giovedì 6 agosto 2015

Regina Rossa o anche: Prendi tutti i distopici dell'ultimo periodo, mischia un po' e vedi che ne esce! [Recensione contrita di Regina Rossa di Victoria Aveyard]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Manca poco prima delle tanto agognate vacanze e poi finalmente saremo tutti liberi!

Per quelli che restano a casa, a voi va tutta la mia solidarietà e comprensione.


Oggi parliamo di un libro uscito da poco che ha diviso le folle, che è stato oggetto di numerose discussioni e di cui ho letto ogni tipo di recensione, positiva, negativa, così e così.


Insomma, tutti lanciavano questo libro nei giveaway e così ho avuto modo di leggere un bel po' di recensioni pur di vincerlo. (Con scarsi risultati)


Così ho deciso che prima di giudicare a priori avrei dovuto leggere il libro in questione.

E l'ho fatto. (In meno di un giorno! I miei occhi non ringraziano!)

Sto parlando di:






[Copertina italiana ed originale a confronto]


[E STATE ATTENTI AI POSSIBILI INVOLONTARI SPOILER!!!]

Titolo: Regina Rossa
Titolo originale: Red Queen
Autore: Victoria Aveyard
Pagine: 430 (Copertina rigida)
Data di uscita: 1 Giugno 2015
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Prezzo: € 19,00

Il mondo di Mare Barrow è diviso dal colore del sangue: rosso o argento. Mare e la sua famiglia sono Rossi, povera gente, destinata a vivere di stenti e costretta ai lavori più umili al servizio degli Argentei, valorosi guerrieri dai poteri sovrannaturali che li rendono simili a divinità. Mare ha diciassette anni e ha già perso qualsiasi fiducia nel futuro. Finché un giorno si ritrova a Palazzo e, proprio davanti alla famiglia reale al completo, scopre di avere un potere straordinario che nessun Argenteo ha mai posseduto. Eppure il suo sangue è rosso... Mare rappresenta un'eccezione destinata a mettere in discussione l'intero sistema sociale. Il Re per evitare che trapeli la notizia la costringe a fingersi una principessa Argentea promettendola in sposa a uno dei suoi figli. Mentre Mare è sempre più risucchiata nelle dinamiche di Palazzo, decide di giocarsi tutto per aiutare la Guardia Scarlatta, il capo dei ribelli Rossi. Questo dà inizio a una danza mortale che mette un nobile contro l'altro e Mare contro il suo cuore. "Regina Rossa" apre una nuova serie fantasy dove la lealtà e il desiderio rischiano di esseri fatali e l'unica mossa certa è il tradimento.
Come al solito partiamo dal raffronto titolo/copertina, anche se ovviamente qui è del tutto superficiale.
Fedelissimo all'originale, Regina Rossa ha riprodotto, titolo, copertina e persino la didascalia.
Quindi GRAZIE Mondadori!

Come introduzione alle mia recensione vorrei riportarvi un pezzetto della recensione di Susi M. del blog Bookish Advisor. (Che tra l'altro vi linko qui e vi consiglio di leggere perché magari sarà molto più chiara ed esplicativa della mia.)


Credo che principalmente l'errore di questo libro sia stato quello di caricarlo di aspettative prima ancora che venisse pubblicato, leggere di articoli, interviste, recensioni per il web che lo elogiavano a spada tratta senza riserve, senza contare che conta la sua presenza da ben 16 settimane nella lista dei bestseller del NYT.
Ecco, il fatto è che, ormai l'avrete capito, io non sono una molto informata.
Si lo so, per essere un'aspirante book blogger non passo la vita a scartabellare tra i siti stranieri alla ricerca del prossimo YA che verrà pubblicato in Italia.

Io leggo e recensisco quello che mi passa per le mani e quello che attira la mia attenzione, quindi fino a che non ho iniziato a vedere Regina Rossa pubblicato dappertutto, non ho realmente realizzato quanto hype ci fosse intorno a questo libro.

Prima di decidermi a leggerlo, decisione che ho preso in una frazione di secondo l'altro giorno, non vi badavo molto, aveva una bellissima copertina accattivante e un bel titolo. Le recensioni erano contrastanti, ma avevo una specie di tabella di marcia da rispettare e non me ne sono occupata più di tanto. Pensate, che manco la trama mi ero letta!

Sta di fatto che dopo aver passato tutta la giornata di ieri a dirmi: 'Ora mi siedo e scrivo la recensione.', in realtà poi mi sono messa a leggere Shatter Me e oggi penso che era meglio se scrivevo la recensione di Regina Rossa. (Shatter Me è uno dei libri più brutti ed insulsi che abbia mai letto. E non ci posso credere che la Mafi sia sposata con Ransom Riggs ed abbia la mia fottutissima età ma vabbé... NON DIVAGARE SVAMPS!)

Regina Rossa è un romanzo che ti tiene incollata alle pagine fino alle tre di notte perché devi sapere come va a finire, è un romanzo che leggi in un giorno, da cui non riesci a staccarti, è un romanzo con una bella serie di personaggi da prendere a schiaffi ed altri a cui affezionarsi.

Mi è piaciuto il suo stile, la struttura narrativa, stranamente perfino il raccontare in prima persona dal punto di vista della protagonista (anche se ormai è talmente usato nei distopici che mi è venuto lo schifo).

Il punto è che come in molte recensioni prima di questa, non leggerete lamentele, perché è effettivamente un bel romanzo ed è ben scritto, e come vi dicevo sopra, fondamentalmente volete sapere dove va a parare.

Il problema principale è che è talmente pieno dei tipici cliché dei distopici, e dei fantasy e degli sci-fi che LO SAPETE GIA' COME VA A FINIRE.

E' così ovvio, che quelli che dovrebbero essere i colpi di scena, ormai non vi fanno più né caldo né freddo.

Ho trovato le caratteristiche di almeno quattro saghe qui dentro, la Grisha Trilogy di Leigh Bardugo (qualcuno dovrebbe chiamarla e dirle che le hanno plagiato l'intera saga), La Guerra degli Elfi di Herbie Brennan, Le Cronache Lunari di Marissa Meyer e ovviamente Hunger Game di Suzanne Collins. Alcuni blogger lo hanno paragonato anche a Red Rising di Pierce Brown (anche se questo io non l'ho letto ancora, ma chi lo ha fatto ha detto che è praticamente uguale l'idea di base), altri blogger ancora hanno detto addirittura che ricorda Shatter Me, ma questa la reputo un'offesa di stile, poi vi spiegherò il perché.

Comunque prima di partire con la mia sequela di spoiler, voglio dire che lo reputo un buon romanzo, un tipico YA fantascientifico che è riuscito a coinvolgermi come ci erano riuscite solo Le Cronache Lunari molti mesi fa.

Se cercate l'originalità, questo romanzo non fa per voi, soprattutto se siete amanti del distopico  e vi siete letti tutte le saghe possibili ed immaginabili, e soprattutto visto che costa 19 euro, prezzo che reputo un tantino esagerato, ma vabbè.
Infatti questo è proprio il tipico distopico con la divisione in fazioni/caste/cerchie/whatevah, dove i potenti fanno la bella vita e i poveri vivono in bettole arrancando per sopravvivere, dove ci sono poteri perduti, e protagonisti costretti a sacrificarsi per il bene dei propri cari.

Per il resto passiamo alla fase in cui potrete trovare degli spoiler. (MOLTI SPOILER)




Mare Barrow (il cui nome completo è Mare Molly Barrow e che per un attimo mi ha riportato alla mente quella zoccola di Molly Barlow di 99 Days di Katie Cotugno, di cui se volete potete recuperare la recensione scorrendo i post e cercando quello sul wrap-up mensile) ha diciassette anni e sopravvive rubacchiando.

Quarta di cinque figli, con tre fratelli più grandi, tutti partiti per la guerra, ed una sorella minore dalle mani d'oro, Mare è l'unica che fondamentalmente non sa fare un cazzo di niente se non rubare alla gente.
Ovviamente non ruba alla SUA gente, ma ai ricchi.
La popolazione di una terra ormai devastata è divisa in Rossi ed Argentei.
Gli argentei hanno il sangue argentato e strabilianti poteri (da X-men), sono super ricchi e vivono nella parte facoltosa delle città.
I rossi sono la feccia della popolazione, ridotti in stato di semi schiavitù, a causa del loro sangue rosso e della mancanza di abilità speciali, sono sottomessi e costretti ad una vita di stenti, solitamente breve, senza agi, in delle baraccopoli che neanche gli slums di Dickens.

Alla soglia dei suoi diciotto anni, quando verrà richiamata al fronte per il servizio di leva, Mare non ha speranze nella vita se non quella di riuscire a rimanere viva più possibile.
E' un personaggio cazzuto, forte, indipendente, con una marea di complessi interiori che la portano a sentirsi una nullità rispetto alla sorellina minore, che è l'unica che ha un impiego, col quale riesce a mantenere la famiglia.

Con un padre, veterano di guerra, ormai in stato di disabilità, una madre a cui dovrebbero dare massicce dosi di Xanax da quanto è ansiosamente ossessivo compulsiva, tre fratelli al fronte, di cui due non sanno né leggere né scrivere (ma che caz....???), Mare non poteva crescere come una persona educata, perbene e normale.

(Ho riso da morire quando nel libro le dicono: 'Hai bisogno delle lezioni di etichetta perché hai un portamento terribile e mangi come un animale.' YOU WIN!)

Il suo migliore amico d'infanzia superfico e cicciotosto Kilorn (ma solo io avevo amici d'infanzia che erano dei cessi a pedali?) è l'unico che ha un lavoro e se hai un lavoro non ti chiamano per il servizio di leva.

CHE CULO!
Almeno fino a quando il suo datore di lavoro muore (???ma come cazzo è possibile se due pagine fa stava benissimo!!!!).

Preoccupata più per Kilorn che per se stessa, Mare si rivolge a Will (sua vecchia conoscenza) per evadere dalla città, e lui le presenta Farley, una tizia che ha l'aspetto di una criminale sociopatica.

Farley le chiede tipo un botto di soldi per portare lei e Kilorn fuori dalla città, e così la nostra furbissima Mare si imbosca nella parte argentea della città spacciandosi per un'assistente di sua sorella, per ripulire più gente possibile.

La consueta botta di culo dei personaggi degli YA distopici vuole che proprio mentre si trova attorniata dagli Argentei, si annuncia di un attacco terroristico da parte di un gruppo di Rossi ribelli che si fa chiamare la Guardia Scarlatta, contro edifici importanti nella città di Archeon.

PANICO. Le folle impazziscono e mentre le due sorelle tentano di scappare, Gisa, la sorella minore di Mare, viene sorpresa a rubare e come punizione le rompono la mano con cui cuce.

In quel passo mi si è stretto il cuore, perché Mare deve fare ritorno a casa ben consapevole delle sue deplorevoli azioni, e del fatto che hanno portato alla distruzione della vita di sua sorella. E quale cosa migliore c'è se non chiudersi nel mutismo e andarsene di casa?

E' qui che incontra Cal, a cui chissà come racconta la sua storia, per poi non vederlo mai più.
Il giorno dopo, manco a farlo apposta viene richiamata a palazzo (lei crede per una condanna a morte) e in realtà le offrono un lavoro di cameriera.

Sta per iniziare il terribile Torneo delle Regine, dove le aspiranti regine si trovano in un'arena in cui mostrano le proprie abilità, per dimostrare chi è la più forte. 
Non combattono le une contro le altre però, scendono una alla volta e si mettono in mostra.
Come animali allo zoo.

Sotto una dimostrazione particolarmente vivace, non solo Mare si accorge che il principe erede al trono è nientepopodimenoche CAL! (ma nò! non l'avevamo mica capito! -.-'), ma cade dalla balconata su cui si trova e cade nell'arena su uno scudo elettrico che la frigge all'istante!

E friggendo friggendo libera il suo potere nascosto, ovvero quello di creare fulmini.
Seminando il terrore, viene catturata ed imprigionata, perché mai è successo che una Rossa avesse della abilità da Argenteo, ma ovviamente siamo in uno YA. Vuoi che non succedeva al personaggio principale?

Esattamente come in Shadow & Bone di Leigh Bardugo, quando in pericolo di vita Alina Starkov rivela tutto il suo potere e la sua luce rivelandosi come l'unica Convocatrice del Sole.

Da questo punto in poi, iniziano per la nostra povera Mare una serie di spiacevoli eventi che la porteranno ad essere costretta a spacciarsi per un'Argentea.

E saranno gli stessi reali, ed in particolar modo la regina Elara che è l'esatta copia della terribile Regina Lunare Levana de Le cronache lunari di Marissa Meyer (anche l'incontro tra Mare e Cal è pressoché uguale all'incontro tra Cinder e il principe Kai sempre delle Cronache Lunari), a costringerla a fingere, per il bene della sua famiglia.

Siccome non possono permettersi che gli Argentei sappiano che c'è una rossa con abilità da argenteo, la spacciano come la figlia perduta di un comandante valoroso argenteo, morto in guerra, cresciuta dai rossi, ora futura Principessa in quanto andrà in sposa al fratell(astr)o minore di Cal, e cioè Maven.

Maven e Cal sono diversi così come Mare e Gisa, ed è questo che in parte lega i due futuri sposi.

Il personaggi di Maven mi ha ricordato moltissimo Colias, fratellastro minore di Pyrgus Malvae de La guerra degli Elfi di Herbie Brennan.

Vissuto all'ombra del fratello perfetto e preferito dal padre, Maven sta pieno di complessi al pari di Mare e i due fanno comunella, decidendo di allearsi nientepopodimenoche con la Guardia Scarlatta in persona! Si ragazzi! Un reale argenteo che se la fa coi rossi ribelli.

Nel mentre vengono raccontate le giornate di Mare, che sono una mera copia dell'addestramento di Alina Starkov in Shadow and Bone con tanto di rivale in amore stronzetta e pericolosissima.

La cosa che però ho particolarmente apprezzato è stato proprio il personaggio di Mare.
Di solito ci troviamo delle povere sgallettate che vengono messe in mezzo da poteri più grandi di loro e si ritrovano invischiate in questioni di cui avrebbero volentieri fatto a meno (vedi Alina Starkov, Juliette di Shatter Me, Cinder de Le Cronache Lunari).
Come Katniss prima di lei, Mare è abituata alla sofferenza e alla sopravvivenza, si fa in quattro per quelli che ama e sacrifica tutto pur di tenere in vita i suoi cari.
E' una combattente nata che non ha paura del dolore, del sacrificio e del duro lavoro.
Katniss però la piglierei a schiaffi perché è una deficiente patentata per tutto ciò che non riguarda l'arco.
Mare dal canto suo, che non si sa manco che aspetto abbia di preciso, visto che o è sempre coperta di sporcizia, o di tre chili di cerone bianco e trucco, è contesa da tre uomini.
Come al solito.
Ma ste ragazze degli YA che son sempre delle fighe assurde pur credendosi dei cessi?
Ne vogliamo parlare?

Per il resto...

Combattimenti e sacrifici che manco Hunger Games, e tradimenti uguali a quelli de La Guerra degli Elfi, il libro si chiude con quello che vorrebbe essere un colpo di scena ma che era prevedibile a pagina 50 tipo.

La realtà su questa recensione è che avrei fatto prima a farne un video tanto che sto scrivendo, ma vorrei fermarmi qui.

Nel bel mezzo del plot? Direte voi.

Beh, di preciso vi ho raccontato solo le prime trenta pagine, e il resto è un po' alla cazzo di cane, quindi si, comunque mi consiglio di leggerlo! (o di non leggerlo XD Fate un po' come volete!)

Ma se lo leggete, fatemi sapere cosa ne pensate poi!

Io più di TRE stelline non ho potuto dargli.

Bel romanzo, ma troppi plagi.
Ma in fondo la colpa non è neanche tanto della Aveyard (si un po' si), il fatto è che sono usciti troppi libri in troppo poco tempo, e tutti con le stesse trame, quindi ormai non c'è più nulla di originale da inventarsi.

Ovviamente, leggerò il seguito!

Si intitola 'Glass Sword' ed uscirà il 9 febbraio 2016.





Lo leggerò e recensirò per voi quando sarà!

Per oggi è tutto.

A risentirci nel prossimo post.

Con amore,
Svamps.


6 commenti:

  1. Mi hai fatta morire con la ricostruzione della trama! XD
    Comunque anche a me è piaciuta questa nuova distopia copia-incolla! Aggiungerei all'elenco delle "fonti" anche The Selection di Kiera Cass, per la scalata sociale della protagonista in ambiente aristocratico.
    Sono curiosa di vedere che piega prenderà la trama nel seguito!

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    1. anche the selection???? siamo a 7 allora XD come si fa a plagiare 7 libri contemporaneamente? tra l'altro mi è appena venuta in mente una cosa che non ho scritto dannazione!

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    2. Un libro da record.. questo non si può negare! XD
      Cosa ti sei dimenticata? Spara!

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    3. La cosa che però ho particolarmente apprezzato è stato proprio il personaggio di Mare.
      Di solito ci troviamo delle povere sgallettate che vengono messe in mezzo da poteri più grandi di loro e si ritrovano invischiate in questioni di cui avrebbero volentieri fatto a meno (vedi Alina Starkov, Juliette di Shatter Me, Cinder de Le Cronache Lunari).
      Come Katniss prima di lei, Mare è abituata alla sofferenza e alla sopravvivenza, si fa in quattro per quelli che ama e sacrifica tutto pur di tenere in vita i suoi cari.
      E' una combattente nata che non ha paura del dolore, del sacrificio e del duro lavoro.
      Katniss però la piglierei a schiaffi perché è una deficiente patentata per tutto ciò che non riguarda l'arco.
      Mare dal canto suo, che non si sa manco che aspetto abbia di preciso, visto che o è sempre coperta di sporcizia, o di tre chili di cerone bianco e trucco, è contesa da tre uomini.
      Come al solito.
      Ma ste ragazze degli YA che son sempre delle fighe assurde pur credendosi dei cessi?
      Ne vogliamo parlare?

      L'ho aggiunto nel mezzo XD

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    4. Anche io odio da matti le ingenuotte. Mare e Katniss sono, invece, due dure che si piegano ma non si spezzano. Comunque è maledettamente vero.. più si sentono cesse e trasandate e più hanno una folla di uomini ai loro piedi.. a questo punto direi che l'appeal è proporzionale alla sporcizia delle protagoniste! XD

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  2. Idem, stesso punteggio che ho dato io più o meno. Io ribadisco che l'ho trovato troppo simile a red rising. NO NO E NO. PER ME è NO. *tinacipollaristyle*
    E' da sottolineare che però, appunto, Mare almeno non è Alina Starkov. Diamine iddio, Alina starkova. Due pizze date bene a quella mica farebbero male >.< Se hai letto poi l'intera trilogia Grisha saprai perchè, se non l'hai ancora fatto.. attenta al finale *va a fare la fila per stare con l'Oscuro*

    Comunque io non vedo l'ora che esca il seguito. Ecco, l'ho detto.

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