lunedì 31 agosto 2015

Principe Azzurro per un giorno alias The Fill-in-Boyfriend [Recensione so and so di The Fill-in-Boyfriend di Kasie West]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!!!
Agosto è quasi agli sgoccioli (diciamo non quasi... E' agli sgoccioli!) e quindi credo si possa ufficialmente dire che le vacanze sono OVER!
*so sad!*

Oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto in lingua, ma che verrà pubblicato domani in Italia.

Ve ne avevo già parlato qualche settimana fa in un post anteprima dedicato a Mondadori, se non ve lo ricordate è questo qui.

La recensione è ovviamente spoiler free.

Sto parlando di:



 
[Copertina italiana ed originale a confronto]

[E STATE ATTENTI AI POSSIBILI INVOLONTARI SPOILER!!!]

Titolo: Principe Azzurro per un giorno
Titolo originale: The Fill-In-Boyfriend
Autore: Kasie West
Pagine: 320 (Copertina rigida)
Data di uscita: 1 Settembre 2015
Editore: Mondadori
Prezzo: € 17,00

Quando il suo ragazzo la scarica nel parcheggio della scuola, proprio prima del ballo di fine anno, Mia prega il primo sconosciuto che incontra di fingersi il suo fidanzato per la serata, cui non vuole rinunciare. Dopo il party però, Mia si accorge di provare qualcosa per questo misterioso ragazzo, di cui non conosce nemmeno il nome. Come farà a ritrovarlo?

Partiamo dal solito raffronto titolo/copertine.
Come avevo già espresso nel post dell'anteprima, precisamente qui, la copertina italiana non mi piace per niente. (Lo stesso vale per il titolo, infatti suppongo che il maglione azzurro del tizio in copertina sia dovuto alla parola 'Azzurro' presente nel titolo.)

Cara Mondadori, io ti voglio bene ma non ci siamo proprio.

Se non avessi già letto qualcosa della West e non avessi saputo degli altri suoi libri come The Fill-in-Boyfriend (titolo originale dell'opera), devo ammettere che questa copertina non l'avrei neanche guardata.
(Che poi 'sto tizio sembra uno dei Uan Direcsciòn!) 
E a detta di Lewis di Everpop, questo tizio sembra il gemello di Lorenzo Fragola.
Quindi neanche lui è tanto contento.
Molto meglio la copertina originale.

Per quanto riguarda i titoli, beh, The Fill-In-Boyfriend significa letteralmente Fidanzato di rimpiazzo, quindi diciamo che c'erano numerose opzioni: Finto Fidanzato per un giorno, Un rimpiazzo di Fidanzato, Il mio finto Fidanzato, chenesooooo!!!!
Ma ditemi che ci azzecca Principe Azzurro per un giorno???
Perché molto cavallerescamente questo tizio accetta di andare al ballo con una sconosciuta che lo sta implorando nel parcheggio della scuola?
Beh, potrà anche avere senso ma non mi piace per niente.



Per quanto riguarda il libro in sé...

Principe Azzurro per un giorno è il tipico YA romance.
Immaginatevi uno dei romanzi della Perkins o uno della Han, beh lo stile è quello.

Tema principale del libro è la menzogna (accompagnata in buona parte dalla dipendenza dai social da parte dei giovani).
La cosa delle bugie, che più le dici più devi dirne andando a finire poi in un vortice da cui è difficilissimo uscire, mi ha ricordato molto il romanzo di Cecilia Ahern, Cose che avrei preferito non dire, che mi è piaciuto moltissimo e che non manco mai di consigliare.

Avendolo letto in inglese, la protagonista si chiama Gia Montgomery, e ringrazio la Mondadori per aver cambiato Gia in Mia...
Ma che razza di nome è Gia?
Kasie io te voglio bbé, ma Gia non si può sentire.
Perfino mentre scrivo la recensione, Word mi segna la parola Gia in rosso come errore!
Eddai.
E' proprio brutto e cacofonico.
Che poi in inglese che razza di pronuncia avrebbe?

No, Mia è molto più bello (anche se è lo stesso nome del personaggio di Gayle Forman, ma vabbé, fa niente!)

Aniuei, abbiamo Mia Montgomery, studentessa modello, presidente del comitato scolastico, figa, popolare, con la giusta crew di amici.
Insomma nella sua vita tutto va alla perfezione ed è arrivato il momento che aspettava da più di due mesi.
Il ballo scolastico.
Sarà finalmente l'occasione giusta in cui potrà presentare il suo ragazzo Bradley ai suoi amici.
(Direte voi: dopo DUE MESI?)
Bradley è al college, a tre ore di distanza da Mia, e non c'è mai stata occasione di incontrarli.
Questo fa insospettire il suo gruppo di amici, i quali credono che Mia stia raccontando loro solo un sacco di stronzate.
(Begli amici.)

Così quando il caro Bradley la appende (trad.la molla) nel parcheggio della scuola e se ne va, Mia vorrebbe tirare giù tutto il calendario (io l'avrei fatto) perché sa che presentandosi da sola come la povera scema, darà ragione ai suoi amici e in particolar modo alla stronzissima Jules, nuova arrivata nel gruppo [Fermiamoci un attimo. Perché le nuove arrivate nei gruppi sono sempre delle stronze colossali???], sul fatto che Bradley NON ESISTE gnegne.

Cosa fare quindi se non implorare il tizio carino, che sta aspettando sua sorella in macchina, di fingersi Bradley per una notte?

(Io avrei detto: ma stai bene? che droghe prendi?)

Il tizio in questione dice: ok, vado a casa a cambiarmi.

.....WTF?
(Ma siamo consapevoli che neanche nelle commediole adolescenziali americane ormai ci propinano più queste stronzate? no? Ok allora continuiamo...)

Comunque scena surreale a parte, il finto Bradley recita bene la sua parte e la faccia di Mia è salva.
[Inutile dire che Jules fiuta qualcosa di losco e le scassa le balle in continuazione. Giuro avrei voluto prenderla a calci sui denti!]

Il fatto è che... parliamoci chiaro... Mia è così piena di sé e così naive allo stesso tempo da sembrare quasi tenera.
E' perfetta perché è così che è stata cresciuta.
A pane e regole rigide.
E' maniaca del controllo, è una persona organizzata, le piace primeggiare ma non si rende conto di esercitare una forte influenza su tutti.

Quindi siccome Jules la odia a morte e vorrebbe smerdarla davanti a tutti e rovinarle la vita, lei non sa come comportarsi, perché le persone come Jules sono quelle che come si dice a Napoli 'vott'n a petrella e annasconn'n a manella'.
(trad. lanciare la pietra e nascondere la mano --> provocare senza lasciar intendere di essere colpevoli).

Quello che mi è piaciuto tanto, romance a parte, è che non si cerca di indorare la pillola sul comportamento dei personaggi o di fare del finto buonismo o di creare un percorso di redenzione.

Hai fatto delle stronzate e ti sei comportata da schifo? Bene, te lo dico in faccia.
E questo ovviamente mi ha fatto amare il personaggio di Bec, la sorella del finto Bradley.

La adorerete. Fidatevi.
Purtroppo anche lei verrà coinvolta nella rete di bugie di Mia.

E devo dire che dopo un bel climax, (che mi ha ricordato un episodio accaduto in uno dei romanzi della saga The Sisterhood of the traveling pants) il romanzo si chiude con una fine che mi è sembrata giusta.
Ci avrei aggiunto un po' più di cattiveria, che in alcuni casi non fa male, e poi sarebbe stato tutto molto bilanciato.

Per il resto a differenza di Jenny Han che nella duologia di Lara Jean ha cercato di dare un senso alle azioni cattive, Kasie West ci dimostra che certe persone sono così  e basta, alcune sono grette e chiuse, altre sono veramente delle stronze senza una motivazione seria, e altra gente è così come la vedi.
Senza filtri.

So che ovviamente non è il romanzo impegnato dell'anno ma ne uscirebbe un film davvero carino.
Mi è piaciuto e come voto gli ho dato TRE STELLINE.

E' considerabile un fill-in book, che se avete un buco libero tra un Tolstoj e un Dumas, potete infilarsi uno ya frivolo frivolo nel mezzo! XD

Non lo sconsiglio, ma non sto neanche a dire che è stupendo e VA necessariamente letto.
Ma se avete voglia di freschezza, leggerezza e qualche risate, correte a leggerlo!

Non ve ne pentirete!

Cosa ne pensate?
Lo leggerete?

Per chi segue il blog comunque, sa che della West ho già letto la duologia fantascientifica in lingua e l'ho anche recensita.
Il primo volume, Reflections (pubblicato in Italia ed edito da De Agostini) è stato recensito qui.
Il seguito, (ancora non tradotto e letto in lingua) Split Second è stato recensito qui.

Per questa recensione è tutto.
Ci sentiamo domani con la recensione di Caldo come il Fuoco!

Adié mon svampité.

Con amore,
Svamps.

2 commenti:

  1. Ho questo libro in lista in lingua originale, indecisa se leggerlo davvero o meno. Concordo sulla copertina italiana inguardabile (quel maglioncino azzurro intonato agli occhi e al contesto è vergognoso) e sulla traduzione del titolo... potevano impegnarsi un attimo e non oso immaginare il resto.
    La tua recensione mi ha fatto morire 😂 😂😂
    Ti seguo davvero con piacere, complimenti per il blog 😘


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    Risposte
    1. In lingua rende molto.
      Ho sempre paura di leggere poi la traduzione italiana, perché poi i libri appaiono tutti come delle favolette frivole... (wait... ma gli YA SONO delle favolette frivole! XD my bad...)
      La copertina è brrrrr, agghiaccianDE!
      Che poi sai a cosa ho pensato? A quando nel film Il Diavolo veste Prada, Miranda Presley spiega la differenza tra azzurro e ceruleo XD
      Quel maglioncino è azzurro o ceruleo?
      Grazie per i complimenti *°*
      Ti mando un abbraccione <3
      Comunque se hai un buco tra una lettura e l'altra, magari inizia a leggerlo e vedi se ne vale la pena.
      Ti avviso, nelle prime dieci pagine Mia è da prendere a calci sulle gengive da quanto è insopportabile.

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