mercoledì 1 luglio 2015

Total Eclipse of the Heart.

"Con lui non dovevo mai affannarmi a trattenere e reprimere la gioia e la vivacità, con lui ero perfettamente a mio agio perché sapevo di essere adatta a lui: qualsiasi cosa dicessi o facessi sembrava consolarlo o dargli vita, in sua presenza vivevo pienamente e così era per lui."
(Jane Eyre)
[sottofondo musicale]

C'è che quando leggo i brevi ma frequenti aggiornamenti degli altri blog mi vien voglia di scrivere e mettere nero su bianco quello che penso, ma poi mi ricordo di non avere il dono della sintesi e lascio stare.
(Alla parola 'sintesi' mi si è contratto l'occhio destro come nei cartoni animati ma vabbé sorvoliamo.)
Ieri sera ho finito di leggere (tra pianti e singhiozzi) Jane Eyre e vuoi la PMS, vuoi il fatto che mi manca P., vuoi che mi sento persa più che mai, sono andata a dormire con un senso di inquietudine più forte del solito.
Mi sono alzata stamattina due ore dopo che la sveglia è trillata (o ha trillato?) con un'emicrania da preciclo, con le vertigini degne della peggior cervicale, il mal di gola e il raffreddore, meno nervosa del solito ma molto più debosciata.
E si sa, alla tristezza preferisco la rabbia, preferisco essere costantemente incazzata con il mondo piuttosto che affrontarlo col morale sotto i tacchi (o in questo caso sotto gli ugg che sono le uniche scarpe che mi fanno i piedi caldi).
Ma è solo colpa della letteratura.
Non tremare, stai tranquilla è solo il cuore.


[Dal vecchio blog.]

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