lunedì 21 settembre 2015

(Denton Little's) Deathdate! - ovvero ma tu.. vorresti sapere quando ci sarà il tuo Complemorte? [Recensione del romanzo di Lance Rubin]

Buongiorno e ben trovati cari svampitelli belli!!!

La recensione di oggi vede protagonista un romanzo che ho potuto leggere in anteprima grazie alla De Agostini, che ringrazio dal più profondo del cuore.

Ve ne avevo già parlato qui se ben ricordate.

La recensione è ovviamente spoiler free.

Sto parlando di:


  
[Copertina italiana ed originale a confronto]



[E STATE ATTENTI AI POSSIBILI INVOLONTARI SPOILER!!!]

Titolo: Deathdate
Titolo Originale: Denton Little's Death Date
Autore: Lance Rubin
Pagine: 400 (Copertina rigida)
Data di uscita: 22 Settembre 2015
Editore: De Agostini
Collana: Le Gemme
Prezzo: € 14,90

Vi siete mai chiesti come sarebbe un mondo in cui tutti conoscono la data precisa della propria morte? Un mondo in cui nessuno ha più niente da vincere o da perdere? Questo è il mondo di Denton Little, diciassette anni e un'unica certezza. Morirà la notte del ballo scolastico. La sua vita è sempre stata piuttosto normale, ma - ora che mancano solo due giorni alla fine - Denton sente di non avere più tempo da sprecare. In meno di quarantotto ore vuole collezionare più esperienze possibili. Ma le cose si complicano quando Denton incontra uno strano tizio che dice di avere un messaggio da parte della madre, morta ormai da molti anni. All'improvviso le ultime ore di Denton si trasformano in una corsa contro il tempo, una disperata ricerca della verità, e forse di una via di uscita.

Per quanto riguarda il raffronto titolo/copertine, beh la copertina italiana ho contribuito a sceglierla insieme ad una tonnellata di fan!
Quindi è ovvio che mi piace ahahahha!
E anche quella originale è fighissima. Molto fumettosa. Amo quel carro funebre e quel piccolo teschietto!


Per quanto riguarda il libro...
Devo dire che forse l'attesa e l'hype mi hanno creato delle aspettative un po' troppo alte su questo libro.
Non fraintendetemi, mi è piaciuto molto.
I dialoghi sono scorrevoli e divertenti.
I personaggi buffi e vi innamorerete di Paolo così naive e tontolone.
L'argomento trattato è interessante.
Sapere con precisione la data della propria morte...

Eppure ho sentito che c'era qualcosa non andava.
Come se mancasse qualcosa di veramente importante durante la narrazione.
Questo non so cosa, mentre procedeva con lentezza nella prima parte, nelle ultime cento pagine ha avuto un bello sprint d'azione e ha rivoluzionato il tutto.
E questo gli ha fatto guadagnare punti!

Ci sono effettivamente alcuni punti che non vengono spiegati per bene, e che secondo me andavano approfonditi, ma nel complesso è un libro leggero e divertente, che però non manca di offrire un grosso spunto di riflessione.

Parliamoci chiaro, se vivessimo in una società in cui sai l'esatto giorno della tua morte, come affronteresti la vita?

Già vi sento rispondere dalle ultime file: "Vivrei a tutta birra!!! Wu uhhhh!"
Ed effettivamente è quello che farebbero un po' tutti.
Soprattutto visto che il protagonista sa di dover morire prima dei 17 anni.

Eppure lui cerca di vivere una vita il più normale possibile, sottotono e a tratti quasi triste.
E questa cosa proprio non la capisco.

Niente alcool, niente sesso, niente droga e niente roccherroll.

Così non va caro Denton.
DEVI VIVERE!

Voglio dire.... quanto è saggio che le persone conoscano la propria data di morte?
Meglio vivere senza conseguenza con il rischio che fai un incidente e vai in coma, restandoci fino alla fine dei tuoi giorni, o meglio vivere normalmente?
Non saprei rispondere sinceramente.
Cercherei di 'vedermene bene' come si dice a Napoli, ma starei anche attenta alle cose più pericolose.

Tra l'altro una cosa che non ho sopportato è che Denton si riferisca costantemente a Raquel come 'la mia matrigna' però poi quando parla con lei la chiama 'mamma'.
Cioè... decidi!

Anche il suo rapporto con Veronica è abbastanza strano ed ambiguo, ma lei è un personaggio che ho adorato.
Mi ha ricordato estremamente Max di 2BrokeGirls.




Il libro si apre col giorno del funerale di Denton, funerale a cui lui partecipa! XD
Cosa fighissima.
Ho sempre pensato di volerlo fare anche io.
Chissà come sarebbe!

Dopo il funerale si fa la festa, si balla, si mangia, ci si diverta, ci si scambia lettere e regali, si fanno encomi e discorsi lacrimosi.
C'è sempre il coglione di turno che guarda caso è anche l'ex della tua ragazza e questo non fa che peggiorare le cose.

Ma comunque Denton riesce più o meno a godersi il momento.

Fino a che non arriva un uomo misterioso a dirgli che lui conosceva la sua vera madre, morta dandolo alla luce, e che ha delle cose importanti da dirgli.

ZAN ZAN!

Ed ecco che tutta la seconda parte del romanzo, quella piena di azione per intenderci, si concentra sulle ultime ventiquattro ore di vita del povero Denton.
Costretto tra l'altro a sorbirsi la gente che ogni due e tre gli chiede: 'Ehi amico, come mai non sei ancora morto?'

Ma un po' di tatto no????
Ma un pacchetto regalo de cazzi vostri no????

IO sarei stata odiosa nel giorno del mio complemorte!

Che poi arriva un improvviso sfogo corporeo che lo spaventa a morte, quanto ti capisco amico!, e pare che più persone ce l'abbiano.
Cosa sarà mai?
Sarà questa la causa della sua morte?

E perché c'è un poliziotto che lo pedina?

ANSIA!
ANSIA allo stato puro.

Il finale per chi ha letto migliaia di libri è un pelino individuabile, ma è stato un bel colpo di scena ugualmente!

Alla fine il mio giudizio su questo libro è quello di QUATTRO STELLINE.
Forse perché l'ho letto in preda all'influenza, ed ero giù di morale ed odiavo tutti.
Non saprei.
Però ci sono degli elementi che non mi hanno convinta del tutto.
Per il resto lo consiglio sicuramente perché lo stile è semplice e divertente, Denton ha uno strano senso dell'umorismo e Lance Rubin riesce a parlare di un argomento delicato come la morte nel più divertente dei modi! 

E voi?
Cosa ne pensate?
Lo leggerete?

Ricordate... da domani in tutte le librerie!
Inoltre vi segnalo la recensione di Elisa qui e quella di Lewis qui.

Per questa recensione è tutto.
A risentirci nel prossimo post anteprima/recensione!

Adié mon svampité.

Con amore,
Svamps.

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