mercoledì 26 agosto 2015

Half Bad o anche: il prologo più lungo della storia di tutti i prologhi! [Recensione non troppo entusiasta di Half Bad di Sally Green]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli!
Finalmente riprendo in mano seriamente le redini di questo calderone ansioso che è Ohmacheansia.

E come iniziare di nuovo, dopo tutte le anteprime, se non con una bella recensione?!?

Oggi parliamo di un libro che è piaciuto quasi a tutti (tranne alla sottoscritta come al solito).
Un libro che ho trovato difficile e controverso.

Sto parlando di:

[Copertina italiana ed originale a confronto]




[E STATE ATTENTI AI POSSIBILI INVOLONTARI SPOILER!!!]

Titolo: Half Bad
Titolo originale: Half Bad
Autore: Sally Green
Pagine: 390 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 19 Marzo 2014
Editore: Rizzoli
Prezzo: € 15,00

La magia esiste, ed è spaccata da una guerra millenaria. Appartenere a un fronte definisce il ruolo di ciascuno nel mondo, garantisce compagni e alleanze; ma soprattutto decide chi sono i nemici, che vanno giustiziati senza rimorso. Nathan vive in una zona grigia: figlio di una maga Bianca e dell'Oscuro più terribile mai esistito, cresce nella famiglia materna, evitato da tutti, vessato dalla sorellastra, perseguitato dal Concilio che non si fida di lui e anno dopo anno ne limita la libertà, fino a rinchiuderlo in una gabbia. La stessa guerra che divide il mondo della magia si combatte nel cuore di Nathan, in perenne bilico tra le due facce della sua anima, che davanti alla dolcezza di Annalise vorrebbe essere tutta Bianca, e invece per reagire alle angherie si fa pericolosamente Nera. Ma è difficile restare aggrappato alla tua metà Bianca quando non ti puoi fidare della tua famiglia, della ragazza di cui ti sei innamorato, e forse nemmeno di te stesso.

Per quanto riguarda il solito raffronto titolo/copertina, non ho nulla da dire, come credo sia facilmente intuibile.
Abbiamo mantenuto pressoché la stessa copertina e non abbiamo variato il titolo, per quanto io non riesca mai a ricordarlo! XD
Una volta l'ho chiamato Half Blood,oppure Blood Bad, Bad Bed! XD
Chiedo venia a Sally Green per tutti gli improperi che le ho lanciato mentre leggevo!

Per quanto riguarda il libro in sé....
Ci ho messo solo due giorni a leggerlo (sia benedetto il temporale, il ciclo e tutti gli impedimenti che mi hanno consentito di poter leggere) ma mi è sembrata un'eternità. (un'eternità pallosissima tra l'altro!)
Se non avessi avuto l'obbligo di stare chiusa in casa a leggere, probabilmente ci avrei messo secoli a finirlo.
Il che per me che macino pagine su pagine, è pressoché uno scempio.
Io lo so che questo romanzo è piaciuto a tutti ma a me proprio non prendeva: lo stile pedante, la narrazione lenta, il tipo di narratore interno, personaggi che si meritavano padellate sui denti ogni due per tre.
Insomma uno strazio!
Ho temuto per tutto il libro che la Green sarebbe finita in quella nicchia degli autori da me letti, in cui regna la Stiefvater e.... (dopo aver letto anche Half Wild di cui parleremo nella prossima recensione) ci è finita!!!

Ma partiamo dall'inizio.
La storia narrata è quella di Nathan, un povero ragazzino sfigato di cui seguiamo la crescita dall'infanzia fino ai suoi angosciosissimi diciassette anni.
Un ragazzino odiato da praticamente tutti, (compresa sua sorella maggiore, un'arpia tiranna che ha fatto dell'odio uno stile di vita) tranne che dall'altra sorella, dal fratello e dalla nonna. (Loro lo amano e vogliono proteggerlo dal mondo crudele.... ---> Nota a margine: NON CI RIESCONO!)
Per il resto lo schifano tutti.
Pure le pietre.
Vi chiederete il perché.
(Ovvio che ve lo chiedete.)
Beh perché lui è il figlio del più grande mago oscuro di tutti i tempi... colui che non può essere nominato!!!!
E reghà... non sto parlando di Voldemort, ma del signor Marcus, padre di Nathan e Incanto Nero.

Non ci avete capito na mazza?
Bene lo immaginavo.
Ok ripartiamo dall'inizio.
Ci troviamo in un'ambientazione potteriana (senza la minima descrizione o caratterizzazione di luoghi, eventi, tempi, NULLA!) in cui vivono gli Incanti (i maghi), divisi tra Bianchi (i Purosangue) e Neri (i luridi Mezzosangue) e i Profani (i babbani), dove i Cacciatori (gli Auror) danno la caccia agli Incanti Neri cattivi (i maghi oscuri).
E fin qui ok.
Uno pensa: "Ok, è un libro su maghi e streghe, e quindi ci sarà un sacco di BUM!, e ZAP!, e SBADATASH!, e un incantesimo vola qui e un incantesimo vola la!"
E INVECE NO.
Abbiamo un libro di maghi in cui non c'è magia! Nessuno la pratica, a parte gli Incanti Neri che sono i cattivoni della situazione.
E quindi perché scrivi un libro sui maghi se il potere più potente sono le Pozioni?????
(Srsly???? Le Pozioni? E chi sei? Severus Piton?!)

La narrazione di Half Bad è così pallosa, che 3/4 del libro rappresentano i pipponi mentali del povero Nathan che bistrattato, malmenato, bulleggiato, vive segregato in una gabbia.
Si, una bella gabbia con tanto di manette e collarino.
E no, non spunterà Mr.Grey con le sue 50 sfumature di tenebra.
Ma una vecchia megera ex Cacciatrice (pensate alla versione femminile di Malocchio Moody, ma più in forma e con più cazzimma!) che lo torturerà in tutti i modi possibili ed immaginabili.
La struttura del romanzo pone il personaggio principale, Nathan, come in una zona grigia.
In quanto mezzosangue, figlio illegittimo di un potente Incanto Bianco (viviamo in una società dove le donne sono più potenti degli uomini) e del più pericoloso Incanto Nero in circolazione (il Voldemort della situazione praticamente!), fino ai diciassette anni lui non è né Nero né Bianco.
Sarà la Cerimonia dei Tre Doni (della Morte... ah no scusate, mi sono confusa! -.-') a determinare se un Mezzo Codice (così definiti i mezzosangue) sarà Bianco o Nero.
Cerimonia in cui un genitore o un parente prossimo, dona al fanciullo o fanciulla, tre oggetti e poi si taglia e gli fa bere il suo sangue.
Ewwwww. (schifoschifoschifosailemalattie????)
Ovviamente Nathan non vede l'ora che quel giorno arrivi per sapere che tipo di potere avrà che tipo di Incanto sarà.

Passiamo tutto il libro a vederlo torturato, schiavizzato, umiliato (il poverino arriva a diciassette anni senza saper leggere e scrivere), assistiamo a tutte le mazzate che gli danni (tipo negli anni della scuola lo picchiano in continuazione) e ci chiediamo: Ma cosa cazzo sto leggendo?

Almeno io me lo sono chiesta quasi per tutto il libro.
E' un romanzo di cui si salvano solo le ultime 50 pagine, in cui c'è un po' più di azione.
Per il resto la narrazione è stentata, fatta solo di monologhi interiori, flussi di coscienza, pipponi mentali, zero descrizioni (e giustamente se il narratore è Nathan e lui sta rinchiuso in gabbia cosa vuoi descrivere???), in alcuni punti pensi: Gesù fai finire in fretta questa lagna!, e in altri punti i capitoli sono così brevi che pensi: No vabbuò ma fai sul serio?
Roba che mentre si interrompe una frase, finisce il capitolo e ne inizia un altro.
Ognuno con un titolo più improbabile dell'altro.

Un libro in cui dovevano essere operati numerosi tagli e in cui l'editor mi sembra abbia fatto un pessimo lavoro.
Un libro noioso con una brutta narrazione e zero trama.
Un libro che non è un libro, ma praticamente il prologo più lungo di tutta la storia dei prologhi!
E' solamente una grossa introduzione alla guerra che si scatenerà in Half Green (di cui leggeremo la recensione se non domani, nei prossimi giorni).
E se di solito in una saga sono innamorata del primo libro, questo l'ho odiato con tutte le mie forze.

E' illeggibbbbbbbbbile, con almeno un bilione di B.

Tenete conto che praticamente metà delle cose che diceva non le ho capite, in alcuni punti è troppo prolisso, e per me è come se avessi letto la brutta copia insulsa di Harry Potter.

Questo è un commento che ho lasciato su Goodreads, mentre ero al 70% della lettura:
"Harry Potter che ha come padre Voldemort. Gente random che butta mazzate senza né leggere né scrivere ed una segregazione razziale che manco i Mezzosangue... no aspè... proprio così!"
(Giusto per farvi capire quanto mi stava piacendo XD)
Alla fin fine l'idea poteva essere pure buona, ma lo stile e la narrazione mi hanno proprio impedito di godermelo appieno.
Non è stato, almeno per me, uno di quei libri che ti tiene incollata alle pagine fino a notte fonda (come mi è successo per Regina Rossa, di cui se vi va, potete leggere una folle recensione qui).
Inoltre per citare un commento che ho letto su Goodreads: 'La narrazione in seconda persona è LA MORTE.'
Quoto in tutto.
E' una cosa odiosa!
Non fatelo mai più!!!!

Tra l'altro voglio segnalarvi una recensione spassosissima (anche se è in inglese) che una ragazza ha postato su Goodreads e che mi ha fatta ridere tantissimo perché mi immaginavo le scenette descritte.

Potete leggerla qui.

Quindi alla fine il mio giudizio su questo libro è quello di DUE STELLINE E MEZZO perché è stato troppo noioso e perché sono così chiusa su Harry Potter che questo romanzo mi è sembrato solo una scialba imitazione.

P.S. Annalise (la Lily Evans amica di Severus Piton) l'ho odiata a morte! #sapevatelo

E voi?
Cosa ne pensate?
Lo avete letto?

Per questa recensione è tutto.
Ci sentiamo domani con la recensione di Half Green che ora mi accingo a scrivere.

Adié mon svampité.

Con amore,
Svamps.

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