martedì 1 settembre 2015

Silver in the Blood di Jessica Day George [Recensione di un libro che poteva essere molto promettente ma gnente...]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!!!
Finalmente settembre!

No scherzo, in realtà vorrei che fosse di  nuovo luglio, ma oggi se tutto va bene, starò seduta comodamente sull'Espresso di Hogwarts diretta al mio settimo anno!
(Se come no, #crediamoci!)


Da oggi partono un sacco di uscite librose con cui vi ho praticamente ossessionato nelle scorse settimane.

Oggi escono: 
Prendimi per mano di Sarina Bowen che ho recensito qui.
Liv Forever di Amy Talkington che ho recensito qui.
Tutte le volte che ho scritto Ti amo di Jenny Han che ho recensito qui.
Principe Azzurro per un giorno di Kasie West che ho recensito qui.

Eppure la lettura di cui vi parlo oggi riguarda un romanzo fantasy uscito da poco oltreoceano.
Vi preannuncio che ho terminato la lettura domenica sera e mi ha lasciata abbastanza méh.
Fortunatamente parlando con Helena di Revolutionary Reads, di cui vi consiglio caldamente il blog perché potete trovarci sempre nuove letture straniere, siamo giunte a delle conclusioni comuni che ora vi illustrerò.

Sto parlando di:



[Copertina originale]



[E STATE ATTENTI AI POSSIBILI INVOLONTARI SPOILER!!!]

Titolo: Silver in the blood
Autore: Jessica Day George
Pagine: 358 (Copertina rigida)
Data di uscita: 7 Luglio 2015
Editore: Bloomsbury USA Childer
Prezzo: € 14,42 su Amazon

New York City 1890, Dacia e Lou non hanno mai desiderato conoscere la storia dei loro avi, anzi preferiscono spettegolare sulla misteriosa famiglia Romanian che a stento conoscono. Ma prossime nel compiere diciassette anni, le ragazze devono tornare alla loro terra natìa per conoscere i loro parenti, trovare un buon partito e - cosa più terribile - apprendere i segreti di famiglia ringuardanti l'Artiglio, l'Ala e la Nebbia. I Florescus, d'altra parte, sono Mutaforma ed è tempo per Dacia e Lou di compiere la profezia che richiede l'accettare il loro destino... o combattere contro questo crudele retaggio con tutte le loro forze.

Avendolo letto in lingua ed essendo ancora inedito in Italia, non c'è raffronto titolo/copertine.
Ovviamente trovo adorabile la copertina, il disegno è affascinante e rappresenta più o meno tutto il libro (o quantomeno gli elementi che lo caratterizzano.)

Allora...
Innanzitutto vorrei dire che questo libro NON ha soddisfatto le mie aspettative.
Della George non ho letto niente, nonostante sia una scrittrice prolifica con molte saghe all'attivo, ma dalla trama e dalla copertina, ero molto ansiosa di apprendere i terribili segreti della famiglia Florescu ed immergermi in un mondo fantastico ed oscuro.


E ne sono rimasta molto delusa.
Innanzitutto il libro è raccontato dal punto di vista delle due protagoniste e da un narratore esterno onnisciente, alternando un capitolo per una, un capitolo per il narratore, un capitolo per l'altra, un altro capitolo per il narratore.
I capitoli dedicati alle protagoniste sono una mescolanza di lettere, pagine di diario, ritagli di giornale, telegrammi, e spesso entrambe raccontano lo stesso episodio esprimendo emozioni diverse e contrastanti.

Questo crea distrazione, rallenta la narrazione e non contribuisce a sviluppare un background sia dei luoghi che degli altri personaggi.

In due parole, la prima parte è noiosissima e la seconda super veloce e frettolosa.

La struttura narrativa pone grande accento sulla prima parte, in cui ci vengono introdotte le due protagoniste Dacia e Lou.
Figlie di due sorelle emigrate in America dalla Romania, le due cugine sono legatissime al pari di due sorelle.
Adolescenti frivole e carine, passano i loro giorni nella buona società tra un pettegolezzo ed un ballo.
Ci salta subito all'occhio che Dacia è la spericolata, quella tendente all'innamoramento facile, che sogna una vita di avventure e ricchezza.
Lou è posata, tranquilla, intelligente ed aspira ad una vita comoda e senza ansie o preoccupazioni; tutti la vedono fragile e debole, tendente alle crisi di nervi e la tengono abbastanza nella bambagia.

Questa prima parte dalla narrazione lenta e prolissa, dai toni decisamente austeniani narra del lungo viaggio compiuto dalle due cugine, da New York a Bucarest per incontrare i propri familiari.

Dacia e Lou viaggiano separate a causa di uno scandalo che ha coinvolto Dacia a Londra e mentre Lou si gode il suo interrail fermandosi nelle principali città per lo shopping, Dacia è costretta ad un lungo e noioso viaggio senza soste con la sua austera zia Kate.

Entrambe si scrivono raccontandosi gli eventi che accadono, sconvolte  da strani incontri ed individui loschi e sospetti.

Tutto il libro è permeato di questo  'presunto' alone di mistero sulla famiglia originaria di Dacia e Lou e la cosa che mi ha irritato maggiormente è che se nella trama mi scrivi chiaramente il 'grande segreto di famiglia' c'è poco da misterieggiare!

Sappiamo perfettamente che la famiglia delle due ragazze è una famiglia di pazzi mutaforma, quindi il mistero non sussiste ed è solamente frustrante per il lettore.
Le uniche all'oscuro del segreto sono le due ragazze, che vengono sballottate di qua e di là come delle bambole di pezza.
La loro famiglia è oscura, malvagia e dalle abilità magiche che terrorizzano i popolani e perfino i reali.

Ci si aspetta quindi che, una volta appreso il terribile segreto di famiglia, che ripeto sembrano sapere tutti tranne loro due, le due ragazze si uniscano alla battaglia e facciano avverare la profezia.

Non vi spoilero la fine del romanzo, ho spoilerato già abbastanza... nel complesso questo libro aveva molte potenzialità ma le ha perse quando ha copiato la trama di un libro famosissimo, aggiungendoci poco o niente.

Quello che mi ha affascinato del libro è stata l'ambientazione ed il periodo storico, la Romania del 1800, e i personaggi di Lord Johnny e Mr. Arkady, con la loro società segreta.

Mi è piaciuto anche il ribaltarsi della medaglia quando i personaggi di Lou e Dacia hanno subito un forte cambiamento in seguito all'acquisizione dei poteri.

La spavalda Dacia ne è rimasta terrorizzata e invece la timida e fragile Lou è sbocciata in un fiore di sicurezza ed autorità.

Inizialmente mi ero immedesimata molto in Lou, soprattutto quando ero adolescente, sempre a cercare di mettere pace, spaventata dai litigi.

Poi sono cresciuta e sono diventata una pazza nevrotica XD ma questo è un altro paio di maniche!

Il loro rapporto mi ha ricordato molto quello di Marianne ed Elinor in Ragione e Sentimento di Jane Austen.

Quello che non mi è piaciuto è stata la struttura caotica, la mancanza di caratterizzazione dei personaggi, come Lord Johnny e Mr. Arkady ma anche dei reali e degli altri familiari coinvolti nel tradimento, la lentezza iniziale ed il finale frettoloso ed arrabattato; un finale che da l'idea di un volume seguente ma che a quanto mi è parso di capire su Goodreads, è uno standalone.


Il perché di questa foto risiede in quel nome accanto al mio pollice: Ileana.
Il mio non è un nome comunque, tutti sbagliano a pronunciarlo e non ho mai incontrato nessuno che si chiamasse come me, figuriamoci un personaggio in un libro.
Ma essendo il mio nome di origine rumena non avrebbe dovuto stupirmi poi così tanto.
Se cercato su Wipedia alla voce Ileana, vi uscirà la storia del personaggio mitologico Ileana Cosanzeana, dea della natura e paladina della giustizia!


Alla fine il mio giudizio su questo libro è quello di TRE STELLINE ed un grosso mèh.
Tre stelline perché è un fantasy che al di là dell'errore di base di aver svelato tutto nella trama propinata dagli editori, il romanzo è interessante ed è uno dei primi a parte Dracula, ad essere ambientato in Romania.
(Correggetemi se sbaglio eh!)


E voi?
Cosa ne pensate?
Lo leggerete?

Per questa recensione è tutto.
A risentirci nel prossimo post anteprima/recensione!

Adié mon svampité.

Con amore,
Svamps.

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