venerdì 15 maggio 2015

Rip - Recensioni in Pillole #21

Buongiorno e bentrovati svampitelli belli!
E' venerdì e quindi eccoci qua di nuovo, con la nostra adorata rubrica delle recensioni in pillole, per chi come me e voi, nel pieno del weekend, si scoccia di leggere post uberlunghi sugli ultimi libri che ho letto.
[Si l'intro del venerdì rimane sempre la stessa!]

Oggi vi parlo di:




- La metamorfosi, Franz Kafka

Credo che tutti bene o male sappiamo di cosa tratta il romanzo, ma in caso contrario ecco un breve riassunto.
Una mattina un tizio si sveglia.... ed è uno scarafaggio!
E già qui parte il WTF?!


Ma procediamo per punti:
  • Partiamo dal fatto che avendo una grossa lacuna di classici, grazie alla sempre santissima Newton Compton Editori, sto recuperando pian piano.
  • Per riprendere il discorso di cui sopra, uno si sveglia la mattina ed è uno schifoso insetto che metà globo terrestre odia e vorrebbe schiacciare sotto la suola delle scarpe. Il nostro protagonista è infelice di ciò. E TE CREDO! Provateci voi a svegliarvi scarafaggi e a sentirvi contenti. Ma che dico? Ci sono certi scorfani in giro che se la tirano manco ce l'avessero d'oro! Puah. (Scusate la digressione!)
  • Le prime venti pagine sono incentrate su : COME SCENDERE DAL LETTO SE SEI UN INSETTO VOLTATO SULLA SCHIENA CON LE ZAMPETTE PELOSE IN ARIA CHE SI AGITANO. Booooring!
  • Altre venti pagine di pipponi assurdi mentali in cui giustamente... si pone il problema di come andare al lavoro. Doveva uscire di casa alle cinque, quando si sveglia sono le sette e PANICO! Non ha sentito la sveglia!!!! - MOMENTO MOMENTO MOMENTO!!! Ma gli scarafaggi hanno le orecchie? No perché in tal caso TE CREDO che non hai sentito la sveglia! Ma in tal caso.. ANCHE LeBrò (mio fratello) E' UNO SCARAFAGGIO!!!!!!
  • Sentite non voglio sminuire un grande romanzo come questo, ma insomma... nella mia cieca ignoranza pensavo che si... insomma... ci fosse una morale di facile intuizione dietro, o una parentesi filosofica, o un processo di metamorfosi revertibile. Una cosa alla Cuore di Cane. Insomma... NO. Questo si sveglia scarafaggio, viene isolato dalla famiglia e SPOILEEEEEEEEEEEEEEEEEEEER: muore da scarafaggio.
    MA VAFANGU!
  • La cosa bella è che per tutto il romanzo il nostro povero protagonista si preoccupa della brutta fine che farà la sua famiglia, in quanto lui era l'unico che lavorava per mantenerli tutti, e lavorava per un amico del padre, sottopagato e sottovalutato, e costantemente mobbato (si dirà mobbato?). E invece cosa succede? Che padre, madre e sorella si trovano una fatica e portano i denari a casa!!!! Ma brutti stronzi! Non potevate farlo prima che sto povero cojone si tramutasse in scarafaggio????
  • Cioè alla fine, quando tutti noi sappiamo che insomma Ogni scarrafone è bell a mamma soja, questo povero scarrafone in realtà è completamente aborrito dalla mamma che non riesce neanche a guardarlo e ogni volta che il suo sguardo lo coglie anche solo con la coda dell'occhio sviene.
  • La più bastarda è la sorella che all'inizio è tutta bellina, dolcina, carina, ed è l'unica a prendersi cura di lui. E poi non si sa come, quando o perché inizia a far notare ai genitori che è colpa del fratello se loro si trovano in quella terribile situazione, che ormai si è trasformato e non sarà più umano, tanto vale ucciderlo e trasferirsi altrove.
    E il premio Sorella dell'Anno va a..... *rullo di tamburi* GRETE SAMSA!!! Complimenti! Sali sul palco a ritirare il premio piccola Grete! (che nella mia mente mi figuravo un po' come la ragazzina bionda nazista del film Il bambino col pigiama a righe.)
  • Alla fine il povero Gregor, in preda all'angoscia e alla depressione per il ribrezzo e il disprezzo che i suoi familiari provano per lui, e per le condizioni in cui li ha costretti a vivere a causa della sua animalità decide di lasciarsi morire di fame, e quando loro lo scoprono sono superfelici e si trasferiscono subito.
    [Teng' e parient... che belli parient! cit.]
Piccola recensione a parte per i racconti presenti oltre alla Metamorfosi.
Alcuni sono talmente corti da non riuscire ad entrare neanche nell'ottica che stai leggendo un racconto breve che esso è già finito.

Altri sono talmente incomprensibili che torni indietro di qualche pagina per vedere se magari hai saltato qualcosa.
Altri mi sembrano palesi prese per i fondelli, cioè Il Fochista sta a metà tra il Titanic e una soap opera sudamericana!
Ma vabbè...


In conclusione, ho dato tre stelline al romanzo, perché o sono io che sono scema o non c'ho capito un cazz di tutto quello che c'è scritto.
Non mi sento di sconsigliarlo, anzi più classici leggiamo meglio è.
Ma non mi sento neanche di dire: ommiddiobellissimoleggeteloassolutissimamente!!
Quindi per me è un bel NI, più si che no, perché tutta la lettura del romanzo è stata permeata di perplessità e grosse remore e questo influisce molto sul giudizio finale.

Per oggi è tutto svampitelli belli!

A risentirci nella prossima Rip, che ci sarà anche domani per chiudere in bellezza questa settimana di recensioni in pillole.
Spero ci sarete!

Con amore,


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