mercoledì 21 ottobre 2015

Miss Jerusalem o anche La storia delle donne Hermosa e degli uomini che non le amavano! [Recensione di The Beauty Queen of Jerusalem]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!!!
Come vi butta in questo mercoledì?

Siamo praticamente invischiati nel weekend ed io voglio finalmente parlarvi di un libro che ho avuto la possibilità di leggere in anteprima, ma di cui ho quasi paura a scrivere la recensione tanto che mi è piaciuto.

Colgo inoltre l'occasione per ringraziare la Sonzogno per avermi permesso di leggerlo in anteprima e allo staff, in special modo Valentina, che con amore e pazienza ha fatto si che questa piccola perla arrivasse subito nelle mie mani.

La recensione è ovviamente spoiler free.

Sto parlando di:




Miss Jerusalem 
[Copertina italiana ed originale a confronto]




[E STATE ATTENTI AI POSSIBILI INVOLONTARI SPOILER!!!]

Titolo: Miss Jerusalem
Titolo originale: The Beauty Queen of Jerusalem
Autore: Sarit Yishai-Levi
Pagine: 496 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 15 Ottobre 2015
Editore: Sonzogno
Prezzo: € 19,00

Chioma rossa, incarnato candido e delicato, Miss Jerusalem, la ragazza più bella di Gerusalemme, è nata in una notte tersa, illuminata da una splendida luna, di cui ha preso il nome. Figlia di Gabriel Hermosa e di Rosa, si è sempre sentita diversa da tutte le altre: fi n da ragazzina voleva vivere dentro un fi lm e, come una diva di Hollywood, essere circondata da ammiratori, frequentare i locali dove si balla il tango e si sorseggia caffè dentro tazzine di porcellana. Agli inizi del Novecento, durante il mandato britannico, Luna cresce allegra, viziata e vezzeggiata dalle sorelle e da tutta la famiglia, discendente di un’antica stirpe di ebrei sefarditi. Papà Gabriel ha ereditato un delicatessen e, nonostante le bizze di Luna - che di stare in bottega proprio non ne vuole sapere -, lo ha trasformato in fonte di ricchezza per sé e le tre adorate fi glie. Ma l’epoca non asseconda la spensieratezza. Finita la Seconda guerra mondiale, in Palestina divampano i conflitti che condurranno alla nascita dello stato di Israele: prima la lotta contro gli inglesi, poi la guerra contro gli arabi impegnano le passioni e la vita dei giovani più ardenti. La situazione precipita velocemente, trascinando con sé la fortuna degli Hermosa e i sogni della bella Luna. Negli anni Settanta, sarà la giovane e ribelle Gabriela a raccontare vicissitudini, segreti e menzogne degli Hermosa, facendo rivivere la leggenda della madre, la fascinosa Miss Jerusalem, contesa da tutti gli uomini della città e costretta a sposare un uomo che non la ama. Sullo sfondo delle tragiche vicende del secolo scorso, una saga ricca di passione, colore e sentimento, che raccoglie quattro generazioni di donne coraggiose e instancabili, ma anche chiassose e melodrammatiche, tipicamente sefardite, il volto forse meno noto del popolo ebraico.

Partiamo dal solito raffronto titolo/copertine.
Titolo fedele e copertina da sballo!
E se me lo concedete, moooolto più figa di quella originale.
(Tra l'altro vi consiglio di seguire la Sonzogno su Instagram perché sempre più spesso pubblica i retroscena della pubblicazione di un libro, tra cui stralci di vita e informazioni sul reparto grafico, che io ho trovato adorabili e molto ispiratrici!)

Che poi... sapete della mia stima per le grafiche Sonzogno, quindi forse dovrei smetterla di sbandierarlo così tanto ai quattro venti, sennò sembra che c'abbiamo una specie di contratto non scritto in cui io gli faccio più pubblicità possibile.

La verità è che io sono la loro stalker XD 
Sono così affascinata dalla varietà di romanzi, dalla cura che ci mettono nel proporre/pubblicizzare/vendere un'opera, dall'evidente amore e passione che impiegano nel fare il proprio lavoro e soprattutto nella gentilezza e disponibilità dimostrata verso noi blogger, che non posso fare a meno di elogiarli.

Quindi FORZA SONZOGNO! CONTINUA COSI!!

Bene, ora passiamo alle cose serie...

Mi duole comunicarvi che NON so da dove partire per scrivere questa recensione.
Il libro mi è piaciuto da morire, mi ha commossa nel profondo, fino alle lacrime, ed è stato capace di farmi affezionare perfino a dei personaggi odiosissimi che si sarebbero meritati gli schiaffoni a due a due fino a diventare dispari.

E' un libro che DOVETE leggere, che vi scioglierà il cuore, vi farà arrabbiare, vi farà dispiacere, vi farà emozionare e vi farà interrogare su voi stessi.

Non a caso la mia profonda paura di avere figli, unita alla mia totale inadempiezza e inettitudine, con un bel tocco di svampitaggine ed egoismo, hanno fatto si che io mi sentissi totalmente affine con ben DUE dei personaggi principali del romanzo.

Ma procediamo con calma.

Il romanzo narra le vicende di una famiglia dalle caratteristiche particolari: gli Hermosa.
Famiglia giudeo spagnola trapiantata da generazioni ad Erezt Israel, gli Hermosa sono ricchi, rispettati, onorati, un po' temuti ed inviati.

E su di loro pende una terribile maledizione: le donne della famiglia sposano sempre uomini che non le amano.

Terrorizzata da questa profezia, Gabriela Siton, ultima discendente della famiglia, col cui punto di vista si apre il romanzo, ci introduce agli odi e agli amori, ai segreti e alle bugie di almeno tre generazioni.

Con un'alternanza repentina di punti di vista che a volte confondono un po' la narrazione e il povero lettore, seguiamo la vita di donne che si sono trovate in un periodo storico difficile, hanno dovuto affrontare amori spezzati, guerre in agguato e la morale che le ha sempre messe in difficoltà.

Tutto si apre con la cattivissima ed orgogliosa bisnonna Merkada, costretta a sposare un uomo bellissimo, ma innamorato di un'ashkenazita (un'ebrea nata da una famiglia di ebrei dell'est Europa, che per questioni politico religiose vengono considerati inferiori, soprattutto rispetto ai Sefarditi, ebrei spagnoli - come la famiglia Hermosa). 

Passando per nonna Rosa, una povera orfana che in un momento ha visto cambiare la sua vita, trovandosi sposata all'affascinante Gabriel.

Arrivando poi alla più bella di tutta Gerusalemme, la Miss Jerusalem del titolo del romanzo, l'altezzosa Luna, gioia di suo padre e cruccio di sua madre. La donna che tutti volevano, che tutti desideravano, che tutto poteva avere e tutto ha avuto.

Finendo a Gabriela e al suo desiderio di sfuggire alla maledizione delle donne Hermosa.

Non dimenticando le sorelle di Luna, Rachelika e Beki, che ho amato profondamente per i caratteri forti e decisi, nonostante una sorella un po' antipatica e presuntuosa come Miss Jerusalem.

Di questo romanzo mi è piaciuto tutto, dall'ambientazione, alla descrizione della situazione politico religiosa, alla menzione di fatti storici importanti, all'aver coperto un frangente di quasi cinquant'anni, alla minuziosa e precisa caratterizzazione dei personaggi che secondo me sono stati super credibili, e per cui mi è dispiaciuto un po' visto che ne hanno passate di cotte e di crude.

La Yishai-Levi ricostruisce quindi uno scorcio di Israele a partire dalla prima metà del XX secolo fino agli anni 70, con una maestria unica, ergendosi a narratrice onnisciente che sostituisce Gabriela ove necessario, e facendosi portavoce dei pensieri di tutti.

Dispensando consigli, massime da sottolineare, ragionamenti amorosi, e parole dure, questo narratore ci saprà immergere totalmente in questa sciarada di sentimenti, come se ci stesse immergendo in un bagno bollente di emozioni.

E mi rendo conto che probabilmente le mie parole non riusciranno a rendere giustizia ad un tale capolavoro, ma non so in che altro modo esprimere la mia ammirazione per questo romanzo così bello ed appassionante, se non con parole esaltate, un gesticolare tipico di noi italiani ed una gamma di espressioni facciali degne di un cartone animato giapponese!!

Il mio giudizio finale è stato quello di ben CINQUE STELLINE meritatissime perché questo è veramente uno di quei romanzi che non riuscirete a mettere giù e che vi conquisteranno nonostante una schiera di personaggi CATTIVISSIMI!!!

Vi rimando inoltre sito della Sonzogno per avere ulteriori informazioni!

E voi?
Cosa ne pensate?
Lo leggerete o lo avete già letto?



Per questa recensione è tutto. 
A risentirci nel prossimo post!

Adié mon svampité.

Con amore,
Svamps.

3 commenti:

  1. Vedi che mi stavo perdendo la tua recensione? *-*
    Anche io ho un debole per la Sonzogno, le loro pubblicazioni e le copertine bellissime.
    Come te, l'ho amato da impazzire. Mi ha rubato il cuore, mi sono innamorata *-*
    E, sempre come te, so di non aver reso minimamente la bellezza del romanzo con la mia mediocre recensione -.-

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