martedì 27 ottobre 2015

Volevo solo tenerti vicino ovvero figaccioni random tatuati che prendono a pugni i fighetti pieni di soldi! [Recensione appassionata di Charade di Nyrae Dawn]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
In questo martedì, voglio proporvi la recensione di un libro che ho letto venerdì in pochissime ore e che mi ha assorbito completamente, come solo Ugly Love era riuscito a fare qualche mesetto fa!


Oggi parliamo di :


 
[copertina italiana ed originale a confronto]


[STATE ATTENTI AD EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!]

TitoloVolevo solo tenerti vicino
Titolo Originale:  
Autore: Nyrae Dawn
Pagine: 244 (Copertina rigida)
Data di uscita: 1 Ottobre 2015 
Editore: Fabbri
Collana: Fabbri Life

Prezzo: € 15,90
Per quanto si sforzi di apparire una ragazza spensierata come tutte le altre, Cheyenne non ha avuto una vita facile: non ha mai conosciuto suo padre, e un giorno anche la madre è sparita nel nulla. Mille domande senza risposta tormentano la sua esistenza e i fantasmi del passato, difficili da sconfiggere, sembrano accompagnarla in ogni decisione, ogni luogo, ogni pensiero. Quando scopre che Gregory, il suo fidanzato, l'ha tradita con una compagna di college, comincia l'ennesima sfida: ripartire da capo, all'università, senza di lui e senza i vecchi amici, le poche certezze che le erano rimaste. Ma forse esiste una via d'uscita dagli incubi che la tormentano. Il suo nome è Colton, uno studente del terzo anno con gli occhi azzurri luminosi e sinceri e una diffidenza innata nei confronti del mondo. Anche se in apparenza lui e Cheyenne sono poli opposti, in realtà hanno parecchie cose in comune: un passato difficile alle spalle e un futuro incerto di fronte. La loro storia comincia con una scommessa: lui accetta di recitare la parte del fidanzato per far ingelosire Gregory e lei, in cambio, gli offre del denaro per aiutare la madre malata. Il loro rapporto, però, diventa presto ben più di un gioco. Cheyenne comincia suo malgrado ad affidarsi a Colt, che dietro l'aspetto da bad boy nasconde un cuore gentile e premuroso, e lui le permette di entrare a far parte della sua vita e di scoprire il suo lato più nascosto...

Iniziamo dal solito raffronto titolo/copertina.
Cara Fabbri, io ti voglio bene e mi piacciono i titoli che pubblichi ma tu gli fai perdere attrattive con queste orride copertine che metti!
E se non bastasse l'orrida copertina, ci si mette anche quella specie di fascio di bokeh in sottofondo e la citazione in corsivo che occupa un bel po' di spazio.
No!
Non ci siamo!
Dite NO alle faccione in copertina.
Che poi devo farti una tiratina d'orecchi.
Nel libro Cheyenne è bruna e Colton è biondo... e sulla copertina mi trovo una ragazza bionda ed un ragazzo moro????!!!! YAAAAA ma non è possibile!

Ma almeno leggetele vagamente le storie voi grafici prima di metterci le mani, ve ne prego!

Che poi a dirla tutta, anche la copertina originale mi fa letteralmente rabbrividire...
Quindi forse è meglio la scelta italiana!

Il titolo originale ha un suo perché, ripetuto spesso all'interno del romanzo, ma la scelta italiana dona al libro una peculiarità melensa che non è prerogativa della storia.

Infatti se vi aspettate qualcosa di dolce e pucci, posate questo romanzo perché non fa per voi.

Partiamo col dire che questo romanzo mi è piaciuto veramente veramente molto, mi ha tenuta incollata alle pagine e nonostante a volte ci siano dei cliché talmente ridicoli da avermi fatto venire voglia di strapparmi gli occhi, lo consiglio apertamente.

Esteticamente entrambi vengono descritti come dei figoni assurdi, lui biondo con la barba incolta, lo zuccotto, tatuato e l'aria da stronzo/teppista, (e il fatto che si chiami Colton e a me venga in mente solo Colton Haynes la dice lunga...).

Lei alta, con la pelle d'alabastro e i capelli neri come l'inchiostro, il fisico da ballerina e gli atteggiamenti da cheerleader stronzetta piena di soldi.

Poi scopriamo che lei nasconde un passato burrascoso e convive con frequenti attacchi di panico, e lui ha alle spalle una dolorosa ma dolce storia familiare.

Insomma, si incontrano per caso, lei lo prega di fingere di essere il suo fidanzato per far incazzare l'ex e lui accetta perché ha bisogno di soldi.

Ma ben presto si renderanno conto che quello che era iniziato come un gioco, adesso è diventato molto di più e si troveranno dunque a fare i conti coi loro sentimenti.

Tra atteggiamenti sbagliati, comportamenti diseducativi, ex che rompono le palle al limite della molestia e l'orrore della malattia, Volevo solo tenerti vicino è riuscito a farmi piangere come una cretina mentre mi asciugavo i capelli in bagno. (Quindi nessuno mi ha vista in quelle condizioni XD)

Vorrei precisare che comunque Cheyenne è veramente un nome bruttissimo, per non parlare del diminutivo Chey (che poi come si pronuncia? Cèi? Ciùi? Cii?), ma lo stesso vale per Colton che è così un bel nome e lo abbreviano sempre in Colt facendomi pensare ad una pistola muscolosa e tatuata XD

Che poi.... una domanda mi sorge spontanea...
Ma a queste ragazze dei new adult, a cui puntualmente mettono le corna, e che poi sempre puntualmente beccano il proprio ex con la nuova ragazza o con l'amante, non viene mai voglia di farsi un bel sano e liberatorio pianto a dirotto, jastemmando tutti i santi e spaccando le finestre????

Sono sempre tutte d'un pezzo, riescono a mantenere la facciata, li fanno schiattare d'invidia.
Solo io quando il mio ex mi ha lasciata ho evitato per sei mesi un'intera zona di Napoli pur di non incontrarlo????

E quando poi capitava in tutt'altro luogo mi veniva immediatamente da piangere?
Cioè... che problemi ho rispetto a queste folli eroine?

Sta di fatto che comunque il mio giudizio finale è stato quello di QUATTRO STELLINE meritatissime, perché è una storia che comunque mi ha fatto appassionare, mi ha tenuta incollata alle pagine, volevo sapere come andava a finire, e mi ha reso terribilmente triste.

Ve lo consiglio davvero, soprattutto se siete delle stronzette col cuore di panna!

 Beh, per questa recensione è tutto, spero di non avervi annoiato troppo.

A risentirci nel prossimo post!


Con amore,
Svamps.

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