mercoledì 1 luglio 2015

Bo(t)B - Book on the Beach #1 [Libri da portarsi al mare e leggere sotto l'ombrellone.]

Salve e ben trovati svampitelli belli!
In vista dell'arrivo di luglio e del caldo torrido che ancora più torrido non si può ho deciso di creare una piccola rubrica estiva.

In questo angolino stilerò una lista di libri, ordinati per casa editrice o per genere letterario o per tema, che secondo me sarebbero delle perfette letture da ombrellone.
Solitamente sono libri che ancora non ho letto, ma spero di potermi rifare questa estate.
Nel caso li abbia letti, vi linkerò la mia recensione.

Insomma, un po' TBR list e un po' anteprime e un po' rispolverare romanzi già usciti, un po' di chick lit e un po' di YA.

Una bella ammescafrancesca come diremmo a Napoli!

La rubrica si intitola Book on the Beach e questo è il disegnino che la mia mente diabolica ha partorito!

Per questa prima puntata di Bo(t)B propongo TRE (+1) titoli editi dalla casa editrice Sonzogno, che vedrei perfetti in spiaggia, o a bordo piscina, magari sorseggiando Margarita con un bel frescone alla Fassbender che ti scioscia* con una foglia di palma!

(*trad.sciosciare = letteralmente soffiare, in questo caso sventolare)



+ 1


Ok tralasciando che io sono INNAMORATA PAZZAPERSAFOLLE delle grafiche dei libri della Sonzogno, ho scelto i primi tre libri perché li trovo terribilmente adatti.

Ve ne lascio qualche cenno:

Piccola Dea
A dispetto dei luoghi comuni, il rapporto più intenso per le giovani donne non è quello con il primo amore. È quello con l'amica del cuore. Lorie Ann e Mia, in riva all'oceano della California, sdraiate al sole a scambiarsi segreti, mentre provano a schiarirsi i capelli con il succo di limone, di questa amicizia ne sanno qualcosa. Diversissime tra loro, eppure unite come sorelle, crescono complici e spensierate: non passa giorno senza che l'una sappia nell'intimo cosa nasconde il cuore dell'altra. Siamo nei festosi anni Ottanta, e all'inizio di questa loro storia, che durerà per altri vent'anni, Lorie Ann e Mia si fanno una confidenza che scotta e che impone una decisione complicata: hanno sedici anni e sono rimaste incinte. Mentre Mia è la bulla, scostante, con una famiglia sgangherata, Lorie Ann è la perfezione, quella che tutti invidiano: per la sua bellezza solare, il carattere aperto e generoso, la vita serena avvolta da una famiglia unita. Se la biologia c'entrasse col destino, e la scelta coraggiosa di Lorie Ann di non abortire, all'opposto dell'amica, dovesse venire premiata, avrebbe dovuto essere lei quella baciata dalla fortuna e dal successo. Invece, anno dopo anno, Lorrie Ann scivola in tutt'altra esistenza, e a Mia, pienamente realizzata, non resta che documentare, e interrogarsi sulle ragioni per cui la sorte abbia riservato alla sua "divina" amica un percorso tanto accidentato.

Quindi confidenze a bordo piscina, amicizie ventennali (che chissà se io avrò mai!) e una dose di invidia (?). 
MUST: Da leggere sotto l'ombrellone con degli occhiali da figa.
[Vi lascio in link della Sonzogno per sfogliare le prime pagine qui.]

Reykjavìk Café
Per una donna i trent'anni sono un'età meravigliosa, si comincia a fare sul serio e ad assaporare il bello della vita. Peccato che non sia quasi mai veramente così. Hervòr, Karen, Silja e Mía, ad esempio, sono tutte alle prese con situazioni sentimentali caotiche e insoddisfacenti. C'è quella che si accontenta di saltuarie notti di sesso con l'ex professore di università, chi vive dai nonni, trascorrendo i weekend in discoteca e svegliandosi ogni volta in un letto diverso. Oppure quella che, essendo medico, è spesso costretta a turni fuori casa e, guarda un po', la volta che rientra senza avvisare sorprende il neo marito con una biondina. E poi c'è la più scombinata di tutte: è stata lasciata dal fidanzato, un avvocato benestante, e ora vive in una mansarda in mezzo agli scatoloni del trasloco, faticando a trovare un lavoro e una direzione nella vita. Le quattro giovani donne non si conoscono né sembrano avere molti punti in comune. A unirle è la pausa obbligata al Reykjavik Café dove, nel buio gennaio islandese, vanno a cercare un po' di calore e dove le loro storie finiranno per intrecciarsi. Finché, fra un latte macchiato e un cocktail di troppo, rovesci del destino e risate condite da improbabili consigli, ognuna troverà il modo di raggiungere la propria felicità, o qualcosa di molto vicino.

Cosa c'è di meglio di un libro ambientato in un posto freddissimo, in pieno inverno, mentre stiamo sudando copiosamente attendendo che passino le famigerate due ore per fare il bagno? Io dico che durante la pausa caffé è d'obbligo!
MUST: Da fotografare sul tavolino dell'ombrellone con tanto di caffé e qualche dettaglio femminile!


L'estate del bene e del male
 Dopo aver vinto una borsa di studio per un college prestigioso dell'East Coast, l'intelligente ma ordinaria Mabel Dagmar si trova a essere compagna di stanza della ricca e capricciosa Genevra Winslow. Mabel viene subito stregata dal mondo aristocratico di Ev e, contro ogni previsione, tra le due ragazze nasce una forte amicizia. Così quando Ev invita Mabel a passare l'estate a Winloch, la centenaria proprietà di famiglia affacciata su un lago del Vermont dove il potente clan Winslow ama radunarsi, Mabel accetta senza pensarci due volte. Lì, tra bagni di mezzanotte, gite in barca, feste e fuochi d'artificio, Mabel si rende conto di avere trovato tutto ciò che ha sempre desiderato: l'amicizia, l'amore, il lusso e, soprattutto, per la prima volta nella sua vita, la sensazione di far parte di qualcosa di bello e felice. Tuttavia, a mano a mano che l'estate avanza, Mabel avverte che sull'abbagliante perfezione dei Winslow si allungano ombre inquietanti che affondano le radici in un tempo lontano. Mentre indaga sui loro segreti, Mabel si ritrova a lottare con i demoni del suo stesso passato e scopre che a volte il Bene non è altro che una maschera. E che nell'eden di Winloch si nasconde un Male che forse solo lei è in grado di fermare. La ragazza dovrà scegliere: affrontare l'orrore che batte nel cuore del clan e farsi cacciare da quel paradiso, oppure lasciarsi sedurre dallo splendente futuro che le viene offerto.

Con una trama un po' alla Grande Gatsby, un'atmosfera di riverenza pari a quella provata da Judy Abbott in Papà Gambalunga, e con qualche reminiscenza di uno YA, dico che già solo perché c'è la parola 'ESTATE' nel titolo, va letto ASSOLUTAMENTE!
Trovato in giro per caso, sul blog di Mr.Ink - Diario di una dipendenza, di cui vi linko la bellissima recensione qui, ancora non sono riuscita a leggerlo! Sono bene accetti doni!
MUST: Leggerlo mentre si è ospiti nella casa al mare di qualcuno!
[Vi lascio in link della Sonzogno per sfogliare le prime pagine qui.]

Last but not least, un libro che ho scovato qualche giorno fa nel catalogo Sonzogno, su cui spero di poter metter presto le mie ditaccia nodose smaltate di rosso.

La Casa di Parigi (ERRATA CORRIGE: in uscita ad ottobre)
 Henrietta, undici anni, viene parcheggiata per una intera giornata in un appartamento di Parigi, in attesa di raggiungere la sua famiglia nel sud della Francia. Con lei c'è anche un suo coetaneo, il fragile Leopold, avviato verso un futuro incerto. I due destini si incrociano e, grazie agli indizi disseminati dagli adulti che si trovano con loro, vengono rivissute, tra immaginazione e realtà, le tormentate storie d'amore dei grandi, in particolare quella tra la madre di Leopold e il suo padre naturale. 

A me viene spontaneo associare l'estate al caldo soffocante di Parigi, il caldo della metropoli sempre piena, ricca di vita, un po' anche la Parigi degli Aristogatti. Vabbé che io a Parigi ci sono stata solo d'inverno e sono sempre morta de freddo, ma poco male... 
Da quello che dice mio padre, in estate è invivibile.
Stateci voi parcheggiati tutto il giorno in un appartamento. Sento di volere già bene ad Henrietta! (Come la canzone del gruppo The Fratellis, ADORO!)
MUST: sottofondo musicale a base di Edith Piaf, da leggere accanto al balcone, con la tenda in pizzo che svolazza per la brezza leggera e con il segnalibro raffigurante la locandina del Moulin Rouge dipinta da Tolouse-Lautrec, che magari qualcuno vi ha donato.

Bene, per questa prima puntata dei libri da portare al mare, dedicata alla casa editrice Sonzogno, abbiamo finito!
Spero di poterli leggere sotto l'ombrellone e di proporvi a settembre poi tutte le dovute recensioni!

A risentirci nel prossimo post!

Con amore,
Svamps.


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