lunedì 3 agosto 2015

Doralice #mincanta! Si, ma che vita di merdaaaa! [Recensione SUPER esaltata de L'incanto delle piccole cose di Ilaria Palmosi]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Si, lo so che ci siamo sentiti neanche un'ora fa col post sulle #5cose, ma qua non ci ferma nemmeno l'orticaria!
Nel caso vogliate leggerlo, il post è qui.

Bene, ora che abbiamo sbrigato i giusti convenevoli passiamo alle cose serie.
Oggi voglio parlarvi di un libro che è un incanto e che tutti i sognatori dovrebbero leggere almeno una volta nella vita.
Sto parlando di




[E STATE ATTENTI AGLI EVENTUALI SPOILER!!!!!]

Titolo: L'incanto delle piccole cose
Autore: Ilaria Palmosi
Pagine: 283 (Copertina rigida)
Data di uscita: 5 maggio 2015
Editore: Bookme
Prezzo: € 14,90


Doralice Incanto è una giovane laureata in filosofia. Ha lo sguardo tagliente, il cuore pieno di spifferi e in testa un groviglio indomabile di ricci e di pensieri. Mentre studia per il dottorato e per diventare insegnante, si mantiene collezionando lavoretti da poco.E intanto aspetta senza sperarci che l’uomo dei sogni bussi alla porta. Tra cani da portare a spasso, Aforismi da rimuginare e le solite rogne con il padrone di casa, le giornate volano via e l’umore oscilla tra temporali e schiarite. Fino a quando nella sua vita si apre un varco, uno spiraglio fortuito nel quale si intrufolano due persone speciali: Beo, un bimbo di cinque anni che vive solo con il papà, e Gilda, un’anziana scrittrice stravagante e burbera che da due decenni si rifiuta di uscire di casa. Come per una magica alchimia, l’incontro tra Lice, Gilda e Beo scioglie il ghiaccio delle rispettive paure, segreti e dolori vengono a galla, e tutto quello che sembrava impossibile diventa a poco a poco realtà. E mentre un amore difficile sgretola apparenti equilibri, anche i rimpianti di Gilda, vasti e antichi come montagne, cedono il posto a una nuova occasione di felicità. 

Devo dirvi la verità svampitelli.
Non so neanche da dove cominciare a scrivere questa recensione tanto che mi è piaciuto il libro.
Ho paura di usare le parole sbagliate e di non far trasparire quanto sia veramente una piccola perla da custodire e coccolare.
Purtroppo il libro mi è stato prestato, ed è stato veramente doloroso restituire la copia alla legittima proprietaria XD
Mi sono dovuta trattenere per non sottolineare tutti i passi più belli, e gli aforismi e le citazioni.
Me li sono fotografati e dopo vi trascriverò i più belli... (E già so che ci impiegherò ore per scrivere questa recensione!)

Che dire?
L'incanto delle piccole cose mi ha rapito il cuore.

E' un libro dolce. Bellissimo. Scorrevole. 
Delicato come una goccia di pioggia sul viso. 
Divertente come le battute vecchio stile di un'arzilla signora anziana. 
Dannatamente ironico come solo un'imprecazione cantata da Levante può essere.

Doralice è un incrocio tra un personaggio di Benni ed una italianissima Amelie Poulain. 
Semplicemente adorabile.

Voi sapete quanto io sia innamorata platonicamente di Amelie, e mentre leggevo questo libro, riuscivo a figurarmelo nella mente come un film francese bellissimo.

Trovadì poi mi sembra un posto incantato, lontano nel tempo e nello spazio, come il paese di Saltatempo. Mi veniva da sorridere ogni volta che veniva nominato.
Per non parlare della strega che vede come muori che mi ha ricordato tantissimo la strega cattiva di Big Fish di Tim Burton.

Mi sono innamorata di Gilda (immaginatevela con le fattezze di zia Yetta de La Tata) e di Beo (nonostante i bambini non mi piacciano per niente, ma lui sembra un tipo a posto).
Della trasformazione di Gilda, della sua saggezza, della sua sofferenza, del suo crescere e maturare pian piano anche nella vecchiaia, perché è vero che non si smette mai di imparare.
Dell'innocenza di Beo, della sua ingenuità, del suo modo buffo di parlare, dei suoi disegni e del suo mantello, della Gioia a cui deve portare a mangiare la pizza, e di: 'Stlonzo, tanti auguri ma non ti conosco!'

L'incanto delle piccole cose è un libro da leggere tutto d'un fiato, ridendo a crepapelle e cantando 'Che vita di merdaaaa' con Levante.


Partiamo dal fatto che non sapevo neanche che Levante fosse una donna (Levante perdonami, ma sono troppo vecchia per conoscere la musica indie italiana cccciovane!).
Sto ascoltando questa canzone e ridendo da sola come una cretina da quando ho smesso di leggere il libro. 

Quindi un mega grazie a BookMeDea e ad Ilaria Palmosi per avermela fatta conoscere.
Nel caso non la conosciate è Alfonso di Levante e ve la linko qui sotto. 




In mano alcolici e niente piùùù (uhhhh)CHE VITA DI MERDAAAAAAAAA ~ Stronzo tanti auguri ma non ti conosco!

Il tag che riguarda il libro e che potrete trovare su tutti i social è #mincanta.
Questo è il ritrattino che ho fatto ad Ilaria Palmosi qualche settimana fa

Ilaria Palmosi
L'incanto delle piccole cose
Bookme Dea

E questo è il ritrattino  che ho fatto a Levante


Levante
Alfonso

E ora sotto con le citazioni più belle che mi hanno colpito!


  • Fin da bambina, ho sempre adorato il suono di ogni singola lettera. Quando avevo otto anni pensavo che l’alfabeto, come le note, servisse a comporre tutte le parole del mondo, e che le lingue fossero il risultato di mille arrangiamenti diversi. Oggi credo che ogni lingua sia un incantesimo, una melodia celeste che ci scorre nelle vene fino alla morte.
  • Eroi? Pazzi furiosi? E chi lo sa. Forse l’amore, alla fine, è sbraitare che te ne vai senza mai fare sul serio, urlare cattivi e poi darsi un bacio, odiarsi e amarsi insieme, la mano nella mano sotto le coperte.
  • Mi sento Levante quando canta: «Che vita di merda: con in mano alcolici e niente più (ùùùùùù)». Ecco. Dunque, Pascal?! Tu che ne dici? Esisti ancora?
  • La verità è che l’amore non te lo scegli [...] Ti innamori sempre di chi non vorresti, di chi non fa per te. Lo detesti e ti innamori, era solo un amico e ti innamori, non è poi così intelligente e tu che fai? Ti innamori.
  • Il tempo ci incornicia: è uno di quei momenti perfetti che dura solo il tempo di andarsene, di quelli che terremo per sempre con noi: Beo, Gilda e io.
  • Accendo l’iPhone e metto Alfonso a tutto volume (tanto ormai il danno con Beo è fatto). E lui attacca: «Se ora parte il trenino mi butto al binario, A-E-I-O-U-Y, che vita di merdaaaa!». Gilda mi guarda perplessa.
  • D’altra parte non ho mai conosciuto coppie completamente felici, è il fatto stesso dell’essere in due. Ognuno pretende qualcosa dall’altro senza esser disposto a dare nulla in cambio. Io non ho mai regalato niente a nessuno, e non riesco a decidere se questa sia stata la mia salvezza o la mia dannazione. Ho avuto il mio uomo da pensare, ed è durata a lungo. Ma se l’avessi visto ogni sera per cena credo che avrei finito per avvelenarlo. Poi per amare devi essere puro, altrimenti stai solo cercando di sentirti amato.
  • Settembre.Piccolo mio,se fossi rimasto con me, ti avrei insegnato che negli autobus è sempre meglio sedersi in fondo. Laggiù le persone sono più socievoli. Sul “fondo” la gente ha più cuore, va’ a sapere perché. Ti avrei insegnato che non bisogna essere sempre accomodanti, che chi dice sempre di sì è un cretino. Che devi diffidare delle donne e che prima di sceglierne una la devi amare più di te stesso. [...] Se fossi rimasto con me, ti avrei insegnato ad allacciarti le scarpe facendo le alette. Ti avrei insegnato a prepararti l’uovo sodo e il caffè. Ti avrei insegnato a rispettare la vita, perché c’è chi lotta per camminare, chi per sorridere, chi per un respiro in più. Ti avrei insegnato a rispettare gli altri se vuoi essere rispettato a tua volta. E ad avere pena, sì, ti avrei insegnato ad avere pena. A sei anni tu mi avresti chiesto cos’è l’amore. Ci penso sempre. Come rispondere? L’amore è darsi a un altro. L’amore è la lama nel petto. Un bacio, una carezza. La mamma al mattino. Io ti avrei insegnato ad amare, perché solo così saresti diventato uomo.Gilda
  • Il punto segreto del mondo è l'amore. Congiunge le cose, le persone. Il primo, il più importante, è quello tra la mamma e il bambino. Un'unione di cuori, un doppio battito. E' eterno.
  • E c'è un punto segreto in cui ci incontreremo, e la vita non sarà più tanto buia. Una luce per noi, nel momento perfetto. E allora ti canterò. le  canzoni che non ti ho mai cantato. E ti abbraccerò come fa una madre col suo bambino. 
  • Sai, Doralice, mio padre mi ripeteva che la vita è un fiume che scorre, tutto cambia, nulla è immutabile. Io invece sentivo che oggi era uguale a ieri e avevo la sfacciataggine di annoiarmi.
  • Se al male rispondi con il male, diventi male anche tu.
    Segui i miei consigli: ama solo chi se lo merita e quando sei triste, balla.
    Nel salotto della tua casa, con la musica che spacca i timpani.
    Prendi la pizza tutte le volte che non hai voglia di cucinare e colleziona bei film.
    Leggi con la curiosità dei bambini, perché le storie fanno girare il mondo.
    E concediti di ridere spesso, è tutta salute!
    Ringrazia ogni giorno per l’aria che respiri,per il caffè della mattina,per il sole che ti scalda i pensieri. Io vorrei che il mio “dopo” fosse un soffio di vento leggero. Una cantilena buona come il fruscio del mare. Un dolce affondare in acque profonde.So per certo che esiste un ordine per ogni cosa: i calzini sono in coppia, gli orecchini sono in due, dagli amori nascono i figli, dai figli i nipoti. È il cerchio della vita, così si dice. Ma, ricordati, c’è sempre una fessura nascosta da cui entra qualcosa d’altro. A volte è qualcosa di buono, altre l’opposto. Un giorno vinci e quello dopo perdi. Ma quando tra vent’anni ti guarderai allo specchio, fai in modo di riconoscerti, restati fedele. Non tradirsi mai è la cosa più importante, la più difficile. Se capisci che stai con qualcuno solo perché la solitudine ti spaventa, prenditi un cane. Ama solo quando ne vale la pena. Ma se l’amore arriva, spalanca la porta e invitalo a entrare. Curalo come una cosa viva, perché altrimenti si prosciugherà prima che tu abbia tempo di accorgertene. E buttati nelle cose a capofitto, rischia, vivi, lavora, non restare a guardare. Combatti, perché sarà più dura di quanto tu creda. Ma anche bellissimo, Dio, come sarà bello!Certi giorni la vita sarà dolce come l’aria di maggio, altri ti sembrerà un eterno novembre. Lasciati amare, prometti di lasciarti amare. Senza sensi di colpa, senza freni, senza paura. Perché gli anni fuggono via mentre i rimpianti restano al tuo fianco per sempre. E te lo dice una vecchia che di vecchio ha anche il cuore, ma gli occhi no, quelli adesso guardano avanti. Non vivere in un eterno congedo, ma conosci, aiuta. Fa’. Solo così la tua valle ti sembrerà meno amara. Perché ricorda, Doralice, alla fine sono le piccole cose della felicità a contare davvero.
    Gilda. 

Ecco lo sapevo!
Ho scritto un papiello, ma certe cose non puoi lasciarle non dette.
Anzi io spero che queste citazioni bellissime vi spingano a comprare il libro e a leggerlo.
Perché questi sono tempi duri per i sognatori, e lo sappiamo bene, ma tutti ne abbiamo bisogno.
E Doralice è una di noi.
Sono io, sei tu, è lei.
E' come potrebbe essere la nostra vita. Laureata. Disoccupata. Precaria. Famiglia stressante. In cerca dell'uomo giusto. Che vita di merdaaaaa. Ci sta.
Quindi leggetelo leggetelo e leggetelo perché laSvamps lo superconsiglia.

Non a caso si è beccato ben CINQUE stelline piene piene.
Sono felice.
Ho il cuore che mi scoppia di gioia.
Spero che questo libro faccia lo stesso effetto anche a voi.

L'avete letto?
Fatemelo sapere.

A risentirci nel prossimo post.


Con amore,

Svamps.

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