lunedì 26 ottobre 2015

Qualcosa di molto speciale... l'hanno capito tutti TRANNE TE! [Recensione LoveyDovey di A little something different di Sandy Hall]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Che si dice in questo lunedì/schifedì di fine Ottobre?


Novembre è sempre più vicino e tra poco arriverà Natale e le solite richieste: 'Che fai a capodanno?'

OH MA CHE ANSIA!

Ok, torniamo a noi!

Oggi voglio parlarvi di un libro molto particolare, che ho letto in pochissimo e che è uscito a inizio mese per la Newton Compton.


Sto parlando di :


 
[copertina italiana ed originale a confronto]


[STATE ATTENTI AD EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!!!!!]

TitoloQualcosa di molto speciale
Titolo Originale:  A little something different
Autore: Sandy Hall
Pagine: 250 (Copertina rigida)
Data di uscita: 1 Ottobre  2015 
Editore: Newton Compton
Collana: Anagramma

Prezzo: € 12,00
L'insegnante di scrittura creativa, il ragazzo delle consegne, la barista di Starbucks, il migliore amico di lui, la compagna di stanza di lei, lo scoiattolo nel parco. Che cos'hanno in comune? A prima vista nulla, ma in effetti molto: sono, infatti, tutti convinti che Gabe e Lea dovrebbero stare insieme. Lea e Gabe frequentano lo stesso corso di scrittura creativa. Amano lo stesso tipo di cultura pop, ordinano lo stesso cibo cinese, e frequentano gli stessi posti. Purtroppo Lea è un po' riservata, Gabe è molto timido, e nonostante la cotta che hanno preso l'una per l'altro, le cose non si sbloccano. Ma sta succedendo qualcosa tra di loro, e tutti se ne sono accorti. L'insegnante di scrittura creativa spinge perché si mettano insieme. I baristi di Starbucks li osservano come si guarda uno show in TV. L'autista dell'autobus che entrambi prendono parla di loro alla moglie. La cameriera fa in modo che si siedano vicini alla tavola calda. Anche lo scoiattolo che vive nel verde del college pensa che siano una coppia perfetta. Sicuramente Gabe e Lea capiranno di essere destinati a stare insieme...

Partiamo dal solito raffronto titolo/copertina.
Per una volta nella vita, carissima Newton Compton hai fatto centro rispettando la copertina originale e traducendo il titolo nella maniera più accattivante possibile, ma in modo che risultasse anche abbastanza fedele.

Quindi pollici in su per te!!

Per quanto riguarda il libro, lo avevo adocchiato secoli fa per la copertina super puccipucci e sono stata molto felice quando ho appreso che la Newton l'avrebbe tradotto e portato da noi.
Devo ammettere che non ero molto bene informata sulla trame e SOLO DOPO ho appreso che la singolarità di questo romanzo sta nel fatto di essere narrato attraverso quattordici punti di vista diversi... TRANNE QUELLO DEI PROTAGONISTI!

Una cosa che non avevo mai visto, e che devo dire... in alcuni punti risulta un po' pesantuccia.

Abbiamo i due protagonisti, Gabe e Lea, entrambi super timidi, introversi, lui alto e dinoccolato che non ci sa fare per niente con le donne, lei un po' svagata con la testa tra le nuvole ed un duo di migliori amiche che sono i suoi occhi, le sue orecchie e le sue spalle più fidate.

La loro storia viene narrata attraverso gli occhi di tutti, il coinquilino di lui, la migliore amica di lei, il fratello di lui, l'amico gay di lei, la panchina (un po' pervertitella) su cui siedono sempre, la barista di Starbucks, il conducente degli autobus, il ragazzo delle consegne cinesi, l'insegnante di scrittura creativa, lo scoiattolo del parco che povero smemorino!, non si ricorda mai dove ha messo le ghiande... e tanti altri!

Insomma... quanto mi ha fatto ridere il punto di vista della panchina pervertita che non vede l'ora che dei bei sederozzi si vadano a sedere su di lei per scaldarla?

E dello scoiattolo che dice: cara umana non capisco nulla di quello che dici ma già ti voglio bene!

I miei punti di vista preferiti sono stati quelli di Inga, l'insegnante di scrittura creativa, che si comporta come una fangirl e mi ricorda troppo un cartone giapponese; l'odioso Victor, sembra arrabbiato, sempre imbronciato, che detesta tutto e tutti, soprattutto Lea e Gabe che sono così puccicpuccibaubau; e infine, come vi ho già accennato sopra, lo scoiattolo e la panchina pervertita!

Li amerete! Fidatevi di me!

Diciamo che questa struttura narrativa si è rivelata sia un punto vincente ma anche una debolezza in alcuni casi.

Infatti, essendoci troppi punti di vista diversi, la storia sembra non finire mai e magari sei arrivato solo a pagina 47!
Dopo un bel po' inizia ad essere mentalmente irritante dover leggere tante versioni diverse tra loro, mentre tu stai cercando di capire chi ha dato buca a chi.

Comunque la storia resta una delle più dolci che ho letto, ed è una lettura che sicuramente consiglio in un freddo pomeriggio piovoso, con una bella coperta ed una tazza di cioccolata ad aspettarvi!

Infatti il mio giudizio è di TRE STELLINE, che può essere considerato un punteggio relativamente basso.

Questo è dovuto al fatto che nonostante la prosa sia molto scorrevole, e alcuni dialoghi davvero divertenti ed esilaranti, mi sembra una storia molto adolescenziale e poco universitaria e forse questo lo rende un tantino poco credibile.

Per questa recensione è tutto.A risentirci nel prossimo post!

Adié mon svampité.


Con amore,
Svamps.

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