venerdì 18 settembre 2015

Florence Gordon o anche L'amica figa di Oriana Fallaci - [Recensione del romanzo di Brian Morton]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!!!
Come vi butta?

Settembre procede a gonfie vele ed oggi voglio parlarvi di un libro che ho avuto la possibilità di leggere in anteprima, il quale aveva catturato la mia attenzione già mesi addietro.

Volevo anche scusarmi per il ritardo con cui pubblico questa recensione, ma subito dopo aver letto il libro mi è venuta una specie di influenza e viggggiuro,non avevo neanche la forza di ordinare i pensieri, figuriamoci metterli nero su bianco!

Colgo inoltre l'occasione per ringraziare la Sonzogno per avermi permesso di leggerlo in anteprima e allo staff, in special modo Valentina, che con pazienza e gentilezza risponde sempre ad ogni mia mail idiota. (VALE TI ADORO!)

La recensione è ovviamente spoiler free.

Sto parlando di:





 
[Copertina italiana ed originale a confronto]





[E STATE ATTENTI AI POSSIBILI INVOLONTARI SPOILER!!!]

Titolo: Florence Gordon
Titolo originale: Florence Gordon
Autore: Brian Morton
Pagine: 320 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 17 Settembre 2015
Editore: Sonzogno
Prezzo: € 17,50

Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan. Femminista ebrea divorziata, scrittrice scorbutica, attivista testarda e orgogliosa, detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Mentre è alle prese con la sua settima fatica, un libro di memorie, un articolo del «New York Times» la definisce “patrimonio nazionale”, catapultandola sotto le luci della ribalta e obbligandola a superare quel filo spinato che aveva eretto intorno a sé. La situazione precipita quando i suoi “cari” si trasferiscono da Seattle a New York: il figlio Daniel (che ha snobbato le orme letterarie dei genitori per diventare poliziotto), la nuora Janine (psicologa, pronta ad avere una relazione con il suo capo) e la nipote Emily (che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d’amore). Tra i quattro, giorno dopo giorno, si intreccia una commedia irresistibile, all’insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva. L’anziana signora, i cui corrosivi commenti sono una sorta di “versione di Barney” al femminile, non risparmia niente e nessuno. E forse proprio per questo i personaggi che la circondano (e i lettori di questo libro) finiranno per affezionarsi a lei e non poter più fare a meno della sua voce.

Partiamo dal solito raffronto titolo/copertine.
Abbiamo lasciato il titolo originale, cosa che ho apprezzato tantissimo.
Le copertine le trovo entrambe splendide.
Quella originale è un pelino più sofisticata, con lo skyline della città e il colore neutro del tramonto.
Ma anche la nostra non è da meno. Coloratissima e super POP, è molto più social e mi è piaciuto moltissimo il riferimento ad un particolare episodio del libro che riconoscerete subito.
Quindi pollici in su.

Bene, ora passiamo alle cose serie...

È sempre difficile recensire un libro che ci è piaciuto.
Magari vuoi perché ci siamo affezionati ai personaggi, vuoi perché le cose belle non le sai spiegare, vuoi perché ci siamo immedesimati, non riusciamo ad esprimere cosa ci è piaciuto di un determinato romanzo.

Io sicuro non ci riesco mai.
Tendo sempre a perdermi qualche pezzo importante.
E in questo libro ce ne sono molti di pezzi (e spunti di riflessione) importanti!

Da cosa vogliamo partire?
Il fatto è che questo romanzo offre talmente tanti spunti psicologici che non so da dove iniziare.
E così andrò a ruota libera.

La protagonista è la 'signora' Florence Gordon.
Donna d'avanguardia che ha saputo mantenere giovane il suo spirito, femminista incallita con l'odio per la società moderna, ebrea divorziata, attivista in ogni ambito, scrittrice in pieno fervore, cocciuta come un mulo, petulante come una bambina, arrogante come un uomo, Florence è essenzialmente... UNA STRONZA (dimmè)!

A reghà qualcuno doveva dirlo.
Florence Gordon è una brutta stronza, e pure vecchia come il cucco.
E' una sociopatica, odia tutti e non sopporta la compagnia di nessuno.
A settantacinque anni suonati è ancora lì a combattere ogni tipo di guerre, a scontrarsi coi poliziotti durante le manifestazioni e ad urlare scempiaggini ai parenti.
Parenti che ancora non s'è capito se li odia a morte o se li odia solo un po'.
Di certo non li tollera.
Si ha l'impressione che non ci sia amore nella sua vita, trova estrema soddisfazione nel correggere gli altri e nel rimarcare i loro errori, soprattutto in pubblico.
Per Florence: il suo ex marito è un fallito, suo figlio non ha spina dorsale, sua nuora è un'imbecille totale, il suo editore non aveva scelto momento peggiore per schiattare, e sua nipote è una social dipendente.





Gnegne nessuno mi capisce!
Perdonatemi la meme ma mi faceva troppo ridere.
Vi giuro, mentre leggevo speravo che qualcuno si alzasse e le dicesse: Allora scusa Florence...sei mejo te!
L'internettò mi ha rovinata!

Aniuei, Florence è un personaggio che per le prime due pagine amerete perché penserete: oddio quanto è figa questa nonnetta, vorrei essere come lei.
Poi a pagina trenta pensate: VADE RETRO SATANA!

Non è che mi piacciano i personaggi stronzi, anzi probabilmente se ci avessi avuto a che fare l'avrei odiata dal profondo del cuore, e non sarei stata capace di andare oltre quella coltre di spocchia ed arroganza di cui Florence è ammantanata, come fa sua nipote.
Nipote che ovviamente è ben consapevole di ciò che sua nonna rappresenta.

Emily ad un certo punto si rende conto di quante pessime abitudini abbia sua nonna, come quella di interrompere costantemente gli altri mentre parlano e la definisce così: "Se Florence Gordon fosse stata un uomo avrebbe avuto il brutto vizio di lasciare la tavoletta sempre alzata."

Florence è un personaggio attualissimo ma allo stesso tempo super complicato.
Sembra perennemente in lotta con qualcosa, si rifiuta di comportarsi da vecchia signora, è talmente indipendente da non aver bisogno di nessuno, tanto meno di quel fallito di suo marito, che costantemente le rompe le scatole.

E' una donna dal carattere difficile, troppo forte per non scontrarcisi.
La stessa Emily molte volte è tentata di risponderle per le rime.

Diciamo che la storia gira intorno all'improvvisa notorietà di Florence, che una giornalista del Times ha definito come Patrimonio Nazionale.
Le piovono addosso riconoscimenti, premi, interviste e tour di promozione dei suoi libri, che lasciatemelo dire... negli anni nessuno si è altamente pisciato!

E questa notorietà inaspettata non fa altro che metterla di malumore, in quanto l'unica cosa che Florence vuole fare è lavorare alla sua settimana opera.
Il libro delle sue memorie.
Per questo ad un certo punto ritiene di aver bisogno di un aiuto.
Aiuto che le viene nientepocodimeno che da Emily.

E l'evoluzione del loro rapporto mi è piaciuto moltissimo.
Rappresentano gli antipodi della vita.
Una giovane che si adagia nella mediocrità (almeno secondo sua nonna) ed un'anziana donna che rifiuta di arrendersi.
Emily inizialmente è frenata dal timore reverenziale che prova nei confronti di sua nonna, ma poi man mano che impara a conoscerla si rende conto che c'è molto di più dietro la sua arroganza, e il suo essere terribilmente prepotente ed antipatica.
Il problema è che si sente sempre come se dovesse imparare qualche grande lezione da lei per iniziare a vivere realmente e quindi si comporta come se stesse camminando sulle uova.

Devo dire che questa cosa mi ha ricordato un po' una fiction italiana andata in onda lo scorso inverno sui RaiUno (?) su Oriana Fallaci (interpretata da Vittoria Puccini), in cui una anziana Oriana si trovava ad avere come assistente una giovane studentessa con cui era perennemente in rotta.


Se Florence è il vero motore del romanzo, il resto dei personaggi rappresenta un cast eccezionale per metterla in luce.
Questo romanzo corale che alterna almeno quattro voci narranti, riesce a rappresentare alla perfezione tutte le sfumature (e non solo 50!) dell'animo umano.
Daniel, Janine, Emily, le amiche di Florence, Saul, l'editore, sono tutti personaggi a loro modo arguti e allo stesso tempo delicati, ben delineati e orchestrati tra loro magnificamente. 
Perché la potenza di questo libro è che è dannatamente credibile. È tutto così reale.
Io potrei essere l'adolescente che non sa che fare della propria vita.
O potrei essere la donna in carriera in crisi esistenziale.
O la stessa Florence, impegnata a combattere guerre non mie.

Insomma troverete un po' di voi in ogni personaggio ve lo assicuro!

Il libro è ricco di spunti e messaggi che nascondono una morale, fatto di passi che vi faranno ridere ed altri che vi faranno incazzare da morire e la maestrale caratterizzazione dei personaggi vi farà cogliere quelle impercettibili sfumature dell'animo umano in cui potrete o non potrete immedesimarvi.
La prosa è semplice e scorrevole, i dialoghi sono divertenti e pieni di sarcasmo.

Il narratore di ogni capitolo credo si possa definire omodiegetico e contribuisce ad arricchire l'idea generale che iniziamo a farci durante la lettura.
Ogni personaggio aggiunge la propria versione.
Ogni personaggio sta vivendo il proprio dramma personale.
Ogni personaggio alla fin fine deve fare i conti con se stesso.
Anche la stessa Florence.

Il finale all'inizio non mi è piaciuto per niente.
Ero lì che guardavo l'ultima pagina e pensavo: machedaveeero????
Però poi riflettendoci è stato un finale giusto.
Che lo leggi e pensi: si ok, in fondo è plausibile che finisca così.

Inoltre ho apprezzato tantissimo tutte le varie citazioni letterarie e filosofiche di cui il romanzo è disseminato.

Il mio giudizio finale è stato quello di QUATTRO STELLINE E MEZZO meritatissime perché questo è veramente un gran romanzo. Umano, fragile, caparbio.
Insomma... CONSIGLIATISSIMO!

Vi rimando inoltre sito della Sonzogno per avere ulteriori informazioni!

E voi?
Cosa ne pensate?
Lo leggerete?

Se non sono riuscita a convincervi, vi consiglio anche la recensione di Devil che potete leggere qui e quella di Lewis che potete leggere invece qui.

Triumbloggerato powah!

Per questa recensione è tutto.
A risentirci nel prossimo post!

Adié mon svampité.

Con amore,
Svamps.

3 commenti:

  1. Aspetto con ansia l'uscita di questo libro, e per fortuna domani l'attesa si conclude. Tutte le anteprime che ho letto ne parlano davvero con grande entusiasmo!

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  2. L'ho ricevuto in anteprima e sarà una delle mie prossime letture. Spero di amarlo quanto lo hai amato tu ;)

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    1. Lo spero anche io! E' stato un romanzo bellissimo!

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