lunedì 27 luglio 2015

Alice ma tu sei scema o cosa? - Cosa - [Recensione di Alice punto e a capo di Carol Marinelli]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.
Dopo il post di stamattina fatto in collaborazione con Lewis del blog Everpop, torno in questo lunedì afoso supercarica, pruriginosa di orticaria e con una nuova recensione.

Innanzitutto, se vi siete persi il post di stamattina, potete recuperarlo qui.
Per il resto voglio parlarvi di un libro che come spesso mi succede ultimamente, mi ha annoiata per le prime 50 pagine e poi mi è piaciuto da morire. 

Sto parlando di:



[Copertina italiana ed originale a confronto]

[E STATE ATTENTI AGLI EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!!!!!]

TitoloAlice punto e a capo
Titolo Originale: Putting Alice back together
AutoreCarol Marinelli
Pagine: 306 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 14 Luglio 2015
Editore: Harlequin Mondadori
Collana: hm

Prezzo: € 10,97


Alice è l'amica che vorresti avere. La ragazza che rende una festa più divertente, beve vino da una tazza e ti fa ridere mentre stai piangendo per un ex. Alice è assolutamente felice, tutto è meraviglioso e non c'è nulla di cui preoccuparsi... tranne che, ok: il suo lavoro era davvero bello 10 anni fa. E' innamorata del suo migliore amico, ma lui è gay. Gli estratti conto della sua carta di credito sono nascosti sotto il letto, chiusi.Ma forse il problema più grande di Alice è che nasconde un segreto. Un segreto così enorme che non può raccontarlo a nessuno. Come fai a mantenere un segreto così quando tutto sta iniziando ad andare a pezzi? E una volta che l'hai finalmente rivelato, da dove cominci a rimettere insieme la tua vita?

Partiamo come nostro solito dal raffronto titolo e copertine.
Alice punto e a capo mi piace come traduzione di Putting Alice back together.
Fa pensare ad un nuovo inizio, rimettendo appunto insieme i pezzi.
E nuovamente mi trovo ad ammettere che anche questa volta noi italiani siamo stati bravi.
Mi colpisce molto di più il primo piano di questa bellissima ragazza dai capelli di fuoco, quasi una moderna Merida della Disney, piuttosto della scialba inquadratura di spalle che lascia a noi l'immaginare se la donna si sta spogliando o rivestendo.
No fa troppo Harmony sesso e passione!

Lo sguardo limpido, il sorriso aperto e sereno, i colori, il taglio della foto.
Sono innamorata di questa copertina!

Per quanto riguarda il romanzo, credo se ne sia data una impostazione troppo da chick lit e che la quarta di copertina sia un po' ingannevole.
Mi spiego meglio.
Questo libro lo inizi a leggere con leggerezza perché 'infondoèunchicklitno?' e ti sembra una baggianata colossale.
Personaggi stereotipati, madri pazzoidi, lavoro precario.
Insomma tutti i tipici cliché del genere.
Poi però subisce una poderosa virata (non riesci a capire bene quando) e finisce in un tunnel psicologico in cui per metà del tempo non sai se vuoi prendere a schiaffi Alice o abbracciarla per dirle che va tutto bene, o nel dubbio fare entrambe le cose.

E questo mi ha colpito molto.
Perché a prescindere dalle storie d'amore, dai ricongiungimenti familiari, dalle rogne al lavoro, c'è un lavoro introspettivo che Alice è costretta a fare su se stessa che ti mette a tappeto.
Tu lettore sai benissimo che qui e lì sono disseminati problemi come mine in un campo di guerra, eppure non riesci ad evitarle e rischi di farti esplodere insieme ad Alice che incauta, avanza tra i brandelli di ricordi della sua infanzia.

La struttura narrativa del romanzo può a volte risultare confusionaria e solo a metà libro ti rendi conto che stai leggendo le stesse cose dell'inizio, come a chiudere un cerchio, ma credo che sia un libro che vale la pena leggere.

Non voglio spoilerarvi nulla della trama perché vi farei perdere tutto il gusto, però sappiate che mi ha presa nonostante all'inizio avessi pensato: ma che è sta roba?

Con tutto il cuore, ma Alice a me sembra una pazza scriteriata e mai la vorrei come amica!
Ho già i miei problemi e grattacapi ed lei sembra la classica persona inseguita dai guai, che sia lei a causarli o meno.

Beve come un'alcolizzata (e probabilmente lo è), fuma, si impasticca un minuto si e l'altro pure.
Insomma è un pessimo esempio da seguire.
Viene descritta come una specie di Paris Hilton, bionda, magrissima, abbronzata, con una passione per lo shopping compulsivo e debiti sulle carte di credito che nemmeno Becky Bloomwood di I love shopping.

Una donna dalla vita apparentemente perfetta, che in realtà è tutta facciata.
Basta pochissimo e la sua maschera va in pezzi, rivelando una ricciuta rossa che cerca di non ingrassare e non somigliare alla madre.

E vi dico che i ricordi della Alice bambina mi hanno riempita di tenerezza.

Ho amato la figura della Tettona (la sua analista) e di tutta l'antipatia che ci mette per far uscire Alice dal guscio e non ho apprezzato particolarmente Hugh, non me ne vogliate ma è troppo perfetto per sembrare reale.

Protagonista NON protagonista della storia è la MUSICA, il rapporto che Alice ha con essa e col suo pianoforte.

Musicista dal talento ineccepibile e destinata ad un futuro roseo e brillante in una prestigiosa università, la Alice bionda e magra non suona più, si è allontanata da casa, non parla più con sua madre e cerca di avere a che fare meno possibile con le sorelle.

Viene spontaneo chiedersi perché.
Perché Alice è bionda?
Perché non si accetta?
Perché è un affare di stato il fatto che semplicemente non voglia i capelli ricci e rossi?

Questo romanzo insomma è un miscuglio di sensazioni, di ansia e paura, della costante pressione del vivere secondo le aspettative, di essere sempre all'altezza.
Io non ce l'avrei mai fatta.
Sarei crollata prima.
E forse è questo a rendere a volte poco credibile il romanzo. L'assenza di debolezza.
Certo se pensiamo che Alice si rifugia nell'alcool e negli psicofarmaci, cosa c'è da dire che non c'è debolezza??
Ma ancora una volta mi chiedo: come fanno le persone che stanno intorno a questi personaggi a non accorgersi di niente e a non intervenire?

Perché Alice è lasciata in balia di se stessa senza che nessuno le tenda una corda che tirarsi fuori dal baratro di disperazione in cui è caduta?

Le risposte a queste domande vanno ricercate nel rapporto che Alice che con la sua famiglia, con suo padre in special modo e con tutti gli uomini in generale.
Con una madre a cui cerca di non somigliare, con una sorella da invidiare, con una migliore amica da ricomporre.

Alice vuole a tutti i costi aggiustare gli altri per non ammettere di dover aggiustare prima se stessa.

Insomma a questo splendido romanzo, che era partito come un qualcosa di scialbo, ho dato QUATTRO meritatissime stelline!
Vi consiglio di leggerlo se avete un rapporto un po' complicato con vostra madre.
In realtà vi consiglio di leggerlo a prescindere.
A me ha scaldato il cuore, dopo averlo distrutto capitolo dopo capitolo.

Vi lascio due disegnini che ho fatto per rappresentare Alice:



Alice prima
Alice dopo

Come potete ben vedere, due persone completamente diverse!
Cosa ne pensate?

Voi l'avete letto?

A risentirci nella prossima recensione.

Con amore,
Svamps.

4 commenti:

  1. Prima di tutto... diamine come disegni bene!!! Complimenti! Dopodichè ti faccio sapere che la tua recensione mi ha conquistata e sono già su Amazon alla ricerca del libro! Ancora tantissimi complimenti per il blog e la tua simpatia! :)

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    1. OOPS! Mi ero persa questo commento scusami! Grazie mille per i complimenti, sono felice che questa recensione ti sia piaciuta, e spero che il libro non ti deluda troppo! Un abbraccio!

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    2. Tranquilla! ^_^ Ho acquistato l'ebook, ti farò sapere!

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