venerdì 20 novembre 2015

A COLPI DI TAG: Ingredienti Libreschi!

Arisalve svampitelli belli!
Come prosegue la vostra giornata?
Il post che vi propongo mancava da tipo secoli, sono stata taggata in centinaia di giochini librosi e vuoi per mancanza di tempo, vuoi per mancanza di ispirazione, non ne ho fatto nemmeno uno.
Dovrei seguire l'esempio di Clarissa (Questione di libri) e impegnarmi a pubblicare almeno un gioco tag a settimana, così almeno li smaltisco tutti e voi non pensate che sono una becera ad ignorare tutti i vostri tag.
(Crediamoci che mi impegnerò a farlo!)
Il book tag di oggi, in cui Clarissa mi ha taggata, è stato ideato da Sissy Tube & Angela Cannucciari.

Ecco a voi: Ingredienti libreschi!

1. PREZZEMOLO: Un libro che vedi ovunque.
In questo caso sono costretta a riciclare la risposta di Clarissa, e cioè: Harry Potter e la Pietra Filosofale illustrato da Jim Kay. Seguo innumerevoli profili librosi, sia stranieri che italiani e TUTTI, ma dico TUTTI, ormai siamo venuti in possesso di questo libro. Il mio bambino è arrivato a casa proprio una settimana fa! <3 Awwww
2. CIPOLLA: Un libro che, solo a sentirlo nominare, ti metteresti a piangere.
Io prima di te di Jojo Moyes. Non ricordo di aver pianto così per altri libri. Almeno non negli ultimi due anni. *vi aspettavate Colpa delle Stelle eeeeeeh*
3. CAFFE’: Un libro che ti ha tenuta sveglia.
Ultimamente ci sono stati parecchi libri che nel bene e nel male mi hanno tenuta sveglia, ma quello per cui ricordo di aver fatto una particolare nottata è stato Ugly Love di Colleen Hoover. Quanto mi è piaciuto! *-* (potete trovare la recensione qui se vi va di leggerla!)
4. PATATINE FRITTE: Una serie irresistibile che non hai potuto fare a meno di leggere tutta d’un fiato, un libro dopo l’altro.
Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo/Eroi dell'Olimpo di Rick Riordan. In un mese ho fatto fuori tutti i suoi libri.
5. LIEVITO: Un libro il cui successo è stato gonfiato troppo.
Solo uno? Quello più recente ovviamente è stato After, di cui non ho ancora un'opinione precisa perché ancora non l'ho letto, nonostante abbia il primo volume.
6. CUPCAKE: Un libro dai mille sapori, sfumature e colori.
Ahmmm. Non saprei proprio. Ho la mente vuota!
7. OLIO: Un libro che ti è scivolato via dalla mente.
Credo Amore, bugie è carta da zucchero (?) non mi ricordo manco il titolo! XD
8. LIMONE: Un libro che a tanti è piaciuto ma che a te ha fatto drizzare i peli.
Shiver di Maggie Stiefvater (recensione qui se volete) e Shatter Me di Tahereh Mafi. Brrrrr. I brividi da quanto mi hanno fatto schifo XD

Bene, il tag è finito qui.
A risentirci nel prossimo (se ce ne sarà uno)!

Vi auguro un bellissimo weekend pieno di sessodrogaeroccherrò.

Con amore,

Svamps.

Rebel - Il deserto in fiamme [Recensione di Rebel of the Sands]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli in questo inizio di weekend allegro e scoppiettante!
[No, non mi sono drogata, sono solo molto agitata per l'esame imminente a cui verrò bocciata, ma questo non è rilevante! In compenso stasera andrò a vedere HUNGER GAAAAAAAMES *fischietto della ghiandaia*]


La recensione di oggi ci porta nel caldo deserto, in un romanzo pieno di colpi di scena, avventure, e occhi ammalianti.

Oggi vi parlo proprio di:


 
[copertina italiana ed originale a confronto]


[STATE ATTENTI AD EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!]

TitoloRebel - Il deserto in fiamme
Titolo Originale: Rebel of the Sands
Autore: Alwyn Hamilton
Pagine: 272 (Copertina rigida)
Data di uscita: 21 Ottobre 2015
Editore: Giunti

Collana: Waves
Prezzo: € 17,00
Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa infatti a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, uno straniero sfrontato, misterioso e affascinante. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il sultano di Miraji e il figlio in esilio, il principe Ribelle. Presto i due si troveranno a scappare attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: come i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifci destrieri per chi abbia l'ardire di domarli; i giganteschi rapaci Roc; indomite donne guerriere dalla pelle color oro e sacerdoti capaci di leggere i ricordi altrui nell'acqua... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta di quanto pensassero. Amani dovrà decidere se unirsi alla rivoluzione e capire se davvero quello che vuole è lasciarsi alle spalle il suo deserto.

Partiamo col consueto raffronto titolo/copertine.
Per quanto riguarda il titolo, ovviamente siamo stati quanto più fedeli possibile.
E anche le due copertine sono assolutamente splendide per quanto siano totalmente diverse.

La nostra è molto misteriosa e dall'aria avventurosa, fa molto Prince of Persia.
Sembra infatti quasi la copertina di un videogioco. Molto tridimensionale.
Quella originale invece punta più su un effetto 'piatto', e qui la bidimensionalità è data dal fatto che la copertina sembra molto classica in un certo senso, ma ne ho apprezzato i colori e i ghirigori.
Per la prima volta approvo entrambe in egual misura!


QUAL GAUDIO!

Ma passiamo alla recensione vera e propria. 

Devo dire che ho iniziato la lettura di questo romanzo per puro caso.
In molti lo avevano ricevuto dalla CE e quindi le foto in giro erano abbastanza, ma solo Susi di Bookish Advisor ne aveva fatto una recensione.
A spingermi a leggerlo è stata poi Silvy di We found wonderland in a books blog con il suo giveaway in cui c'è in palio proprio una copia del romanzo, ma anche con una bellissima intervista all'autrice.
Il punto in cui la Hamilton dice: "La scena del mio libro che più mi piacerebbe vedere sullo schermo è quella del treno." mi ha incuriosita davvero tanto.
Infatti mi chiedevo quale scena sarebbe stata così avventurosa da preferirla video piuttosto che scritta.

E leggendola... beh, cazzo se aveva ragione regà.
Questo romanzo ha avventura, leggende e miti, mischia vari elementi che si amalgano perfettamente tra loro.

Insomma quando Aladdin incontra La ragazza con la pistola è subito 'Bang bang, he shot me down...' cioè un risultato fantastico, avvincente, strabiliante, ed è davvero un mix di elementi che non stona. Un po' western, un po' Le mille e una notte.

Forse all'inizio non ne ero troppo convinta e infatti i primi capitoli per quanto ricchi di avvenimenti, possono sembrare un po' piatti.
Ho più volte pensato: "No ma mica è una specie di western? Perchè cioè... no."
Però poi man mano che andava avanti mi sono lasciata coinvolgere sempre di più da Amani, da Jin, da Naguib. Da tutti i personaggi, sia buoni che cattivi.

Lasciate che vi spieghi brevemente.
Abbiamo Amani, ragazzina sedicente costretta a vivere con suo zio, le varie mogli e i corrispettivi figli, in una bettola, che si trova in un quartiere di bettole, che fa parte della peggio città dei bar di Caracas.
Gli slum di Dickens? I quartieri poveri e affamati dei Rossi di Regina Rossa di Victoria Aveyard? Il distretto 12 di Hunger Games? Si, si e si. Ma NEL DESERTO!

Quindi un caldo di pazzi, la sabbia che ti si appiccica addosso, i vestiti tipici della cultura araba ed una predilizione per le armi da fuoco che caratterizza tutta la città. Sfamata da una miniera per estrarre metalli e da una fabbrica di armi, la gente del luogo vive in condizioni misere, di sfiducia, dove vige la legge del taglione e dove pesce piccolo mangia pesce grande.
Ma anche dove il ferro tiene lontani gli spiriti, dove per liberarti di Gul devi solo sparargli una cazzo di pallottola nel cervello (e lì ho pensato: "Qua la mano The Walking Dead!"), dove chiedere un desiderio ad un Djinni non so quanto ti convenga.
Voi l'avete mai vista una città dove si difendono dai più terribili miti del terrore con pistole ed esplosioni?
Io no ed una figata! XD

Mi è piaciuta molto la componente folcloristica, alla fine tutte le culture hanno paura un po' delle stesse cose insomma. I Gul (ricordate gli inglese ghoul?), gli Incubi e i Succubi, i Djinni (che stanno a metà tra i vampiri e i geni della lampada, e per vampiri intendo la componente mutaforma dell'essere e l'andare a donne umane, con la sola differenza che i Djinni spargono figli come se fossero granelli di sabbia!)

Mi è piaciuto tutto di questo romanzo ammettiamolo!
Ci ho messo davvero pochissimo a finirlo, poco più di un giorno, non riuscivo a staccarmene e nel frattempo conversavo amabilmente con l'autrice su Twitter e tra un tweet e l'altro da fangirl, parlavamo di capelli viola che fanno swiiiiiish!

Divertente, con battute argute, donne che cercano di emergere dalla condizione di segregazione a cui sono costrette, questo romanzo risulta essere un ottimo risultato e come l'autrice, penso che ne verrebbe fuori veramente un bel film.

Alla fine il voto che ho dato al romanzo è stato quello di QUATTRO STELLINE  E MEZZO.
Perchè? Vi chiederete voi.
Avrei preferito un bel finale cliffhanger che mettesse più suspance e ansia, soprattutto nel lettore.
E ha fatto accadere due o tre cose con le quali non sono d'accordo e che secondo me hanno fatto perdere qualche punticino al tutto.

Resta comunque uno dei migliori romanzi del mese e ve lo consiglio assolutamente.

Grazie Alwyb Hamilton per aver scritto una storia così figa e grazie per gli addominali e le spalle e i tatuaggi di Jin.
Vogliamo più 'shirtless scenes'!!!! Please XD
E grazie anche alla Giunti che è stata così sapiente da portarlo in Italia! 

Bene svampitelli, mi sa che la chiudo qui e me vo' a studièr.

Per questa recensione è tutto!
A risentirci nel prossimo post.


Con amore,
Svamps.

giovedì 19 novembre 2015

Anteprima: "Shirley" di Charlotte Brontë

Salve svampitelli!
Come procede la mattinata?

Il post che vi propongo è un'anteprima succosissima.
Dedicata tutta alla nostra cara Fazi che non manca mai di ripubblicare qualche grande classico in veste tutta nuova.

Ed infatti...

Sto parlando di:

Shirley di Charlotte Brontë 
Data prevista di uscita: 19 Novembre 2015



Yorkshire, inizio Ottocento. Shirley, giovane donna ricca e caparbia, si trasferisce nel villaggio in cui ha ereditato un vasto terreno, una casa e la comproprietà di una fabbrica. Presto fa amicizia con Caroline, orfana e nullatenente, praticamente il suo opposto. Caroline è innamorata di Robert Moore, imprenditore sommerso dai debiti, spietato con i dipendenti e determinato a ristabilire l’onore e la ricchezza della sua famiglia, minati da anni di cattiva gestione. Pur invaghito a sua volta della dolce Caroline, Robert è conscio di non poterla prendere in moglie: la ragazza è povera, e lui non può permettersi di sposarsi solo per amore. Così, mentre da una parte Caroline cerca di reprimere i suoi sentimenti per Robert – convinta che non sarà mai ricambiata –, dall’altra Shirley e il suo terreno allettano tutti gli scapoli della zona. Ma l’ereditiera prova attrazione per un insospettabile…


«Non so se hai mai letto libri in inglese. Se è così, allora posso raccomandarti calorosamente Shirley di Currer Bell, autore di un altro romanzo, Jane Eyre. È bello come i dipinti di Millais o Boughton o Herkomer. L’ho trovato a Princenhage e l’ho letto in tre giorni».Lettera di Vincent Van Gogh al fratello Theo, 15 agosto 1881

«Leggiamo Charlotte Brontë non per la squisita osservazione del personaggio, non per la commedia, non per una visione filosofica della vita, ma per la poesia. Probabilmente accade con tutti gli scrittori che, come lei, hanno una personalità travolgente… loro devono solo aprire la porta per farsi sentire. In loro c’è una ferocia indomita perennemente in guerra con l’ordine accettato delle cose».Virginia Woolf 



Beh, che dire?Un altro classico da leggere e recuperare.
Soprattutto se consigliato da Van Gogh e Virginia Woolf.


Voi lo leggerete?

Io spero proprio di si!!!!
Dopotutto... dopo aver amato Jane Eyre, ne ho bisogno!

Per questo post è tutto.

Adié mon svampité e a risentirci nel prossimo post.



Con amore,
Svamps.

mercoledì 18 novembre 2015

Nichi arriva con il buio [Recensione esaltata - PROBABILE ALLERTA FOLLIA - Sara Zelda Mazzini ti vogghio bbé]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!
Come vi butta in questo giorno?

Qui in casa Svamps tutto bene, mi sento molto emozionata per la recensione di oggi!
Si perché vi parlo di un romanzo inviatomi dall'autrice in persona, che con gentilezza e simpatia mi ha scritto e mi ha proposto di leggere le sue opere.
La cosa che mi ha stupita e piacevolmente sorpresa è che mentre mi parlava via mail, in un fiume di parole, si rivolgeva a me come se attraverso le mie recensioni avesse imparato a conoscermi.
Mi spiego... Mentre leggevo la mail, era palese che aveva avuto modo di seguire qualche mi recensione e di aver capito un po' come funziona laSvamps!
Si vedeva che non era la solita mail copincolla che molti autori mandano ai blogger per pubblicizzare le loro opere.

E questo le ha dato subito la mia piena attenzione.
Ma torniamo allo splendido romanzo in questione.

Sto parlando di:

Visualizzazione di copertina_alta_w1875.jpg
[copertina italiana e superinquietante]


[STATE ATTENTI AD EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!]

TitoloNichi arriva con il buio
Autore: Sara Zelda Mazzini
Pagine: 288 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 2015 
Editore
Narcissus Self Publishing

Prezzo: € 2,49 (ebook) € 12,00 (cartaceo)

A dieci anni dalla morte del suo ex fidanzato una donna ne racconta la storia alla sorella adolescente di lui, che non ha avuto il tempo di conoscerlo davvero. Greta ha quattordici anni quando conosce Nicola in occasione di una vacanza al mare, i due si incontrano ogni estate nella medesima località di villeggiatura portandosi appresso nuovi bagagli di vita reale: Greta ha i genitori separati e presto arriva anche una sorellina, la stessa cosa accade in seguito a Nicola; due esistenze speculari a trecento chilometri di distanza unite da un filo fragilissimo di fiducia e speranza. La storia di Greta e Nicola è contrastata di volta in volta da personaggi gelosi, orgogliosi, insicuri e disperati, ma soprattutto da loro stessi. Tra concorsi di bellezza e quiz televisivi la vicenda è l’occasione per ricostruire un decennio di storia italiana dal punto di vista di una generazione, a favore di chi quella generazione non l’ha mai vissuta. 


Partiamo dal giudizio titolo/copertina.
La copertina è qualcosa di ASSOLUTAMENTE FANTASTICO!!! Anche se devo ammetterlo... un tantino fuorviante!
Prima di leggerne la trama, ero convintissima fosse una specie di romanzo horror, o fantasy o roba del genere.
Resta comunque stupenda e molto di impatto.
Fa quasi paura.
E l'atmosfera di ansia è aiutata anche dal titolo.
Fa presagire quasi l'arrivo di un mostro pronti a tirarci le caviglie non appena mettiamo i piedi giù dal letto.

*io sono quello che sotto il letto langue, ho mille denti ed occhi rossi più del sangue!*


PAUUUUUUURA! anzi... per rendere omaggio al blog: OHMACHEANSIA!
(Per inciso la copertina è pera di Roberta Cavalleri, artista lombarda e co-fondatrice dell'agenzia ZenCaos.)

Ah, prima di passare alla recensione vera e propria... Mi ostino a dire Nichi arriva COL buio, invece di CON IL (a mio parere COL suona meglio, ma vabbè XD)
Ergo se dovessi sbagliare a scrivere... è perché sono deficiente!

Potrebbero esserci degli spoiler sparsi per la recensione ergo WATCH OUT!

...


Vedi Ecaterina,tu credi che quello di Greta sia un racconto fatto per permetterti di conoscere meglio tuo fratello. Ma ti sbagli. Non è solo quello.E' un esorcismo, una confessione, un pesante fardello.Era per metterti in guardia da uno come lui, perché tutti nella vita, Ecaterina, abbiamo avuto un Nichi... Basta solo sopravvivergli.Era volersi purificare da un demone come il primo amore, che può affascinarti ed ammaliarti, ma può anche distruggerti.Anche io ho avuto un Nichi sai? Ero già grandicella, eppure mi sentivo proprio come Greta quella prima volta che aveva posato gli occhi su di lui."Vorrei riuscire a ricrearlo così com'era al tempo in cui mi è parso la cosa più bella che avessi mai visto, così come mi sembra di intuirlo qualche volta in prima fila ai concerti, là dove c'è sempre un ragazzo dai lunghi capelli sudati che sente il bisogno di urlare più forte degli altri…"Le persone come Nichi sembrano splendere come il sole, nonostante l'oscurità che li caratterizza. Attirano le persone, le ammaliano, le criticano, le tengono legate a se. Sembrano il sole e poi si trasformano in buchi neri che risucchiano la vita e tutto ciò che gli sta intorno.Ecaterina, lascia che ti parli come se fossi Greta...
Il nostro poteva essere un grande amore. Se ci fosse stata più consapevolezza, e più coraggio, e se non fossimo stati due stupidi ragazzini chiusi in un campeggio blando, che all'epoca ci sembrava fantastico come tutto l'oro del mondo. Se tu chiedessi in giro, chiunque si rivedrebbe nei miei racconti, nelle mie parole, nei miei dettagli. Tutti hanno vissuto un'estate che li ha cambiati per sempre. Tutti hanno avuto un primo amore devastante, e se non era il primo magari era il secondo, o forse il terzo.Il primo amore non si incontra solo a quattordici anni. Eppure io ho avuto la fortuna (o la sfortuna?) di farlo. Nichi è stato il perno della mia esistenza, e attraverso lui ho potuto costruire la me stessa degli anni dell'adolescenza e della prima età adulta. Nichi era il mio Heatcliff e io la sua Catherine. Vittime sacrificali di un amore destinato a non compiersi. O a compiersi nel peggiore dei modi. Ci sono modi e modi di definire la felicità, e forse noi siamo stati sempre infelici, sempre con parole non dette striscianti sotto il bordo della superficie intaccabile.Ricordi che grattavano con le unghie pronti a strapparci la pelle di dosso.Il nostro era un amore così sbagliato che nella percezione distorta di questo sporco mondo, non poteva sembrare più giusto.Nichi e Greta. Un'icona del campeggio nonostante avessimo passato gli anni ad inseguirci senza mai averci realmente. Anni di passione, di odio, di crescita, di stupidaggini.E cosa avrebbe significato un anno di amore in più? Cosa aveva capito Nichi di me?Perché non siamo riusciti a salvarci? Dove abbiamo sbagliato?Che cosa abbiamo fatto?Nichi era stato l'amore delle farfalle nello stomaco, era diventato l'ansia che mi mangiava lo stomaco, la paura e la preoccupazione...Nichi sarà sempre un'immagine nitida dai contorni sfocati che mi farà ricordare chi ero, chi eravamo.Ma in fondo è meglio così sai?Certi amori Ecaterinanon puoi viverli.Puoi solo ricordarli... e scriverli.


Vi chiedo perdono se l'impostazione di questa recensione vi ha deluso, o seccato, o infastidito, ma questo libro mi ha scossa così tanto che ci ho messo una settimana intera per pensare a come parlarvene.

E ho deciso di farlo a cuore aperto, come se fossi la coscienza di Greta, e poi come se fossi Greta, o Ecaterina portatrice di segreti e distruzione.
Non so che parole usare per invogliarvi a leggerlo e ad amarlo come ho fatto io.
Vi si torceranno le budella in alcuni punti.
Voleranno tantissimi schiaffoni virtuali.
Odierete Greta, ma odierete ancora di più Nichi.
Vi sentirete catapultati di botto nella vostra misera e patetica adolescenza, sarete preda di momenti che credevate dimenticati.
Vi farà riflettere.
Vi farà indagare su voi stessi.
Questo amore doveva compiersi o no?

Alla fine, il mio giudizio non poteva che essere di CINQUE MERITATISSIME STELLINE.
Ringrazio Sara Zelda Mazzini per avermi permesso di scoprire questo romanzo fantastico e mi scuso in anticipo se non sono stata in grado di realizzare una recensione pertinente, o abbastanza seria, o abbastanza esaustiva, insomma.
Non ne è propriamente uscita una cosa professionale, ma non è stata neanche sentimentale quanto volevo, ma vi confesso che l'ho scritta e cancellata almeno cinque volte e gira e rigira finivo a scrivere sempre le stesse cose.
Ergo BOM.

Aniuei...
Vi lascio i suoi link qui sotto:

Sito Ufficiale

Pagina Autore
Pagina FB Nichi arriva con il buio




[vi lascio il video della canzone che fa un po'
da colonna sonora all'intero romanzo]



Per questa recensione è tutto.
A risentirci nel prossimo post.

Con amore,
Svamps.

WWW WEDNESDAY in casa Svamps!

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!

Oggi vi do il benvenuto in una nuova rubrica.
Nuova per me, ma sicuramente non per voi che bazzicate mille altri blog!


Sto parlando della rubrica sulle letture, cosa ho letto, cosa sto leggendo e cosa leggerò.
Bene iniziamo subito!





What did you just finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)

Frizzante, carino e divertente.
Perfetto come regalo di Natale, e da leggere accoccolati davanti al camino.
La recensione è uscita ieri, ve la linko qui.




What are you currently reading? (Che cosa stai leggendo in questo momento?)

Iniziato ieri, mi sta prendendo molto.
Sicuramente ne farò una recensione e speriamo che riesca a farla
entro venerdì. STAY TUNED!


 What do you think you'll read next? (Che cosa pensi di leggere dopo?)

Lo aspetto da gennaio tipo! Da quando ho divorato l'ultima pagina
di Cress in preda al delirio. Fairest purtroppo non è riuscito a placare
la mia brama, e quindi non vedo l'ora di poterlo leggere!
E anche se mancano le prima quattro recensioni, cercherò di farvela per Winter.
Sia mai che a qualcuno di voi interessi!


Bene, per questa piccola rubrica di aggiornamento è tutto.
E voi?
Cosa state leggendo? Cosa avete letto? Cosa leggerete?
Scrivetemelo nei commenti se vi va.

A risentirci con il prossimo post.

Con amore,
Svamps.

martedì 17 novembre 2015

And since we've no place to go, let it snow, let it snow, let it snow! [Recensione di Let it snow by Green, Myracle e Johnson]

Arisalve svampitelli belli!
In questo martedì novembrino, a tema natalizio, voglio parlarvi di una breve raccolta di racconti (ne sono solo tre) che prendono vita durante le feste natalizie.
Ve ne avevo già parlato durante un post anteprima dedicato alla Rizzoli qualche giorno fa e forse avete pure capito a quale libro mi riferisco!

Oggi vi parlo proprio di:


 
[copertina italiana ed originale a confronto]


[STATE ATTENTI AD EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!]

TitoloLet it snow: Innamorarsi sotto la neve
Titolo Originale: Let It Snow: Three Holiday Romances
Autore: John Green, Maureen Johnson, Lauren Myracle
Pagine: 373 (Copertina rigida)
Data di uscita: 12 Novembre 2015
Editore: Rizzoli

Prezzo: € 16,90
È la Vigilia di Natale a Gracetown. Scende la neve, i regali sono già sotto l'albero e le luci brillano per le strade. Sembra tutto pronto per la festa, ma una tormenta arriva a sparigliare le carte. Così si può rimanere bloccati su un treno in mezzo al nulla e vagare per la città fino a incontrare un intrigante sconosciuto. Oppure prendere la macchina per raggiungere una festa che promette di essere memorabile, per scoprire che l'amore è più vicino di quanto pensassimo. O ancora ritrovare qualcuno che si credeva perduto, ma solo dopo una giornata piena di imprevisti e di ...maiali.

Partiamo col consueto raffronto titolo/copertine.
Per quanto riguarda il titolo, ovviamente siamo stati fedelissimi e ciò non può che farmi piacere.
Mentre per la copertina... mmmpf!
Quella originale è molto carina e delicata, ma quella italiana è una specie di pugno in un occhio!
Troppo blu, verde e alone giallo.
No, non ci siamo.
Bocciata.

Ma passiamo alla recensione vera e propria. 


Let it snow è uno di quei romanzi che potete decidere di leggere tutto insieme o una storia alla volta.

L'ideale sarebbe una storia alla volta nell'arco di una bella giornata fredda e uggiosa, magari raggomitolati sulla poltrona in una coperta pellicciosa e con una bella tazza fumante di cioccolata o caffé. *inserire caminetto scoppiettante a piacere*

Mi è piaciuto molto come romanzo leggero e mi ha divertita il modo in cui i personaggi siano legati tra loro attraverso tre storie diverse scritte da tre scrittori differenti ma accomunati da uno stile forse simile.

Maureen Johnson (che forse ricorderete per le collaborazioni con Cassandra Clare e la sua saga degli Shadowhunters), John Green (così famoso che ormai non mi pare neanche il caso si spiegare chi sia) e Lauren Myracle di cui non ho ancora letto niente.

Le storie sono ordinate cronologicamente e in ordine di scrittore.
Nel senso che la prima che incontrerete è scritta da Maureen Johnson, poi John e poi Lauren.

E la prima è anche quella che mi è piaciuta di più, mi ha fatta sorridere e sghignazzare.

La seconda storia, che è quella scritta da Joh Green, risulta per certi versi più divertente e che porta il suo tipico marchio di fabbrica. Personaggi sfigatelli ma a loro modo divertenti. Finalmente però, qui non abbiamo una 'minchiona' alla stregua di Alaska e Margo, ma una ciccia tosta e cazzuta. E ho amato davvero il personaggio de Il Duca.

Già pronta a dare quattro stelline, il voto è stato influenzato dal fatto che la terza storia ha fatto andare sotto tono l'intero romanzo.
Protagonista una ragazza piagnucolosa ed egoista, dovremmo sorbirci le sue paturnie da egocentrica per tutta la storia. Quindi parentesi maialino a parte, cara Lauren Myracle per me la tua storia è NO.

Nel complesso è un libro piacevole da cui vedrei benissimomtratto uno di quei film che trasmettono su Sky a Natale.
Ecco, girate quello piuttosto che Cercando Alaska!!!

Alla fine il voto che ho dato al romanzo è stato quello di TRE STELLINE E MEZZO (avrei voluto dargliene quattro ma non avendo proprio apprezzato il personaggio della terza storia - che è quella con troppo pathos e tafferugli psicologici e surrealità per essere descritti solo in cinquanta e passa pagine) .

Resta però un libro che consiglio, da leggere soprattutto in vista delle festività natalizie e che vi strapperà più di un sorriso durante la lettura.

Ribadisco, ci vedrei proprio un bel film... quindi ATTREZZATEVI CASE DI PRODUZIONE!!!

Per questa recensione è tutto!
A risentirci nel prossimo post.


Con amore,
Svamps.

Anteprima natalizia Harlequin Mondadori

Salve svampitelli!
In questo martedì uggioso, voglio dedicare l'anteprima librosa alla Harlequin Mondadori per portare un pizzico di magia nella vostra giornata!

In questo post ho da presentarvi ben DUE libri che escono OGGI e quindi da non perdere!

Sto parlando di:

Natale da Carrington di Alexandra Brown
Data prevista di uscita: 17 Novembre 2015


Natale da Carrington

Georgie Hart adora il Natale nei grandi magazzini Carrington. Responsabile del reparto borse di lusso, adora aiutare i clienti a trovare il regalo perfetto per la persona giusta. E quest’anno non fa eccezione, visto che in più ci sarà il muscoloso e affascinante Tom, il signor Carrington in persona, con cui passare questo giorno speciale.

Ma i progetti di Georgie vengono completamente rivoluzionati quando Tom annuncia che nei grandi magazzini Carrington si svolgerà un reality televisivo, presentato dalla stravagante e potentissima Kelly Cooper.

Alla prima puntata Georgie non viene mostrata sotto una luce troppo lusinghiera. E le cose vanno di male in peggio quando la viscida figlia di Kelly vuole mettere le grinfie proprio sul suo Tom. Georgie inizia a pensare che queste saranno le peggiori feste della sua vita, ma forse Babbo Natale ha in serbo una piccola sorpresa per lei. Non deve fare altro che aspettare Natale per scoprirlo...

Beh, che dire?

Mi sembra super carino e abbastanza natalizio!
Lo so che è ancora presto... ma la copertina poi è fantastica!


Il secondo libro di cui voglio parlarvi è:


Accade a Natale di Sarah Morgan
Data prevista di uscita: 17 Novembre 2015


Accade a Natale


Questo Natale, Tyler O'Neil, ex campione di sci, affascinante rubacuori e papà single ha una sola missione: regalare a sua figlia Jess il miglior Natale della sua vita. Il fatto che la sua migliore amica, Brenna, bella e sexy da morire, sarà temporaneamente ospite del suo chalet allo Snow Crystal Resort, al completo per le feste, è una deliziosa distrazione che lui deve assolutamente ignorare. 
L'amicizia che lo lega a Brenna, infatti, è forse l'unica relazione che non ha ancora rovinato. E non ha alcuna intenzione di farlo adesso.
Brenna è da sempre innamorata di Tyler e stargli così vicino si rivela una vera tortura: come può concentrarsi nell’essergli solo amica quando lui dorme nella stanza di fianco? E’ possibile che in questo magico Natale i suoi sogni possono finalmente diventare realtà?


Terza avventura per gli O'Neil, li avete seguiti nei primi due volumi?
Io mi sa che devo recuperarli!!!



In ogni caso li leggerete?
Let me know.

and let it snow! lalalalalla

Per questo post è tutto.
A risentirci mon svampitè.





Con amore,
Svamps.

lunedì 16 novembre 2015

Quando torni? - Vite di italiani a Londra che scelgono di portare una casa dentro di sé, per farvi ritorno ogni giorno.- [Recensione del romanzo di Antonia Di Lorenzo]

Arisalve svampitelli belli!
Come vi butta?
Dopo il post di stamattina, torno carica carica con una bella recensione.

Oggi vi racconto un romanzo che mi è piaciuto moltissimo e che ho letto tutto d'un fiato, mi ha tenuta incollata alle pagine e mi ci è scappata anche la lacrimuccia alla fine.
Sono particolarmente felice di parlarne perché è stato scritto da una ragazza che è del mio paese, ma che non ho mai conosciuto di persona. Abbiamo un'amica in comune, ma noi due non ci siamo manco mai incrociate per strada.
E' una ragazza di cui leggevo il blog e di cui ho sempre apprezzato il modo di scrivere, la cura con cui ricerca le parole, l'espandersi dei suoi pensieri, che inevitabilmente diventano poi pure i tuoi. 

Insomma non perdiamoci in chiacchiere!

Sto parlando di:

Quando torni?
[copertina italiana]


[STATE ATTENTI AD EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!]

TitoloQuando torni? 
Autore: Antonia Di Lorenzo
Pagine: 298 (Copertina flessibile)

Editore: Self Publishing

Prezzo: € 3,99 (ebook) € 12,50 (cartaceo)

Serena è una ventenne con il sogno di diventare una giornalista. Sandra una madre smarrita ed una moglie tradita. Simone, un giovane cresciuto con due unici punti fermi: sua madre e la sua chitarra. Tre vite destinate a sfiorarsi senza mai toccarsi pienamente, pur condividendo lo stesso destino: quello di crearsi un futuro lontano da casa, da quei piccoli centri del Sud Italia, trasferendosi a Londra. Serena, Sandra e Simone hanno il volto di quel mezzo milione e più di italiani che secondo le stime dell’ambasciata e del consolato risiedono in Regno Unito. Non sono storie di chi ce l’ha fatta, ma di chi ha vinto nonostante le debolezze. Di chi ha creduto nella grandezza dei propri sogni e nell’ inconsistenza delle proprie paure. Di chi non ha temuto di mostrarsi per quello che è. Di chi una casa ha deciso di portarsela dentro, per farvi ritorno ogni giorno


Quando torni è un romanzo intenso, che tratta di tre storie intrecciate e che per certi versi mi ha ricordato molto Rejkyavik Café della Jonsdottir.
Vite parallele che brevemente si sfiorano, ponderare sui problemi che ci accadono, i brutti tiri della vita e quelle coincidenze che ti spingono a partire.

E poi... l'inevitabile.
Chiami a casa ed è subito: "Si, ma quando torni?"

Quelle raccontate sono le storie di Sandra, Simone e Serena.
Che cosa hanno in comune?
L'aver avuto il coraggio di "lasciare tutto andare" (per citare una canzone de Le Strisce) e trasferirsi lontano da casa.
Per inseguire il proprio sogno, per un'ambizione lavorativa, per ricominciare, perché continuare a vivere nel luogo dove si è vissuto per una vita intera non è più vita.
E allora ciao mamma, vado a Londra.
Londra, specchietto per le allodole o metropoli d'oro.
Mecca di ogni cultura, paese, popolo.
Londra che sa essere tanto bella quanto spietata. Dove al millesimo CV inviato finisci a friggere Fish & Chips in un olio vecchio di due settimane, dove diventi un numero, un pezzo della catena di montaggio, un animo invisibile.
Londra ti mangia se non ti svegli.

E così abbiamo modo di seguire le avventure dei nostri tre personaggi, costretti a districarsi tra lavori in condizioni disumane, le speranze che vacillano ma mai svaniscono, e l'incontro con persone che seppur brevemente, riusciranno ad influire profondamente tra di loro.

C'è poco da dire su questo romanzo.
L'ho letto in una sola seduta, in poche ore, segnandomi tutte le frasi che più mi piacevano, sperando che ognuno di loro trovasse la propria strada.

La mia storia preferita è quella di Serena, forse perché la sento più vicina.
Ed è proprio questo il bello di questo libro.
Parla di realtà che mi sono fin troppo note, è come se l'autrice fosse riuscita nell'intento di mettere nero su bianco molti dei miei pensieri e delle mie frustrazioni.

E non ho potuto fare altro che apprezzare una cosa del genere.
In alcuni punti era come leggere un diario, e le parole della mamma di Simone riuscivano sempre a confortarmi.

Ci sono stati dei punti che mi hanno disturbata un po' emotivamente, ma ovviamente non ve lo dico perché senno faccio SPOILER e sto cercando di evitarli.

Però è un libro che sicuramente consiglio e che mi ha rapita.

Vi lascio qualche citazione:

  • Le mie argomentazioni le risultano persuasive. È come quando devi convincere un professore universitario che hai acquistato la copia originale del suo testo, e non quello fotocopiato, prendendo posto tra le prime file dei banchi dell’aula fingendo di portare il segno.
  • Talvolta il “ti faremo sapere” è un po’ come quando incontri per strada un amico che non vedi da una vita e per rompere il ghiaccio gli chiedi come sta, pur non suscitando la risposta nessun reale interesse.
  • Allora ti comprano, e tu ti vendi, per poi venderti ancora, e ancora, per cifre migliori, adattandoti alle esigenze di mercato. Diventi un prodotto, un numero frazionabile, addizionabile, moltiplicabile e spesso azzerabile, dove non conta chi sei o chi sei stato. Sarai una merce vendibile, e ti farai comprare fin quando ci sarà sostanza appetibile, fino al punto in cui diventi un numero cui si sottrae ogni cosa: libertà e personalità
  • [...]la verità è che nessun essere umano dotato di spirito critico può riservare a se stesso un’esistenza pianificata al solo scopo di trattenere chi si ama, sforzandosi di non deluderlo. Le persone deludono, Sandra. Tutte. Io, tuo marito, anche tu. Ma non esistono vittime o carnefici e non c’è in corso nessuna battaglia. È la vita, che ti piaccia o no. Oggi tocca a te, domani potrebbe toccare a me, in futuro a lui o a lei, chi lo può sapere.
  • Andare via e lasciare possono sembrare due facce della stessa medaglia, ma la verità è che si nasconde una sfumatura più intensa che si palesa sin dal momento della loro pronuncia.
  • [...]in fondo, che c'é di più serio di un sogno? Soltanto il non prenderli sul serio.
  • [...]la vita non vuole che tu sia puntuale ad ogni occasione, imparerai ad esserlo soltanto nei momenti giusti.
  • Perché la vita è come un elastico, mi diceva sempre mia madre, torna sempre tutto indietro.


Inoltre vi lascio --> qui il suo sito web.

Il mio giudizio finale è di CINQUE MERITATISSIME STELLINE perché è un romanzo breve, da bere tutto d'un fiato. Non tanto per scoprire lo svolgimento della trama, ma per trarne un insegnamento. 

Ogni pagina è una frase che ti puoi appuntare, per ricordartela nei momenti tristi.
Perché una madre come quella di Simone servirebbe a tutti.
Perché questi sono le storie che potrebbero capitare a chi va via, ma che vengono sentite nel profondo anche da chi resta.


Bene svampitelli.
Per questa recensione è tutto.
La chiudo qui e a
 risentirci con il post di domani.


DONUT WORRY & STAY SVAMPS!


Con amore,
Svamps.