martedì 6 ottobre 2015

La strada che mi porta a te e tutto ciò che fa di me... me! [Recensione del romanzo di Moriah McStay]

Buon appetito cari svampitelli belli!!!

Torno con una nuova recensione dopo quella di stamattina, e vi parlo di un libro che ho avuto modo di leggere in anteprima.

Colgo quindi l'occasione per ringraziare la De Agostini e tutto lo staff!

Sto parlando di:

 
[Copertina italiana ed originale a confronto]



[E STATE ATTENTI AI POSSIBILI INVOLONTARI SPOILER!!!]

Titolo: La strada che mi porta a te
Titolo Originale: Everything that makes you
Autore: Moriah McStay
Pagine: 381 (Copertina rigida)
Data di uscita: 6 Ottobre 2015
Editore: De Agostini
Collana: Le gemme
Prezzo: € 14,90

Timida, riservata e con pochi amici. Fiona Doyle ha metà volto sfigurato a causa di un incidente. Riempie montagne di taccuini con i testi delle canzoni che inventa e in cui riversa tutti i suoi sogni, le sue frustrazioni e il suo amore impossibile per Trent, il golden boy della scuola. Vorrebbe trovare il coraggio di esibirsi in pubblico, ma farlo significherebbe mettersi alla mercé degli altri e lasciarsi giudicare solo per le maledette cicatrici che porta sul viso. Qualcosa, però, sta per cambiare… e presto Fiona scoprirà che lei è molto di più di quello che gli altri vedono. 
E se l’incidente non fosse mai accaduto?
Brillante, sicura di sé e con un unico obiettivo: diventare una stella dello sport. Fi Doyle non ha tempo per le storie d’amore, specialmente se a provarci è il suo migliore amico, Trent. Ma quando la fortuna le volta le spalle, costringendola a interrompere la carriera sportiva, Fi si ritrova per la prima volta a fare i conti con se stessa. E con una domanda che potrebbe cambiare il corso della sua vita per sempre: Fi può essere di più di ciò che tutti vedono?

Per quanto riguarda il raffronto titolo/copertine, per la prima volta devo dissentire.
Purtroppo non sono d'accordo né con l'uno né con l'altro.
Non me ne vogliate cara DeA vi prego, ma la nostra copertina mi ricorda un po' troppo la copertina di un romanzo uscito qualche mese fa, e quella originale era veramente bella e particolare.
Quindi devo ammettere che avrei mantenuto quella e che è decisamente la mia preferita.
Lo stesso vale per il titolo.
Il titolo originale mi dava molto la sensazione di essere una specie di percorso personale interiore, mentre il titolo italiano non rende perfettamente questa componente...
Ma vabbè!

Per quanto riguarda il libro.
Devo ammettere che mentre lo leggevo non ne ero troppo convinta.
L'inizio vi sembrerà un po' lento ed infantile, ma non disperate poi migliora.

In giro ho letto di gente che l'ha paragonato a Reflections (e sinceramente non capisco perché), quindi in quel caso abbiate deciso di leggere questo romanzo perché vi è piaciuto il libro di Kasie West, posatelo immediatamente e dirigetevi verso il Fantasy Urban Young Adult.

Questo romanzo segue sì due filoni narrativi, ma è bene precisare che sono due filoni narrativi completamente distinti e separati.
In realtà è come leggere due romanzi completamente diversi ma con gli stessi personaggi e devo dire che in alcuni punti la cosa mi ha disturbato non poco.
Cioè ciccia facevi prima due romanzi e bom.
Partire da un personaggio e chiedersi: cosa sarebbe successo se avessi scelto una scuola invece che un'altra, oppure cosa sarebbe successo se mi fossi tinta i capelli o avessi mangiato un gelato al cioccolato invece di quello alla vaniglia?

Diciamo che un tipo di quesito del genere così vago mi sa di pochezza, non lo ritengo abbastanza per costruirci su un romanzo di impostazione 'what if'.
Cioè nel senso è veramente troppo 'what if', non so.
Non riesco a spiegarmi bene.

Abbiamo quindi la stessa protagonista con due vite diverse.
Da un lato Fiona, ragazza superintroversa con un disastroso incidente infantile che l'ha segnata fisicamente, musicista con la paura del palco ed innamorata del tizio sportivo e figo che ovviamente non se la piscia manco di striscio.

Dall'altro Fi, atleta e giocatrice di lacrosse, figa, sicura di s, con una bella vita, una famiglia affettuosa e con un futuro roseo già pianificato.

Entrambi si ritroveranno a prendere delle scelte che le porteranno in due direzioni completamente diverse eppure quasi simili, storie che quasi si toccano, vita sfiorate ed altre profondamente distrutte.

E' un romanzo a tratti triste e frustrante, tirerà fuori paranoie da adolescenti che non pensavate di aver e vi farà capire quanto è difficile accettarsi, a prescindere dal fatto che le cicatrici ce le portiamo sul viso o nel cuore.

Quindi nonostante un titolo molto frou frou e romanticoso, c'è poco di romance in questo libro, ma tanta crescita personale, sofferenza, redenzione, accettazione ed anche un pizzico di coraggio.

Quindi devo ammettere che ci sono pochi cliché di cui lamentarmi.
Voglio solo fare un appunto.

Sto iniziando ad avere un problema coi romanzi musicali a tema canoro/compositivo.
Sono diventati uno strazio e proprio non riesco più a tollerarli XD

Per il resto è un romanzo che si legge in pochissimo e che infiammerà la vostra curiosità.
Quindi ve lo consiglio, anche se non è stato uno dei mie preferiti degli ultimi tempo.
Questo commento onesto ve lo devo.

Alla fine il mio giudizio su questo libro è quello di TRE STELLINE (.25) perché manca quel pizzico di magia che l'avrebbe reso veramente un bel romanzo di formazione.


E voi?
Cosa ne pensate?
Lo leggerete?

Lo trovate da domani in libreria.

Per questa recensione è tutto.
A risentirci nel prossimo post!

Adié mon svampité.

Con amore,
Svamps.

2 commenti:

  1. Sono d'accordo su molti aspetti, anche se a me è piaciuto più che a te :)
    Concordo soprattutto sulla difficoltà di farmi coinvolgere da canzoni prive di melodia,
    perché non riesco a immaginarmele :-/

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    1. a me le notifiche dei commenti non escono sul cellulare... ma perchéééééé

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