giovedì 17 dicembre 2015

12 giorni a Natale - o anche Cucina con Nigella sotto le feste! [Recensione affamata del romanzo di Trisha Ashley]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!
In questo giovedì in cui manca SOLO una settimana a Natale voglio proporvi una lettura che ho fatto un bel po' di giorni fa, ma che per un motivo o per un altro è slittata solo ad oggi.
E' un libro tutto natalizio e che vi metterà una fame assurda nonostante NON sia un libro di cucina!

Sto parlando di:


 
[copertina italiana ed originale a confronto]


[STATE ATTENTI AD EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!]

Titolo: 12 Giorni a Natale
Titolo Originale: Twelve Days of Christmas
Autore: Trisha Ashley
Pagine: 317 (Copertina rigida)
Data di uscita: 19 Novembre 2015
Editore: Newton Compton

Collana: Anagramma
Prezzo: € 9,90
Il Natale è sempre un momento triste per Holly Brown, che da poco ha perso l'amore della sua vita, così, quando le chiedono di andare a lavorare in una casa isolata nella brughiera del Lancashire, accetta di buon grado per sopravvivere a quei giorni in cui tutti sono felici. Jude Martland è uno scultore, e non intende festeggiare il Natale dopo che suo fratello è scappato proprio con la sua fidanzata. È deciso a evitare la casa di famiglia, anche se gli sarà impossibile non tornare per l'occasione in cui si riuniscono al completo. Quando Jude si presenta all'improvviso, la vigilia di Natale, è tutt'altro che felice di scoprire che Holly si sta occupando di organizzare il party a cui sperava di sottrarsi. Ma quando, senza preavviso, una tempesta di neve ricopre tutto il villaggio, Holly e Jude si rendono conto che forse i loro desideri stanno per essere esauditi. E che le odiate feste potrebbero trasformarsi in qualcosa di molto interessante...

Partiamo col consueto raffronto titolo/copertine.
Per quanto riguarda il titolo, fedelissimi.

Ma la copertina purtroppo è quella tipica Newton Compton, e non me ne vogliate ma le odio a morte.
Se potessi fare una campagna anti reparto grafico Newton Compton la farei.
Quindi ovviamente boccio la nostra, ed approvo in toto quella originale super pucci ma decisamente pertinente al romanzo!
(La figura sbilenca di Holly che arranca in mezzo alla neve per arrivare alla villa è bellissima!)

Ma passiamo alla recensione vera e propria.
Devo dire che per una volta l'eccessiva lunghezza del romanzo, non ha penalizzato il tutto.
Quando si parla di romance si tende a non scrivere troppo sennò più che un romanzo, pare che stiamo guardando Beautiful, ma qui invece la lunghezza ci sta di brutto (giusto per sembrare ccciòvane ed usare uno slang in voga).

E' un romanzo che parla costantemente di cibo e che vi farà venire l'acquolina in bocca e col desiderio di mangiare tortini di carne anche alle nove e trenta del mattino.
Questo perché?
Perché la nostra protagonista Holly, di mestiere fa la cuoca.. *LA CHEF VORRAI DIRE!!!!*
Si si scusa Holly... la chef.... tu fai la chef...
Dunque, chef per le persone ricche d'estate (è davvero arduo potersela permettere) e house sitter d'inverno, il romanzo si apre in prossimità delle vacanze natalizie, e purtroppo con la morte della nonna di Holly che pronuncia poche parole prima di spirare.
Già poco incline ai festeggiamenti a causa della morte del marito qualche anno addietro, proprio pochi giorni prima di Natale, Holly ha deciso di chiudere tutti i ponti col Natale.

Senonché... le affidano un lavoro di house sitter che la porterà in mezzo ad una famiglia di pazzi sciroccati (MA ADORABILI!), i quali la porteranno a cucinare tutti i giorni per loro, sfornando un manicaretto dopo l'altro.
La gente va e viene dal cottage e lei come una dolcissima Nigella Lawson, alta però 1,80!, sarà sempre lì a cucinare pudding, bacon arrostito, tortini di frutta secca, crostate, prosciutti con chiodi di garofano, maronna santa che fameeeeeee

Nel contempo si intrecciano le storie della famiglia Martland con le ultime parole della nonna, 'Ned Martland'.

Che ci sia una qualche coincidenza?
Per non parlare poi del burbero e scorbutico padrone di casa che benché assente, rompe le scatole via telefono!
Ma insomma!
Cosa crede?
Che Holly non sappia fare il proprio lavoro?

E così tra un battibecco e un pasticcino, una gelata ed una strigliata i cavalli, una scultura ed una recita natalizia, si diramano le vicissitudini dei nostri personaggi.

Questo romanzo possiede tutte le caratteristiche delle storie natalizie ma SOPRATTUTTO tutti i tipici connotati degli Harmony che leggevo da adolescente XD
NON RIDETE VI PREGO CHE VE SENTO DA QUA!

Secondo me ne uscirebbe un film fighissimo, di quelli che stanno passando in 'sti giorni su Sky Cinema Christmas.

Adorerete ogni singolo personaggio: Jess, l'adolescente in crisi, Tilda, la nonna figa ma dispotica e Noel, suo marito dolce e premuroso, George, il tizio col trattore che ci prova con Holly, Becca, la zia esperta di cavalli, e ancora il reverendo, i vecchietti, lo stesso padrone di casa, il temibile Jude!!!!
Insomma, io li ho amati tutti dal primo all'ultimo, e mi hanno fatto venire davvero tanta voglia di affittare una enorme casa vecchia in stile gotico e di festeggiare il Natale in grande stile, nonostante io non ne sia particolarmente amante!

Certo, ci sono un po' 'troppe coincidenze' nel romanzo, ma effettivamente sono anche quelle che mantengono viva la trama.

Soprattutto perché ogni capitolo del romanzo si apre con alcune pagine del diario della nonna che Holly ha trovato tra le sue cose, ed ha portato con sé.

Assisteremo quindi al compiersi del destino della nonna, costretta ad una vita dura in cui le illusioni si sono spezzate come le ossa sotto le botte, che non è mai stata tanto affettuosa, ma che a sua nipote non ha fatto mai mancare niente.

Insomma, vediamo l'intrecciarsi di due vite che in un modo o nell'altro si trovano a percorrere lo stesso sentiero.
Sarà uguale anche il loro destino?

Beh questo lo scoprirete solo leggendolo!

Alla fine il voto che ho dato al romanzo è stato quello di TRE STELLINE E MEZZO.
Vi assicurò che vi farà venire fame per giorni...

PREPARATEVI!

Bene svampitelli, per questa recensione è tutto!
A risentirci nel prossimo post.


Con amore,
Svamps.

2 commenti: