martedì 5 maggio 2015

Una sola parola: WONDER - Recensione estasiata del romanzo di R.J. Palacio

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli.

Oggi parliamo di un libro che da quando è uscito nel lontano 2012 non ha fatto altro che far parlare di sé, e che nonostante queste premesse, ha preso la polvere sulla mia mensola per più di un anno.
Il post di oggi sarà esaltatissimo, vi avviso!
Tratta di:
-Una recensione che forse è un po' difficile da scrivere.
-Un libro talmente bello che ha rischiato di farmi piangere ad ogni pagina.
-Un libro per ragazzi che tutti gli adulti dovrebbero leggere.
-"Un libro che m'ha consigliato il mio amico Luigi"... (vabbuò? ti ho citato!)
Sto parlando di...




[Finalmente, dopo Pivot Point, abbiamo
anche qui un riscontro nelle copertine!
EVVIVA!]

[E STATE ATTENTI AGLI EVENTUALI INVOLONTARI SPOILER!!!!!]

TitoloWonder
Titolo Originale: Wonder 
Autore: R. J. Palacio
Pagine: 288 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 8 maggio 2013 
Editore: Giunti Junior
Collana: Biblioteca Junior

Prezzo: € 9,90 (ma su Amazon lo trovate a €8,42)
È la storia di Auggie, nato con una tremenda deformazione facciale, che, dopo anni passati protetto dalla sua famiglia per la prima volta affronta il mondo della scuola. Come sarà accettato dai compagni? Dagli insegnanti? Chi si siederà di fianco a lui nella mensa? Chi lo guarderà dritto negli occhi? E chi lo scruterà di nascosto facendo battute? Chi farà di tutto per non essere seduto vicino a lui? Chi sarà suo amico? Un protagonista sfortunato ma tenace, una famiglia meravigliosa, degli amici veri aiuteranno Augustus durante l'anno scolastico che finirà in modo trionfante per lui. Il racconto di un bambino che trova il suo ruolo nel mondo. Il libro è diviso in otto parti, ciascuna raccontata da un personaggio e introdotta da una canzone (o da una citazione) che gli fa da sfondo e da colonna sonora, creando una polifonia di suoni, sentimenti ed emozioni.
Partiamo dal fatto che io ho letto il libro in lingua originale, ma ringrazio la Giunti per averlo tradotto, perché un libro del genere VA ASSOLUTAMENTE LETTO!
E ora vi spiego pure il perché.
Ma procediamo con la recensione...


[PARTE SPOILER-FREE!!!!]




Allora, dopo aver letto la bellissima recensione di Lewis su Everpop, che potete leggere qui, e dopo i suoi continui aggiornamenti sui 'Precetti' (di cui vi spiegherò meglio più avanti), mi ero incuriosita talmente tanto che mi sono sentita QUASI OBBLIGATA ad iniziarlo quella sera stessa!
Come ho già detto a inizio post, questo libro giaceva abbandonato sullo scaffale da tempo immemore, ricordavo di averne letto le prime cinque o sei pagine in italiano alla Feltrinelli, mentre aspettavo il treno circa sei mesi prima di decidermi ad acquistarlo.
Poi complice uno sconto su amazon, lo presi in lingua.


Quando ho iniziato a leggerlo ho avuto subito la sensazione che non avrei messo giù il libro tanto presto.

Wonder è un romanzo delicato, avvincente, reale!
Un romanzo che ve lo dico fin da subito, si è meritato tutte e cinque le stelline, un pianto ogni due capitoli, picchi di rabbia cieca e momenti di tenderness over 9000.
Per questa parte spoiler free, scriverò il minimo indispensabile.

Wonder è diviso in otto parti, ognuna per un personaggio diverso e si apre ovviamente con August, per i familiari Auggie (per il papà AuggieDoggie).
Quello che ci colpisce subito è la frase (riportata anche sul retro della mia copia edita da Alfred A. Knof) : "Non descriverò come sono fatto. Tanto, qualunque cosa voi stiate pensando, probabilmente è molto peggio."

August è affetto dalla sindrome di Treacher - Collins e per farvela breve ha la stessa faccia di Sloth dei Goonies. 

Ok, detto ciò in maniera nuda e cruda, possiamo andare avanti.

Dopo aver studiato per tutta la vita a casa, la madre e il padre di Auggie, decidono di mandarlo a scuola, per l'inizio della prima media.
ZAN ZAN!
PANICO GENERALE!

E te credo! Voi non vi sareste appanicati?

Quindi diciamo che l'intero romanzo ruota intorno alla vita quotidiana scolastica di Auggie, e alle difficoltà che incontra, sia coi compagni di scuola (sappiamo tutti quanto cattivi possono essere i bambini) sia coi genitori degli altri bambini, sia col vicinato.

Wonder è un romanzo che ti fa provare un'altalena di emozioni, mi sono appassionata, arrabbiata, indignata, intristita, ho pianto e riso con Auggie, mi sono trovata in disaccordo coi genitori e d'accordo con sua sorella maggiore Olivia (decisamente il mio personaggio preferito!). Insomma, ogni pagina offre uno spunto di riflessione, un pensiero, un'idea nuova, un punto di vista, un concetto.

Per questo penso che debba essere inserito nell'elenco dei libri obbligatori da leggere alle scuole elementari/medie.
Wonder è quel libro per bambini che tutti gli adulti dovrebbero leggere.
E' un romanzo corale dove diversi punti di vista convergono sul problema centrale.
Quanto costa accettarsi ed essere accettati se si è diversi?

La cosa di bella di Auggie è che lui è perfettamente consapevole che la sua malattia lo rendere brutto come la peste, e spesso si trova a deridere nella sua mente la poca fantasia che i suoi compagni di scuola mettono nell'inventare nomignoli per prenderlo in giro.
E' un ragazzino consapevole di sé, autoironico, con una smodata passione per Star Wars (e visto che ieri era il #MayTheFourthbeWithYou ci sta a pennello!), ma è allo stesso tempo un ragazzino che sta crescendo, trasformandosi in un adolescente.
Non è più il bambino che gira col casco da astronauta.
A volte dice delle cose che mi hanno fatto una tenerezza inaudita, roba che se io fossi stata la madre, lo avrei spupazzato di baci... (SPOILER: la mamma ovviamente lo spupazza di baci!)

Wonder è un romanzo che vi accompagnerà in ogni momento, da quando lo inizierete a leggere fino a che non l'avrete finito.
Sarà difficilissimo da mettere giù, soprattutto per le cose come fare pipì, interagire con la gente, mangiare/bere (vabbé che io ormai mangio/bevo a una mano, ergo... XD)
Non appena lo chiudevo perché magari dovevo fare altro, la mia mente subito andava al pensiero di quando lo avrei riaperto.
Wonder è la capacità di un bambino di accettare una mutazione genetica che capita una volta ogni morte di papa, di rialzarsi ogni volta che la vita gli da uno spintone e lo butta a terra, di riuscire, con la sua sicurezza, a mettere in dubbio gli altri.
E' un romanzo di coraggio, paura, pieno di emozioni, di voglia di emergere ma anche di nascondersi, ma soprattutto pieno di UMANITA'.
E' la nostra umanità che ci rende quello che siamo.
Ammettere di avere paura, ammettere di aver pensato una cosa cattivissima, ammettere di esserci comportati da stronzi, di aver seguito la massa, è difficilissimo.
Eppure è catartico.
Ci solleva un gradino più in alto.
Ci migliora.

Diciamo che era dall'inizio dell'anno e precisamente dalla lettura de Lo Straordinario Mondo di Ava Lavender (di cui potete leggere una esaltatissima recensione qui) che non mi sentivo così felice e triste allo stesso tempo, durante la lettura di un libro.

Ma adesso, passiamo alla parte con gli spoiler che scrivere senza dire nulla mi sta riuscendo difficile!!



[ALLERTA SPOILER!!!!]


La parte che ho amato di più è stata sinceramente quella di Olivia, detta Via (anche se Olivia è decisamente meglio).
Olivia è la sorella maggiore di Auggie e la sua vita scorre in funzione del fratello.
Per citarla: Auggie è il sole e noi siamo il sistema che gli gira intorno.

PORELLA!

Malattia a parte, credo che tutti quelli che si sono ritrovati ad essere un fratello o una sorella maggiore, sappiano cosa significhi essere messo da parte per il nuovo arrivato.
Figuriamoci per un nuovo arrivato che sconvolge tutta la vita familiare ed ha un bisogno costante di cure, attenzioni, e quant'altro.
Il modo pragmatico e razionale di Olivia di raccontare le cose, la sua freddezza in alcuni punti, il suo essere così umana quando ammette di essersi vergognata di Auggie in alcuni momenti della sua vita, mi hanno creato una stretta così forte al cuore che avrei voluto darle una pacca sulla spalla e abbracciarla per farle capire che non è un mostro.
Che è umano provare determinate emozioni.
Basta solo rendersi conto che in realtà sono emozioni falsate e passeggere.
Non c'è nessuno al mondo che ami Auggie più di sua sorella Olivia, tranne i suoi genitori ovviamente.

Ho apprezzato tantissimo anche la parte di Jack, il bambino popolare che rinuncia a tutto per essere amico di August.
Jack Will e Summer sono due personaggi opposti ma simili, e mi sono piaciuti entrambi.
Summer è la bambina alternativa, che sembra un po' una figlia dei fiori, e che sceglie volontariamente di andarsi a sedere accanto ad Auggie il primo giorno alla mensa.
E sceglie di farlo per tutti i giorni del resto dell'anno, fondando insieme a lui il club dell'estate (dai loro nomi Summer e August).

Ovviamente ho odiato Julian e sua madre fin dalle prime pagine, ma era inevitabile.
Sono stati creati appositamente per essere odiati.
Quindi mi sono sentita nel giusto a desiderare di prenderli a schiaffi entrambi.
Voglio dire...se Julian è così la colpa sarà di qualcuno no?
Si di quella becera strega falsa di sua madre!
Bluargh!

Aniuei, ci sono state un paio di cose in questo romanzo che mi hanno un po' disturbata.
In primis il fatto che Jack sostanzialmente affronti una guerra fredda a scuola per restare amico di Auggie.
Sveglia gente! Siamo in prima media, non credo che i ragazzini siano maturi a questo livello!

Seconda cosa, la fine.
Troppo stucchevole, troppo da film americano pieno di buonismo.
La standing ovation, la medaglia, il discorso, il preside così legato ai suoi studenti (ma dove si è visto mai????).
Non so.
Non mi ha convinta del tutto.
Eppure tutto ciò serve per l'ultima frase, che è veramente una meraviglia.
Ma mi fermo qui.

Terza cosa, ho trovato assolutamente inutile il punto di vista di Justin (il fidanzato di Olivia), ma nel libro c'è e quindi me lo sono dovuto leggere.
Fossi stata la scrittrice l'avrei evitato alla grande. (Ho amato invece il punto di vista di miranda!)


Dovete assolutamente leggere il libro, farlo leggere a quanta più gente potete, dovete seguire i precetti del professore di Auggie (il primo è “Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile.”, affianco del quale io ho scritto gentilmente a matita: Ma anche no. - chi mi conosce sa quanto sia importante per me avere sempre ragione XD è il mio difetto capitale! - e chi ha letto Percy Jackson capirà di cosa sto parlando!).
Sicuramente mi sarò dimenticata di scrivere qualcosa di importante!

Tipo che personaggi marginali come Miranda, o Darth Daisy che in realtà sono importantissimi.

O quanta felicità mi sia rimasta nel cuore.
O quanto mi sia piaciuto questo libro.
O quanto sia istruttivo.

Ma non importa.
Mi sa che è meglio che chiudiamo qui.


E voi? L'avete letto?
Fatemelo sapere.

Per oggi è tutto, ci sentiamo alla prossima recensione!

Con amore,
(e wonder!)
Svamps.

6 commenti:

  1. Bello questo libro e bella anche la tua recensione ( ironica al punto giusto come sempre)!
    Trattare di tematiche così delicate come una mutazione genetica non è semplice e sopratutto non sempre è fatto nel modo dovuto. Concordo sul fatto che questa lettura andrebbe consigliata ai piccoli e anche ai grandi, perchè certe realtà non vanno ignorate a nessuna età ed è importante educare i bambini al rispetto della diversità! Mi hai davvero incuriosita, complimenti per la bella recensione :)

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    1. Sono felice di averti incuriosita ma spero che tu ti sia fermata prima degli spoiler! Purtroppo mi hanno fatto notare che sono una spoilerona e che devo smetterla sennò nessuno mi si filerà mai XD Da un lato mi sentivo come se avessi dovuto difendere Auggie a spada tratta, dall'altro posso capire che ci siano bambini che non educati, possono diventare proprio il male della società. Scommetto che anche noi a 10 anni se avessimo visto una qualche stranezza, avremmo fatto qualche commento. Solo che nel mio caso mi sarebbe arrivato un bello schiaffone da parte di mia madre XD

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  2. Dopo aver letto questo post ho comprato il libro...divorato i due giorni, lacrime versate una vagonata! Mi è piaciuto un sacco... grazie del consiglio! :)

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    1. Tu stai per farmi piangere! È la prima volta che qualcuno mi dice una cosa del genere. Ne sono felicissima!!!

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