentile con qualcuno.

10.   Non guardare più di due ore di tv al giorno.

Io non so se ne sarei capace!
Mi dimentico sempre di annaffiare le piante.

E poi sono di un pigro assurdo XD
Vi basti pensare che ci sono giorni e giorni in cui non metto il naso fuori di casa, figurarsi fare almeno 10 minuti di esercizio al giorno!

Ora per riassumervi la trama in modo che possiate capire la situazione, vi dico due o tre cose fondamentali.
Primo, la nostra protagonista si chiama Jenny Taylor, un nome che è tutto un programma.

Mi chiamo Jenny Taylor, ma per tutti sono Fanny. Come soprannome non è il massimo, ma poteva andarmi peggio. [...] Un giorno le mie compagne di scuola si sono accorte che ripetendo in fretta «Jenny Taylor» veniva fuori qualcosa di simile a «genitali»: per anni mi hanno affibbiato mille nomignoli legati alle parti intime femminili. Quindi ho pensato di cambiare il mio nome in Fanny. Visto? Poteva andarmi peggio.

Se quindi, al palese bullismo subito per anni dalla nostra protagonista, ci aggiungiamo un padre disamorato che l'ha sempre svilita e sminuita, dicendole cose subdole e cattive, facendola sentire una nullità, ma soprattutto facendole capire che non era amata, il tutto condito con una bella dose di inettitudine da parte della madre zerbino che non ha mai osato difenderla, capirete che è già tanto che la nostra protagonista non abbia fatto un bel capitombolo giù dal dirupo. (10 punti a chi coglie la citazione)

Quindi ventisettenne, con un bell'esaurimento nervoso adolescenziale alle spalle, la nostra scoppiettante Fanny è diventato quello che è grazie al miglior supporto che ci si possa augurare in casi come questi (oltre ad un bell'analista): la sua migliore amica Philippa.

Philippa è l'amica folle ma assennata che tutti vorremmo.
Organizza serate a tema, è appassionata di film e libri strappalacrime, va d'accordissimo con tutti, è sempre allegra e cerca di vedere il buono in tutto.
Costringe Fanny a seguire alla lettera il Manifesto al fine di dare un ritmo alla sua vita, e in modo da poter scoprire il lato positivo di tutto ciò che le accade.

Quindi, con un'amica perfetta, e miracolosamente un fidanzato perfetto che le ha appena chiesto di sposarlo, un lavoro tutto sommato discreto ed una passione per l'aiutare il prossimo, si direbbe che finalmente tutto va per il verso giusto nella vita di Jenny/Fanny.

Almeno fino a quando Madre Succube non decide di chiudere baracca e burattini e di lasciare il padre sociopatico e misogino, e trasferirsi a casa sua iniziando a fare cose assurde tipo... UBRIACARSI!

Ed ecco che tutta la sua vita va a rotoli!

La madre sembra pazza.
Il suo coinquilino Al (che ho adorato in ogni pagina!) è il coinquilino perfetto che tutti vorremmo avere e che chissà come mai non è gay!
Il suo fidanzato perfetto non sembra poi così tanto perfetto. (Anzi è ODIOSO! Lo odio a morte! Insopportabilissimo!)
All'orizzonte si staglia un nuovo stranissimo ragazzo. (Che forse è un po' troppo perfetto, anche se sembra più piccolo dell'età che ha, ed è un tantino stravagante.)

Et voilà!
La trama prende una piega prevedibile, questo è vero, ma quello che mi è piaciuto di questo romanzo non è tanto trama, quanto la caratterizzazione psicologica dei personaggi, l'analisi dell'inesistente rapporto madre-figlia, i traumi subiti e la depressione che ne è derivata.

Mi è piaciuto che Fanny avesse avuto un così brutto passato ma che in un modo o nell'altro, fosse riuscita a riprendersi.
Mi è piaciuta che la sua amicizia con Philippa sia stata rappresentata come costante, priva di invidia o malizia, sincera, aperta, con divergenze e litigi ma senza quelle tragedie tipiche dei romanzi che portano improvvisamente alla rottura dell'amicizia.
Mi è piaciuto che sia stato messo in evidenza il rapporto tra Fanny e sua madre.

Ovvio, ci sono un bel po' di cliché e la fine mi ha ricordato tantissimo un romanzo di Collen Hoover, però è un libro che sicuramente consiglio.

Alla fine il voto che ho dato al romanzo è stato quello di TRE STELLINE  E MEZZO.
Lo so, non è tantissimo ma c'erano un po' troppe melensaggini e un sacco di tira e molla prevedibili.

Bene svampitelli, mi sa che la chiudo qui.

Per questa recensione è tutto!
A risentirci nel prossimo post.


Con amore,
Svamps.

2 commenti:

  1. Io ho sempre l'anteprima priviligiata delle recensioni su messenger e per questo mi sento un po' nella tribuna VIP di "Oh ma che ansia!" XD
    Mi hai incuriosita, però: è una lettura lasciata indietro, e a me la cosa dei 10 punti per essere più felice piace un casino, quindi mi sa che lo chiedo a Babbo Natale! Nonostante le faccione ;)

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    1. è una letturina piacevole e veloce, e le due amiche insieme mi fanno ridere <3 quindi si. se puoi recuperalo XD

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