venerdì 12 giugno 2015

Ma chi m'ha cecato ammè? - Random #4

Quando scrivevo per me ero più felice.
Mi leggevano in tre e parlavo di tutto ciò che mi succedeva, roba che manco il diario delle adolescenti.
E così, ci stavo riflettendo mentre me ne stavo seduta a scrollare la dash di IG, e sono capitata sul blog di Little Lady Terry (a cui ho appena fatto un disegno).
Ho iniziato a leggere post dopo post, macinando piccoli scorci di vita quotidiana e titoli significativi e pezzi che sembrano usciti da un libro.
E mi veniva da pensare sempre la stessa cosa.
Come mi era successa per il blog di Flying Swallow e per Due Dita nel Cuore.
Perché io non riesco a scrivere più così?
Cosa è successo?

La verità è che non è successo un bel niente, ho semplicemente imparato a vivere come una persona normale, adattandomi ad una vita che ho sempre disprezzato e che mai nella vita avrei voluto, e che invece adesso mi sta bene.

Prima scrivevo le cose mie nell'internettò, mi leggevano in tre e non mi mancava mai l'ispirazione.
Non so quando ho smesso di scrivere per me stessa e quando ho iniziato a farlo per gli altri.

Non so quando il numeretto delle persone che mi leggevano ha iniziato ad influenzarmi.
(Saremo una trentina in tutto, perché farsi prendere dal panico?)
Che poi voglio dire, non parlo di moda, di politica, di sesso e amore, leggo libri che poca gente si piscia, sbaglio i verbi e sono scurrili.
Perché mai dovrei aspettarmi che qualcuno mi noti?

Ve lo siete mai chiesti?
Quando mai sono stata così vanagloriosa, così bramosa di cinque minuti di celebrità?
Quando mai ho desiderato essere al centro dell'attenzione?
Quando ho smesso di comportarmi come un Cancro e ho iniziato ad agire da Ariete?

Attraverso il blocco dello scrittore un paio di anni si e un paio di anni no, il blocco del lettore mi attanaglia ogni tre libri belli letti e ora sono bloccata alle prime pagine de Lo strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde e a un terzo di Jolly Roger - La terra di nessuno di Gabriele Dolzadelli, autore emergente che mi ha fatto l'onore di inviarmi il suo primo romanzo per recensirlo.

Ecco.
Io questo voglio fare.
Voglio leggere libri e recensirli, ma voglio avere tutto il tempo e l'agio per farlo.
Casa mia a volte è così incasinata che non trovo neanche cinque minuti per leggere mezza pagina, figuriamoci per macinare libri su libri!
Eppure ambisco ad essere notate da una casa editrice e non me ne vergogno.
Mi rendo conto che ormai i blog che ci sono in giro sono tutti dannatamente uguali, e che forse dovrei cambiare un po' l'impostazione delle mie recensioni, e forse dovrei anche smetterla di essere così cattiva e critica nelle mie recensioni, smetterla di essere così sentimentale, di farmi prendere dalle sensazione e giudicarle con più lucidità.
Ma sono sicura che non ci riuscirei! Sono come le vecchie pettegole coi gatti che ti spiano dalla finestra.
Devo sempre metterci bocca.
Pure per dire una stronzata.
Non ci sta niente da fà.

Però poi penso a quello che sono diventata.
Devi pubblicare tutti gli articoli alle nove del mattino che sennò fa brutto che abbiano orari spaiati, per non dire demmerda tipo le 8:13.
Devi pubblicare in determinati giorni che sennò non dai nessuna scadenza al tuo blog e tutto va alla deriva.
Devi abituare i tuoi lettori ad un certo tipo di post e di argomenti che sennò parli di tutto e di niente e ne parli male.

OHHHH MA CHE ANSIA!!!

E chi sono? Una fashionblogghèr?
Sono solo una che vivrebbe di schifezze (lo testimonia il fatto che dopo una lautissima cena a base di troppi carboidrati e con un mal di testa che ucciderebbe un cavallo, ho voglia di qualcosa di dolce e so già che mi piglierò una cucchiaiata densa di Nutella prima di andare a dormire) e lamentele e libri e roba da scrivere.

Datemi qualcosa su cui scrivere e lo farò.
Ma non ditemi di creare dal nulla perché andrò in panico.
Ho il cervello morto e sepolto.
La tecnologia ha ucciso la mia (poca) creatività.

Ora io, la mia Ansy e la mia Emi(crania) vi abbandoniamo, vi salutiamo calorosamente, ci prendiamo un bel cucchiaio di Nutella (o un bel Kinder Pinguì al lampone) e ce ne andiamo a letto.

A risentirci nel prossimo sfogo.

Con amore,
Svamps.


Per inciso il disegno di Little Lady Terry è questo qui:

1 commento:

  1. Tu devi assolutamente scrivere per te stessa, Svamps!
    Condivido il tuo discorso sui blog tutti uguali, perchè ho avuto la stessa fase di "scazzo col blog" quando parlavo solo di makeup. Mi sembrava di "dover scrivere" di certi prodotti e in un certo modo, e alla lunga mi era diventato noioso.
    Per questo ora mi trovo con un blog assurdo che pubblica la recensione di un libro e poi le foto di uno smalto, per poi metterci pure la ricetta dei muffins salati XD
    Credo che ognuno debba fare ciò che lo rende felice e soddisfatto, e che debba sempre rimanere se stesso. Le tue recensioni sono sentite ed entusiaste, oppure sentite e incazzate, e a me piacciono da matti! Sei spontanea, sei vera, e non vedo nessun motivo per cui tu non possa riuscire a collaborare con qualche CE in futuro!
    L'unica cosa che mi sento di dire è che nel momento in cui vollabori hai ovviamente delle scadenze quindi in quel caso sì, la costanza nel pubblicare inizia a contare un po' di più. Ma per ora vai alla grande così <3

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