mercoledì 20 maggio 2015

Sette minuti dopo la mezzanotte - Ovvero cosa succede se puntualmente ogni notte A monster calls! [Recensione dolcistrasissima del romanzo di Patrick Ness]

Buongiorno e ben trovati svampitelli belli, sono qui che sorseggio un buonissimo smoothie (che per i comuni mortali è un banalissimo frullato di latte, fragole e banana) e penso alla recensione da scrivere.

Oggi parliamo di un libro che ho letto così velocemente e voracemente da non essermelo goduto appieno, ma che mi ha ripreso alla grande dalla delusione dell'ultimo libro letto.
(Per inciso quello di Malzieu, Il bacio più breve della storia.)

Questo libro su di me ha preso quasi lo stesso impatto di Wonder. Dico quasi perché Wonder è stato uno tsunami di emozioni, ma questo... beh mi ha lasciato addosso la tristezza e la malinconia di quello che viene DOPO lo tsunami.

Sto parlando di :


(copertina italiana)


(copertina originale, molto più inquietante
di quella italiana, che però a mio
parere rende abbastanza)


TitoloSette minuti dopo la mezzanotte
Titolo Originale:  A monster calls
Autore: Patrick Ness (da un'idea di Siobhan Dowd)
Pagine: 181 (Copertina flessibile)
Data di uscita: 8 gennaio 2013 
Editore: Mondadori
Collana: Libellule

Prezzo: € 12,00 (ma su Amazon lo trovate a € 10,20)
Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Conor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l'orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Conor si aspettava l'entità fatta di tenebre, di vortici, di urla... No. Questo mostro è un po' diverso. È un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.

Partiamo dal fatto che questo libro è STUPENDO.
So che dopo tutti i libri che ci hanno propinato sulle malattie, dovremmo averne ormai le palle piene, MA nonostante sia un problema fondamentale all'interno di questo libro,  per la prima volta, il cancro NON E' il protagonista.


Abbiamo Conor.
Tredicenne cresciuto troppo in fretta, capace di badare a se stesso e alla madre malata di cancro.
(Nel caso ve lo stiate chiedendo, il padre ha un'altra famiglia oltreoceano.)
Ovviamente questo scatena in noi una tenerezza assurda, perché essendo raccontato in prima persona da Conor stesso, avvertiamo tutte le difficoltà con lui, il senso del dovere, il fardello che si porta sulle spalle.

Vittima di bullismo (come se tutto il resto non bastasse), mi è venuto quasi da piagne quando è stato spintonato a terra e gli si è strappata la camicia e lui, povero cucciolo, si è impanicato perché proprio cucire è una cosa che non gli riesce.
Avrei voluto abbraccialo e portarmelo a casa.

Ma non lasciatevi ingannare dalle mie parole dolci e melense.
A monster calls / Sette minuti dopo la mezzanotte (che è l'orario preciso in cui si presenta il mostro) è un libro di coraggio, forza d'animo e tempra morale.
Come Wonder è un libro che pone il fondamento sull'umanità delle persone e sul loro coraggio di essere umani (tanto per citare Mengoni e la sua canzuncella che non ne vogliono sapere di sparirmi dal cervello!).

Una notte Conor sente dei colpi alla finestre e scopre che un mostro/albero di tasso è venuto a parlargli. E vuole che lui lo stia ad ascoltare.
Comincia così a raccontargli delle storie, e con la tipica impazienza dei bambini che stanno entrando nella pubertà, Conor sembra non carpire il significato di nessuno dei racconti, anzi spesso accusa il mostro di imbrogliarlo di proposito.


Diciamo che ci sono due binari che corrono paralleli.
Conor e la sua vita che ruota intorno alla madre e ai bulli.
Conor che comincia a rapportare tutto ciò che gli succede alle parole del mostro.

Alla fine ciò che ci viene insegnato è che è fin troppo difficile definire chi è il mostro e chi invece è l'eroe.
Come fa una regina a essere al contempo una strega buona e una cattiva? Come fa un principe ad essere un assassino e un liberatore? Come fa un antico semplicista a essere avido ma anche saggio? Come fa un curato a essere irragionevole e anche generoso? Come fanno gli uomini invisibili a diventare più soli rendendosi visibili? La risposta è che non conta quello che pensi, perché la tua mente si contraddirà cento volte al giorno.
Questa è una delle citazioni più belle di tutto il libro.
Ma vorrei riportarvene anche altre:


Non sempre c'è un buono. Come non sempre c'è un cattivo. La maggior parte delle persone è una via di mezzo fra le due cose. 
La vita non si scrive con le parole. si scrive con le azioni. Quello che si pensa non conta. La sola cosa importante è ciò che si fa.

La conclusione del libro è una finenonfine.
Insomma, non so come descriverlo senza spoilerare.

Uffa.

Comunque facciamo che è un libro che straconsiglio e a cui ho dato ben CINQUE STELLINE!
Quindi LEGGETELO LEGGETELO LEGGETELO!

Per oggi è tutto svampitelli.

A risentirci, nella prossima recensione.


Con amore,
Svamps.


2 commenti:

  1. Per un attimo ho pensato "ah, e per fortuna che non era melensa", ma poi mi sono ricreduta in quanto la tematica è del tutto differente!
    Magari lo metto in WL :)
    PS: per una volta, stranamente, preferisco la copertina italiana.

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    1. si la copertina italiana è più bella anche se mi ricorda tantissimo quella di una versione americana di To kill a mockingbird.
      Sono stata un po' tanto melensa lo so! XD Ma l'importante è averti fatta ricredere!

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