martedì 10 novembre 2015

Magisterium #2 Il Guanto di Rame (e la cucchiarella di legno e la ciabatta di adamantio... ovvero storia di mazziate e bugie]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!
In questo martedì novembrino voglio parlarvi del secondo volume della saga Magisterium scritto a quattro mani da Holly Black e Cassandra Clare.
Nel caso vi interessassero i miei sproloqui sul primo volume, li trovate cliccando qui.

Oggi vi parlo proprio di:


 
[copertina italiana ed originale a confronto]


[STATE ATTENTI AD EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!]

TitoloMagisterium - Il Guanto di Rame
Titolo Originale: Magisterium - The Copper Gauntlet
Autore: Cassandra Clare e Holly Black
Pagine: 272 (Copertina rigida)
Data di uscita: 20 Ottobre 2015
Editore: Mondadori
Collana: I Grandi

Prezzo: € 17,00
Callum Hunt ha tredici anni, frequenta il secondo anno del Magisterium e dovrebbe essere morto. Perché prima di essere uccisa, sua madre ha lasciato una scritta incisa nel ghiaccio: "uccidete il bambino". Ma questo non è il peggiore dei suoi segreti. Callum sa di avere dentro di sé l'anima del Nemico, che si è impadronito di lui dopo il Massacro Gelido. E sospetta che suo padre voglia rubare l'Alkahest, il guanto di rame, unico oggetto magico in grado di salvare il mondo dalla malvagità assoluta. Quando decide di partire in cerca del padre, però, scopre di non essere solo. Con lui ci sono i suoi migliori amici: Aaron, timido e generoso, che ha appena scoperto di essere il Makar e possiede la potente magia del vuoto, Tamara, intelligente e piena di risorse, e Subbuglio, il giovane lupo del caos che non lo abbandona mai. Callum sa di non avere scelta. Se necessario, dovrà sacrificarsi.

Partiamo col consueto raffronto titolo/copertine.
Per quanto riguarda il titolo, ovviamente siamo stati fedelissimi e ciò non può che farmi piacere.
Mentre per la copertina non sono molto soddisfatta dei colori usati per quella italiana.
Ovviamente credo che la scelta italiana sia stata quella di dedicare la copertina di ogni libro ad un determinato personaggio, ma i toni del verde e del grigiastro usati per questa cover fanno sembrare la ragazza (che rappresenta Tamara) una statua di pietra, e l'effetto finale non è che mi piaccia tanto.
Quella originale invece, che ovviamente segue la linea della prima copertina, è un po' troppo piena, sia di colori che di personaggi, e il mostro dietro sembra tanto il castello di Howl ma diciamo che queste sono piccolezze!

Passiamo alla recensione vera e propria. (Che se non avete letto il primo libro potrebbe contenere degli spoiler lievi per la trama del secondo romanzo, ma enormi per quanto riguarda il primo. Quindi decidete ORA se continuare la lettura o abbandonarla e tornare preparati!)





ALLERTA SPOILER








Allora, partiamo col dire che Il guanto di rame è nettamente migliore rispetto al primo!
Non fraintendetemi, ci sono sempre delle cose che mi sembrano pijate a caso da uno dei sette libri di HP e buttate di violenza nella trama, ma almeno questo romanzo è stato più avvincente del primo e c'è stata molta più azione. Soprattutto nella seconda parte.

Tamara è sempre più Hermione, e devo ammettere che non ho capito che razza di quadrangolo amoroso stanno costruendo la Clare e la Black con Tamara, Aaron, Celia e Callum.

Resteremo a vedere!
Secondo Devil Tamara e Aaron sono scontatissimi, ma anche Tamara e Callum, così come Callum e Tamara che sarebbero poi i veri e propri Ron ed Hermione della situazione, ma come al solito sto divagando!!!



Troviamo un Callum reduce dal suo primo anno al Magisterium, costretto a convivere con un terribile segreto, suo padre che è sempre più immusonito e il povero Subbuglio costretto a restare al chiuso affinché i vicini non lo vedano. ("Chiudi quel dannato uccellaccio in gabbia, non voglio che i vicini lo vedano!" semicit.)

Con l'improvvisa scomparsa di Subbuglio, il lupo del caos, e la scoperta da parte di Callum di una cella segreta in cui il padre lo teneva rinchiuso (accanto a delle catene adatte ad un ragazzino di dodici anni), ormai il ragazzo sa che restare a vivere col padre è impossibile.

Evoca la magia per stordire il padre (leggasi farlo stramazzare a terra), prende Subbuglio e scappa, presentandosi a casa di Tamara ... in pigiama!

E per di più nel bel mezzo di un gala.

Bravo Callum, tu si che sai fare le entrate di scena!
Altro che Harry e Ron con una macchina volante ed un Platano Picchiatore!


Dopo una fine estate travagliata, fatta di conversazioni origliate, amori che finiscono, famiglie in declino e il rafforzamento del legame d'amicizia del nostro trio, si torna per un nuovo anno al Magisterium.
Un anno impegnativo, fatto di Missioni, di nuovi incantesimi, ma anche di bugie e sospetti.
Callum crede di aver capito che il padre ha tentato di rubare il Guanto di Rame, un oggetto alchemico molto potente, per tentare di strappargli il cuore, perché in lui dimora l'anima del Nemico e lui rivuole indietro suo figlio.


Incolpare suo padre ed ammetterlo davanti ai suoi amici non è facile, soprattutto dovendo omettere la parte sul Nemico della Morte e sul fatto che suo padre non vuole unirsi a lui.
Comincia così per il magico trio un periodo duro, fatto di scontri e tradimenti, in cui qualcuno tenterà di accopparli come al solito.

Inaspettata new entry è Jasper che con la sua viscida cattiveria mi ha strappato ogni volta un sorriso. Ogni sua battuta era un'ovvietà che mi ha sempre divertita.

Mi è piaciuta molto la fine, sia per quanto riguarda il padre di Callum che per la scena in cui Callum lancia una testa mozzata sul tavolo di fronte all'Assemblea, come a dire: Tiè, pija e porta a casa!

Alla fine il voto che ho dato al romanzo è stato quello di QUATTRO STELLINE (anche se in realtà è un 3.75 ma il 4 tondo è stato a fiducia).
E non resta che aspettare il prossimo libro per il prossimo anno.

Per questa recensione è tutto!
A risentirci nel prossimo post and STAY SVAMPS!

Con amore,
Svamps.

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