lunedì 29 giugno 2015

Mistero a Villa del Lieto Tramonto - Ovvero quando i vecchietti del Bar Lume incontrano le Fate Carabine di Pennac. [Recensione del primo romanzo della trilogia finlandese di Minna Lindgren]

Buon pomeriggio e ben trovati svampitelli belli.
Mi scuso per il ritardo, questa recensione doveva andare in onda stamattina, ma mille cose mi hanno impedito di sedermi e scrivere in santa pace!

Dopo avervi deliziati con la solita rubrica delle dieci cose del lunedì (che potete leggere qui se ancora non l'avete fatto!) parliamo di una novità Sonzogno, in uscita il 2 Luglio, di cui vi avevo già parlato qui nella mia primissima anteprima!

Ebbene si!
Sono ancora tutta emozionata, perché per la prima volta in vita mia, mi accingo a scrivere la recensione di un libro che ho potuto leggere in anteprima.


*coro da stadio di sottofondo!*

Infatti in primis colgo l'occasione per ringraziare la casa editrice Sonzogno per avermi permesso di leggere questa piccola perla finlandese, in cambio di una mia onesta recensione.

Sto parlando di Mistero a Villa del lieto Tramonto di Minna Lindgren.


 
[Copertina italiana ed originale a confronto]


TitoloMistero a Villa del Lieto Tramonto
Titolo originale: Kuolema Ehtoolehdoossa (vabbé Mistero a Villa del Lietro Tramonto è moooolto più carino!)
Autore: Minna Lindgren
Pagine: 228 (Copertina rigida) 
Editore: Sonzogno
Prezzo: € 16,50

Ma veniamo alla trama (blu come la copertina!):
«Tic tac, tic tac, tic tac.» A Villa del Lieto Tramonto, ridente casa di riposo immersa nella foresta vicino a Helsinki, è l’ora del caffè e, come al solito, Irma e Siiri, due vivaci novantenni ospiti della residenza, amano trascorrere quel momento in perfetto relax. Dopo le partite a canasta, le lezioni di ginnastica dolce, il whiskino prescritto dal medico o le riunioni del gruppo per la memoria, un’oretta di svago ci vuole per scambiarsi ricordi di giovinezza o spettegolare sul funerale del giorno, che è pur sempre una festa e un avvenimento per curare il proprio look. Ma soprattutto, l’ora del caffè dà l’occasione per criticare il regolamento e l’incuria del personale specializzato, quello che figli e nipoti, per guarire i sensi di colpa, chiamano “servizi di eccellenza”. Per fortuna dalla Villa si può anche uscire, andare in giro in tram per rifarsi l’occhio con le bellezze della capitale finlandese, e così a Siiri, Irma e alla loro terza compagna, Anna-Liisa, capita di osservare, con bonario sarcasmo, le stranezze del mondo moderno che le circonda. A turbare la routine delle tre amiche è però un fatto terribile: la morte, in circostanze misteriose, del giovane cuoco, sempre gentile e pieno di allegria, accompagnata da una serie di episodi inquietanti che rivelano il lato sinistro di quel rifugio, ora non più così accogliente. Provette Miss Marple, Siiri, Irma e Anna-Liisa si trasformano in intraprendenti investigatrici per venire a capo degli enigmi nascosti tra le mura dell’amena residenza in un mistery arguto che tocca sapientemente le corde del giallo e della commedia, con un pizzico di suspense e molto, irresistibile, dark humor finlandese.

Chi mi conosce sa che non sono una gran divoratrice di gialli.
Certo, come tutti ho attraversato la fase Agatha Christie, ma dopo quattro o cinque romanzi mi sono fermata.
Eppure la trama di questo libro, fin da quando avevo scritto l'anteprima, mi intrigava molto, insomma l'idea delle vecchiette astute, da un lato mi aveva fatto pensare subitissimo agli adorabili vecchietti impiccioni dei Delitti del Bar Lume, (Filippo Timi awwww) e dall'altro a La Fata Carabina di Daniel Pennac, che sempre vede coinvolte vecchiarelle arzille e pazzoidi.
Quindi quando ho aperto la cassetta delle lettere e l'ho trovato lì che mi aspettava non ho potuto fare altro che iniziarlo seduta stante!


(Una tirata d'orecchi al postino però non gliela toglie nessuno eh, la busta e la fascetta sulla copertina erano totalmente strappati. Caro corriere/postino, te possino ammazzallatte!)


Siete pronti?
Bene iniziamo!
Partiamo dal mio solito raffronto copertine.
Ragazzi che lavoro abbiamo fatto noi italiano per una volta!
Sapete benissimo quanto io sia una supercriticona delle copertine, ma con questo design accattivante e in stile fumetto, Valentina Cinetto ha colto nel segno.
Avevamo avuto modo di notarla già con la fantastica copertina di Reykjavìk Café di Sólveig Jónsdóttir (che spero di poter legger e recensire al più presto perché ho letto solo cose belle riguardo a questo romanzo).

Ma veniamo a noi.
Non sono riuscita a finire il libro in pochissimo, c'era continuamente gente che mi interrompeva, o avevo da fare e da studiare.
Diciamo che come un amico caro, me lo sono portato appresso un po' ovunque. Compresa università e mare! XD (Ci sono ancora i granelli di sabbia tra le pagine!)


Una volta finito il libro sono rimasta un po' perplessa devo ammetterlo.
Non riuscivo a capire se effettivamente mi era piaciuto o no.
E ci ho dovuto riflettere un po'.
Alla fin fine il romanzo è allegro, spiritoso, divertente e ricco di brio.
Amerete alla follia il trio di vecchiette composto da Irma, Siiri (che vi prego perdonatemi ma non ho potuto fare a meno di immaginarla con la voce dell'app dell'Iphone XD) e Anna - Liisa (e il fatto che io abbia un'amica che si chiama così non ha aiutato! L'ho immaginata esattamente come la versione invecchiata della mia amica. AIUTO!)

Queste tre pepate vecchiette arzille con un'età compresa tra i 92 e i quasi 95 anni, a cui piace ricordarsi tra loro che Tictactictacsperiamochemoriamoprestosennòsaichepalle!, vivono nella più beata spensieratezza della residenza per anziani, Villa del Lieto Tramonto.
Le loro giornate si dividono tra pettegolezzi, un'occhiata i necrologi, una partita a carte, del pasticcio di fegato e riso prossimo alla scadenza ed una buona fetta di toorta come dice sempre Irma (insieme alla terribile frase: 'Ho spaccato!, che fa inorridire Anna-Liisa insegnante di finlandese!).

La loro quotidianità viene sconvolta dalla improvvisa morte del cuoco Tero, a cui Siiri era molto affezionata.
Dalla sospetta morte, partono tutta una serie di episodi strani e bizzarri, a tratti spiacevoli che spingeranno le nostre vecchiette ad indagare e a ritrovarsi invischiate in un mare di guai.

Quello che amerete del libro, oltre al rapporto di profonda e sincera amicizia che vi è tra le tre protagoniste, è la minuzia di particolari con cui viene descritta la bellissima città di Helsinki, durante loro numerose corse in tram, o anche tramtram. *Sempre parola di Irma*

La cosa bella è che mentre leggevo all'università, è passata a salutarmi la mia amica Marion, che mi ha raccontato tutto del suo viaggio in Finlandia, compresa l'obbligatoria tappa ad Helsinki, quindi abbiamo passato un bel po' di tempo a scrutare la mappa all'inizio del romanzo (PERCHE' SI! C'E' UNA MERAVIGLIOSA MAPPA!) ad individuare palazzi e costruzioni.

Diciamo che questo romanzo, oltre ad attrarmi dal punto di vista architettonico, mi ha affascinata anche tantissimo per la splendida caratterizzazione dei personaggi (cosa di cui, ve ne sarete accorti, mi lamento spessissimo nelle mie recensioni).
Non solo le tre protagoniste sono orchestrate magistralmente, ma si ritrovano ad un punto della loro vita in cui tutte le persone che ti stanno intorno iniziano a morire, e ti rendi conto che puoi diventare amico anche di chi non avresti mai pensato all'inizio.
Ed è una cosa che mi è successa tante volte in vita mia, quindi ho apprezzato che fosse un aspetto sottolineato nel romanzo.

Ma non mi riferisco solo alle nostre tre vecchiette, ma anche a quei personaggi di contorno, che però sono la chiave per avere un quadro completo della situazione.
A partire da coloro che gestiscono la struttura, l'odiosa Virpi con la gomma sempre in bocca, l'invadente Sinikka sempre pronta ad abbracciare anche e soprattutto dove NON richiesto, l'enigmatico e viscido Erkki, che poveretto, ogni qualvolta entrava in scena avrei voluto tirargli due schiaffoni.

Non dimentichiamoci dell'ambasciatore ricco e delle sue corse in taxi, dei coniugi della scala A dall'intensa vita sessuale (a novanta e rotti anni? SALUUUUTE!) e al dolcissimo quanto imprevedibile Mika, amico di Tero che svolgerà un ruolo fondamentale nell'alternarsi degli eventi al Lieto Tramonto.

La cosa che più mi ha intristita è stato constatare quanto poco conti la famiglia in Finlandia.
Gli anziani vengono scaricati nelle case di cura, e solo l'ammontare di una cospicua retta placa gli animi e la coscienza dei parenti. Come nel caso di Irma, abbandonata dai suoi 'tesorini', troppo impegnati a girare per il mondo per fare una chiamata alla madre/nonna, ma per i quali vige l'idea che 'se si paga così tanto vuol dire che ti trattano bene!'.
SE CREDICI!

Insomma, la condizione della vecchiaia in paesi così all'avanguardia e indipendenti come questo mi ha fatto realizzare che quanto prima i ragazzi escono dal nido, tanto prima rompono un legame così indissolubile per noi italiani.
Certo, queste tre vecchiette sanno assolutamente come cavarsela, ma mi ha intenerito lo stesso leggere le parole di Siiri quando comincia a riflettere su cosa sia realmente la solitudine per un anziano.

E' ovvio che ho adorato i loro discorsi riguardanti il fingersi rimbambite per non essere scocciate, e su quanto la gioventù si sia rammollita e rincitrullita.
Quindi dopo aver voltato l'ultima pagina, mi sono sentita come se avessi detto ciao a tre nonne che avrei voluto abbracciare da morire.
(A proposito, mia nonna vi saluta!)



Lo so, vi starete chiedendo quando la smetterò di ciarlare del carattere dei protagonisti per iniziare a parlare di cose serie, ma la realtà è che non voglio svelare nulla di troppo importante perché è un giallo, e quindi meglio che sto zitta sennò spoilero qualcosa involontariamente!

Ho dato al romanzo tre stelline e mezzo, e questo perché l'unico fattore da cui sono rimasta un po'  'meh' è proprio la questione 'gialla' del libro.
C'è questo mistero, ma forse neanche troppo mistero che non ho ben capito dove volesse andare a parare, e ho trovato alcuni punti della trama un po' fuorvianti, ma forse è dovuto anche al fatto che non sono avvezza a libri di questo genere.

Non aspettatevi il romanzone col mega colpo di scena in stile anni '40 alla Hercule Poirot.
Troverete pane per i vostri denti da non detective.
E' facilissimo immedesimarsi e riuscire a carpire alcuni dettagli significanti.
Questo mi ha soddisfatta molto allo stesso tempo.
A volte sono così ciompa, che non capisco mai neanche i moventi di CSI e NCIS, figuriamoci dei libri gialli.

Aniuei, è un libro che consiglio, non tanto per il mistero in sé quanto per la possibilità di conoscere una scrittrice talentuosa, con un modo di scrivere fluente e semplice, dallo stile impeccabile e con dei personaggi assurdamente credibili, che è una cosa importantissima data la loro età avanzata.

Mistero a Villa del Lieto Tramonto è il romanzo ideale per passare qualche ora in totale spensieratezza, per sorridere, per riflettere, per chiedersi: oddio sarò così da vecchia? 
Insomma, portatevelo al mare e leggetelo!
Poi fatemi sapere cosa ne pensate.

Ricordate che uscirà in libreria il 2 luglio!!

Nell'indecisione, vi rimando al sito della Sonzogno, dove è possibile avere ulteriori informazioni e leggere in anteprima le prime pagine del libro.
Quindi?
Cosa state aspettando!!!!
Correte a leggere su!

A risentirci nella prossima recensione.

Con amore,
Svamps.

2 commenti:

  1. Lo leggerò prestissimo, non vedo l'ora! Buon weekend Svamps! Baci!

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    1. poi fammi sapere cosa ne pensi! Scusami mi ero persa questo commento!!! D:

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